MONTICHIARI Unisci le risorse al capitale umano e avrai un matrimonio sportivo perfetto. Nasce così, da due realtà forti e presenti sul territorio bresciano come la cicli Feralpi e la Monteclarense un connubio sportivo destinato a produrre grandi risultati in futuro.
Al presente però è già una splendida realtà un vivaio per il ciclismo bresciano forte di 90 elementi che vanno dai Giovanissimi agli Juniores, in un percorso di crescita continuo e che fanno della nuova Feralpi Monteclarense la squadra di ciclismo giovanile più grande della provincia.
«Da un po' di tempo Pasini cercava un vivaio che garantisse la continuità alla squadra Juniores - spiega il presidente del sodalizio Pietro Bregoli - nella Monteclarense ha trovato la struttura tecnica, i ragazzi e i molti volontari che operano nel settore. Così è nato il progetto che è rivolto principalmente ai ragazzi, per offrire loro l'occasione di praticare questo sport dall'età scolare dell'obbligo fino alle superiori».
«L'esperienza maturata in tanti anni - continua Bregoli - ci insegna che le soddisfazioni più belle le vivi insegnando al mini ciclista le prime pedalate, rassicurando i timori iniziali dei genitori, con l'arrivo dei primi risultati e con l'entusiasmo coinvolgente dei bambini. E questo entusiasmo, con impegno e tanti sacrifici, ci ha permesso di raggiungere negli anni numeri e risultati invidiabili per un settore giovanile di tutto rispetto. Abbiamo avuto la fortuna di trovare sponsor che si sono sempre comportati da veri signori lasciandoci lavorare con tranquillità e sicurezza. Ed è con lo stesso entusiasmo che abbiamo accettato la proposta della Feralpi di unire le forze per creare un gruppo più solido e compatto. Abbiamo rinunciato volentieri ai colori sociali per adottare quelli della Feralpi in nome di un progetto più grande».
Per i neroverdi le ultime due stagioni negli Juniores hanno riservato grandissime soddisfazioni, ma ogni anno bisognava rifare la squadra e cercare nuove forze altrove. Ora con questo grande bacino di giovani atleti fra Bassa orientale e area del Garda può guardare al futuro con serenità e continuare a sfornare talenti su due ruote.



