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Lettere al Direttore

ALPINI

Ho perduto la penna sul Guglielmo: aiutatemi a trovarla


Lettere al direttore
14 set 2018, 14:00

Era tanto che desideravo fare qualcosa di «fisico-alpino», me lo promettevo tutti gli anni dopo aver sfogliato il Giornale di Brescia all’indomani dell’Alpinata, bellissima manifestazione che si tiene da sedici anni a questa parte sul Monte Guglielmo. Quindi zaino in spalla, gagliardetto della Sezione portato con orgoglio, ed eccomi pronto per l’ascesa al Monte Guglielmo da Caregno. Con me, un mio carissimo amico anche lui alpino primi anni Novanta. Abbiamo raggiunto il Redentore dopo circa due ore. Tutto è andato bene anche l’ottimo rancio al rifugio Almici. Lì incontro un carissimo amico di un gruppo di Brescia che quando mi saluta perché devo ritornare a Caregno si ricorda che la penna sul cappello ce l’avevo. In poche parole dopo cento metri di sentiero scopro togliendomi la felpa che il cappello non ha più la sua nappina rossa né la penna. Ritorno sui miei passi ma niente, la penna non c’è più. Spero che chiunque l’abbia trovata, sul sentiero che dall’Almici va al Redentore, sia così gentile di non averla buttata. Eravamo in trecento in vetta, oltre ai soliti escursionisti di montagna. La penna è un bel ricordo della naja e la nappina rossa in cui è inserita la penna rappresenta il Battaglione. Rossa la nappina, come rosse erano tutte le nappina del Battaglione Tolmezzo di stanza a Venzone, Brigata alpina Julia. Chiedo a chi l’avesse trovata, se gentilmente possa consegnala al Giornale di Brescia. Grazie mille. «... il bersagliere ha cento Penne ma l’alpino ne ha una sola...»

// Lettera firmata

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