Il 10 aprile 2012 salpa dal molo 44 di Southampton in Inghilterra per il primo, ed ultimo viaggio, il “nuovo” transatlantico “Titanic”, destinazione New York. Esattamente come cent’anni prima aveva fatto il suo antenato.
Ma ricostruiamo le vicende dello “storico” Titanic: famosa e tragica fu la fine della celebre imbarcazione, fine che avvenne nella notte tra il 14 e il 15 aprile a causa dello scontro con un iceberg nelle acque gelide dell'Oceano Atlantico. La nave s’inabissò in due ore e quaranta minuti, dopo che il blocco di ghiaccio venne avvistato alle 23.40 dalle vedette Frederick Fleet e Reginald Robinson Lee. Da quel momento, il relitto del “Titanic” riposa a più di 4000 metri sul fondo. Tanto per avere un’"immagine mentale": la prua e la poppa giacciono a più di 500 metri l'una dall'altra. 1515 persone perirono nella strage: ciò è stupefacente, considerando che il numero totale dei passeggeri era di 2.223!
Dopo il naufragio, la “White Star line”, compagnia navale proprietaria del colosso, è stata coinvolta in un’inchiesta, che ha “fatto luce” sul motivo della scarsa presenza di scialuppe: sedici rispetto alle sessantaquattro inizialmente previste e poi rimosse per “motivi di estetica”. Una motivazione alquanto “futile”, considerando che quelle scialuppe mancanti avrebbero potuto salvare molte delle vite che il ghiacciato oceano si è preso.
Nonostante tutto, comunque, oggi, a cent'anni dall'accaduto, ci sono persone disposte a spendere una fortuna per poter visitare il celeberrimo relitto ed è da una simile idea che nasce il “viaggio-ricordo” a bordo della nave “Balmoral”, adattata per l’occasione come esattamente era cent’anni fa il“ Titanic”. Stessa tappezzeria. Stesso menù. Stessi abiti. E addirittura "quasi" gli stessi passeggeri. Infatti molti dei croceristi non sono altro che parenti di coloro che morirono nella strage, ma non solo.
Il fatto sconcertante è che la crociera, che avrebbe dovuto eliminare ogni superstizione sul “Titanic”, si è rilevata un fallimento. Un passeggero della “Balmoral” ha avuto un malore e la traversata si è interrotta. Ciò pare confermare, allora, la teoria secondo la quale la compagnia e la stessa nave “Titanic” siano sotto un forte “alone di sfortuna”.
La crociera è stata, perciò, ideata per essere un "revival" o un "memorial"?
Tutti e due si potrebbe dire. Il programma della crociera prevedeva, del resto, oltre al seguire la stessa rotta del “Titanic” originale, non solo momenti di riflessione e preghiera per le vittime del naufragio, ma anche di festa ed escursioni.
Sorge spontanea, allora, un'altra domanda: fino a che punto si può spingere il “turismo del macabro”? E' questa un'ulteriore proposta per mitizzare ancora di più il tortuoso e breve vissuto del “Titanic” oppure per fermarsi realmente un attimo e pensare ai motivi che portarono a quella strage?
Ai nostri lettori “l'ardua sentenza”.
Gruppo: Melita Bonetti, Cristina Dominici, Lucia Ferrari, Agnese Lecchi, Matteo Maianti, Elena Negretti della classe IV U umanistico del Liceo Statale “Gambara” di Brescia.
Gambara - Memorial Titanic
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