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Amministrative 2021

NUOVI PROTAGONISTA

Anfo, ha solo 18 anni il consigliere con più preferenze


Elezioni
Amministrative 2021
7 ott 2021, 06:00
Giovanni Alberti, neoeletto ad Anfo, ha solo 18 anni

Giovanni Alberti, neoeletto ad Anfo, ha solo 18 anni

«Mi sono sempre interessato delle questioni spinose del paese, così, quando se n’è presentata l’opportunità, ho deciso di mettermi in gioco». Parla come un politico navigato Giovanni Alberti, eletto nella lista «Noi per Anfo», che ha confermato Umberto Bondoni alla carica di sindaco, ma non lo è. Studente all’ultimo anno di liceo scientifico al Perlasca di Idro, dove frequenta anche la sorellina, Giovanni ha maturato la decisione di candidarsi un po’ alla volta, avendo l’occasione di vivere la scuola per due anni come rappresentante di Istituto, ma anche fianco a fianco col Bondoni sindaco, che nella stessa scuola è il tecnico di laboratorio.

«Abbiamo cominciato a parlarne quasi scherzando e invece la proposta di entrare in lista è arrivata per davvero». E la sua performance alle urne ha qualche cosa di straordinario: non solo Giovanni ha compiuto 18 anni a febbraio di quest’anno, il che lo colloca probabilmente fra gli amministratori più giovani di sempre e non solo ad Anfo, ma si è ritrovato ad essere il candidato consigliere che in paese ha ottenuto il numero maggiore di preferenze. Sono stati ben 22, infatti, gli elettori che hanno scelto lui in modo particolare, fra i dieci candidati in una lista che in tutto ha raccolto 188 voti.

Ha superato anche il vicesindaco uscente, Luca Dagani, secondo sul gradino del podio elettorale con 20 preferenze. «C’è da dire che ho una famiglia numerosa e quelli mi hanno votato di sicuro, anche se per la verità ne fa parte anche Renato Pelizzari (candidato nella stessa lista, 52 anni, 10 preferenze, ndr). Credo mi abbiano votato i giovani, anche se ad Anfo non è che ce ne siano poi tanti. Mi piace pensare che mi abbia votato anche qualche adulto stanco delle solite diatribe fra famiglie, nella speranza che qualche cosa possa cambiare», questa la sua analisi del voto.

E cambierà qualcosa? «L’anagrafe mi colloca un paio di generazioni avanti rispetto al resto dei consiglieri, quindi il punto di vista diverso è garantito. Mi dicono di contrapposizioni radicate nel tempo impossibili da curare: non conoscendole penso di poter essere più obiettivo nell’affrontarle - ci dice -. È un’esperienza del tutto nuova per me e vedremo. So che ho molto da imparare e ci metterò tutto il mio impegno, compatibilmente coi tempi che avrò a disposizione, perché non mi fermo certo al liceo».

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