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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Sat, 26 Nov 2022 11:04:30 +0000 <![CDATA[Visano piange l'ex sindaco Rienzo Guarnieri]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/visano-piange-l-ex-sindaco-rienzo-guarnieri-1.3810740 1.3810740 Sat, 26 Nov 2022 11:04:30 +0000 All'età di 88 anni, è venuto a mancare questa notte Rienzo Guarnieri, ex sindaco di Visano: le sue condizioni di salute si sono aggravate nell’ultimo periodo. Lascia la moglie Pierina e cinque figli.

Succeduto a Luigi Maninetti (di cui sposò gli ideali della Democrazia Cristiana, ispirandosi specialmente a Giovanni Prandini), Guarnieri ricoprì il ruolo di primo cittadino della realtà bassaiola per due mandati consecutivi, dal 1975 al 1985. A lui in paese si deve soprattutto la creazione del centro sportivo di via Mulino Vecchio (intitolato a padre Giorgio), nonché la completa riqualificazione della centrale piazza Castello, di cui volle fortemente preservare gli alberi nello spazio antistante palazzo Massimini, tutt’ora presenti. Prima di consegnare la fascia tricolore a Gianni Scalmana (suo vice), la comunità lo ricorda inoltre dirigere le operazioni di sgombero delle strade nella storica nevicata del gennaio del 1985.

Persona buona, generosa e molto legata al mondo liturgico, lavorativamente parlando era invece stato a lungo infermiere all’ospedale psichiatrico Fatebenefratelli di Brescia.

La camera ardente è stata allestita presso la casa funeraria Coffani di via Brescia 50, a Montichiari. La salma dell’uomo farà poi ritorno a Visano, suo paese Natale, per i funerali in programma lunedì 28 novembre alle 15 nella chiesa parrocchiale.

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<![CDATA[Profanata tomba al cimitero di Montirone per rubare gioielli e soldi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/profanata-tomba-al-cimitero-di-montirone-per-rubare-gioielli-e-soldi-1.3810638 1.3810638 Sat, 26 Nov 2022 06:45:51 +0000 Macabro rinvenimento venerdì mattina nel cimitero di Montirone dove, poco dopo le 8 del mattino, un anziano visitatore ha allertato il custode dell’avvenuta profanazione di una sepoltura. Nella notte tra giovedì e venerdì è stata infatti aperta una tomba e ne è stata estratta parzialmente la bara, poi scoperchiata. La salma, appartenente a un 28enne di una famiglia rom deceduto nel 2010 con il fratello 31enne sepolto a poca distanza nella medesima campata era all’epoca residente a Montirone, nel campo nomadi che dopo qualche anno fu smantellato.

La salma era probabilmente stata sepolta con gioielli o banconote come nell’uso delle comunità rom, dove il defunto va inumato come quando morì, con vestiti adeguati, gioielli o qualsiasi altro oggetto che fosse con lui al momento del decesso. E proprio questi valori, legati alla tradizione, sarebbero stati al centro dell’attenzione dei ladri. La salma apparirebbe frugata, con i panni destinati a custodire monili e gioielli abbandonati a terra. Non sono stati asportati i vestiti aggiunti nella cassa e gli altri oggetti, tra i quali creme da cosmesi e un cellulare.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di San Zeno che, sentito il sindaco Filippo Spagnoli, hanno disposto la chiusura del camposanto e la consegna del feretro ad un’agenzia per gli adempimenti. «Molte persone sono rimaste scosse dall’accaduto. Nella zona ci sono delle telecamere che potrebbero essere utili alle indagini» ha detto Spagnoli, rassicurando i cittadini «che si tratta di un caso assolutamente isolato e a memoria senza alcun precedente».

Nello stesso tratto di cimitero, a fronte dell’area di inumazione, sono stati sepolti nel 2010 entrambi i fratelli annegati nel torrente Gandovere la notte del 24 dicembre 2010. Quella sera un terzetto di trentenni era fuggito ad un controllo dei carabinieri e dopo un inseguimento, abbandonata la macchina, non avevano esitato ad attraversare il torrente Gandovere che era in piena in quei giorni. I due fratelli furono travolti dall’acqua gelida e morirono. Del terzo uomo si persero le tracce. Ora la vicenda della sepoltura profanata.

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<![CDATA[Si fingono tecnici del gas ed entrano in casa: anziano derubato a Rudiano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/si-fingono-tecnici-del-gas-ed-entrano-in-casa-anziano-derubato-a-rudiano-1.3810573 1.3810573 Sat, 26 Nov 2022 05:00:09 +0000 L’ennesima truffa ai danni di un anziano. L’ennesimo colpo riuscito, seguendo il medesimo copione: ci si spaccia per tecnici del gas o dell’acqua, o per agenti di polizia, e una volta conquistata la fiducia delle proprie vittime, quasi sempre persone di una certa età che abitano da sole, si entra in azione. Ma questa volta a essere diversa dal solito è la refurtiva: i due delinquenti, che giovedì attorno all’ora di pranzo sono scappati da una villetta di Rudiano, hanno trafugato un sacchetto pieno di monili dal valore di circa 50mila euro.

Un vero colpo per la vittima, che si è sentita poco bene, tanto da richiedere l’intervento di un’ambulanza.

Il fatto

Da anni sul territorio la Compagnia dei Carabinieri di Chiari, in collaborazione con le varie Amministrazioni comunali, promuove incontri per sensibilizzare soprattutto gli anziani, su questo odioso fenomeno. Ma purtroppo, questi criminali, oltre a essere scaltri e preparati, sanno perfettamente come convincere le proprie vittime. In questo caso, a finire nella trappola di un finto tecnico del gas e del complice, che vestiva i panni di un agente della Polizia Locale, è stato un 75enne di Rudiano, che dopo la morte della moglie abita da solo nella propria abitazione situata in un bel quartiere residenziale del paese. L’uomo ha risposto al citofono, ha aperto la porta e, dopo aver creduto alla messinscena dei due delinquenti (a quanto pare italiani), li ha fatti entrare in casa. Una volta dentro, con la solita scusa della perdita del gas, hanno convinto l’anziano a riporre in un sacchetto tutti i monili che possedeva, per evitare una possibile esplosione.

L’allarme

Quando l’uomo si è accorto di essere stato derubato era ormai troppo tardi e i malviventi erano già scappati. Sul posto, oltre ai carabinieri di Rudiano, sono intervenuti anche un’ambulanza e i Vigili del fuoco di Chiari. Questo perché il 75enne ha raccontato di accusare dei problemi alla gola: il timore che è che i due truffatori avessero spruzzato qualcosa in casa per stordirlo. Il sopralluogo dei Vigili del fuoco ha dato esito negativo, ma questo non esclude che il finto agente e il collega avessero spruzzato uno spray urticante, per rendere più convincente la propria performance e scappare con il ricco bottino. Ora sul caso indagano i carabinieri.

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<![CDATA[Scende dall'auto e viene travolto: addio a Karim Maina, morto a 15 mesi dall'incidente]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/scende-dall-auto-e-viene-travolto-addio-a-karim-maina-morto-a-15-mesi-dall-incidente-1.3810193 1.3810193 Fri, 25 Nov 2022 06:00:20 +0000 Quindici mesi di agonia, un lunghissimo tempo di dolore nel quale progressivamente la speranza non ha più trovato spazio. Fino all’epilogo, tristissimo per quanto atteso. Karim Maina è morto nella notte tra martedì e mercoledì, aveva solo 37 anni. Era in un letto d’ospedale dal 28 agosto dello scorso anno, quando rimase ferito in maniera gravissima in un incidente stradale. È spirato all’Hospice di Orzinuovi dopo essere stato assistito amorevolmente per mesi, quindici lunghissimi mesi, dalla mamma Federica e dai fratelli Mirko, Greta e Gaia, oltre che dal personale medico e infermieristico delle diverse strutture in cui è stato ricoverato.

L'incidente

La vita di Karim sterzò tremendamente nella scorsa estate lungo la Provinciale 11, a Borgo San Giacomo. Il giovane stava tornado a casa, a Quinzano, a bordo della sua Golf, quando, dopo aver arrestato l’auto ed essere sceso, venne travolto dalla vettura guidata da una compaesana che si stava recando al lavoro e batté violentemente la testa sull’asfalto, il tutto sotto lo sguardo attonito di un amico. In condizioni disperate, dopo essere stato rianimato sul posto, venne trasportato d’urgenza con l’elisoccorso alla Poliambulanza di Brescia. Da lì cominciò la sua lunga agonia, un percorso di sofferenza dal quale è stato impossibile smarcarsi, fino alla morte avvenuta l’altra notte.

Il dolore

Ora lo piangono i suoi famigliari e l’intera comunità di Quinzano, dove Karim era molto conosciuto. I funerali, celebrati da don Lorenzo Boldrini, si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa parrocchiale, partendo dalla casa funeraria Ranzetti in via Pieve, dove è stata composta la salma. Molti i messaggi di cordoglio, espressi anche via social, a ricordare un giovane vitale e grande appassionato di musica: «Sono rimasta davvero sconvolta dalla notizia della tua dipartita - questo il post di un’amica - non me l’aspettavo e ancora non me ne capacito. Karim mi dispiace davvero tanto perché il tuo cuore era buono e rimarrà con chi l’ha potuto vedere. Ricorderò sempre la luce dei tuoi occhi, pazza e magica. Fai buon viaggio».

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<![CDATA[Ghedi, schianto all'incrocio con due auto ribaltate: ferite le conducenti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/ghedi-schianto-all-incrocio-con-due-auto-ribaltate-ferite-le-conducenti-1.3810135 1.3810135 Thu, 24 Nov 2022 17:09:38 +0000 Due auto ribaltate e tanta apprensione per le sorti delle due automobiliste coinvolte. L'inizio del pomeriggio è stato decisamente turbolento a Ghedi, lungo la via Castenedolo, come è denominata nel tratto compreso fra il Comune dell'hinterland e l'aerobase dei Diavoli Rossi la Provinciale 66

L'esatta dinamica dello schianto è tuttora al vaglio della Polstrada di Salò, ma secondo la prima ricostruzione quello che si è verificato è stato uno scontro dettato da una mancata precedenza: le due vetture, infatti, sono entrate in collisione in corrispondenza dell'incrocio con via Quarti, in corrispondenza di una santella votiva, a pochi metri dal confine tra i due Comuni di Ghedi e Castenedolo. Un'auto procedeva lungo la Provinciale, l'altra si immetteva dalla strada laterale. Violentissimo l'urto, tanto che entrambi i veicoli si sono ribaltati. Uno ha concluso la sua corsa proprio a ridosso della santella, l'altra svariati metri oltre.

L'allarme ha fatto accorrere più ambulanze e l'elisoccorso di Bergamo, oltre ai Vigili del Fuoco e alla Polstrada. Fortunatamente le due donne rimaste ferite - rispettivamente di 25 e 48 anni - non hanno riportato lesioni di particolare gravità, anche se per entrambe è stato necessario il ricovero: l'una è stata condotta al Civile di Brescia, l'altra alla Poliambulanza. Ma data la gravità della dinamica le conseguenze potevano essere ben più pesanti.

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<![CDATA[Tentano di far esplodere un bancomat a Verolavecchia: colpo fallito]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tentano-di-far-esplodere-un-bancomat-a-verolavecchia-colpo-fallito-1.3809795 1.3809795 Thu, 24 Nov 2022 08:53:46 +0000 Tentano di fare esplodere un bancomat a Verolavecchia, ma il colpo fallisce. È successo all’alba in piazza Giuseppe Verdi. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri della compagnia di Verolanuova, la radiomobile e i colleghi della stazione di Quinzano d'Oglio, con i carabinieri artificieri antisabotaggio di Milano e i Vigili del Fuoco volontari di Verolanuova.

L’ordigno, ancora inesploso, è stato fatto brillare in una cava dagli artificieri intervenuti sul posto.

EMBED [Le forze dell'ordine intervenute a Verolavecchia]

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<![CDATA[Da Chiari all’Agenzia spaziale europea: Anthea Comellini pronta a volare verso le stelle]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/da-chiari-all-agenzia-spaziale-europea-anthea-comellini-pronta-a-volare-verso-le-stelle-1.3809757 1.3809757 Thu, 24 Nov 2022 05:00:40 +0000 Da grande farò l’astronauta. L’abbiamo affermato in tanti, da bambini, sollecitati da domande esplorative sulle nostre aspirazioni. Non sappiamo se Anthea Comellini da piccola rispondesse allo stesso modo, certo da ieri la trentenne di Chiari può dire di aver realizzato un sogno: è stata selezionata tra i nuovi astronauti dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. L’annuncio è stato dato ieri a Parigi, in conclusione della Conferenza ministeriale dell’ente.

Dopo una lunga, accurata selezione, alla quale hanno partecipato oltre 22.500 candidati di tutta Europa, l’Esa ha scelto i 17 componenti della classe 2022 di astronauti: cinque in carriera, undici «di riserva» ed uno con disabilità fisica. La bresciana fa parte della classe di riserva, insieme ad un altro italiano, il 31enne Andrea Patassa, di Spoleto. Comellini e gli altri dieci hanno superato l’intero processo di selezione, ma in questo momento non possono essere reclutati: riceveranno un contratto di consulenza e supporto di base ed inizieranno l’addestramento di base nel caso in cui venga identificata un’opportunità.

Lungo percorso

Quel che è certo è che quando arriverà il momento, Anthea Comellini sarà pronta. «Provo gratitudine - ha dichiarato -. Le persone che hanno concorso per questa posizione erano oltre 22mila e molte di queste, pur essendo eccezionali, non sono qui oggi (ieri, ndr) perché non hanno superato la selezione finale. Ci si sente anche fortunati perché essere qui è un’occasione unica ed un onore. Per il futuro speriamo in un volo». Del resto Anthea racconta che «sin da quando ero bambina sono sempre stata affascinata dal volo, anche da quello spaziale, qualcosa di un po’ irrazionale che non so spiegare. Ma poi le mie scelte di vita mi hanno portato vicino allo spazio: a 19 anni mi sono iscritta a Ingegneria Aerospaziale, al Politecnico di Milano, e studiando ho capito che quello era il posto giusto per me».

EMBED [Box newsletter BRESCIANI]

Anthea, già brillante studentessa al Calini con la passione per la poesia (terza classificata nel 2009 al Concorso Eugenio Montale), si è impegnata senza risparmio, convinta che «si deve lavorare duro concentrandosi su obiettivi a lungo termine, per dare al proprio futuro le maggiori possibilità». Si è laureata con 110 e lode, per poi conseguire la laurea magistrale nell’ambito di un percorso che prevedeva il doppio diploma, tra Politecnico di Milano e Istituto superiore dell’Aeronautica e dello Spazio di Tolosa in Francia; quindi un dottorato in navigazione autonoma per rendezvous nello spazio in Francia, tra Cannes e Tolosa, periodo durante il quale ha anche trascorso sei mesi come ricercatrice nel laboratorio di robotica mobile e sistemi autonomi di Montreal.

Sogno e sollievo

La passione «irrazionale» ormai aveva tutte le basi scientifiche per poterla concretamente proiettare nel sogno. Ecco dunque la scelta di partecipare alla selezione dell’Agenzia spaziale europea: «È stato un lungo percorso - ricorda Anthea Comellini -, fatto di tanti test e passaggi che mi hanno portato via via sempre più vicino al mio sogno. Quando infine ho ricevuto l’ultima chiamata e sono stata invitata a Parigi, ho provato una sensazione quasi di sollievo, mi son detta "Ok, sta succedendo!". Ora mi sento di dare il mio massimo contributo a questa grande comunità dello spazio europea: non so se potrà essere alla stazione orbitante, o in un’altra stazione commerciale o magari sulla Luna, ma certo so che potrò dare un contributo concreto».

E chissà che ora non tornino utili quelle doti mostrate quando praticava con successo la disciplina dell’orienteering (la ricordiamo nel 2010 sul palco dell’Oscar dello sport bresciano): lei che ha dimostrato di saper esplorare con sicurezza un territorio sconosciuto («è uno sport non molto comune, ma bellissimo: tutti lo dovrebbero provare», consiglia) non sarebbe certo in ambasce nell’affrontare una passeggiata nello spazio. E noi, che da grandi non siamo riusciti a fare l’astronauta, saremo pronti a spingerla nella nuova avventura: «Vai Astro Anthea!».

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<![CDATA[Tre operai rimasti bloccati su una piattaforma allo stadio comunale di Soncino]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tre-operai-rimasti-bloccati-su-una-piattaforma-allo-stadio-comunale-di-soncino-1.3809580 1.3809580 Wed, 23 Nov 2022 17:13:42 +0000 Tre operai sono rimasti bloccati nel pomeriggio mentre lavoravano su una piattaforma aerea in manutenzione all'interno dello stadio comunale di Soncino, in provincia di Cremona. 

I Vigili del fuoco di Brescia e gli specialisti del Saf (speleo alpino fluviali), impegnati in un addestramento sul territorio lì vicino, sono giunti sul posto e sono intervenuti mettendo in sicurezza i tre lavoratori, che sono stati fatti scendere.

Nessun ferito tra di loro: rimane dunque, per fortuna, solo un grande spavento.

 

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<![CDATA[Anthea Comellini, un'astronauta bresciana tra le riserve dell'Agenzia Spaziale Europea]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/anthea-comellini-un-astronauta-bresciana-tra-le-riserve-dell-agenzia-spaziale-europea-1.3809583 1.3809583 Wed, 23 Nov 2022 16:24:20 +0000 Da Chiari alla Luna. Anthea Comellini, classe 1992, è stata appena nominata come astronauta riserva dall'Agenzia spaziale europea (Esa).

La bresciana è stata selezionata tra oltre 22.500 candidati e potrebbe ambire a diventare la nuova Samantha Cristoforetti, ma pure la prima bresciana a volare oltre l'orbita terrestre. Il suo nome assieme a quello di Andrea Patassa, come lei selezionato quale riserva, è stato ufficializzato a Parigi nella cerimonia in cui sono stati resi noti anche i 5 nuovi astronauti dell'Esa.

Comellini si è laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria aerospaziale con 110 e lode. Dopo un master che prevedeva il doppio diploma, tra Politecnico di Milano e l'Istituto superiore dell'Aeronautica e dello Spazio di Tolosa in Francia, si laurea dopo un dottorato in Francia tra Cannes e Tolosa.

Attualmente, prima di essere selezionata dall'Esa, Comellini lavorava come ingegnere ricercatore a Cannes.

EMBED [Patassa, Comellini e il presidente dell'Asi]

Gli altri astronauti

I loro nomi sono stati presentati a Parigi dal direttore generale Joseph Aschbacher. I cinque astronauti di carriera, che si addestreranno per le future missioni spaziali, sono: Sophie Adenot (Francia), Pablo Álvarez Fernández (Spagna), Rosemary Coogan (Gran Bretagna), Raphaël Liégeois (Belgio), Marco Sieber (Svizzera). Il primo parastronauta è invece John McFall (Gran Bretagna). «Spero di poter essere di ispirazione per altri», ha detto. «Voglio dimostrare che la scienza e lo spazio sono per tutti».

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<![CDATA[Meccanico abusivo scoperto a Bagnolo: sequestro e multa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/meccanico-abusivo-scoperto-a-bagnolo-sequestro-e-multa-1.3809231 1.3809231 Wed, 23 Nov 2022 05:00:15 +0000 Svolgeva l’attività di meccanico d’auto, ma senza avere autorizzazione alcuna. Così, quando gli agenti della Polizia locale se ne sono accorti, è scattato il sequestro. Tutto è accaduto a Bagnolo Mella. L’officina abusiva si trovava nella zona della stazione. Era priva dell’autorizzazione prevista dalla legge nazionale 122/92 che disciplina il settore delle attività di autoriparazione. E conteneva pure un deposito di rifiuti irregolare.

A scoprirlo, dicevamo, sono stati i vigili di Bagnolo Mella guidati dal comandante Nicola Caraffini. La Polizia locale infatti, dopo alcune segnalazioni arrivate dai cittadini che lamentavano continui rumori sospetti da quello che avrebbe dovuto essere un semplice deposito di automobili incidentate, hanno deciso di effettuare i controlli.

Indagini

Gli agenti, durante il sopralluogo, hanno capito subito che era in corso l’attività di un’officina meccanica abusiva. Hanno quindi posto sotto sequestro l’attrezzatura rinvenuta nel capannone. E nei confronti del proprietario dell’immobile, un cittadino romeno da anni residente a Bagnolo Mella, verrà inflitta una sanzione amministrativa il cui valore, ancora da definire, può superare i 15mila euro. I carabinieri invece, intervenuti anche loro sul posto, stanno indagando sulle auto rinvenute nell’officina abusiva. All’esterno dello stabile, inoltre, è stato individuato un deposito di rifiuti irregolare sul quale sono subito iniziate le necessarie verifiche.

EMBED [I carabinieri eseguiranno indagini sui mezzi]

Sinergie

Come tiene a sottolineare il primo cittadino di Bagnolo Mella Pietro Sturla «questo sequestro è un’ulteriore testimonianza dell’attività che viene portata avanti, con impegno e costanza, per offrire un attento controllo del territorio. Questo ritrovamento, anche per il modo con il quale è avvenuto, ci consente di evidenziare un altro aspetto molto importante oltre all’ottimo gioco di squadra tra Polizia locale e carabinieri: la collaborazione e la fiducia tra la cittadinanza e le forze dell’ordine sono una risorsa fondamentale per raggiungere risultati sempre più positivi. Ricordo a tal proposito che è possibile segnalare episodi sospetti con la certezza non solo di riuscire a farlo in sicurezza, ma anche che da una comunicazione di questo tipo possa prendere il via un controllo che sarà di rilievo per il territorio».

EMBED [box Newsletter BUONGIORNO]

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<![CDATA[«Falcon Strike», prima esercitazione per gli F35 di Ghedi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/falcon-strike-prima-esercitazione-per-gli-f35-di-ghedi-1.3808750 1.3808750 Tue, 22 Nov 2022 05:00:00 +0000 Si chiama «Falcon Strike» l’esercitazione che, organizzata dall’Aeronautica militare, oltre a coinvolgere Marina ed Esercito - di qui la natura «interforze» - è estesa anche alle aviazioni di Usa e Paesi Bassi. Quanto basta a evidenziarne la caratura internazionale.

La base aerea sulla quale è concentrato il dispositivo dell’operazione (un migliaio i militari coinvolti) è quella di Amendola, sede del 32° Stormo. Eppure la simulazione interessa direttamente il 6° Stormo di Ghedi: si tratta infatti della prima esercitazione nota alla quale partecipa un F35 dei Diavoli Rossi.

Il velivolo di quinta generazione, consegnato la scorsa estate, destinato a sostituire il Tornado dopo 40 anni, è già affidato a personale della Bassa, ma è di fatto dislocato in Puglia, dove si stanno formando gli equipaggi di Ghedi: è infatti lo stormo di Amendola il primo ad aver ricevuto in Italia i nuovi caccia. Una quarantina gli uomini del 6° Stormo in trasferta per l’operazione che iniziata il 15 novembre si concluderà il 28.

EMBED [Desk Aeronautico]

Complesso lo scenario, che orientato alla difesa aerea, è stato concepito per favorire il consolidamento di tattiche e procedure tra Paesi che stanno introducendo quale assetto chiave della propria flotta proprio l’F35, il velivolo americano destinato a costituire uno dei sistemi d’arma più diffusi tra gli Stati Nato. Se ne è parlato molto di recente - complici le tensioni alimentate dalla guerra in Ucraina - come vettore ideale per le bombe atomiche tattiche B61-12 di ultima generazione (in arrivo a breve per gli esperti anche a Ghedi).

EMBED [Aeronautica]

Meno per le sue potenzialità multiruolo, che ne ampliano le possibilità di impiego rispetto all’ormai datato Tornado: dal cacciabombardiere concepito anzitutto per missioni di interdizione di obiettivi nemici al suolo, volte a rendere più facili i successivi attacchi da terra e dal cielo, si passa a uno strumento che, come nel caso della Falcon Strike, viene impiegato anche in un’ottica di difesa.

Tornado contro F35

EMBED [Un F35 del 32° Stormo di Amendola impegnato nell'esercitazione Falcon Strike]

Nella simulazione ci sono due formazioni contrapposte: la Blue Air (F35, inclusi quelli del 6° Stormo, e F16 statunitensi) con ruolo prevalentemente difensivo, e la Red Air, con Eurofighter, droni, F35 (compresa la versione imbarcata della Marina) e persino Tornado di Ghedi, verosimilmente nelle vesti di invasori. Certo, sono anche coinvolti mezzi di supporto, unità contraeree del 121° Reggimento Artigliera «Ravenna» dell’Esercito, l’incrociatore Caio Duilio della Marina, ma è proprio l’F35 il cardine dell’esercitazione.

Quinta generazione

EMBED [Il decollo di un F35 dell'Aeronautica Militare dalla base di Amendola]

Non sfugge che la presenza di questi caccia in entrambi gli schieramenti impegna tutte le unità coinvolte a misurarsi con aerei di quinta generazione. Simili per prestazioni a quelli di Russia o Cina, per dire. Con tanto di ricorso - parrebbe per la prima volta in una simulazione- alle modalità «stealth»: gli F35 sarebbero stati notati in volo «a bassa visibilità», senza i cosiddetti «radar reflector», speciali lenti e strumenti che li rendono facilmente tracciabili dai radar. Tutto ciò rende evidente come i Paesi occidentali, sotto l’egida Nato, siano impegnati in un massiccio tentativo di convergenza su strumenti e modalità operative comuni. Tendenza non nuova, ma certo intensificata dai venti di guerra che soffiano da Est.

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<![CDATA[Valori e gusto alla Sagra del pursèl di Fiesse]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/valori-e-gusto-alla-sagra-del-purs%C3%A8l-di-fiesse-1.3808645 1.3808645 Mon, 21 Nov 2022 16:22:25 +0000 Il fine settimana a Fiesse sarà tutto dedicato a far onore a sua maestà il maiale. Si ripresenta infatti, più pimpante che mai,  la «Sagra del Pursèl», manifestazione novembrina arrivata alla 31esima edizione che propone per tre giorni una serie di accattivanti iniziative.

A delineare i profili della kermesse è il sindaco Sergio Cavallini: «La riscoperta delle nostre radici e i valori della cultura contadina sono i pilastri portanti della sagra. Questi ci consentono di resistere nel tempo nonostante la precarietà degli ultimi anni. Abbiamo superato la boa dei tre decenni e proponiamo la nostra fiera con una fitta serie di  iniziative. Fra queste  l’incontro dibattito su “La carne di maiale fa male. Mito da sfatare» .

«Per l’allestimento  della sagra - sottolinea il primo cittadino - si sono rimboccati le maniche i volontari delle nostre associazioni con in testa la Proloco: collaborando riusciranno a favorire l’accoglienza e a rispondere alle aspettative dei tanti visitatori e naturalmente della folta schiera di buongustai».

A calamitarli sarà  la tipica «Trattoria del pursèl» che offre un ricco menù fatto essenzialmente di specialità a base di carne di maiale, preparate secondo antiche ricette locali.  La sagra sarà anche l’occasione per accendere i riflettori su un problema importante: come spiega il sindaco, per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne, venerdì 25, giorno di apertura della festa,  i partecipanti indosseranno un bracciale con il numero di emergenza 1522».

Il programma

La sagra, quel giorno, inizia con un dibattito sulle proprietà della carne di maiale che si terrà alle 20,30 nella sala San Filippo. Quindi, dalle 21, nella palestra e nella scuola elementare (location dell’evento) si alza il sipario. In programma c’è una serata per i giovani con panini e birra e tanta musica a cura della cover band Eterea. L’inaugurazione degli allestimenti sarà sabato 26 alle 18. A seguire l’aperitivo e l’apertura della «Trattoria del pursèl» che terrà banco fino a domenica sia sulle tavolate interne sia per l’asporto. Ad animare, con buona musica, ci penseranno i Crauti.

Gran fermento poi domenica. Il programma prevede alle 9 l’apertura degli stand enogastronomici a corollario e alle 10 l’inaugurazione della mostra «Caledoscopio artistico». A seguire degustazione di vini con la sommelier Ciara Bassi. Quindi vivande in tavola da mezzogiorno e il «Malmostoso» a vivacizzare la giornata. «Assenti l’anno scorso - spiega Pierina Manfredi, presidente della Proloco - ritornano all’opera i norcini dell’associazione lombarda a dar dimostrazione in diretta della concia delle carni».

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<![CDATA[Banda delle farmacie in azione a Manerbio: raffica di colpi nella notte]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/banda-delle-farmacie-in-azione-a-manerbio-raffica-di-colpi-nella-notte-1.3808166 1.3808166 Mon, 21 Nov 2022 05:00:00 +0000 Si allunga la sequenza di furti nella Bassa. A farne le spese due farmacie prese di mira a Manerbio.

Una banda di malviventi, con ogni probabilità la stessa, è entrata in azione nella notte tra sabato e domenica svaligiando la «Bignetti», limitrofa al Parco delle Ville, e la «Ospedale di Clementi» in via IV Novembre, negozio nel cuore del paese, che si trova a pochi passi dal Municipio. Qui i ladri sono riusciti a introdursi dalla finestra laterale dello stabile. Una volta dentro hanno portato via il registratore di cassa, al cui interno vi erano contanti per poco meno di mille euro. Ad accorgersi del furto è stata la farmacista, arrivata sul posto per osservare il turno di apertura domenicale.

Stesso modus operandi utilizzato per il colpo messo a segno alla Farmacia Bignetti, molto probabilmente avvenuto subito dopo il primo, qui i malviventi hanno fatto irruzione nel negozio forzando l'ingresso principale. Una volta all’interno hanno asportato il contenuto del registratore di cassa e sono fuggiti anche da qui portandosi via tutti i soldi. Dei furti si stanno occupando i carabinieri, quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verolanuova insieme ai colleghi della Stazione Carabinieri di Manerbio.

I precedenti

A Manerbio, solamente una decina di giorni fa, alcuni malviventi avevano preso di mira la casa dell’ex vicesindaco e conigliere comunale Ferruccio Casaro, in via Palestro. I ladri gli aveva portato via oltre a documenti e preziosi, anche tre fucili da caccia che custodiva in un armadietto blindato e due dei quali sono stati ritrovati dai militari abbandonati in un campo. Anche a Bagnolo, nei giorni scorsi, sono stati messi a segno alcuni furti negli appartamenti, due di questi in via Gramsci.

«Purtroppo, e lo dicono anche i dati delle forze dell'ordine, con l’attenuarsi della pandemia sono ripresi i furti - dice il sindaco di Manerbio Samuele Alghisi -. Spiace ovviamente che accada a Manerbio. Come Amministrazione comunale abbiamo adottato il progetto della videosorveglianza.

A breve andremo a posizionare nuove telecamere in vari punti del paese. Si tratta di strumenti che non possono certo azzerare il fenomeno, ma possono comunque essere un ottimo deterrente. Questi furti sono reati che lasciano sempre l’amaro in bocca perché violano l'intimità delle persone, gettandole nello sconforto e nell’insicurezza. Vorrei quindi esprimere la mia solidarietà alle vittime di queste bande di malviventi».

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<![CDATA[Tenta la rapina con un coltello in un negozio di Chiari: arrestato un 20enne]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tenta-la-rapina-con-un-coltello-in-un-negozio-di-chiari-arrestato-un-20enne-1.3807906 1.3807906 Sun, 20 Nov 2022 13:55:26 +0000 Ha tentato di mettere a segno una rapina, armato di coltello, in un negozio di alimentari di Chiari, ma il suo piano è andato in fumo. 
E poche ore dopo il ragazzo, un rudianense di 20 anni, è stato arrestato a Rudiano da una pattuglia dei carabinieri della stazione locale e portato in carcere in attesa dell'udienza di convalida. 

Il fatto è avvenuto questa mattina in un negozio situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria della cittadina dell'Ovest bresciano.

Il giovane è entrato a volto scoperto con in mano un coltello, ma a causa dell'allarme attivato dalla cassiera è scappato a gambe levate. Una volta fuori ha continuato la fuga in sella a un motorino, che è risultato poi rubato. Per questo motivo il 20enne è stato denunciato anche per ricettazione.

 

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<![CDATA[«In Piazza con noi» ha fatto tappa a Trenzano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/in-piazza-con-noi-ha-fatto-tappa-a-trenzano-1.3807791 1.3807791 Sun, 20 Nov 2022 09:45:20 +0000 Questa mattina i riflettori di «In piazza con noi» si sono accesi su Trenzano. Alle 11 la trasmissione condotta da Clara Camplani e Marco Recalcati è ripartita dai custodi della terra e dal paese di risorgive e fontanili.

Dopo il racconto della festa degli agricoltori di Coldiretti a Sabbio Chiese di settimana scorsa, oggi il focus è stato sulla comunità di 5400 persone che celebrano ancora la Giornata del Ringraziamento.

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<![CDATA[Montichiari, furto con scasso all’oratorio: poco «frutto», tanti danni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/montichiari-furto-con-scasso-all-oratorio-poco-frutto-tanti-danni-1.3807630 1.3807630 Sun, 20 Nov 2022 05:00:00 +0000 Il denaro rubato non è molto. Il danno per accedere alla struttura, invece, non è da poco, ma qualcosa di ancor più abbondante c’è: l’amarezza. Una persona, con il passamontagna, ha violato il Ritrovo giovanile parrocchiale San Francesco, a Santa Giustina, rubando il fondo cassa e scappando poi nei campi, inseguita inutilmente dai volontari del Ritrovo stesso.

I fatti risalgono alla notte tra giovedì e venerdì. Stando a quanto appreso, erano da poco passate le tre di notte quando la sirena esterna dell’allarme ha iniziato a strillare. Sono partite le chiamate telefoniche automatiche del sistema d’allarme ai cellulari di presidente, vicepresidente e di alcuni consiglieri dell’oratorio. Alcuni di loro si sono recati sul posto per controllare: è presto comparso il presunto ladro che a bordo di una bici (forse rubata) è scappato.

I testimoni descrivono una persona magra, agile, con il passamontagna e uno zaino bianco e nero addosso. I volontari lo hanno seguito in macchina fino a quando costui ha abbandonato la bicicletta e ha fatto perdere le sue tracce nella campagna: responsabilmente, non sapendo se avesse con sé armi o attrezzi che avrebbe potuto utilizzare contro terzi, i volontari hanno sospeso l’inseguimento, per evitare conseguenze ben più gravi.

I danni

EMBED [Una delle due serrature forzate per entrare all’oratorio]

Il ladro era riuscito a scassinare due porte: i filmati delle telecamere interne ed esterne (che sarebbero a disposizione dei Carabinieri di Montichiari a cui è stato denunciato l’accaduto) mostrerebbero l’individuo mentre con violenza, calci e piede di porco, forza gli ingressi. Non riuscendo ad accedere da un ingresso, ha forzato l'altro.

Una volta dentro, avrebbe sottratto circa 50-100 euro: un fondo cassa, di cui non sono stati lasciati neppure gli spiccioli. Il danno materiale più importante sarebbe però quello connesso allo scasso. Venerdì mattina, quando le voci sono circolate nella frazione di Santa Giustina, alcuni residenti hanno lamentato i segni di un tentativo di scasso in un paio di abitazioni.

Forse, prima di dirigersi verso l’oratorio, il ladro ha provato ad accedere a proprietà private. «A noi volontari rimane tanta amarezza e il danno da riparare» commentano dal Ritrovo giovanile San Francesco che ha appena compiuto il 50° di costruzione. Non è la prima volta che l’oratorio viene preso di mira dai ladri: qualche anno fa il reato era stato contestato a un paio di persone.

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<![CDATA[Intossicate dal monossido di carbonio: tre donne soccorse a Pompiano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/intossicate-dal-monossido-di-carbonio-tre-donne-soccorse-a-pompiano-1.3807473 1.3807473 Sat, 19 Nov 2022 12:03:20 +0000 Respirano monossido e si sentono male: tre donne sono rimaste intossicate e sono state trasportate in ospedale per accertamenti, non sarebbero gravi. In via Fermi a Pompiano sono intervenuti i Vigili volontari del fuoco da Orzinuovi, i Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Verolanuova e la Polizia locale.

In base alle prime testimonianze, pare che la famiglia straniera avesse acceso un braciere sul terrazzo sul quale la sera prima avevano cucinato della carne. Il padre, rientrato tardi, ha preso il braciere e lo ha portato in casa. La mattina successiva, al risveglio, le due figlie e la moglie hanno accusato malori.

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<![CDATA[Auto fuori strada, paura per la neonata: il papà aveva una patente falsa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/auto-fuori-strada-paura-per-la-neonata-il-pap%C3%A0-aveva-una-patente-falsa-1.3807218 1.3807218 Sat, 19 Nov 2022 06:35:12 +0000 Uscì di strada con a bordo la figlioletta neonata: l’uomo, un extracomunitario di 23enne residente a Pavone Mella, viaggiava con una patente di guida contraffatta. Il conducente, oltre a una sanzione di 5mila euro e il sequestro dell’auto, è stato denunciato. L’incidente, avvenuto martedì 15 novembre intorno alle 10.30 in via Badia a Leno, non coinvolse terzi e interessò solo la piccola Daewoo Matiz a bordo della quale viaggiava una famiglia: mamma, papà e la figlioletta neonata di due mesi.

L’incidente

Dai primi rilievi, effettuati alla Polizia intercomunale di Leno, emerse che l'auto, che si era appena immessa nella rotatoria, si ribaltò molto probabilmente a causa dell’asfalto reso umido dalla pioggia che cadeva la mattina. La vettura infatti finì in una scarpata adiacente la carreggiata, ribaltandosi su un fianco. Sul posto fu chiamato ad intervenire l’elisoccorso che trasportò la neonata, in codice rosso, al Civile. Fortunatamente dopo l’intervento dei medici le sue condizioni non hanno più destato preoccupazione. Tanto spavento ma alla fine nulla di grave.

Nel frattempo però gli agenti della Polizia locale di Leno, diretti dal comandante Cristiano Cavallaro, decisero di avviare alcuni accertamenti sulla patente di guida che non sembrava convincere del tutto. Il documento, grazie alle verifiche condotte dall'Ufficio Falsi Documentali della Polizia locale di Brescia, è in seguito risultato falso.

Le verifiche

Così gli agenti hanno sequestrato la falsa licenza di guida e hanno denunciato il 23enne per guida senza patente e hanno sottoposto il veicolo a fermo amministrativo, e comminato una sanzione amministrativa di 5mila euro. Solo l’occasione dell’incidente e i conseguenti accertamenti di polizia hanno rivelato la situazione di illegalità. Qualche giorno fa un altro caso aveva destato un certo interesse nella nostra provincia.

Il precedente

A Pisogne un 55enne era stato fermato durante un controllo di routine da un pattuglione della Polizia Locale. L’accertamento che ne era scaturito quando l’uomo aveva esibito solo la carta di identità , aveva fatto scoprire che questi guidava da tempo senza aver mai conseguito la patente. Da almeno due anni poi non sottoscriveva la polizza obbligatoria di assicurazione. Per il 55enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il veicolo è stato sequestrato. Inoltre gli è stata inflitta una multa di circa 6mila euro: 5mila per la guida senza patente e 900 per la mancata assicurazione. E gli è andata anche bene, perché la guida «senza licenza» prevede una sanzione massima di ben 30mila euro. Nel caso invece dell’incidente di Leno è stato fondamentale il supporto del gabinetto scientifico della polizia Locale di Brescia: da tempo degli agenti fortemente specializzati studiano e raccolgono i documenti di guida e di circolazione di molti Paesi alla caccia dei falsi. E ormai li scoprono regolarmente.

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<![CDATA[Il 19enne di Verolavecchia che costruisce organi da concerto]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-19enne-di-verolavecchia-che-costruisce-organi-da-concerto-1.3806800 1.3806800 Fri, 18 Nov 2022 07:51:42 +0000 Andrea Piacentini ama la musica d’organo da quando era nel grembo della sua mamma. Oggi, diciannovenne, non solo suona da cinque anni l’organo Serassi della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo ma, con papà Massimiliano, gli organi li costruisce pure e li vende in Italia e nel mondo.

«Il tutto è nato un po’ per gioco quattro anni fa - racconta Andrea Piacentini, di Verolavecchia - quando con mio papà abbiamo pensato di provare a creare un organo per casa fatto con tasti e pedaliera, collegato a un computer basato sul sistema Hauptwerk, un software per organi virtuali che riproduce il suono dei migliori organi al mondo. Ci siamo divertiti a progettarlo al computer e a realizzarlo, così abbiamo pensato di farne altri coinvolgendo un giovane falegname locale che ci prepara i pezzi. All’assemblaggio di legni, software e pc pensiamo io e mio papà. Il risultato ci consente di suonare come se avessimo davanti un organo vero con suoni ad alta risoluzione. Ad oggi, in questo modo, ne abbiamo realizzati venti».

Gli «Organ concerto» - questo il nome scelto -  fatti da padre e figlio, grazie al passaparola e alla loro ottima qualità, sono finiti nella case e negli studi di studenti e docenti del Conservatorio bresciano, in Inghilterra per una studentessa del Royal Music College, in Cina da uno studente di Shanghai, in Svizzera, Norvegia, a Milano e a Venezia. L’ultimo andrà invece in Toscana. E il cliente ha richiesto che venissero realizzate anche le canne.

EMBED [Box newsletter BRESCIANI]

«Quelli che cerchiamo di fare sono organi di qualità - prosegue Andrea - dal costo accessibile. La fase più difficile è la progettazione, perché si deve essere molto precisi con le misure. Quanto poi all’estetica teniamo molto ad assecondare le richieste dei compratori che possono personalizzare l’organo in termini di colore, tipo di legno, ma anche numero e tipo di tastiere in legno wenge o ebano».  Non solo, perché anche per quanto riguarda la forma dell’organo i Piacentini cercano di soddisfare quello che i musicisti chiedono loro e così agli organi di fattura contemporanea alternano strutture con forme rinascimentali e barocche

Piacentini, dopo il diploma al Liceo musicale Gambara di Brescia, ha proseguito i suoi studi di organo al Conservatorio di Darfo Boario Terme e per il futuro ammette che gli piacerebbe coniugare la costruzione degli organi all’insegnamento e ai concerti, facendo di questa passione il suo lavoro.

A tal proposito il giovane sta organizzando con la parrocchia di Verolavecchia un concerto natalizio per raccogliere i fondi necessari a interventi di restauro sull’antico organo Serassi, situato nella chiesa del paese. Nell’attesa che venga lanciato il nuovo sito, chi fosse interessato ad entrare nel mondo degli organi prodotti da padre e figlio trova informazioni su organconcerto.business.site o al 328.4255831.

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<![CDATA[In Piazza con Noi approda a Trenzano, terra di campi e risorgive]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/in-piazza-con-noi-approda-a-trenzano-terra-di-campi-e-risorgive-1.3806449 1.3806449 Thu, 17 Nov 2022 15:07:57 +0000 La Giornata del Ringraziamento ancora al centro di In Piazza con Noi. Da Sabbio Chiese la scorsa settimana il racconto della festa degli agricoltori di Coldiretti; questa domenica invece le telecamere di Teletutto si accenderanno dalle 11 sui custodi della terra e sulla comunità di Trenzano, paese della Bassa noto per la massiccia presenza di risorgive e fontanili.

Nel comune e nelle sue frazioni - Cossirano, Convento, Pieve e Bargnana - vivono quasi 5400 persone. «Una comunità di gente perbene - dice con orgoglio il sindaco Italo Spalenza - gente che lavora, che si aiuta, che supera le difficoltà tenendosi per mano».

Figura simbolo

La massima espressione della capacità di essere e sentirsi comunità dei trenzanesi è tangibile ogni anno, il quattro maggio, in occasione della festività del patrono, san Gottardo, monaco benedettino, Abate del monastero di Hersfeld, vescovo di Hildesheim nel nord della Germania. Una festa che affonda le radici nel 1500 e raccoglie per una giornata intera la comunità in preghiera e nella solenne processione della statua raffigurante il santo e della reliquia custodita nella chiesa di Trenzano. Statua raffigurante san Gottardo che sarà eccezionalmente esposta dal 2 al 4 dicembre per celebrare i mille anni di ordinazione episcopale del patrono del comune.

Il vicario episcopale mons. Gaetano Fontana sabato 2 dicembre alle 20.30 presiederà la messa solenne. Il giorno seguente, dalle 21 lungo le vie del paese, si snoderà la fiaccolata organizzata per ringraziare tutti i volontari di Trenzano e invocare la pace, per dire basta alle guerre, con lo sguardo rivolto all’oggi rigogliosa pianta di kaki piantumata da dieci anni ormai nel giardino antistante la scuola secondaria di Trenzano. Un albero di seconda generazione che deriva da un esemplare esposto alla bomba atomica sganciata a Nagasaki il 9 agosto 1945.

«È simbolo di vita, di pace e rinascita - racconta la vicesindaco Anna Falsina - e negli anni studenti e docenti l’hanno adottata e se ne sono presi cura». «Nel linfa di quest’albero scorre la speranza - aggiunge il dirigente scolastico Rosa Mirando - dono immenso che rende la vita possibile. La presenza di questo silenzioso ospite su suolo di Trenzano ci invita, giorno dopo giorno, a scegliere la pace e non la guerra, la vita e non la morte».

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