Brescia e Hinterland

Giardinaggio? No una "guerriglia" per il verde

Il «guerrilla gardening» dell’omonimo gruppo legato a Legambiente pianta aiuole per sensibilizzare i cittadini ad avere cura del verde

Basta poco e zac!, il praticello a lato della strada si arricchisce di un’aiuola. Non c’entra madre natura, è il «guerrilla gardening» dell’omonimo gruppo nato legato a Legambiente. Una decina di ragazzi che interpreta il giardinaggio come «guerriglia» negli spazi pubblici per «sensibilizzare i cittadini ad averne cura, perché crediamo che il verde ed i fiori siano un ottimo presidio contro il degrado urbano».

Hanno iniziato in via San Faustino, all’interno di una grande fioriera, e in piazzale Corvi. Qui, accusano i componenti del gruppo, «l’aiuola creata è stata rimossa per volontà dell’assessore Labolani». Inutile dire che nel giro di poche ore la piccola composizione è tornata con un nuovo blitz, proprio come prevedono le regole della guerriglia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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