Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Brescia e Hinterland

L'IMPRESA

Mongol Rally: l’avventura di Paola e Giuditta è al via


Brescia e Hinterland
13 lug 2018, 15:00
MONGOL RALLY PER DUE

Un’auto rossa fiammante e un tracciato da percorrere. Niente Ferrari, però. Non c’è Sebastian Vettel alla guida, bensì due giovani avventuriere bresciane. Giuditta Valentini e Paola Moreni compongono uno dei due team bresciani iscritti all’edizione 2018 della Mongol Rally, viaggio attraverso Europa e Asia con l’obiettivo della beneficenza.

Trentatrè giorni, 12 nazioni da attraversare: si parte sabato da Praga, si arriva a Ulaan Ude in Russia il 14 agosto. Emozione. «Sarà un’esperienza fuori dall’ordinario - racconta la spumeggiante Paola - . In valigia abbiamo messo tutto il necessario per campeggiare: vestiti comodi, un costume, l’immancabile frisbee e la macchina fotografica. Vogliamo documentare tutto attraverso facebook e provando a tenere un diario di bordo che diventerà un reportage».

Le due viaggeranno su una Seat Marbella speciale del 1993: «Ce l’ha regalata Francesca Boglioli - spiega Giuditta - l’abbiamo sistemata, è bellissima. Prima di partire abbiamo fatto un corso accelerato di meccanica: siamo preparate a qualsiasi evenienza».

Spirito d’avventura, curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo: Paola e Giuditta hanno raccolto 18 sponsor che hanno permesso loro di sostenere le spese del viaggio, ma soprattutto di devolvere 1.200 euro a due associazioni: «Seicento - continua Giuditta - andranno alla Cool Earth, organizzazione no-profit che preserva la foresta amazzonica; 600 all’associazione Asia che opera per la conservazione dell’identità e del patrimonio storico e culturale dei popoli del continente asiatico». «Siamo amiche da una vita - racconta Paola - , ci piace guidare e viaggiare. Quando le ho proposto il viaggio mi ha detto subito di sì. Io sono più spericolata, lei è più ragionevole, ci equilibriamo. Sarà un viaggio che ci ricorderemo per sempre».

La loro Seat sembra pronta a tutto: «Il nostro meccanico ce l’ha rinforzata per bene - spiega Giuditta - : è più alta, abbiamo due fari in aggiunta sopra il tettuccio e un pannello con usb per caricare i telefoni. Quel tubo arancio che si nota? Se finiamo in acqua scongiura lo spegnimento del motore».

L’altro team bresciano è composto, invece, da padre e figlio: Giuseppe e Bruno Tratta sono partiti da Remedello a bordo della loro Renault R4 furgonetta del 1980 color azzurro cielo. Entrambi ingegneri meccanici attraverseranno Turchia, Georgia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan e Mongolia. Loro devolveranno una parte del «raccolto», come richiesto dall’organizzazione, a Cool Earth e una parte ad Abe, Associazione bambino emopatico. Per partecipare attivamente il team ha realizzato delle magliette al costo di 15 euro ciascuna per sostenere l’ente di volontariato. Sulla pagina fb «Mongol Rally for Abe» e con l’hashtag su Instagram «MRforABE» si potranno seguire i due viaggiatori.

Al Mongol Rally anche il team Canaletto, capitanato dallo studente bresciano Mario Fontanella Pisa.

 

Articoli in Brescia e Hinterland

Lista articoli