Sarà presto possibile anche in Italia il trapianto di parte del polmone, del pancreas o dell'intestino tra persone viventi. L'Aula della Camera ha approvato la proposta di legge della commissione Affari sociali per consentire questo tipo di trapianto, così come già si fa per quelli parziali di fegato e per i trapianti di rene.
La proposta di legge viene accolta positivamente dal Centro nazionale trapianti, perché, come spiega il direttore, Alessandro Nanni Costa, anche se riguarderà «pochi pazienti l'anno», costituisce comunque una «terapia mirata che per alcuni è indispensabile».
Il testo, strutturato in due articoli, prevede di consentire, in deroga al divieto contenuto nell'articolo 5 del Codice civile, di «disporre a titolo gratuito di parti del polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo di trapianto tra persone viventi», che risponderà alle stessa disciplina regolamentata per i trapianti di fegato e rene tra viventi, prevedendo l'entrata in vigore della legge il giorno seguente la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Una legge che sarà utile, chiarisce Nanni Costa, in casi specifici e nell'ordine di poche decine l'anno, come nei ragazzi affetti da fibrosi cistica per il polmone, alcune gravi insufficiente intestinali «per cause non neoplastiche» o, per il trapianto parziale di pancreas, per quei diabetici «che non si possono trattare con l'insulina e che per qualche complicata ragione non hanno potuto ricevere un pancreas da cadavere».


