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Chiedilo ai candidati: domande e risposte sui trasporti


Amministrative 2018
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10 mag 2018, 19:48
Trasporti a Brescia: le risposte di candidati sindaci

Trasporti a Brescia: le risposte di candidati sindaci

Nuovo appuntamento con «Chiedilo ai candidati», il confronto aperto dal Giornale di Brescia tra i lettori e gli aspiranti amministratori della città. Dopo aver parlato di Parco delle Cave oggi diamo seguito ad un altro tema caro ai lettori: i trasporti. Ecco di seguito le domande e le risposte di Emilio Del Bono, Paola Vilardi e Guido Ghidini.

 

Domanda 1

1- Il sabato sera molti giovani bevono e dopo si mettono alla guida sulle strade bresciane. Potenzierete il sistema di trasporto pubblico nella fascia notturna o resterà invariato? Nicolò

La risposta di Emilio Del Bono

1- Dal 2014 abbiamo potenziato la rete bus con un aumento della frequenza delle corse, soprattutto a beneficio dei quartieri non raggiunti dalla metro, e abbiamo ripristinato il servizio fino a mezzanotte, che due anni prima era stato soppresso dalla Giunta Paroli. Dal 2016 il sabato sera il servizio della metro è prolungato fino all’una di notte per offrire una più ampia possibilità di spostamento la sera.

La risposta di Paola Vilardi 

1- Il problema dei giovani che si mettono alla guida ubriachi non è purtroppo legato solo all’assenza di alternative di trasporto pubblico. È una questione anche culturale e di carattere logistico visto che molti vengono da fuori città. Quindi partiremo dalla continua promozione istituzionale di un divertimento sano che passa anche dal consumo moderato di alcolici. In ogni caso credo che sia assolutamente necessario potenziare il trasporto pubblico negli orari di maggior affluenza nelle zone della movida e, perché no, pensare a un accordo con i tassisti che consenta a loro di lavorare e ai ragazzi di utilizzare il taxi con tariffe agevolate. Sono convinta anche che questo tema sia fortemente legato allo sviluppo della metropolitana: un allargamento del servizio verso nord e verso ovest anche attraverso l’utilizzo di navette elettriche è assolutamente prioritario così come è necessario mettere in sicurezza le stazioni.

La risposta di Guido Ghidini

1- In merito all’utilizzo, o abuso, di alcool da parte dei giovani, vogliamo anzitutto puntare su campagne di prevenzione e sensibilizzazione, a partire dalle scuole, informando i nostri ragazzi dei rischi e degli effetti negativi che comporta l’assunzione di bevande alcoliche. Il trasporto pubblico nelle ore notturne, poi, deve essere potenziato. Diversi i vantaggi: sarebbe una valida alternativa al mezzo privato, aumenterebbe il livello di sicurezza reale e percepita nelle fasce notturne e ridurrebbe i disagi provocati dal parcheggio selvaggio nelle zone più frequentate. Vogliamo poi ampliare l’offerta culturale (concerti, eventi, mostre) soprattutto nei fine settimana e negli orari serali: per i nostri ragazzi potrebbe essere un’alternativa stimolante rispetto alla classica serata in un bar, locale o altro luogo di ritrovo.

 

Domanda 2

2 - Quali politiche avete in mente per sfruttare al meglio gli ottimi sistemi di trasporto già esistenti al fine di vietare definitivamente l'ingresso delle auto in città, non solo nel centro storico ma al di fuori delle mura per tutelare la salute dei cittadini? Quali le politiche per incentivare l'utilizzo di mezzi pubblici e Bicimia? Quali per chi acquista auto elettriche e ibride? Luca

La risposta di Emilio Del Bono

2- Per tutelare la salute dei bresciani abbiamo investito in una flotta bus più ecologicala più metanizzata d’Italia, con 30 nuovi mezzi a metano e altri 20 in arrivo. Ciò ha consentito di ottenere vantaggi ambientali (calo di emissioni di Pm10), economici e di comfort (minore rumore e vibrazione del mezzo). Gli utenti che utilizzano i mezzi pubblici sono passati da 41,4 a 54,3 milioni in 5 anni. Bicimia ha più che raddoppiato gli abbonati (da 10mila a 22mila) e si è ampliata con 21 nuove postazioni: il prossimo passo sarà installarne nei pochi quartieri scoperti e completare l’offerta del trasporto con il tram, che collegherà la Bornata l’Oltremella e Chiesanuova con il centro, e una rete di ferrovie suburbane, a partire dalla linea per Iseo, collegando la Franciacorta e servendo Mandolossa, Violino e via Milano. Si andrà avanti con la pedonalizzazione in centro e riqualificheremo le vie di accesso, garantendo percorsi ampi privi di barriere architettoniche. La mobilità elettrica è già agevolata: le auto elettriche possono parcheggiare gratuitamente nelle aree a parcometro ed entrare in Ztl. Potenzieremo la rete di ricarica con nuove colonnine nei parcheggi in struttura, in quelli di scambio con la metro e autostradali.

La risposta di Paola Vilardi 

2- Il trasporto pubblico a Brescia funziona meglio che in altre città. Di questo sono assolutamente convinta. Bicimia negli ultimi dieci anni ha continuamente aumentato abbonamenti e stazioni e quindi proseguiremo nella sua promozione; dall’altro lato però dobbiamo mettere in sicurezza le piste ciclabili. È questa la vera sfida. Sul tema della mobilità privata c’è una profonda differenza ideologica tra noi e la sinistra: io credo che penalizzare chi utilizza l’automobile per gli spostamenti sia sbagliato. Ciò che sta avvenendo in via Volturno ne è l’esempio calzante. Sul tema della salute, credo che il restringimento delle careggiate e l’istituzione di zone 30 in tutta la città non abbia fatto altro che peggiorare la situazione, creando ingorghi che sicuramente aumentano l’inquinamento. Sull’auto elettrica proseguiremo il lavoro svolto da A2a relativo all’installazione di nuove colonnine.

La risposta di Guido Ghidini 

2 - Il nostro obiettivo è decongestionare il traffico e intercettare il flusso di auto nei punti di accesso alla città, ad esempio aumentando i posti auto attuali e raccordando le zone ovest e sud con la spina dorsale della metro. Vogliamo allargare la Ztl in centro e introdurre zone con limitazione a 30 km/orari: questo permetterà di abbreviare i tempi di percorrenza del trasporto pubblico, incentivare l’uso della metro e ridurre lo smog, dando maggiore impulso allo sviluppo della rete ciclabile. Nell’ottica poi di una città davvero sostenibile e con una migliore qualità dell’aria, proponiamo gli autobus elettrici al posto di quelli a metano. E incentivi a car sharing e bike sharing, con l’aumento delle postazioni di Bicimia, servizio che spesso presenta criticità, dalle rastrelliere piene che impediscono il collocamento dei mezzi a interi quartieri privi di postazioni. Gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride richiedono fondi: il Comune non ne ha a disposizione. Pertanto vogliamo facilitarne l’utilizzo in città, ad esempio garantendo libertà di accesso alle Ztl e parcheggi gratuiti o a tariffa ridotta.

 

Domanda 3

3 - Quando acquisto un biglietto del trasporto extraurbano (da e per Brescia) nella tariffa è compreso anche il costo di un biglietto della metropolitana. Trovate giusta questa maggiorazione? Pensate di fare in modo che venga tolta o la confermerete una volta eletti

La risposta di Emilio Del Bono

3 - L’integrazione tariffaria, oltre a eliminare la necessità di munirsi di più titoli di viaggio, è il presupposto per promuovere una rete urbana ed extraurbana più coordinata. Grazie all’integrazione tariffaria è stato possibile realizzare il primo esempio di integrazione, insieme ad Apam, sulla direttrice per Castenedolo-Montichiari. Si continuerà anche sulle altre direttrici extraurbane che si sovrappongono alla metro sviluppando l’integrazione tariffaria anche con il trasporto ferroviario regionale. Per farlo svilupperemo nuovi supporti tecnologici per la bigliettazione superando l’attuale convivenza di sistemi elettronici (in città) e cartacei (in provincia).

La risposta di Paola Vilardi 

3- Questa è più un’idea che una domanda e la prenderò in considerazione studiando la sostenibilità economica dell’abolizione di questo aggravio. Credo infatti che si possa promuovere l’utilizzo della metropolitana in altri modi, non obbligando le persone a pagare di più il biglietto extraurbano.

La risposta di Guido Ghidini 

3- Questa maggiorazione è ingiusta: è come essere obbligati ad acquistare qualcosa che non interessa. La nostra politica di trasporto pubblico prevede incentivi che rendano vantaggioso il suo utilizzo: vogliamo applicare progressivamente e a diverse fasce di cittadini la fruizione scontata o gratis dei mezzi.

 

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