Una maggioranza nazionale. Da un lato Pdl, Udc e Pd che parlano di «sforzi e misure difficili ma necessarie»; dall'altro il mal di pancia della Lega che rilancia sul «no a nuove tasse sui cittadini per arricchire Roma ladrona». E così, il voto sul regolamento approntato dall'assessore al Bilancio, Fasuto Di Mezza, sull'Imu, l'Imposta municipale propria (alias, ex Ici), ha ricalcato in Loggia le posizioni nazionali. Decretando così la spaccatura dell'asse Pdl-Lega Nord.
«Questa nuova tassa è contro i nostri princìpi - spiega il capogruppo del Carroccio, Nicola Gallizioli -. Il governo Monti ha stravolto gli obiettivi del Federalismo, che puntavano a conferire maggiore autonomia agli enti locali». E, ancora: «L'Imu era pensata innanzitutto sul 2014 e poi non doveva andare a riversarsi sulla prima casa. Ora, invece, non solo viene tassata la prima abitazione, ma quei soldi che il Comune è costretto a chiedere ai cittadini vanno a finire tutti nelle casse di Roma».
Quindi, l'appello e insieme la spiegazione di quel no netto, ufficializzato nei sei tasti rossi schiacciati dai leghisti: «Se tutte le Amministrazioni votassero contro questa norma, forse al governo centrale arriverebbe finalmente un segnale forte e chiaro».
E se dal Pd arriva una raccomandazione sul merito («non è possibile tassare le abitazioni degli anziani ospitati nelle Case di riposo come fossero seconde case - puntualizzano Alberto Martinuz e Federico Manzoni - impegniamoci a trovare i fondi a bilancio»), approvata all'unanimità, il Pdl resta muto. L'unica replica ai colleghi leghisti è il sì convinto alla delibera proposta dalla Giunta. Dalla Giunta tutta, assessori leghisti inclusi.
A spiegare cosa cambia e quanto la norma statale peserà sulle tasche dei bresciani è l'assessore Di Mezza. L'aliquota base è dello 0,76%, mentre per le abitazioni principali, che con l'Imu tornano ad essere tassate, è prevista allo 0,4%. Dall'imposta dovuta si detrae l'importo di 200 euro e, per gli anni 2012 e 2013, 50 euro per ogni figlio convivente di età non superiore a 26 anni. Quindi, i conti. «A fronte di un potenziale gettito complessivo di circa 66 milioni di euro, al Comune resterebbero circa 39 milioni e la quota erariale sarebbe di circa 27. L'introduzione dell'Imu non porterà quindi rilevanti somme aggiuntive alle casse comunali» sottolinea Di Mezza.
«Questa manovra peserà soprattutto sui mutui ed è un'ulteriore prova di iniquità sociale - denuncia Donatella Albini (Sel) - specie perché non vi è distinzione di reddito». Alla fine il sì arriva con l'astensione dell'Albini e di Claudio Bragaglio (Pd). E con il no - manifesto, ma «invisibile» al Pdl - del Carroccio.
Nuri Fatolahzadeh
Consiglio comunale: Imu, lo strappo della Lega
Anche a Brescia affiora la maggioranza nazionale: il voto sull'Imu decreta la spaccatura dell'asse Pdl-Lega.

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