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L'anima dei Paesi Baschi, tradizione e evoluzione

Dell'oceano Atlantico si avverte solamente il profumo. I sali e scendi del centro storico gli donano quell'alone di mistero tra i vicoli in pavé spesso resi viscidi dalle abbondanti piogge. Il profilo è quello delle grandi città: il fascino del cuore antico, lo sfarzo dei grandi momenti del passato, la modernità di un presente radioso. Il fiume Nervion, attorno a cui si è sviluppata, taglia perfettamente il territorio segnano il confine tra ieri e oggi. Bilbao, perla dei Paesi Baschi, esaudisce al meglio il desiderio mai celato di unire in un'unica città a misura d'uomo la storia, il progresso, il modernismo. Benché i primi insediamenti risalgano a più di 2.000 anni fa, la fondazione è datata 1.300, quando Don Diego Lopez de Haro, signore di Biscaglia, fece sorgere la città sulla riva destra del fiume Nervion. Là dove nacque tutto oggi c'è ancora il Casco Viejo, il cuore antico della capitale biscaglina. Il Casco Viejo è un reticolo di viuzze, edifici datati quanto pittoreschi e variopinti, chiese risalenti al periodo romanico-gotico, piazze colorate e scalinate vertiginose.

È ancora il cuore pulsante di Bilbao, è il riferimento per visitatori ed abitanti, è il luogo ove si trascorrono le ore di libertà, ci si ritrova per sorseggiare un drink in compagnia o spizzicare nei tanti bar che propongono tapas a base di formaggio, prosciutto, alici del Mar Cantabrico e baccalà. In questa zona ci sono la Piazza Nuova, la Cattedrale di Santiago e tanto altro. Andando verso il fiume, proprio sulla riva, ecco il mercato de la Ribera, affollatissimo di avventori durante tutta la settimana ed a fianco la chiesa romanica di Sant'Antonio. Le piccole dimensioni della città, tra l'altro, favoriscono l'interazione delle due anime e così, attraversando il fiume e passando a fianco del Teatro Arriaga, dall'affascinante Casco Viejo ci si ritrova catapultati sulla Gran Via intitolata a Lopez de Haro, tra palazzi maestosi ed eleganti.

Costruiti dai signori di fine ‘800, oggi sono la sede della finanza basca, il motore di una città tra le più ricche della Spagna e non solo.

Piazza Macua è idealmente il centro della città, tornando verso il fiume Nervion si incontra la parte più futuristica di Bilbao. Emblema di questa zona è il museo Guggeneheim, inaugurato nel 1997. Progettato dall'architetto canadese Frank Gehry, assomiglia molto ad un battello ricoperto in titanio adagiato sulla riva del Nervion. È diventato in breve tempo un simbolo di Bilbao. Segno dei tempi, segno di quel trasformismo che la città ha saputo attuare negli anni. Anche se il fascino del Casco Viejo e l'odore del mare restano ciò che di meglio Bilbao ha custodito.

Fabio Tonesi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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