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Brescia e Hinterland

L'EMERGENZA

Epidemia di aviaria, abbattuti tre milioni di capi in Lombardia


Brescia e Hinterland
14 giu 2018, 15:00

Polli in un allevamento (archivio)

«Avvieremo nei prossimi giorni una campagna di monitoraggio regionale, al fine di verificare i luoghi di stanziamento della fauna acquatica selvatica vettore della malattia. Avremo così una mappatura dei luoghi critici. Stanzieremo in assestamento di bilancio un milione di euro, che, in aggiunta ai contributi ministeriali, finanzierà un bando per sostenere il settore». 

Lo fa sapere l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, facendo il punto della situazione sul comparto avicolo

«È allo studio con Veneto ed Emilia-Romagna un protocollo comune per la gestione dell'aviaria - spiega -. È necessaria una azione condivisa per gestire la crisi in maniera rapida, uniforme e omogenea». 

Nel corso del 2017 e primi mesi del 2018 infatti il comparto avicolo lombardo è stato interessato da una importante epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità con ingenti ripercussioni sanitarie ed economiche. 

Tali focolai hanno interessato prevalentemente le zona ad alta densità zootecnica avicola, in particolare la provincia di Brescia, Cremona, Mantova e Bergamo, con tre milioni di capi abbattuti, spiegano dalla Regione.

 

 

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