Per loro è una battaglia su due fronti, quello morale, contro la vivisezione, quello giudiziario, contro provvedimenti ritenuti ingiusti. E la battaglia è arrivata anche davanti alla Questura di Brescia.
Serena, Roberta, Gabriele e Paola, quattro bresciani del Coordinamento Fermare Green Hill, lo scorso 17 maggio hanno ritirato 4 provvedimenti di avvisi orali emessi dalla Questura. Provvedimenti arrivati dopo l’occupazione del tetto dell’allevamento monteclarense e dopo l’allucchettamento alle grate dell'azienda stesso, fatti che risalgono rispettivamente al 14 e 15 ottobre 2011 e allo scorso 20 marzo.
“L’avviso orale - affermano i quattro, che insieme a una ventina di compagni si sono trovati in presidio fuori dalla Questura - non ci spaventa e non ci ferma. Riteniamo inoltre sia un provvedimento eccessivo. Chiederemo l’annullamento al Prefetto e, se sarà necessario, al Tar”.
Nel pomeriggio una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal Questore di Brescia, Lucio Carluccio. nel corso dell'incontro è stato evidenziato che , al di là delle motivazioni alla base di una protesta, che possono essere le più legittime ed apprezzabili, in uno stato di diritto non si può prescindere dal rispetto della legge.
E la mobilitazione continua. Il Coordinamento, nel frattempo, sta organizzando un corteo a Montichiari per il pomeriggio del 30 giugno.


