Cucina

Il fratello minore che il Garda non ama

A crederci è soprattutto l'enologo Attilio Pasini, che è anche il maggior produttore. Si tratta del Groppello di Mocasina, la seconda varietà di Groppello salvatasi sul Garda (l'altra, la principale, è il Groppello Gentile) dopo la scomparsa della varietà Santo Stefano e la fine annunciata del Groppellone, varietà molto produttiva, ma non più adatta a fare buon vino. E proprio Pasini sostiene con più d'un argomento la battaglia in difesa di una varietà che il Garda non sembra apprezzare compiutamente.

La tipologia Mocasina, che è pure prevista dalla nuova Doc Valtenesi, è ritenuta dalla maggior parte dei produttori della Valtenesi una varietà di uva da abbandonare. Del resto non è neppure sicuro che sia davvero una variante del Groppello. I grappoli sono più piccoli, la buccia è più spessa, ed è maggiore il carico di sostanze coloranti.
«È un vitigno - dice però Pasini - che dà maggiore struttura al vino, più armonia, più longevità, più spessore. È anche vero che ha bisogno di un affinamento un tantino più lungo rispetto al Gentile: normalmente infatti si esce in bottiglia dopo un anno, ma anche due. Dal punto di vista ampelografico il Mocasina è più regolare nella sua fertilità evitando gli sbalzi produttivi di eccesso di produzione di un anno e scarsità nel seguente. Ha anche un patrimonio in antociani leggermente superiore al Gentile: questo conferisce al vino un colore più marcato ed intenso».
Soprattutto va detto che il Gentile, piantato sui rilievi di Calvagese, offre risultati assai discontinui con annate ricche ed altre poverissime.

Il Mocasina invece è sempre generoso. Probabilmente un più attento studio del territorio e dell'abbinamento tra suoli e vino potrebbe rivalutare anche il fratello minore del Groppello Gentile.
Le poche aziende che ci credono (con una cinquantina scarsa di ettari, 10 solo La Torre di Attilio Pasini)), tengono duro.

In questo scorcio d'inverno poi il Mocasina gioca le sue carte per l'ideale abbinamento con lo spiedo. E infatti, provare per credere, Attilio Pasini ha lanciato una iniziativa Per fare questo ho pensato di proporre una rassegna, giunta ormai alla "settima edizione" che consiste nel proporre, nei ristoranti aderenti, dei menù improntati all'abbinamento a questo Groppello con più "spalla".

Le adesioni sono svariate, dalla pianura bresciana, alla città ed al lago di Garda come pure variegate sono le proposte di abbinamento cibo-vino, dalla classica tagliata, allo stracotto, al filetto di cavallo, ma non mancano trota, luccio e coregone.
É un invito alla buona cucina, una festa del palato e dei buongustai.

Per sapere dove si può telefonare a La Torre (030601034).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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