Outdoor

Storia e natura in simbiosi con vicoli e piazzette

L'incantevole perla dell'Istria, dove l'eredità del Leone di San Marco è ancora viva nella parlata, nella cultura, negli edifici

L'anziano spinge la batana con colpi regolari di remo. La barca, piatta come le nostre bisse per pescare nei bassi fondali lungo la costa, scivola leggera sull'Adriatico. Nell'antica lingua locale, una specie di dialetto veneto, il vogatore racconta i segreti di questo mare, indica case e vicoli della splendida cittadina di fronte, accoccolata sulla penisola, dominata dalla chiesa e dal campanile sul colle. Rovigno appare massiccia, compatta, colorata, genuina. Un borgo antichissimo, segnato dalle diverse colonizzazioni, una magia di stradine che si intersecano, di palazzi eleganti a fianco di alti fabbricati popolari, di viuzze che conducono al mare, di gente miscela di tante culture. L'italiana, la croata, la slava... Rovigno è la perla della costa occidentale dell'Istria. Camminare nel labirinto dei suoi vicoli, alcuni stretti e bui altri pieni di luce, è come vivere in un tempo sospeso. Basta un vaso di fiori su un balcone per rendere un angolo incantevole.

Il mare è uno specchio riposante. Ad un quarto d'ora di passeggiata dal centro storico la Baia di Lona si offre come un grembo accogliente, placido, sicuro. Tutto intorno, per oltre cinquantadue ettari, di fronte all'isola S. Andrea, si estende il parco naturale di Punta Corrente, paradiso per footing, mountain bike, escursioni, fra sentieri lungo la costa e sterrati sulle colline. Sulla Baia si affacciano l'Hotel Monte Mulini (www.montemulinihotel.com), aperto da quattro anni, tutto luci e vetrate, con un centro benessere di mille metri quadrati, e il vicino Hotel Lone, avviato un anno fa, il primo design hotel croato, che ricorda una nave da crociera. Garantiscono soggiorni piacevoli (anche se non per tutte le tasche) e una cucina davvero buona.

Ecco, la gola e il palato. L'Istria vanta, in particolare, la vite e l'olivo. Fin dai tempi dei romani. Non straordinari per quantità, ma eccellenti per qualità. A Rovigno, per gli interessati, vale la pena di visitare la piccola cantina (e di assaggiarne il nettare) di Natalina Mihalich Dobravac (www.villa-dobravac.com); qualche chilometro all'interno, a Vodnjan, potete invece visitare il produttore di olio Sandi Chiavalon (www.chiavalon.com), che imbottiglia uno fra i migliori extravergini del mondo. In entrambi i posti si parla italiano senza problemi.

Del resto, passeggiando per Rovigno sembra di stare in patria. L'eredità del Leone di S. Marco è viva nei muri, nella parlata, nella cultura, nell'arte. È una cittadina ospitale di gente cordiale, che vive di turismo ma anche di attività propria. Un punto di equilibrio fra uomo e natura, fra terra e mare, storia e bellezza.

Enrico Mirani

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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