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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Wed, 22 Sep 2021 16:40:34 +0000 <![CDATA[Caccia sospesa, Matteo Salvini contestato a Torbole ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/caccia-sospesa-matteo-salvini-contestato-a-torbole-1.3621271 1.3621271 Wed, 22 Sep 2021 16:40:34 +0000 Matteo Salvini è stato fischiato e contestato a Torbole Casaglia, da cacciatori bresciani e bergamaschi il giorno dopo la sospensione dell’attività venatoria fino al 7 ottobre come deciso dal Tar.

«Io sono dalla vostra parte. Risolveremo il problema» ha detto Salvini che era nel Bresciano per sostenere la candidatura alle prossime amministrative di Roberta Sisti a Torbole Casaglia e di Giorgio Guarneri a Castelmella. «Io capisco le ragioni, ma criticando così mancate di rispetto ai vostri sindaci che sono qui» ha aggiunto Salvini dal palco prima di far alzare il volume della musica, che ha così coperto la rabbia dei cacciatori che hanno messo nel mirino il leader della Lega e l’assessore regionale Fabio Rolfi.

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<![CDATA[È morto Giancarlo, clochard con i bassotti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/%C3%A8-morto-giancarlo-clochard-con-i-bassotti-1.3621230 1.3621230 Wed, 22 Sep 2021 14:37:04 +0000 Era da un po’ che Giancarlo e i suoi «ragazzi» a quattro zampe non si vedevano sotto al portico del municipio e per le vie, infatti sul gruppo Facebook «Aiutiamo Giancarlo a Montichiari» gli utenti si erano preoccupati.

Purtroppo, Giancarlo De Marco, conosciuto da tanti come il clochard con i bassotti, è morto ieri mattina, a 67 anni, in una clinica di Castiglione delle Stiviere (Mn). Lì era stato trasferito dopo svariati ricoveri ospedalieri: prima aveva avuto un grave problema alla gamba, poi, a giugno, erano insorte altre complicazioni di salute.

«L’anima buona e gentile di Giancarlo è volata in cielo», con queste parole una dei volontari che lo supportavano e che gli sono stati vicini fino alla fine ha annunciato la scomparsa; annuncio seguito da tanti commenti di cordoglio. La sua è stata una storia delicata, di dolori familiari: i «ragazzi»- così chiamava i bassotti- erano i suoi fedeli e inseparabili compagni di vita. Da quanto appreso, gli erano stati assegnati alloggi comunali, ma per varie problematiche, dai rapporti di vicinato alle caratteristiche della sistemazione, viveva per lungo tempo come un clochard.  «Era buono, onesto e gentile», lo ricordano i volontari.

I suoi «ragazzi» sono al canile di Desenzano. La salma di Giancarlo si trova alla Casa funeraria Coffani e oggi, alle 16.15, avrà luogo la benedizione al cimitero, mentre sabato, alle 18.30, nel duomo di Montichiari, verrà ricordato con una messa.

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<![CDATA[Bettegno conta i danni ma guarda al futuro grazie a un battesimo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bettegno-conta-i-danni-ma-guarda-al-futuro-grazie-a-un-battesimo-1.3621087 1.3621087 Wed, 22 Sep 2021 08:24:31 +0000 Bettegno resta ancora zona rossa e purtroppo i residenti sfollati, che da domenica notte stanno dormendo in albergo o da parenti, non potranno fare ritorno nelle loro case pesantemente colpite dalla tromba d’aria che ha travolto la tranquilla vita dell’intera comunità pontevichese.

I danni sono stati certificati dai Vigili del fuoco che, lunedì sera, hanno terminato tutte le verifiche. Dagli accertamenti, svolti anche attraverso droni e squadre specializzate, è emerso che i danni maggiori riguardano la parte sud della frazione. Dopo la dettagliata ricognizione il sindaco ha firmato una nuova ordinanza nella quale impone il ripristino dello stato di sicurezza degli immobili prima del rientro. «Si ordina - recita il documento - l’evacuazione dei cittadini residenti in strada Bettegno negli immobili dal civico 6 al 74 e dal 5 al 27/a fino a che non siano stati eseguiti gli interventi di messa in sicurezza con l’eliminazione delle cause di pericolosità dichiarate nella relazione del personale dei Vigili del fuoco di Brescia».

EMBED [Leggi anche]Intanto il sindaco Alessandra Azzini, sempre presente sul posto, e alcuni dipendenti comunali anche ieri erano al lavoro nella piccola frazione di Pontevico ma questa volta per sostenere e aiutare i tanti residenti le cui case o attività sono state colpite della tromba d’aria a compilare le carte necessarie per richiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

«Chiunque abbia subìto dei danni a causa del maltempo di domenica - si legge anche in un avviso pubblicato sul sito del Comune - in particolar modo i cittadini di Bettegno, può presentare domanda in Comune, entro e non oltre le ore 12 di giovedì 23 settembre, le segnalazioni, debitamente sottoscritte che attestino il danno subito». Ma tra tanta distruzione e cumuli di macerie domenica, a Bettegno, si celebrerà la vita: nella chiesa di Santa Maria Maddalena, struttura dichiarata agibile, dopo la Messa ci sarà un battesimo. «Non è solo questione di ricostruzione materiale - commenta il parroco, monsignor Federico Pellegrini -, dobbiamo pensare a ricostruire i cuori. Il Vescovo mi ha contattato per chiedere della situazione e ha espresso il desiderio, appena possibile, di venire a trovare le persone e celebrare la Messa».

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<![CDATA[Stroncata da un malore all'oratorio, addio a Gabriella]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/stroncata-da-un-malore-all-oratorio-addio-a-gabriella-1.3621041 1.3621041 Wed, 22 Sep 2021 04:00:19 +0000 Sempre con il sorriso e sempre pronta ad aiutare, un punto di riferimento e un esempio per la comunità. Gabriella Brunelli se n’è andata improvvisamente a 62 anni, e proprio durante un incontro in quell’oratorio di Borgo San Giacomo che tanto amava. «È stato uno choc per tutti - racconta il parroco don Fausto Mussinelli -. Stavamo concludendo la serata con i genitori dei ragazzi di seconda media, durante la quale abbiamo dato le linee del cammino per il nuovo anno catechistico, quando Gabriella si è sentita male e si è accasciata». Immediati i soccorsi prestati dai presenti: prima il massaggio cardiaco, poi l’intervento con il defibrillatore che i genitori sono andati a prendere in piazza, posizionato a duecento metri di distanza. Purtroppo nemmeno l’immediato intervento dei sanitari è riuscito a salvare la 62enne.

«Gabriella è stata testimone autentica di fede vissuta nella quotidianità - continua don Fausto -. Per questo continuerà a vivere nella fede e nel ricordo della comunità gabianese, in particolare nell’oratorio, per il quale ha dedicato tempo ed energie fino all’improvvisa dipartita. Il suo stile sia esempio di vita per tutti. Umiltà, semplicità, immediatezza, trasparenza, spirito di servizio, attenzione verso tutti sono una eredità da vivere ogni giorno. Ringraziamo Dio per questo esempio, a lui affidiamo lo smarrimento e il dolore di questo momento ed esprimiamo la vicinanza con affetto alla famiglia».

Da alcuni anni in pensione, Brunelli ha sempre dedicato con impegno la propria vita alle attività della parrocchia e dell’oratorio del suo paese. «La morte improvvisa ha sconvolto la comunità - questo il commento del sindaco Giuseppe Lama - la sua scomparsa è una grave perdita per tutto il paese». I funerali della 62enne saranno celebrati giovedì 23 settembre alle 15 nella parrocchiale di Borgo San Giacomo.

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<![CDATA[Le Georgiche, il vivaio è social con tanta ironia e competenza]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/le-georgiche-il-vivaio-%C3%A8-social-con-tanta-ironia-e-competenza-1.3620949 1.3620949 Wed, 22 Sep 2021 04:00:00 +0000 I social si tingono di verde con «Le Georgiche». Il vivaio di Calvisano è infatti primo in Italia, tra i centro giardinaggio, sia per iscritti al canale YouTube, 38mila, che su Instagram con quasi 57mila followers. Un trend in crescita certificato da Greenline - Osservatorio Garden Center Social club. Come è successo? I segreti sono molto lavoro, professionalità, cura e tanta simpatia. Sì perché sui social spopolano i video-tutorial di Sebastiano Guarisco che, con ironia e chiarezza, spiega come curare le piante, dall’arrivo a casa alla propagazione.

La storia

Il vivaio nasce 40 anni fa, papà Silverio, tornitore con la passione per la pittura, crea un vivaio sul terreno dei genitori agricoltori. E da lì è stato un crescendo. «Mi è sempre piaciuto pensare che il giardino sia come una tela, cambia con le stagioni - racconta Sebastiano - e che il vivaio sia una derivazione della passione di papà». Il nome poi è stato scelto da Silverio non solo per l’opera di Virgilio dedicata alla natura, ma perchè Calvisano contende a Pietole, nel Mantovano, i natali del poeta.

EMBED [Il post]

L’attività

Sebastiano, seconda generazione con il fratello Giordano, prima consegue il diploma di agrotecnico poi si laurea in ingegneria, lavora a Strasburgo e infine ritorna a casa mettendo nell’azienda di famiglia tutte le sue competenze. Nel 2013 parte il commercio online e si studiano imballaggi ad hoc per far arrivare al cliente le piante in condizioni perfette. Negli ultimi tre anni, poi, si è puntato su due social, YouTube e Instagram, una scommessa che dà buoni risultati consolidando il brand e portando nuovi clienti. Molti anche da fuori provincia. Nei 4 ettari inizialmente dedicati a piante da esterno, cespugli, rose, orto e sementi, ora ci si dedica anche alle piante da interno.

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«Mi sono appassionato alle tropicali, alle piante da interno - racconta Sebastiano - che tra l’altro sono il trend del momento perchè non tutti hanno un giardino». E così in via Circonvallazione Acciaierie si sta lavorando per creare nuovi spazi, serre per ospitare le nuove pecie. «Le Georgiche» infatti è rimasto un vivaio vero e proprio, non ci sono mercatini stagionali. Qui le piante sono protagoniste.

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<![CDATA[Insulti a Lamorgese, Forza Italia espelle il consigliere di Ghedi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/insulti-a-lamorgese-forza-italia-espelle-il-consigliere-di-ghedi-1.3621045 1.3621045 Tue, 21 Sep 2021 19:40:17 +0000 «Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Ghedi, Dino Nascimbeni, a seguito delle sue censurabili e inammissibili affermazioni contro la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese è stato deferito ai probiviri per l'immediata espulsione dal partito». Lo afferma in una nota Alessandro Mattinzoli, coordinatore provinciale di Forza Italia a Brescia.

In un post su Facebook di alcuni giorni fa, Nascimbeni aveva scritto, riferendosi a Luciana Lamorgese, «dovrebbero stuprare lei, ma chi ha il coraggio». Già i consiglieri di opposizione del Comune di Ghedi avevano chiesto le dimissioni di Nascimbeni.

Oggi sulla vicenda era intervenuta anche Mara Carfagna, ministro per il Sud. «Tutta la mia solidarietà politica e umana al ministro Luciana Lamorgese. È inaudito - aveva detto Carfagna - leggere di un esponente locale di FI che per attaccarla invita allo stupro e sono certa che il partito prenderà drastici provvedimenti».

 

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<![CDATA[Incidente mortale al circuito Montichiari, indagato il pilota]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/incidente-mortale-al-circuito-montichiari-indagato-il-pilota-1.3620748 1.3620748 Tue, 21 Sep 2021 07:42:46 +0000 Sarà celebrato domani pomeriggio il funerale di Giovanna Compagnoni, la 42enne morta domenica mattina mentre partecipava al centenario del Primo Gran Premio d’Italia, a Montichiari. Così, mentre Calcinato si interroga sulla tragedia, la Procura cerca di capire se e come avrebbe potuto essere evitata. Al momento nel registro degli indagati è iscritto per omicidio colposo soltanto il 19enne di Bolzano che guidava l’auto del 1910 dalla quale la donna è caduta, battendo violentemente la testa contro l’asfalto al Centro Fiera del Garda.

Erano circa le 11 e le prove di abilità previste per la mattinata si erano appena concluse.  Ma l’indagine, coordinata dal pubblico ministero Alessio Bernardi, è a tutto campo e gli inquirenti puntano a verificare se altre eventuali responsabilità possano essere attribuite. Sotto la lente, dunque, l’evento e la sua organizzazione in generale.

EMBED [Leggi anche]

Giovanna Compagnoni, 42 anni e originaria di Bedizzole, ma residente con il compagno Rolando a Calcinato, domenica mattina era seduta sul sedile del passeggero di un’auto storica che partecipava alla rievocazione organizzata a Montichiari in occasione del centenario del Primo Gran Premio d’Italia. Nel pomeriggio la manifestazione avrebbe portato le auto storiche partecipanti a sfilare nel cuore della città, ma subito dopo l’incidente e prima ancora che la notizia della morte della donna si diffondesse, l’organizzazione ha deciso di annullare il programma pomeridiano. Una scelta doverosa, ma anche particolarmente sentita quella dell’Historic Racing Team Fascia d’oro, club automobilistico del quale la 42enne era membro dello staff.

Grandissima appassionata di motori, Giovanna Compagnoni lavorava in una ditta di autodemolizioni del paese ed era molto nota nel settore: particolarmente competente e preparata, era un ottimo «navigatore» e guidava lei stessa. I messaggi di cordoglio, sulle pagine social dedicate, non si contano.  Il suo funerale sarà celebrato domani alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Bedizzole.

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<![CDATA[Tromba d'aria, Pontevico chiederà lo stato di calamità naturale]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tromba-d-aria-pontevico-chieder%C3%A0-lo-stato-di-calamit%C3%A0-naturale-1.3620797 1.3620797 Tue, 21 Sep 2021 04:00:00 +0000 Bettegno zona rossa: sono una trentina i residenti sfollati che da domenica notte stanno dormendo in alberghi oppure da parenti. Dopo la tromba d’aria che ha devastato la frazione pontevichese ora il piccolo borgo è «off limits». A decretare il divieto di transito dalla frazione è stata un’ordinanza ad hoc firmata dal primo cittadino Alessandra Azzini, su indicazione delle autorità intervenute, e la conseguente evacuazione dei cittadini residenti nella frazione le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili, anche temporaneamente, dai tecnici dei vigili del fuoco.

Questi ultimi, infatti, servendosi anche di droni e del supporto di squadre specializzate, oltre ad aver allestito nell’oratorio di Bettegno un Presidio di Comando avanzato (Pca) così da coordinare ogni attività dell’area, hanno proceduto a ispezionare tutte le abitazioni.

EMBED [La ricostruzione]

I vari sopralluoghi hanno portato a individuare una quindicina di edifici non agibili e a sgomberare numerose famiglie che si sono ritrovate senza più un tetto sopra la testa, per un totale complessivo di una trentina di persone. «I controlli da parte dei vigili del fuoco stanno proseguendo», dice la sindaca Alessandra Azzini, impegnata ieri per tutta la giornata nei sopralluoghi e nella verifica della situazione. «Abbiamo evacuato alcune famiglie a livello precauzionale dando loro una sistemazione. Speriamo che la situazione non sia così grave. Siamo tutti al lavoro per cercare di riconsegnare, in tutta sicurezza, le case ai nostri concittadini».

In queste ultime ore il Comune si è attivato e sta raccogliendo tutti i dati relativi ai danni causati dalla tromba d’aria da trasmettere a Regione. C’è la volontà di chiedere il riconoscimento dello stato si calamità naturale.

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<![CDATA[Tromba d'aria sulla Bassa, il video di cosa è rimasto]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tromba-d-aria-sulla-bassa-il-video-di-cosa-%C3%A8-rimasto-1.3620764 1.3620764 Mon, 20 Sep 2021 18:50:31 +0000 Alberi sradicati, tetti divelti e cumuli di macerie: è ciò che è rimasto a Bettegno, frazione di Pontevico, dopo il passaggio della tromba d'aria che domenica pomeriggio ha investito la Bassa bresciana.

Almeno una trentina di persone sono rimaste fuori casa e hanno cercato di riparo in alberghi o da amici e parenti. In giornata i Vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza gli edifici, aiutare le famiglie colpite dal maltempo a recuperare beni di prima necessità e a stilare una prima conta dei danni.

Con un drone hanno anche sorvolato la zona per fare il punto della situazione: le immagini sono impressionanti.

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<![CDATA[Tornado sul Bresciano: in poche ore 5 trombe d'aria in Lombardia]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tornado-sul-bresciano-in-poche-ore-5-trombe-d-aria-in-lombardia-1.3620281 1.3620281 Mon, 20 Sep 2021 14:38:28 +0000 Una vera e propria tromba d'aria. È il fenomeno meteorologico che si è abbattuto con brutale violenza su alcune zone della Bassa bresciana. Non la sola, tuttavia, a livello regionale: anzi.

Gli esperti contano infatti ben cinque «tornado» - termine del tutto equivalente - avvenute contestualmente in Lombardia: oltre a quella che ha flagellato in particolare la zona compresa tra Verolanuova e Pontevico, se ne contano altre nel Milanese, nel Lodigiano, nel Cremonese e nel Pavese.

EMBED [Leggi anche]Come che li si voglia chiamare, i tornado sono fenomeni atmosferici facilmente riconoscibili, perché si presentano come vortici, come coni e partono dalla base del cumulonembo e raggiungono il suolo. Si sono sempre verificati anche in passato i tornado in pianura padana non è una novità assoluta. Però qualcosa è cambiato ed è la frequenza.

A causa del cambiamento climatico assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi. È il caso dei cinque tornado che hanno sferzato la Lombardia: un evento storico per il mese di settembre, per una giornata che sicuramente entrerà negli annali meteorologici della nostra provincia e anche della nostra regione.

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<![CDATA[Precipita dal tetto mentre verifica i danni del maltempo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/precipita-dal-tetto-mentre-verifica-i-danni-del-maltempo-1.3620290 1.3620290 Mon, 20 Sep 2021 10:31:43 +0000 Un infortunio che è conseguenza indiretta del maltempo che ieri ha flagellato il Bresciano e in particolare la Bassa. È quello che è avvenuto questa mattina attorno alle 10.45 in via San Rocco, dove ha sede il Centro Equestre San Giorgio, che sorge in un'area prossima a Bettegno, frazione di Pontevico tra le più colpite dalla tromba d'aria di ieri.

Stando alle prime informazioni, un 38enne - non è noto se dipendente del centro o di una ditta esterna - è salito sul tetto della struttura per esaminare le conseguenze dei danni. Accidentalmente, per cause al vaglio dei Carabinieri di Verolanuova e del personale dell'Ats Brescia, è precipitato nel vuoto da un'altezza di circa 5 metri.

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L'uomo non ha mai perso conoscenza, ma per soccorrerlo è stata inviata anche l'eliambulanza, che lo ha poi condotto in volo sino al Civile di Brescia.

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<![CDATA[Maltempo, Bettegno «zona rossa»: molti i residenti fuori casa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/maltempo-bettegno-zona-rossa-molti-i-residenti-fuori-casa-1.3620287 1.3620287 Mon, 20 Sep 2021 10:11:16 +0000 Dopo la devastante tromba d'aria che ha colpito in particolare la Bassa bresciana nel tardo pomeriggio di ieri, Bettegno, frazione di Pontevico è area off limits: non si entra e non si esce dall'abitato del piccolo borgo nel quale i Vigili del Fuoco stanno procedendo ad ispezionare tutte le abitazioni che si temono lesionate.

Le transenne disposte lungo le strade di accesso a Bettegno, dopo che è stata emessa dalle autorità comunali un'apposita ordinanza, sono cifra della gravità della situazione: al momento, secondo le prime indicazioni della Polizia Locale, si contano non meno di 11 edifici inagibili per un totale di 19 persone senza casa. Ma il numero è destinato inesorabilmente a lievitare, perché, come detto, sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei Vigili del Fuoco, in posto anche con l'impiego di droni per l'analisi dei danni riportati dai tetti dei vari immobili.

EMBED [Piloti di droni e funzionario dei Vigili del Fuoco impegnati nell'ispezione degli edifici lesionati attraverso le riprese dall'alto]

Gli stessi pompieri hanno allestito anche un Presidio di Comando avanzato (Pca) all'interno dell'oratorio della frazione, così da coordinare tutte le attività dell'area.

EMBED [Il Presidio di Comando Avanzato dei Vigili del Fuoco allestito all'interno dell'oratorio di Bettegno]

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<![CDATA[Tromba d'aria nella Bassa: danni agli edifici e famiglie sfollate]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tromba-d-aria-nella-bassa-danni-agli-edifici-e-famiglie-sfollate-1.3620166 1.3620166 Mon, 20 Sep 2021 04:50:00 +0000 Case e cascinali distrutti, decine di alberi abbattuti, tutti i pali della corrente divelti, intere muraglie crollate e alcuni tetti volati via: Bettegno è un luogo devastato dalla violenta tromba d’aria che si è abbattuta ieri pomeriggio sulla piccola frazione di Pontevico. I disastri causati dal maltempo, che fortunatamente non ha provocato né morti né feriti, sono innumerevoli. Una dozzina gli edifici coinvolti secondo i primi sopralluoghi: due cascine e una decina di case. E diverse famiglie rimaste per ora senza un tetto

L’abitazione di Sergio Gandaglia è tra quelle che ha subito i danni più ingenti ed è stata dichiarata inagibile. «C’era il temporale - racconta -: mia moglie era fuori a ritirare i panni stesi sotto al portico. Per fortuna sono uscito: in quel momento ho visto una pianta cadere e ho sentito un vento fortissimo. Ho capito subito: non ci ho pensato due volte e, dopo averla afferrata per il braccio, l’ho portata in casa. Se non lo avessi fatto sarebbe morta: era un imbuto, non vedevi più nulla, volava tutto. Quando siamo usciti tutto era distrutto. Anche l’auto che avevo appena comprato è finita sotto cumuli di macerie». Miracolato anche un altro pontevichese che, trovandosi poco distante dalla tromba d’aria, è riuscito a salvarsi nascondendosi sotto a un tavolo di ferro che si trovava nel cortile interno della sua cascina.

Anche Palazzo Martinoni, dimora del conte, è tra le strutture che hanno subito la furia del maltempo. «La tromba d’aria - spiega l’ingegnere Francesco Marra, il funzionario dei Vigili del fuoco intervenuto sul posto - ha causato i danni maggiori in particolare a due cascinali: in uno è crollato il porticato antistante la casa e l’altro ha registrato danni nella corte interna. Da un primo sopralluogo sono una dozzina i fabbricati colpiti dalla tromba d’aria e sei presentano danni alla copertura. Tutta la frazione è senza energia elettrica, ma i tecnici sono al lavoro per risolvere la situazione. Come Vigili del Fuoco stiamo facendo il punto della situazione con gli altri enti presenti, Provincia e Comune, per programmare il da farsi».

Sul posto, oltre a sette squadre dei Vigili del Fuoco, una arrivata anche da Cremona, sono intervenuti i volontari della Protezione civile. A dare una mano anche il sindaco di Pontevico Alessandra Azzini e a portare conforto alle famiglia, entrando casa per casa, c’era il parroco, monsignor Federico Pellegrini. «In questo drammatico evento che ha stravolto la tranquilla comunità di Bettegno fortunatamente non ci sono stati né feriti né morti - dice il sindaco Alessandra Azzini -. Come Amministrazione vedremo il da farsi, ma pensiamo di chiedere lo stato di calamità. Forza Bettegno, ci rialzeremo più forti di prima».

Uno scenario a dir poco surreale quello che si presentava a chi ieri arrivava a Bettegno per dare una mano. Tra lacrime, sospiri e incredulità in molti si erano già rimboccati le maniche e, ancora prima dell’arrivo dei soccorsi, avevano già iniziato a darsi da fare. «Il disastro è evidente - questo il commento di monsignor Pellegrini - e colpisce al cuore tutta quella che è la vita delle persone. Davanti a una simile tragedia non dobbiamo però perdere la speranza: i mattoni si possono costruire, rifaremo Bettegno più bello di prima. Quando tutto questo sarà solo un triste ricordo, e tutti riavranno le loro case, verrò io a benedirle una a una».

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<![CDATA[Barù, il pittore che per l’arte dimenticava il pane nel forno]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bar%C3%B9-il-pittore-che-per-l-arte-dimenticava-il-pane-nel-forno-1.3619740 1.3619740 Mon, 20 Sep 2021 04:00:00 +0000 Un’esplosione di colori materici e forme in movimento sono la linfa che anima da sempre Barù, artista di Bassano Bresciano che, a 86 anni, continua a dipingere ogni giorno. L’età e la malattia gli hanno reso difficile esprimersi a parole e muoversi, ma quando Barù impugna il pennello la sua mano lavora i colori sulla tela e con poche linee crea paesaggi, nature morte, animali e volti che ricordano ritratti africani.

L’artista bassanese da sempre vive in Piazza Roma a fianco della parrocchiale e della sua forneria di un tempo. Sì, perché Barù, all’anagrafe Giuseppe Baronio, nonno e pure bisnonno, arriva da una famiglia di fornai e per anni ha fatto il pane; nel frattempo si è costruito una famiglia con moglie e due figlie, e ha pure frequentato scuole d’arte per approfondire la sua passione per la pittura, portando avanti una personale ricerca sulla forma e sul colore.

Tra le ultime creazioni anche una serie di opere ispirate al Covid e 14 tele dedicate alla Via Crucis, dipinte in occasione della Pasqua 2021. Lo stesso tema Barù lo affrontò nel 2001 quando dipinse la Via Crucis per la chiesetta del Giubileo, in sostituzione dei dipinti trafugati e mai ritrovati. Giba (Gianni Barili), artista di Verolavecchia e amico da sempre di Barù, ci racconta qualche aneddoto su questo estroso mago del colore: «L’amore per la pittura di Barù è così forte che da ragazzo infornava il pane e poi andava a dipingere dimenticandosi di quello che c’era in forno: il pane era spesso... un po’ troppo cotto, ma buono comunque. Barù è stato un punto di riferimento importante per la nostra generazione di artisti, in tanti siamo passati da lui per capire come usare il colore. Lui insegnava, ma la sua creatività è unica e inimitabile».

A testimoniare il forte legame con la pittura, nella casa studio di Barù ci sono centinaia di opere a olio, tempera, acrilico e tanti paesaggi bresciani, veneziani, toscani e francesi che l’artista ha dipinto quando girava con il suo inseparabile camper. Accanto ai dipinti anche una trentina di premi e riconoscimenti che il pittore si è meritato negli anni. Ora, la speranza, anzi il desiderio, di Barù è di trovare qualche ente o amministrazione disposti a dare uno spazio a lui e a Giba per allestire una mostra che racconti una vita tra pennelli e colori.

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<![CDATA[In piazza con noi ha fatto tappa a Castrezzato]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/in-piazza-con-noi-ha-fatto-tappa-a-castrezzato-1.3619816 1.3619816 Sun, 19 Sep 2021 19:00:23 +0000 Castrezzato ha ospitato oggi la seconda puntata di In piazza con noi, in diretta su Teletutto (canale 12 del digitale terrestre). 

Insieme a Clara Camplani con Marco Recalcati e Tonino Zana, si è parlato di infrastrutture, sport, istruzione, associazionismo.

Castrezzato e la sua gente, Castrezzato e i suoi volontari, Castrezzato e la sua storia, il suo presente e il futuro che è già scritto nel marchio Porsche che ha strategicamente scelto il comune della Bassa bresciana per realizzare l’ottavo Porsche Experience Center. Castrezzato protagonista della seconda puntata di stagione di In piazza con noi, per la prima volta dall’inizio del nostro viaggio itinerante.

Una puntata ricca di ospiti e di storie, di testimonianze e di calore, nonostante la fredda mattina ormai climaticamente autunnale.

Un racconto che ha schiacciato l’acceleratore sul nuovo Porsche Experience Center da poco inaugurato e mostrato con immagini inedite. Un fiore all’occhiello non solo per la provincia di Brescia, ma per l’Italia tutto. Unico a livello nazionale e il più grande a livello mondiale, realizzato e voluto a Castrezzato perché comune strategico grazie alla Brebemi.

Una puntata che ci ha permesso di respirare, in sicurezza, aria di comunità, aria di piazza viva e animata. Meraviglioso, per tutti noi, proprio come il brano che ha chiuso la nostra seconda puntata sapientemente eseguito dagli insegnanti di Space Music Art di Castrezzato. Il viaggio continua. Domenica prossima In piazza con noi sarà a Castegnato.

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<![CDATA[Incidente mortale al circuito di Montichiari: cosa è successo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/incidente-mortale-al-circuito-di-montichiari-cosa-%C3%A8-successo-1.3619980 1.3619980 Sun, 19 Sep 2021 18:30:03 +0000 Doveva essere una giornata di divertimento, ricordando quello che era stato il primo Gran Premio d'auto d'Italia prima del trasferimento a Monza. A Montichiari, in provincia di Brescia, la celebrazione del centenario del Circuito del 1921 si è trasformata in tragedia. Una donna di 42 anni, Giovanna Compagnoni, appassionata di motori e componente dell'Historic Racing club di Montichiari organizzatore della giornata, è stata sbalzata da una vettura durante un giro-sfilata lungo il percorso ed è morta poche ore dopo il ricovero in ospedale. «In quel momento la manifestazione era già finita» assicurano gli organizzatori. 

La donna era seduta sul sedile passeggero di un'auto dei primi anni del Novecento, senza cinture di sicurezza e senza portiere, ed è caduta all'altezza di una curva battendo violentemente la testa sull'asfalto senza che la persona al volante potesse intervenire, nonostante la vettura non andasse a velocità elevata. Immediati i soccorsi e la 42enne bresciana, che ha perso quasi subito conoscenza, è stata trasferita in ospedale alla Poliambulanza di Brescia dove è stata ricoverata in terapia intensiva con un forte trauma cranico. Le sue condizioni sono state fin da subito ritenute disperate dai medici. In serata il decesso.

«L'auto andava al massimo a 20 chilometri orari visto che è del 1910. Quanto accaduto è molto doloroso per noi che conosciamo bene la donna coinvolta. Siamo sotto choc» ha spiegato un componente dell'organizzazione. Alla guida dell'auto storica coinvolta nell'incidente c'era un 19enne di Bolzano e la vettura è di proprietà di un parente del giovane che è stato identificato dalla Polizia locale di Montichiari che sta effettuando le indagini. L'auto storica è attualmente a disposizione della magistratura per eventuali accertamenti.

La Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta con il sostituto procuratore Alessio Bernardi che vuole fare luce sull'episodio, ma anche sulla gestione della sicurezza da parte degli organizzatori. La celebrazione del centenario del Circuito del 1921 sono state sospese ed è stata annullata la sfilata del pomeriggio, quando le auto storiche avrebbero dovuto transitare dal centro storico di Montichiari.

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<![CDATA[Circuito Montichiari, è morta la donna coinvolta nell'incidente]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/circuito-montichiari-%C3%A8-morta-la-donna-coinvolta-nell-incidente-1.3620044 1.3620044 Sun, 19 Sep 2021 17:42:00 +0000 È morta all’ospedale Poliambulanza di Brescia la donna di 42 anni coinvolta nell’incidente di questa mattina a Montichiari, nel Bresciano, durante la rievocazione storica del primo Gran Premio d’Auto d’Italia del 1921.

Giovanna Compagnoni era arrivata in ospedale in condizioni disperate dopo essere stata sbalzata fuori da un’auto d’epoca.

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<![CDATA[Alberi sradicati e tetti divelti: tromba d'aria nella Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/alberi-sradicati-e-tetti-divelti-tromba-d-aria-nella-bassa-1.3619910 1.3619910 Sun, 19 Sep 2021 15:34:27 +0000 Una violenta tromba d’aria si è abbattuta nella Bassa Bresciana. Non si registrano feriti, ma diversi danni anche di grossa entità alle abitazioni.

Pontevico e la frazione di Bettegno risultano essere i paesi più colpiti dal maltempo che ha sferzato il Bresciano fin dal primo pomeriggio. Tetti di abitazioni e cascine sono stati divelti dal vento che nel pomeriggio si è spostato verso la zona del Lago di Garda. Il sindaco e il parroco sono passati per le case a Bettegno, cercando di rincuorare i residenti sconvolti da quanto accaduto. «Il paese è distrutto» scrivono in chat.

EMBED [Tetti divelti e alberi sradicati a Bettegno, frazione di Pontevico]

Forti piogge e anche grandinate hanno interessato anche Manerbio, Verolavecchia e Borgo San Giacomo.

EMBED [Un chicco di grandine mandato da un lettore di Verolavecchia]

Danni anche nella zona di Carpenedolo e Calvisano, a Mezzane, dove sono stati scoperchiati tetti di cascine e sono caduti alcuni alberi.

EMBED [I danni a Mezzane di Calvisano]

EMBED [box Newsletter BUONGIORNO]

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<![CDATA[Circuito Montichiari, grave incidente al termine delle prove]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/circuito-montichiari-grave-incidente-al-termine-delle-prove-1.3619848 1.3619848 Sun, 19 Sep 2021 09:56:17 +0000 Grave incidente a margine della rievocazione storica della prima edizione del Circuito di Montichiari del 1921, il gran premio d'auto che poi venne trasferito a Monza.

Al termine delle prove da classifica una donna di 40 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere stata sbalzata fuori da un'auto d'epoca che stava affrontando il percorso in autonomia. La donna ha subito un grave trauma cranico ed è stata trasportata in ospedale in elisoccorso. 

 

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<![CDATA[Rapì la compagna e la fece vagare nuda nel bosco: a processo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/rap%C3%AC-la-compagna-e-la-fece-vagare-nuda-nel-bosco-a-processo-1.3619529 1.3619529 Sat, 18 Sep 2021 10:40:21 +0000 Sarà a processo il prossimo 16 dicembre per rispondere di accuse pesantissime: aver rapito la compagna, averla cacciata con violenza a bordo del suo furgone, e averla costretta a spogliarsi completamente e a vagare nuda nei boschi tutt’attorno Vestone. Jonathan Satta 25enne di origini sarde, da qualche tempo trasferito da Lumezzane a Pompiano, attenderà agli arresti domiciliari (condizione nella quale si trova dallo scorso mese di giugno) l’appuntamento davanti a giudici della seconda sezione penale.

Il giovane fu arrestato e portato a Canton Mombello nella tarda serata dello scorso 25 marzo. Quella giornata - che la sua compagna descrisse come la più brutta e più lunga della sua esistenza - iniziò da una fine. Lei - una dozzina di anni più grande di lui - ai militari raccontò di aver deciso, al termine dell’ennesima scenata di gelosia, di troncare e di metterlo alla porta. Disse di avergli fatto trovare le valigie pronte e di essere uscita di casa per andare al lavoro. Raccontò di non avere avuto nemmeno il tempo di farvi ritorno per scoprire che la sua decisione era caduta nel vuoto e che il suo inferno non era ancora finito.

EMBED [Costringe la ex a salire sul furgone e la sequestra: il video]

La donna riferì di essere stata prelevata e caricata a forza dal compagno sul suo furgone (circostanza peraltro confermata dalle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi dell’azienda di Pompiano dove lavorava all’epoca), di non essersi potuta opporre e di non aver potuto impedire al suo uomo di correre verso la Valsabbia. Arrivati a destinazione, nei boschi attorno a Vestone - raccontò la vittima - lui la fece scendere dal furgone e la costrinse a spogliarsi completamente. La obbligò a camminare nuda nella vegetazione, fino alla confessione di un tradimento inconfessabile perché mai consumato. A spegnere per tempo l’incubo fu una telefonata, fatta dalla mamma di lei ingaggiata dai carabinieri di Verolanuova, che nel frattempo avevano raccolto la denuncia della lite in strada a Pompiano e scoperto l’identità dell’uomo e della donna partiti a tutta velocità sul furgone. La donna riuscì a distrarre il genero e a farlo rientrare a Lumezzane.

Lo mandò direttamente in caserma, convincendolo che lì avrebbe trovato il responsabile dell’incidente nel quale era rimasto coinvolto qualche giorno prima. Satta trovò solo le manette. Il 25enne difeso dagli avvocati Andrea Cavaliere e Gianfranco Trullo ha sempre contestato il racconto della ex compagna. Ed è questa la ragione per la quale ha preferito il dibattimento al processo abbreviato. Vuole il confronto con la donna. E lo vuole in aula. È convinto che la verità sia un’altra: preferisce la possibilità di farla emergere allo sconto di un terzo della pena garantito dal rito.

 

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