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BAGNOLO MELLA

Nella basilica è tempo di restauri per l'altare delle reliquie


Bassa
12 mar 2018, 06:50
In chiesa. Sono ripresi i lavori: ora tocca all’altare delle reliquie (nella foto) e allo spazio d’ingresso

In chiesa. Sono ripresi i lavori: ora tocca all’altare delle reliquie (nella foto) e allo spazio d’ingresso

Sono ripresi i lavori di restauro della basilica di Bagnolo: l’intenzione, ora, è di portare a felice compimento l’operazione che ha preso il via oltre tre anni fa e che dovrebbe concludersi verso la fine di maggio. Si tratta di un intervento di grande rilievo a livello storico-artistico, interessante anche per la vastità dell’area interessata (oltre 6mila metri quadrati).

La ripresa. Dopo una pausa più o meno forzata di due mesi, nella parrocchiale sono ricomparsi i ponteggi e si è rimesso all’opera lo staff di Leonardo Gatti che, dopo il lavoro certosino con il quale ha sapientemente restituito l’originario splendore alla navata e agli altari laterali, ora si dedicherà al pronao (l’ingresso) e all’altare alla sinistra di quello maggiore, chiamato «altare del Comune o delle reliquie», visto che su un lato dello stesso è raffigurato lo stemma del Comune a testimonianza del rapporto collaborativo esistente tra l’autorità civile e quella ecclesiastica nel corso dei secoli. La storia.

Spettacolare complesso architettonico, l’«altare del Comune o delle reliquie» venne realizzato tra il 1680 e il1683. Rappresenta una delle più importanti opere di Gaspare Bianchi, valente intagliatore bresciano di metà Seicento. La soasa è anche pala dell’altare poiché ospita appunto le cassette delle reliquie, di proprietà comunale, tra esse la reliquia della Santa Croce.

La devozione delle reliquie a Bagnolo è antica, testimoniata dalle continue invocazioni pubbliche, registrate nei Libri delle ordinazioni del Comune come ricorda lo storico, ing. Sandro Guerrini in una lontana pubblicazione. I fondi.

Ora l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione per l’intervento di restauro dell’«altare delle reliquie» 20mila euro: un’operazione che Leonardo Gatti ed il suo gruppo porteranno avanti in collaborazione con il sovrintendente di Brescia, Angelo Loda, presente in questi giorni per un sopralluogo insieme al sindaco Cristina Almici e all’assessore Pietro Sturla.

In quanto alla situazione del pronao, che rientra in quest’ultima sezione dei lavori, il degrado è molto evidente. «Il disfacimento che abbiamo trovato in molti punti a causa di umidità ed infiltrazioni d’acqua - considera Leonardo Gatti - è assai preoccupante. Proprio per questo abbiamo dovuto considerare le tappe dell’intervento con cura insieme a Loda».

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