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Brescia e Hinterland

IL CASO

Taglio dei premi, straordinari non pagati: tempesta al Civile


Brescia e Hinterland
14 giu 2018, 18:13

L'Ospedale Civile di Brescia (archivio)

Una goccia che non ha semplicemente fatto traboccare il vaso ma che ha scatenato una vera e propria tempesta. Il provvedimento emanato dal direttore generale dell’Asst dell’ospedale Civile Ezio Belleri, che prevede la decurtazione del 60% del premio di risultato per i medici che abbiano commesso errori formali nella compilazione delle cartelle cliniche, si preannuncia come l’inizio di una scontro frontale.

«Non solo il dg usa sistemi padronali nel rapporto con i dipendenti, palesando un’arroganza molto fastidiosa - accusano i rappresentanti sindacali dopo l’assemblea di due giorni fa che si è tenuta nell’aula Montini del Civile -, ma si permette di scaricare sui medici la sua incapacità nel gestire l’azienda».

Perché per le associazioni di categoria «la scelta di tagliare il premio di risultato è ottusa, si agisce per tamponare un eventuale errore invece di prevenirlo. I medici sono professionisti della salute non della burocrazia».

La proposta che arriva dai sindacati è quella di utilizzare del personale amministrativo per il controllo dei documenti, «come già avviene in altre strutture private della città - evidenziano -. Invece Belleri ha scelto di "multare" chi tiene in vita la struttura».

Il malessere dei medici ha radici profonde. «Ci sono ore e ore di straordinari non pagati, alcuni colleghi devono prendersi le ferie per partecipare a convegni - chiosano i sindacati -. Viviamo un disagio quotidiano, con il direttore generale che vuole allontanare le eccellenze invece di valorizzarle».

 

 

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