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SALUTE

Vaccini, Di Maio: «No a idee malsane, si devono fare»


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14 ago 2018, 09:52

Luigi Di Maio - Foto Ansa

Mentre la magistratura vuole vederci chiaro sulla vicenda della mamma no vax di Esine che avrebbe falsificato il certificato della figlia (dopo la denuncia della scuola, la Procura ha aperto un fascicolo), arriva la frenata del Movimento 5 Stelle rispetto a modifiche alla norma per l’accesso a scuola di bambini non vaccinati.

Il nuovo anno scolastico partirà con le norme della legge Lorenzin: così come avevano detto i presidi, Luigi Di Maio chiarisce che (in attesa di nuove leggi) i bambini potranno entrare in classe solo se in regola con i certificati vaccinali. E chi volesse tentare di ingannare le amministrazioni scolastiche con falsi certificati, rischia due anni di carcere.

«Il M5S è diviso? Voglio mettere a tacere qualche idea malsana contro i vaccini - ha detto Di Maio -. Da quando sono capo politico non siamo mai stati contro, vogliamo che si facciano. Non vediamo di buon occhio legare l’obbligo alla frequenza scolastica, invece che introdurlo quando c’è rischio di epidemie». Anche i presidi ribadiscono il principio: «Vaccinate i vostri figli e portate il certificato, se non l’avete ancora fatto siete ancora in tempo». Intanto va registrata la presa di posizione di Beppe Grillo contro l’omeopatia.

Il garante dei Cinque stelle si rivolge ai farmacisti e, pur non citando mai il caso vaccini, spiega: «Abbiamo riflettuto molto sulla difficoltà a comprendere il significato della parola scientifica da parte delle persone. Medici di base e farmacisti rappresentano uno dei fari per il cittadino: di fronte alle difficoltà che la malattia comporta non si devono, e non si possono, creare dubbi».

 

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