Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}

PADENGHE

Alla casa di riposo la pet therapy si fa col coniglietto


Garda
10 nov 2017, 06:10
In braccio. Quicciolo alla Rsa

In braccio. Quicciolo alla Rsa

La pet therapy in casa di riposo si fa con il coniglio: Quicciolo, un «testa d’ariete» bianco e morbido come una nuvola di panna montata, sta facendo innamorare gli ospiti della residenza per anziani padenghina. Il progetto è cominciato a metà settembre: una sorta di esperimento anche per la pet therapist che la Fondazione Fratelli Beretta per la Valtenesi onlus ha «assoldato», Laura Rossi Martelli, la quale spiega che «di solito questo genere di attività viene portato avanti con cani o cavalli: con i conigli è più inconsueto, ma i risultati sono brillanti».

Quicciolo è dolcissimo e simpatico: «Questo esemplare in particolare è abituato e affatto timoroso - sottolinea - perché sin da cucciolo l’ho esposto a situazioni analoghe: in braccio viene coccolato e spazzolato, i nonni gli danno da mangiare e lo guardano gironzolare sul pavimento, cosa che fa molto divertire perché si muove in maniera buffa».

Questo genere di attività stimola stati d’animo positivi: «Il sorriso innanzitutto - rimarca la pet therapist -, l’affetto e il sentirsi ancora utili e importanti, per il fatto di soddisfare i bisogni primari del piccolo animale. La reazione è ancora più positiva se si considera che molto spesso i nostri anziani sono abituati a tutt’altro genere di rapporto con i conigli: trovarselo in braccio e scoprire che è bellissimo coccolarlo è per loro una sensazione estremamente buona». Quicciolo fino a fine del mese farà visita ai nonni, poi si vedrà. Al contempo un’altra idea sta maturando alla casa di riposo: adottare un animaletto «per sempre», in forma residenziale. Forse un cane, o un gatto. Anche se è più probabile che sarà un coniglio.

Articoli in Garda

Lista articoli