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Amministrative 2022

TRIBUNA ELETTORALE

Darfo Boario Terme: il turismo e la viabilità al centro della sfida


Elezioni
Amministrative 2022
7 giu 2022, 00:00

Paola Abondio punta sulla forza del suo «programma, una proposta concreta, che può far volare la cittadina, facendone crescere le tante potenzialità». Francesca Benedetti sottolinea la novità «del centrodestra finalmente unito, che può fare molto per il territorio». Dario Colossi si definisce «l’alternativa agli ultimi trent’anni di governo della città: siamo diversi dalla politica tradizionale». Walter Bianchi rivendica «l’identità dei camuni, vogliamo l’autonomia come Provincia».

Quattro candidati, quattro visioni diverse del futuro di Darfo Boario Terme presentate ieri nella Tribuna elettorale promossa dal GbB e moderata dal nostro direttore Nunzia Vallini (e visibile sul nostro sito nella sezione Sala Libretti). Il rilancio del turismo, la viabilità, il sostegno alle frazioni, la partecipazione e il rapporto con i cittadini sono i temi toccati. Centrale il primo argomento, la scommessa maggiore per ridare ruolo e vigore alla cittadina.

Abondio pensa ad una offerta «turistica differenziata, di ambiti diversi, di nicchia, che si sommano». Il parco termale «continuerà ad essere il focus. Bisogna spendere bene gli 8,5 milioni avuti dal Comune per il suo rilancio, facendo attenzione agli aspetti ambientali». La candidata del centrosinistra promette di «valorizzare l’elemento acqua con percorsi tematici per il turismo familiare, scolastico, del benessere».

Il parco «avrà strutture per occupare il tempo dei turisti. Da esso partiranno percorsi per valorizzare le frazioni».

Si deve investire sui diversi segmenti, afferma Francesca Benedetti. Il turismo di montagna («Sfruttando anche le ricadute delle Olimpiadi»), quello culturale («Siamo terra di incisioni rupestri e di graffiti»), sportivo («È venuto meno, dobbiamo riprendere slancio»). E poi il turismo termale: «Bisogna valorizzare il parco ma anche la risorsa acqua. Non deve essere solo imbottigliata, ma anche vissuta in paese». Il rilancio del ruolo termale della cittadina passa «innanzitutto attraverso il coinvolgimento di persone competenti», dice Colossi. «Nella nostra lista ci sono esperti del settore».

Per la gestione del parco «è necessaria una partnership fra pubblico e privato. Serve mettere in campo proposte creative per attirare turisti. Idee specifiche per i giovani, una grande spa. Darfo deve diventare capitale del termalismo, un polo di cultura scientifica in questo campo». La città, ragiona Walter Bianchi, deve sviluppare due vocazioni distinte: «Darfo deve diventare il polo dei servizi e del commercio, non solo per la Valcamonica, ma anche per l’Alto Sebino e la Val di Scalve». Boario deve invece puntare sulle terme. «Il parco - sostiene Bianchi - ha perso la sua identità di strumento per la salute, non può diventare una specie di parco divertimenti». In ogni caso, «per sollevare il turismo va risolto il problema della viabilità».

È un altro tema centrale della campagna elettorale. Il punto dolente è l’intenso traffico di passaggio. «Bisogna riorganizzare la circolazione in città e nelle frazioni», puntualizza Benedetti. Ad esempio, «è sbagliato che il sottopasso in costruzione nel piazzale Einaudi sia solo pedonale, deve essere anche carraio». Manca una pianificazione urbanistica «per la mobilità dolce», attacca Colossi: «Faremo collegamenti ciclopedonali tra le frazioni».

Darfo «subisce il traffico dell’Alta Valle, bisogna allargare la statale», invoca Walter Bianchi. Paola Abondio rivendica «il grande lavoro fatto dall’Amministrazione uscente sulle ciclabili», promette la costruzione di diversi ponti di collegamento «veloci e sostenibili», difende la scelta del sottopasso pedonale («Farci passare le auto non servirebbe a risolvere i problemi»). Idee diverse per una Darfo Boario Terme che vuole guardare al futuro.

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