Lettere al direttore

Il metrobus e i quartieri che non l’hanno

L’entrata in servizio della metropolitana ha diviso i quartieri della città in tre categorie: quelli che sono serviti dalla metropolitana e ne hanno tratto benefici (enormi benefici, direi); quelli che non hanno tratto benefici ma nemmeno svantaggi (principalmente la parte ovest della città); e quelli che hanno subito svantaggi, cioè i quartieri che erano serviti dalla Linea 1 e che non sono serviti dalla metropolitana. Come è noto, infatti, la Linea 1, che era una linea molto frequente, molto utilizzata (che passava sia dalla stazione che dall’ospedale), è stata soppressa. Tra questi quartieri penalizzati c'è il quartiere di via Cremona, ove la Linea 1 è stata sostituita dalla Linea 2 che incrocia la metropolitana alla Volta e a S. Faustino, ma che non arriva né alla stazione né all’ospedale, e che ha minore frequenza della vecchia Linea 1. Nessuno vuole essere demagogico e pretendere che dopo l’entrata in servizio della metropolitana le linee di superficie rimanessero quelle di prima. Mi chiedo però perché, una volta sostituita la Linea 1 con la Linea 2 nel quartiere di via Cremona, e così realizzati i risparmi derivanti dalla soppressione di una linea di superficie, non si sia mantenuta per la Linea 2 quanto meno la stessa frequenza che aveva la Linea 1, tanto più che per raggiungere alcuni servizi (ospedale e stazione) bisogna poi perdere tempo aspettando la coincidenza della metropolitana. Nella nostra Brescia non ci devono essere quartieri-figli e quartieri-figliastri!

Fabio Negrini
Brescia

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