Lo si dice da tempo e l’ennesima operazione delle forze di polizia, con una coppia arrestata con 8 kg di eroina, lo conferma. L’eroina è tornata a circolare, in quantità sempre più allarmanti, nelle nostre strade. Da simbolo del torpore artificiale degli anni ’80 e della diffusione dell’Aids per un paio di decenni si è pensato che fosse sparita. Ma non se ne era mai andata del tutto. E oggi la sua diffusione, anche nella nostra città, ha dimensioni preoccupanti.
Gli esperti dei centri specializzati, in studi pubblicati nei mesi scorsi, hanno evidenziato che accanto al consumo «etnico» di eroina da parte di soggetti emarginati di nazionalità indiana e pachistana si sta diffondendo anche l’uso della sostanza da parte di ragazzi giovanissimi, spesso minorenni. La spiegazione è in gran parte dovuta alla nuova modalità di assunzione: l’eroina viene oggi fumata riscaldando fogli di carta di alluminio imbevuti di sostanza diluita. Un meccanismo che consente di procurarsi dosi anche con cinque euro, ma che provoca gli stessi effetti in termini di danni al fisico e dipendenza.



