«A mettere la bomba in piazza della Loggia sono stati i neofascisti bresciani». E' quando sostiene l'exgenerale dei carabinieri Francesco Delfino, che mercoledì pomeriggio ha incontrato i giornalisti nella sua residenza vicino a Civitavecchia. Sulla pista bresciana, che ha avuto come principale imputato Ermanno Buzzi, assassinato dai neofascisti Pierluigi Concutelli e Mario Tuti nel carcere di Novara nel 1981, si sono pronunciati i giudici nei diversi gradi di giudizio con l'assoluzione di Buzzi e dei coimputati dall'accusa di stragi.
«Volevano fare uno scherzetto ai comunisti, ma la cosa è sfuggita loro di mano» dice Delfino, secondo il quale non c’è nessuna strategia della tensione legata alla strage di Piazza della Loggia. L’opinione dell'ex generale dell’Arma è che bisogna rendere pubbliche carte rimaste secretate di quel periodo.
Sul Giornale di Brescia in edicola giovedì due pagine dedicate all'incontro con Delfino, con le dichiarazioni del generale e le ricostruzioni storiche.



