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Brescia e Hinterland

IL GIALLO

«Marco Pantani fu ucciso, ma non da un’overdose»


Brescia e Hinterland
15 mag 2019, 06:30
"PANTANI NON MORì D'OVERDOSE"

Il caso è finito davanti alla Commissione parlamentare antimafia. Conferma che la morte di Marco Pantani resta avvolta nel mistero e probabilmente ha ancora tanti aspetti oscuri, quindici anni dopo quella sera di San Valentino in cui l’Italia intera si fermò davanti alla notizia del ritrovamento senza vita del campione romagnolo.

Chi c’era in camera? «È stato ucciso e in quella camera non era solo. Il corpo è stato spostato» dice oggi il generale della Guardia di Finanza in congedo Umberto Rapetto nella relazione consegnata alla commissione antimafia.

Una ricostruzione che si basa su una perizia bresciana. Quella firmata dai periti Cesare Marini, Fulvio Guatta e Andrea Valeri del laboratorio forense «4en6» che in 34 pagine hanno valutato diversi aspetti: dal posizionamento del corpo di Pantani, all’analisi della scena del crimine passando per la presenza nella stanza d’albergo di elementi «strani». 

 

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