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LE DOMANDE DEI LETTORI

Chiedilo ai candidati: domande e risposte sulla differenziata


Amministrative 2018
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12 mag 2018, 12:57
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Nuovo appuntamento con «Chiedilo ai candidati», il confronto aperto dal Giornale di Brescia tra i lettori e gli aspiranti amministratori della città. Dopo aver parlato di Parco delle Cave e trasporti, oggi diamo seguito al tema della raccolta differenziata.

Ecco di seguito le domande dei lettori e le risposte di Emilio Del Bono, Paola Vilardi e Guido Ghidini.

 

Domanda 1

Verrà introdotto un piano tariffario tale per cui chi ricicla il più possibile venga maggiormente premiato in termini economici? È allo studio l’introduzione di una app con la quale settimanalmente si possa sapere quanto è stato riciclato e quante emissioni sono state evitate grazie alla raccolta differenziata? Inoltre, si pensa di effettuare visite agli impianti per verificare tutto il ciclo della differenziata per sfatare il detto secondo il quale poi viene comunque tutto bruciato insieme? Ivan

La risposta di Emilio Del Bono

1 - Grazie all’impegno dei bresciani, a due anni dall’avvio del nuovo sistema combinato, la raccolta differenziata è aumentata dal 37% al 65%. Un grandissimo risultato che ci permetterà di migliorare il servizio e il piano tariffario. L’obiettivo è introdurre la tariffazione puntale, così da applicare il principio «chi più inquina più paga». Esistono piattaforme web che, in modo trasparente, comunicano i risultati della differenziata. Inoltre, sono già presenti in diversi punti di Brescia totem che informano proprio sulle emissioni. A2A ha anche creato una app, «Puliamo», che fornisce i dati di raccolta. Abbiamo avviato con A2A Ambiente una campagna di informazione, «Il viaggio della materia», che racconta le modalità di recupero e riciclo. In questi 5 anni abbiamo organizzato visite per verificare lo stato (ottimo!) degli impianti di recupero di vetro, plastica e organico. Inoltre, il termovalorizzatore è visitato da studenti, delegazioni e cittadini. La gestione della differenziata è efficace e trasparente.

La risposta di Paola Vilardi

1 - Presenteremo il nostro progetto in maniera dettagliata nei prossimi giorni. Posso comunque anticipare che intendiamo introdurre i compattatori, ossia macchine automatizzate di ultima generazione che riducono il volume dei rifiuti e rilasciano in cambio un buono sconto da utilizzare presso gli esercizi che saranno convenzionati. Sulle indicazioni riguardanti percentuale di rifiuti riciclati e benefici a livello di emissioni pensiamo di utilizzare i pannelli della metropolitana e dei trasporti pubblici, ma valuteremo l’ipotesi di integrare la funzione anche nella app del Comune che vogliamo realizzare. Sui rifiuti che entrano nel termoutilizzatore servono più controlli e tutto ciò che è legato alla trasparenza del ciclo ci trova favorevoli. Renzi, compagno di partito del sindaco Del Bono ha voluto un Decreto che permette di trattare negli impianti disponibili tutti i rifiuti, non solo quelli prodotti in regione. Quasi il 20% dei rifiuti bruciati nel termoutilizzatore di Brescia provengono da fuori Lombardia. Ci impegniamo a impedire l’ingresso nell’impianto di Brescia dei rifiuti provenienti da altre regioni e progetteremo un nuovo programma energetico che renda non necessaria ai fini della produzione di calore ed elettricità la terza linea del termoutilizzatore sino alla sua dismissione.

Le risposte di Guido Ghidini

1 - Vogliamo applicare la strategia «Rifiuti Zero», che ha come obiettivi la riduzione dei rifiuti prodotti e il recupero di tutto ciò che rimane. È una gestione virtuosa che prevede una raccolta porta a porta con tariffazione puntuale. L’avevamo già proposta all’Osservatorio Rifiuti del comune nel 2010, poi inserita nel programma 2013. Oggi avrebbe potuto essere realtà. In merito ai dati del ciclo rifiuti, più volte abbiamo cercato di ottenerli, ma la scarsa trasparenza dell’amministrazione ha prevalso. Una maggior frequenza nei controlli sui camion in entrata all’inceneritore (oggi solo 2 su 1000) è essenziale. Per noi la trasparenza è fondamentale: vogliamo pubblicare i dati della raccolta ogni 6 mesi sul sito del Comune.

 

Domanda 2

Dall’avvio della raccolta differenziata e fino ad oggi, pattuglie di operatori ecologici si occupano quotidianamente della raccolta dei sacchetti fuori cassonetto. Quanto costa, in termini di uomini e denaro, questo servizio? Sarà riconfermato anche dopo le elezioni? Giovanna

La risposta di Emilio Del Bono

2 - Il fenomeno dei sacchetti fuori cassonetto è molto contenuto, non è aumentato in modo significativo con la nuova differenziata ed è costantemente monitorato. Il servizio di recupero è inserito nel più ampio piano di svuotamento dei cestini stradali, di lavaggio strade e pulizia aiuole. Stiamo provvedendo a rendere sempre più efficiente il sistema, rivedendo orari e rispetto del decoro urbano. 

La risposta di Paola Vilardi

2 - Il sistema porta a porta è molto costoso perché necessita di mezzi dedicati e molto più personale. Il sistema che abbiamo messo a punto con l’utilizzo di compattatori e punti raccolta automatizzati a regime avrà un impatto economico inferiore del porta a porta e consentirà ai cittadini di non avere vincoli di giorni o orari.

La risposta di Guido Ghidini

2 - L’abbandono fuori cassonetto è uno degli aspetti negativi del sistema misto, voluto dall’attuale amministrazione. Lo avevamo denunciato più volte, ma nessuno ci ha ascoltato e il tempo ci ha dato ragione. Noi proponiamo un sistema porta a porta integrale, senza calotte, che incentivano l’abbandono dei rifiuti. Prevediamo poi di sperimentare collaborazioni con guardie ecologiche e una maggiore videosorveglianza nei punti critici di abbandono.

 

Domanda 3

Ora che il nuovo sistema non è più sperimentale, pensate di tagliare il costo della bolletta rifiuti? Maurizio

La risposta di Emilio Del Bono

3 - Il successo della differenziata permetterà di abbassare la Tari (già tra le cinque più basse d’Italia) del 10%. Inoltre, con la raccolta e le altre politiche ambientali, come la riconversione della centrale a carbone di via Lamarmora, puntiamo a ridurre di un terzo il conferimento dei rifiuti al termovalorizzatore.

La risposta di Paola Vilardi

3 - Con il sistema attuale la tariffa dei rifiuti è aumentata in maniera esponenziale. Ci impegneremo a ridurla così come a semplificare la vita ai cittadini. Il sistema che ci proponiamo di realizzare raggrupperà tutti i vantaggi del porta a porta e la libertà di conferimento tipica del sistema a cassonetti stradali risolvendo anche alcune criticità che si sono presentate in questi anni.

La risposta di Guido Ghidini

3 - Il sistema misto ha alzato notevolmente i costi per via della doppia raccolta, dell’elevato investimento in nuovi cassonetti e nuovi camion, dell’onerosa manutenzione delle calotte e dell’alto tasso di abbandono. Con il sistema attuale, difficilmente la tassa rifiuti potrà diminuire. Al contrario, con il porta a porta integrale a tariffa puntuale si avrebbero minori costi e si premierebbero i cittadini virtuosi: chi produce meno rifiuti paga meno.

 

Domanda 4

4 - Esponendo i bidoncini, capita purtroppo che i passanti abbandonino dei rifiuti spesso non conformi sul contenitore esposto: la multa in quel caso è intestata al proprietario del bidoncino che però ha differenziato correttamente. La stessa cosa accade anche per la raccolta condominiale: se una famiglia sbaglia, la sanzione viene fatta pagare a tutti. Come pensate di risolvere questo problema? Laura

La risposta di Emilio Del Bono

4 - L’abbandono dei rifiuti è un problema che riguarda tutti i sistemi di raccolta adottati in Italia. È legato alla maleducazione di alcune persone, fortunatamente una minoranza. Sono pochi coloro che lasciano sacchetti in giro per la città. La quasi totalità delle sanzioni viene emessa esclusivamente quando c’è certezza di riconducibilità. Ci impegneremo a non far ricadere le infrazioni anche sui cittadini virtuosi.

La risposta di Paola Vilardi

4 - È un problema più diffuso di quanto si immagini, quindi intendiamo risolverlo attraverso controlli più mirati e promuovendo un rapporto più trasparente e diretto tra cittadini e amministrazione comunale qualora vengano applicate delle sanzioni non corrette. 

La risposta di Guido Ghidini

4 - Buona parte dei comportamenti scorretti potrebbe essere evitata con maggiore comunicazione tra amministrazione e cittadini. Non basta l’assemblea di una sera o la consegna dei bidoni. Una vera informazione e un percorso condiviso e partecipato avrebbero consentito ai cittadini di scegliere consapevolmente il nuovo sistema di raccolta, ottenendo comportamenti virtuosi da parte di tutti. L’aver imposto un sistema deciso da pochi ha determinato i disastri che sono oggi sotto gli occhi di tutti.

 

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