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Brescia e Hinterland

ALLE 9.30

La terra trema in città: domenica l'esercitazione


Brescia e Hinterland
8 nov 2018, 19:41
LA TERRA TREMA IN CITTA'

Ore 9.30: Brescia trema, scossa da un forte sisma. Gli edifici restano danneggiati, le arterie di comunicazione ostruite dalle macerie. La macchina dell’emergenza del Servizio Protezione Civile della Loggia si attiva. Nelle strade scendono i volontari formati ad hoc. Con loro i segnalatori volontari presenti in ogni quartiere e addestrati attraverso l’Ari, l’Associazione Radioamatori Italiani di Brescia.

Nello scenario dell’esercitazione programmata per domenica mattina c’è un impegno che guarda alle necessità di prepararsi per ogni evenienza e ad affrontare scenari rispetto ai quali l’emergenza della scorsa settimana con decine di alberi caduti non è che un caso minore.

«Dalle 9 di domenica si svolgerà un’esercitazione che coinvolgerà tutte le aree di ricovero della popolazione (soprattutto parchi) individuate nel piano di Protezione Civile comunale» ha spiegato l’assessore Valter Muchetti, affiancato dalla responsabile del servizio, la dott.ssa Elsa Boemi. «L’iniziativa prevede la partecipazione attiva della popolazione e la condivisione delle buone pratiche di autoprotezione, filosofia alla base del nuovo piano comunale approvato nel 2017 che appunto prevede il coinvolgimento attivo dei residenti nelle fasi di prevenzione come nell’emergenza» sottolinea la responsabile Elsa Boemi.

Nel caso di terremoto i cittadini volontari, appositamente formati dall’Ari e muniti di radio ricetrasmittenti da utilizzare in caso di interruzione delle comunicazioni o di black-out dei telefoni, verificheranno la percorribilità delle strade, le condizione degli edifici e la fruibilità delle aree di accoglienza, comunicandoli alla sala unità di crisi nel comando di via Donegani. In tal modo contribuiranno significativamente ad agevolare l’invio dei soccorsi nei luoghi di maggior bisogno. «I 140 volontari ’segnalatori qualificati’ hanno frequentato un corso di formazione per leggere correttamente le schede di segnalazione e utilizzare le radio. Si tratta di un avamposto locale della macchina dei soccorsi, dotati di giubbetto che li rende riconoscibili» hanno spiegato in Loggia i rappresentanti dei radioamatori. 

È questo un progetto unico in Italia, che vede Brescia in primo piano a livello nazionale dopo che l’idea è stata valutata come una buona pratica dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. 
Brescia quindi è diventata un esempio virtuoso di partecipazione dei cittadini nell’ emergenza. Sempre attraverso l’Ari, presieduta da Enrico Mazzucchi la Loggia ha ottenuto dal Ministero una frequenza radio esclusiva per la Protezione Civile. 

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