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Brescia e Hinterland

La mamma di Andrea e Davide: «Tragedia annunciata» 


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20 dic 2014, 08:51
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«Se mi avessero risposto al campanello ora avrei giustizia, ma anche i miei figli». Al campanello non le hanno risposto, almeno non in tempo utile. Tra le mani, Erica Patti, la mamma di Andrea e Davide, si ritrova un ergastolo che non riporta le lancette al 16 luglio dello scorso anno e non le restituisce nemmeno speranza, fiducia, orizzonte.

«L’ergastolo è il minimo che doveva arrivare - dice la donna, pochi minuti dopo la condanna dell’ex marito al massimo della pena -, ma non posso dire di essere soddisfatta, perché vado a casa e i miei bambini non ci sono».

La speranza della mamma dei due fratellini di Ono San Pietro è «di riuscire a fare in modo che ad altre mamme e altri bambini non succeda quanto è successo a me».

Una tragedia. «Una tragedia annunciata - rincara Erica Patti -: nessuno mi ha voluta ascoltare, nessuno mi ha dato retta, nessuno mi ha aperto le porte. Come dice l’associazione «Dieci» (quella fondata a Ono San Pietro, proprio sulla scorta dell’omicidio dei fratellini, ndr), quando si suona quel campanello bisogna andare».

In diverse occasioni, infatti, la donna aveva denunciato il marito, temendone gli intenti violenti. Iacovone non li nascondeva, anzi. Le intimidazioni nei confronti della ex moglie erano una costante. Un anno prima di dare fondo ai suo propositi le scrisse un messaggio inequivocabile: «L’unico modo per farti male è fare del male ai tuoi figli. Adesso me li porto via per 15 giorni al mare. E non li vedrai più. Li ammazzo». pi. pra.

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