Sulle macerie dell’ex Caserma Gnutti 25 case e 72 posti auto

Venticinque unità abitative di alto profilo, dotate di comfort contemporaneo, efficienza energetica e soluzioni tecnologiche avanzate. È questo il progetto di rigenerazione urbana pensato per l’ex Caserma Gnutti e promosso da Nibofin, con il coordinamento tecnico del Gruppo Deldossi.
Di cosa parliamo
La nuova struttura, tra le vie Crispi e Moretto, si chiamerà Corte San Bartolomeo dei Somaschi. Una denominazione scelta per rendere omaggio sia all’ex Chiesa sconsacrata (che fa parte della nuova struttura) sia ai padri somaschi che si insediarono nel 1621 per un oltre un secolo.
Complessivamente parliamo di circa 25 case dotate di tecnologia avanzata e sicurezza pensate per rispettare le proporzioni e il carattere originario del complesso. Elemento distintivo è la presenza di un’autorimessa privata su tre livelli, con 72 posti auto: circa tre per ciascun appartamento.

Un intervento di rigenerazione urbana significativo che tuttavia si inserisce nel contesto cittadino in modo rispettoso, misurato e contemporaneo. Tra le scelte progettuali più rilevanti spicca la rimozione della sopraelevazione ottocentesca che, nel tempo, aveva alterato l’equilibrio dell’edificio.
Tutela attiva
«Non si tratta di una semplice operazione immobiliare, ma di un progetto di rigenerazione urbana – sottolinea Massimo Angelo Deldossi, amministratore unico del Gruppo Deldossi –. Qui il progetto diventa strumento di tutela attiva: intervenire significa prendersi cura di un patrimonio che, se lasciato fermo, rischia di essere dimenticato. La vera conservazione passa dal dare nuova funzione e nuova vita agli edifici storici per restituirgli una funzione coerente con il suo ruolo urbano. Questo intervento vuole dimostrare che è possibile crescere curando ciò che già esiste, senza consumare nuovo suolo, restituendo valore, funzione e identità a luoghi che fanno parte della storia collettiva».
Il progetto infatti si estende oltre i confini del lotto, includendo opere di urbanizzazione nelle vie Moretto e Crispi: nuove pavimentazioni, illuminazione, arredo urbano e interventi per la sicurezza, in un’ottica di rigenerazione che dialoga con lo spazio pubblico e il tessuto urbano circostante.
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