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MICROELETTRONICA

Si chiama 2BiTS e «se ti piace l'elettronica è il posto giusto»


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Impresa 4.0
24 gen 2019, 06:10

Ci scherzano su, ma in fondo ci credono: «Siamo una piccola Silicon Valley della Franciacorta». In effetti, della valle californiana condividono alcuni aspetti: l’attitudine visionaria, la determinazione a cavalcare l’onda innovativa, un team giovane in costante formazione. E soprattutto l’elemento principale: il silicio, ovvero la base dell’elettronica.

Il primo viaggio sulle tracce dei laureandi dell’Università degli Studi di Brescia partito con il Career Day di dicembre ci porta a Erbusco, nelle stanze di 2BiTS. Nata da zero nel 2015 grazie allo sforzo congiunto dei tre soci fondatori, 2BiTS è una piccola azienda che opera nel campo della microelettronica sviluppando prototipi innovativi e che oggi fattura 2 milioni di euro. I venti dipendenti, quasi tutti ingegneri con un’età media di 35 anni, lavorano alla progettazione di hardware e software, ad attività di layout, all’assemblaggio dei prodotti e forniscono un supporto al testing alle aziende dei più svariati settori. Dal green al farmaceutico, dal ferroviario al militare fino all’automotive, per cui stanno sperimentando dispositivi elettronici che serviranno alla guida automatica.

Nell’area produzione, si passa quotidianamente dai microchip di 1mm2 fine pitch alle normali schede elettroniche. «Abbiamo anche una parte automatica, con macchinari 4.0 molto avanzati - illustra il presidente Riccardo Terenghi -. In questo modo possiamo lavorare sia a prodotti più semplici sia a oggetti microscopici». Qui incontriamo il tirocinante più giovane, Davide Usanza, in quinta all’Itis Marzoli di Palazzolo. Per l’alternanza scuola-lavoro, Davide ha seguito tutto il processo lavorativo di alcune schede.

Un coinvolgimento, questo, che definisce la filosofia di 2BiTS: «Per noi è fondamentale che chi viene qui per imparare entri nel vivo delle cose con un ruolo attivo», spiega il socio Alessandro Bonassi. Così è stato anche per Aldo Cherubino, laureatosi nel 2018 a Ingegneria Elettronica e subito assunto dalla Srl franciacortina. «La mia ricerca per la tesi è stata un’esperienza a 360 gradi - racconta -, perché ho seguito tutte le fasi, dalla progettazione della scheda ai test. Il valore aggiunto sono stati i rapporti umani: il lavoro qui è un gioco di squadra».

Che l’atmosfera in 2BiTS sia buona lo si capisce appena varcata la soglia. Tanto da suscitare l’entusiasmo di Simone Pinetti, che a ottobre ha cominciato il progetto di tesi nel reparto testing: «Se ti piace l’elettronica, questo è il posto giusto - afferma convinto -. Anche se è diventata una branca dell’ingegneria quasi di nicchia». In effetti, il numero dei laureati in Elettronica nel 2017 è diminuito fino a contarne solo 14 all’anno. Gli stessi soci di 2BiTS, racconta il terzo socio Riccardo Brunelli, hanno faticato a trovare profili adatti al Career Day del 2018. O forse la ragione è da ricercarsi nel sospetto che una serie di attività, come il disegno al CAD, siano ormai morte.

Così, almeno, è stato detto anche ad Antonio Scimone, studente al terzo anno di Ingegneria, che a 2BiTS si occupa proprio dello studio e delle simulazioni tridimensionali delle schede per un’applicazione in campo biomedicale. Insomma, al di là dei detrattori, l’innovazione (e il business) continuano a guardare anche all’elettronica. Sembrerebbero dimostrarlo anche le grandi multinazionali di cui 2BiTS è diventato fornitore strategico, come ST Microelectronics, Infineon e AMS.

 

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