Sale la tensione nel centrodestra bresciano a poco più di un mese dalle elezioni per la Loggia. Il rapporto tra il Pdl e X Brescia civica, la lista collegata al sindaco Adriano Paroli, non sembra decollare. Anzi. Il direttivo del partito di Berlusconi ha approvato ieri una mozione in cui chiede ai coordinatori di provincia e città, Alessandro Mattinzoli e Stefano Saglia, di non sottoscrivere apparentamenti con liste il cui simbolo può trarre in confusione. Il riferimento è soprattutto alla realtà promossa dal consigliere comunale Nini Ferrari, a cui giusto domenica era arrivato il sostegno dei senatori montiani Mario Mauro e Gabriele Albertini, con l'invito «superare le sterili contrapposizioni». Ma le contrapposizioni ci sono, eccome.
«I colori scelti e la loro posizione nel simbolo sono identici a quelli del Pdl», spiega Mattinzoli. Il cerchio della civica è diviso in due parti: sopra c'è l'azzurro, con il nome di Paroli in evidenza, e sotto c'è il bianco. Un'impostazione grafica che non va giù ai berlusconiani bresciani.
«Tanto più - prosegue Mattinzoli -, che abbiamo scoperto il simbolo della civica soltanto lunedì, leggendo i giornali. Non c'è stato alcun confronto». A dirla tutta, anche il logo di Fratelli d'Italia è abbastanza simile a quello del Pdl. Anche per questo la mozione parla di liste, al plurale. «La nostra sensazione, però, è che il danno al partito non lo faccia Fratelli d'Italia, ma una civica che ha l'appoggio di Udc e Monti - aggiunge Mattinzoli -. Non possiamo accettare un eventuale risultato deludente del Pdl causato dalla confusione degli elettori».
Questione di numeri, anche. Alle regionali, in città il Pdl si era fermato al 13,1%, mentre FdI ha preso il 2,3%. Il bacino della civica di Paroli è misterioso, ma un exploit complicherebbe molto gli equilibri nella coalizione.
Per ora il sindaco non commenta, conscio del fatto che la competizione tra liste sia naturale, ma che i rapporti vadano rinsaldati per non compromettere il risultato.
Il Pdl, però, non ha gradito lo spostamento verso la lista di Nini Ferrari, la cui campagna di comunicazione è partita tra l'altro in grande anticipo con lo slogan «+ Paroli». Non a caso, nel giorno della presentazione del comitato elettorale del primo cittadino Mattinzoli era assente e Saglia aveva annunciato le sue dimissioni, poi rientrate. Ora la nuova mossa, legata al simbolo. Alla civica l'onere di cambiarlo.
Emanuele Galesi
Pdl contro Civica Paroli: «Quel simbolo inganna»
Il partito dice no ad apparentamenti con liste che possono confondere gli elettori.

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