230! I mezzi di trasporto di Brescia Mobilità? Sì, ma non si tratta di autobus, questa volta i mezzi non hanno motore.
“Bicimia” (http://service.bicimia.it/), l’innovativo sistema automatico di noleggio bici, promosso da Brescia Mobilità sta riscuotendo grande successo. La società dei trasporti e il comune di Brescia hanno attivato 44 stazioni sparse in tutta la città e realizzato piste unicamente per le biciclette.
Dagli ultimi dati rilevati è emerso che ad utilizzare questo servizio sono più di 6000 bresciani, abbonati a “Bicimia” che, con entusiasmo e sempre più numerosi, usufruiscono di questo nuovo trasporto pubblico per un tempo medio di 13 minuti e percorrendo circa 1,5 km al giorno.
La bicicletta è un mezzo ecologico che in città permette di spostarsi da casa al luogo di lavoro e viceversa con facilità, evitando lunghe code nel traffico.
Non mancano, però, le lamentele di alcuni cittadini riguardo la collocazione delle piste ciclabili. Recente è il caso di una signora residente in via Veneto che denuncia l’eccessiva vicinanza della pista ai cancelli d’ingresso e ai passi carrai delle abitazioni, con conseguente difficoltà e pericolo per il transito sia dei residenti, sia dei ciclisti.
C’è però un problema ben più rilevante che ostacola lo sviluppo di questo interessante progetto, infatti, pare che i fondi destinati a “Bicimia” siano “congelati”, con conseguente blocco sia del pagamento delle opere già effettuate, sia della realizzazione di altre piste future.
La politica resta così divisa: c’è chi pensa che i fondi debbano essere dirottati verso altri progetti e chi invece guarda alla “qualità della vita” e insiste a sviluppare la scelta delle due ruote, anche a favore di una città più pulita e sicura.
Dal momento che Brescia è stata più volte giudicata una delle città più inquinate d’Italia, questa iniziativa sembrerebbe particolarmente importante per i cittadini e per l’ambiente e sicuramente da sostenere e da incentivare. In questo senso, il modello a cui Brescia dovrebbe ispirarsi è l’Olanda.
Un incremento e un miglior collegamento delle piste ciclabili, nonché l’estensione del il diritto di precedenza riservato alle biciclette, convincerà le persone a incrementare l’uso delle due ruote il più possibile, godendo inoltre di un ambiente più sicuro e più sano.
Marco Giordano 4 C
Calini-E ora (Brescia) pedala!
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