Battiato al Grande, serata di emozioni

Il cantautore completamente a suo agio sul palco, in un «autoritratto» con i lati più sorprendenti della sua musica.

Franco Battiato al Festival pianistico: davvero un concerto inatteso e singolare quello proposto venerdì sera al Grande. Bastava dare un’occhiata alle attrezzature e ai microfoni disposti sul palcoscenico per avvertire una forte discontinuità rispetto alle precedenti serate. D’altra parte, ad affiancare l’artista siciliano era proprio l’Orchestra del Festival, con il suo consueto organico di archi e fiati.

C’è stato dunque - com’è stato annunciato - uno sconfinamento in territori inusuali, ma c’era anche un forte punto di contatto col campo-base. Da qui il fascino della proposta.

Alla fine si ha l’impressione che la poetica di Battiato, anche per le sue raffinate canzoni proposte nella seconda parte, con quell’aspirazione alla quiete e a una preghiera di segno sincretistico, non sia così lontana dalla sensibilità di un compositore come Arvo Pärt. Benvenuto al Festival.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...