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Economia

INNOVAZIONE

Strumenti su misura per lanciare una startup


Economia
26 mar 2017, 13:14
I protagonisti. Da sinistra Leone, Battafarano e Masserdotti

I protagonisti. Da sinistra Leone, Battafarano e Masserdotti

Strumenti per finanziare le imprese: non c’è un modello «taglia unica». Idea, tipo di attività e tempo determinano la risposta alla domanda che tutti gli imprenditori (o aspiranti tali) si fanno: come reperire fondi per entrare nel mercato? Sull’argomento ha cercato di fare chiarezza il convegno organizzato da Talent Garden Brescia in collaborazione con Tip Ventures e Ibs Consulting. «Funding night. Finanziare l’innovazione» il titolo della serata, a cui hanno partecipato gli operatori del territorio interessati a lanciare le loro aziende. 

«Bisogna chiarire innanzitutto che cosa s’intende per startup - ha esordito Matteo Masserdotti, ceo del portale di equity crowdfunding Tip ventures -. Non per forza deve essere un’impresa basata su nuove tecnologie, ma deve portare qualcosa di nuovo sul mercato. E soprattutto, il termine startup non indica una fase temporale, ma un tipo di impresa». 

Tendenze. Tra gli strumenti più di moda nell’ultimo periodo, c’è il crowdfunding. Si tratta di una sorta di colletta 2.0: un gruppo di persone versa denaro per finanziare un progetto o un’iniziativa. Il tutto utilizzando siti internet dedicati. Mentre in molti Paesi del mondo il fenomeno non è soggetto a leggi o regolamenti specifici, l’Italia - primo Paese europeo a farlo - si è dotata di un regolamento approvato dalla Consob. La normativa è però rivolta solo all’equity crowdfunding, vale a dire un finanziamento «dal basso» al capitale d’impresa in cui il crowdfunder ottiene una quota di partecipazione nella startup innovativa (l’unica impresa finanziabile in Italia con questo modello di investimento), diventandone quindi socio a tutti gli effetti.

Ma come avere successo su un portale di equity crowdfunding? «Il primo requisito - spiega Masserdotti - è la scalabilità. L’impresa deve essere estendibile e replicabile in tutto il mondo a costi contenuti». E quanto è rischioso investire con l’equity crowdfunding? «La campagna dura in media 60-90 giorni. Viene predisposta una soglia minima di partenza - chiarisce Masserdotti -. Se non si raggiunge la quota minima, i bonifici vengono restituiti».

Un’altra strada percorribile è quella della finanza agevolata. Ne hanno parlato Daniela Battafarano e Filippo Leone di Ibs consulting & Acf, presentando i principali bandi regionali, nazionali ed europei attivi o di prossima pubblicazione per il sostegno di nuove imprese: «È importante sottolineare - precisa Battafarano - che non esiste un bando adatto per ogni impresa, ma serve un’accurata analisi del grado di sviluppo della startup, delle sue necessità finanziarie e delle tempistiche di sviluppo del business». Se per i bandi regionali e nazionali è opportuno, anche se non sempre obbligatorio, avere una società costituita e non si può contare tanto sui finanziamenti a fondo perduto, a livello internazionale è essenziale un’idea dirompente». Cioè? «L’iPhone lo era. L’iPhone 7 non lo è».

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