Brescia e Hinterland

Calini - La pallanuoto snobbata

Sorpresa! La A.N. Brescia è nell'albo d'oro della Coppa Italia di pallanuoto. E' un risultato enorme perché gli avversari della Pro Recco sono i campioni del mondo e hanno in bacheca sei trofei nazionali consecutivi. Eppure soltanto a inizio stagione la società, senza soldi, cedette i suoi campioni e rinunciò a disputare la Coppa Len, ambito trofeo continentale. A rischio pure il campionato. Ma in Via Rodi non si sono mai fermati ed hanno impostato il futuro sulla sinergia tra i pochi veterani rimasti e il forte vivaio. Ieri la squadra ha vinto grazie alla compattezza che è mancata agli avversari che non sono mai riusciti a infrangere il predominio bresciano. Merito sia dei giocatori sia della tattica preparata dal mister Alessandro Bovo.

Ma ora non basta avere una formazione bresciana sul tetto d'Italia: servono soldi. Da anni i problemi economici di Via Rodi sono enormi. Eppure non si sono mai fatti avanti finanziatori per sostenere una delle maggiori glorie sportive cittadine. La nostra è l'unica squadra lombarda in serie A, eppure gli sponsor guardano soltanto al calcio, a una delle decine di squadre sempre a caccia della salvezza in una serie minore. E la stampa si allinea, liquidando in poche righe tutto lo sport che non sia calcio.
Così "diventare calciatore" diventa il sogno di tutti i bambini. Invece l'esempio dell'A.N. Brescia deve fare scuola per riportare in primo piano nuoto e pallanuoto, grandi palestre sia per il corpo sia per la mente dei più giovani.

Luca Bertoli   4C Liceo A.Calini
Tratto dal GDB di sabato 7 aprile “Pallanuoto.Storico!...”
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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