L’alcol alla guida è la causa principale di morte - subito dopo l’eccessiva velocità - sulla strada e tra i giovani rappresenta in Italia addirittura la prima causa. Ogni anno il 25 per cento delle morti su strada è dovuto all’alcol, la percentuale sale al 35% se ci si riferisce alle morti dei soli conducenti. Guardando all’Europa il 2% di automobilisti che circolano su strada lo fanno con un tasso di alcol nel sangue superiore a quello consentito.
Sono alcuni dei dati che sono emersi oggi da un convegno internazionale organizzato a Roma, dal titolo «ricerca e tecnologia per la prevenzione dell’alcol alla guida» organizzato dal Moica (Movimento italiano casalinghe), dall’Università di Brescia e dall’Etsc (European transportsafety council) di Bruxelles per dare un’accelerazione all’approvazione di una direttiva europea che introduca per legge in Italia l’applicazione del dispositivo blocca-motore, che usato per esempio in Svezia e in Finlandia ha contribuito a ridurre gli incidenti mortali; su 9 milioni di abitanti in Svezia 80 mila veicoli lo hanno installato e la normativa prevede per i recidivi che ancora non lo abbiano l’obbligo dell’installazione a proprie spese. «Questo strumento - ha detto Antonio Avenoso dell’Etsc - ha dimostrato che può funzionare perchè è in grado di sopperire alla carenza di controlli: in Svezia è stato dimostrato che la spesa per l’installazione di questo dispositivo viene in breve tempo compensata dalla diminuzione della spesa per l’alcol».
Tra le altre proposte emerse per diminuire l’incidentalità stradale causata dall’uso di alcol anche quella di portare la percentuale consentita di alcol nel sangue dallo 0,5 alla zero, in altri termini se bevi non puoi guidare. In base agli ultimi dati disponibili se si fosse rispettata la norma sul tasso alcolemico si sarebbero risparmiate 6500 vite nel 2009. Sulla base di stime aggiornate di otto Stati membri, l’Etsc considera che il valore monetario per la società derivante dalla prevenzione di una morte stradale corrisponde a 1,7 milioni di euro. Nel corso del convegno è stato presentato «angel» una sorta di naso elettronico che serve a rilevare attraverso particolari sensori il grado di alcol del conducente di un veicolo con un monitoraggio continuo. Il dispositivo che ancora non è in commercio - affermano gli ideatori, Gianfranco Azzena e Antonio La Gatta - è compatibile con l’inserimento della scatola nera.
Alcol alla guida, strage silenziosa tra i giovani
Alcol ed eccesiva velocità in strada al centro di un convegno organizzato da Moica, Estc e Università di Brescia.

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