Si riprende dalla puntata precedente. Dal punto in cui la commissione Ambiente della Loggia sul sito Caffaro era stata interrotta giovedì scorso. Lega e Pdl avevano lasciato l'aula dopo le parole di Guido Menapace del Comitato per l'ambiente Brescia Sud, definendole «accuse inaccettabili contro l'operato dell'Amministrazione». Stavolta l'ultimo dei capitoli dedicati alle emergenze ambientali della città va fino in fondo. Ma le tensioni restano.
Tra il botta e risposta sull'opportunità di consentire, alla trasmissione Rai «Presa Diretta», le riprese integrali della seduta, risolto poi da un via libera all'unanimità dei consiglieri, e la rabbia dei comitati ambientalisti e dei cittadini che assistono alla riunione: si capisce che non bastano, per loro, gli approfondimenti di Arpa e Asl. E che non si sentono tutelati a sufficienza: «É una vergogna. Aspettate che moriamo per fare qualcosa?» tuonano.
Quel che è certo è che a oggi il progetto di bonifica del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro, è in una fase di «impasse». Lo conferma Angelantonio Capretti, responsabile del settore Ambiente della Loggia: il passaggio alla Regione dei 6.752.727 euro stanziati dal Ministero dell'Ambiente è sostanzialmente completato, ma bisogna aspettare che da Roma perfezionino l'intesa con la Sogesid, incaricata della bonifica. Il Comune in questi anni, tra bonifiche e caratterizzazioni ha investito circa 3 milioni di euro».
Sito Caffaro: quadro chiaro, ma bonifica ferma
Ancora tensione e polemiche durante la Commissione Ambiente sul sito Caffaro,presenti i Comitati e i funzionari di Asl e Arpa.
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