Sabato ad Erbusco, «Derbusco Cives» inaugura la sua nuova cantina. E sarebbe già una notizia perché la società, insediata da tempo ai piani alti della qualità con i suoi Franciacorta, non ne ha mai avuta una. La vinificazione avveniva infatti nella cantina di Giuseppe Vezzoli, che è solo uno dei cinque soci di Derbusco Cives, oltre che il presidente. Ma la novità vera e attesa è che in Franciacorta c'è una cantina aperta tutti i fine settimana, anche la domenica, con enologo in sede e possibilità di assaggiare, piluccare qualcosa e magari comperare qualche bottiglia da portare a casa e bere con gli amici a prezzo, per così dire, «di fabbrica» senza aspettare «cantine aperte» o il festival di settembre.
Le alternative sono poche (anche se esistono) e la rete gronda delle critiche degli enoturisti (soprattutto milanesi, ma pure del resto d'Italia) che lamentano di non poter fare acquisti in cantina la domenica. La notizia è quindi quella da far girare sul web.
Tra l'altro la nuova cantina è facilissima da trovare lungo la Provinciale uscendo da Erbusco in direzione di Adro (meno di 10 minuti dal casello di Rovato). La cantina è ovviamente interrata, ciò che si vede è l'elegante edificio di stile moderno (realizzato dal Gruppo Moretti) dove si possono fare le degustazioni.
Sabato dunque l'inaugurazione che però è a inviti. Da domenica porte aperte a tutti (l'orario è dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20). Se pensate ad un aperitivo serale meglio andare giovedì, venerdì o sabato quando la chiusura è posticipata alle 22.
Non è però un ristorante, precisa Giuseppe Vezzoli. I piatti di cucina fredda sono mirati ad accompagnare al meglio il Franciacorta della casa che in effetti, corposo e intenso com'è, è difficile da assaporare a stomaco completamente vuoto.
La storia che sta dietro alla nuova iniziativa sa molto di orgoglio locale. I «cives» di Erbusco sono infatti i cinque soci, tutti di Erbusco, che alla fine del 2004 si sono messi a produrre un Franciacorta di rango. Costituita la società agricola, uno dei soci ci ha messo sei ettari a vigna che ora sono diventati 12 con altri affitti. I soci sono Giuseppe Vezzoli, titolare dell'omonima azienda franciacortina, suo figlio Dario che ha una sua azienda (Sullali) con la sorella Jessica, Luigi Dotti, patron del ristorante Priore a Calino, e due geometri, Giampaolo Brescianini e Giovanni Bordiga, viticoltori per passione.
Mancando la cantina, ci si è appoggiati a quella di Vezzoli, tenendo i tini rigorosamente separati. Così Vezzoli produce 150 mila bottiglie di Franciacorta con il suo nome, 10 mila dell'azienda dei figli e poi le 50 mila bottiglie di Derbusco Cives che si propongono come top di gamma. Da sabato la produzione di Derbusco cives si sposta nella nuova sede. La vinificazione resta da Vezzoli, il riposo in catasta e la sboccatura si spostano nei nuovi ampi locali che si possono visitare.
L'investimento è di quelli impegnativi. I soci parlano di 3 milioni complessivi in parte finanziati con due mutui bancari. C'è da dire che il Piano di sviluppo rurale questa volta ha funzionato. Su un milione di euro investito, gli interessi li paga l'Europa tramite la regione Lombardia (ai soci resta un tasso dello 0,5%).
Il Franciacorta di Derbusco Cives rimane quasi tutto in Italia distribuito da Luca Cuziol a fianco di Champagne da intenditori.
La gamma punta su un «quasi millesimato» che si chiama Doppio Erre Di che gode di un lungo affinamento e una sboccatura ritardata. Naturalmente ci sono anche il millesimo (attualmente il 2006) e il rosé. Tutta la linea è caratterizzata da grande intensità gustativa e il segreto è comune: Derbusco usa una spremitura molto soffice, utilizzando solo il mosto primo fiore. In effetti con 12 ettari potrebbe produrre più del doppio, ma ha fatto una scelta diversa. (g.m.p.)
Nuova cantina per Derbusco

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
I più letti
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...


