Economia

OvdaMatic, il caffè è servito anche nel Metrobus

La società della famiglia Turotti eroga ogni giorno 140mila consumazioni. Ricavi stabili nel 2012, ma l’utile raddoppia.

Nel 1974, i primissimi trenta distributori erano marchiati Faema. Giorgio Turotti si era appena licenziato dalla famosa azienda milanese che aveva inventato le macchine automatiche per la distribuzione di bevande calde. La società, che si trovava in difficoltà finanziarie, aveva saldato le spettanze del Tfr, pagando con un camion carico di macchine per il caffè. Sono passati 39 anni, i distributori installati dalla OvdaMatic sono più di 12mila. La società conta 110 dipendenti, un parco clienti che sfiora le 8.500 unità, ed eroga ogni giorno 140mila consumazioni, di queste il 60 per cento è rappresentato da bevande calde, ovvero the, caffè, cappuccino.

La società di Sant’Eufemia è un piccolo colosso «territoriale» della distribuzione automatica, leader nelle province di Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo. «Abbiamo deciso di concentrare la nostra azione in quest’area delimitata per offrire ai clienti un servizio di elevata qualità - spiega il presidente Giorgio Turotti, affiancato dal figlio Pierpaolo, amministratore delegato -. Il nostro obiettivo è chiaro: essere presenti in modo capillare sul territorio, consentendo ai "caricatori" di fornire un servizio puntuale nell’approvvigionamento, nella rotazione dei prodotti, nei tempi di intervento e, cosa importante, nella manutenzione ordinaria e straordinaria». Seguendo questa strategia la società ha ceduto nei mesi scorsi alla bergamasca Ivs Italia spa, il ramo di azienda dei distributori della provincia di Verona. Un’operazione che non ha comunque «impattato» sui dati del bilancio 2012. L’esercizio si è chiuso con ricavi sostanzialmente stabili a 15,1 milioni di euro (erano 15,2 milioni nel 2011).

Nel 2012 la società ha effettuato investimenti per 3,4 milioni, 750mila dei quali per l’acquisto di distributori automatici, mentre 2,5 milioni per l’acquisizione di rami di aziende operanti in zone limitrofe in provincia di Brescia. In crescita anche il Mol, Margine operativo lordo, che è stato pari a 3,1 milioni, il 21% dei ricavi; il reddito operativo è di 1,4 mln. L’esercizio si è chiuso col raddoppio dell’utile, passato da 938mila euro a 2,1 milioni.

«Siamo molto soddisfatti - spiega il presidente -. Vede, il nostro business dipende direttamente dall’andamento delle produzioni dei nostri clienti. Quando le aziende fanno cassa integrazione, gli operai e gli impiegati non possono evidentemente fare la pausa caffè, quindi non consumano snack o bevande. A livello regionale si calcola che la cassa abbia portato ad un calo delle consumazioni tra il 10 e 12 per cento». OvdaMatic è invece riuscita a mantenere stabili i ricavi, grazie soprattutto alle nuove installazioni: su tutte gli ospedali di Desenzano, Gavardo, Lonato; gli uffici del Comune di Cremona. Ma la commessa più prestigiosa è quella arrivata da Brescia Mobilità, per le 17 stazioni della metropolitana di Brescia. L’installazione di 60 distributori è iniziata proprio in questi giorni. Si tratta di macchine di nuova generazione, «blindate» a prova di furto e atti vandalici; con luci a led rinforzate; e telerilevamento, per monitorare a distanza l’esaurimento di cibi e bevande.

Roberto Ragazzi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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