Italia e Estero

Studentesse Scienze gastronomiche, 'Petrini ci diceva di essere visionari'

TORINO, 24 MAG - "Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto". Così, citando nella conclusione le tre caratteristiche che il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, declinava per il cibo, hanno parlato Lucia e Camila, studentesse dell'università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, frazione di Bra, nel Cuneese, luogo in cui si sta tenendo la cerimonia di commiato per Petrini, dopo la morte, a 76 anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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