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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Sat, 23 Mar 2019 11:15:14 +0000 <![CDATA[Velodromo allo sprint finale, riaperto a settembre]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/velodromo-allo-sprint-finale-riaperto-a-settembre-1.3348803 1.3348803 Sat, 23 Mar 2019 11:15:14 +0000 La corsa per sbloccare il velodromo è vicina all’arrivo: il via al cantiere è previsto in giugno e, stando ai piani, a settembre, la struttura sarà agibile. Questo primo lotto di lavori si occuperà del rifacimento della copertura e della rilevigatura della pista, «ferita» dalle infiltrazioni d’acqua. Interventi indispensabili per ottenere il dissequestro dell’impianto, a cui, la Procura, nel luglio scorso, ha posto i sigilli.

L’intervento è da 1 milione e 50mila euro (770mila euro per la copertura e 280mila per la pista): «L’Amministrazione - ripercorre il sindaco- è stata la prima ad attivarsi, erogando 120mila euro per la progettazione al Coni, al quale sono stati messi a disposizione 1,8 milioni di euro attraverso fondi governativi. E per velocizzare i tempi, il Coni stesso gestisce la stazione appaltante». 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 23 marzo, scaricabile anche in formato digitale

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<![CDATA[Sos fiume Oglio, in acqua a Seniga affiorano quintali di plastica]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/sos-fiume-oglio-in-acqua-a-seniga-affiorano-quintali-di-plastica-1.3348694 1.3348694 Sat, 23 Mar 2019 06:00:31 +0000 Inquinamento e degrado scorrono purtroppo anche nel fiume Oglio. Sono immagini eloquenti quelle che raccontano l’ennesimo caso d’incuria scoperto nelle nostre campagne grazie alle molte segnalazioni di agricoltori e semplici cittadini.

Questa volta i quintali di rifiuti abbandonati galleggiano in uno fra i più importanti corsi d’acqua, proprio nel tratto che attraversa il territorio di Seniga.

Bottiglie di plastica, vetro, sacchetti dell’immondizia e anche materiale edile: alcuni di questi rifiuti affiorano dall’acqua, altri invece sono approdati ormai sulle sponde del fiume formando in quella zona una sorta di discarica a cielo aperto.

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi,sabato 23 marzo, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[Abusivo nella casa del Comune, lo smascherano i residenti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/abusivo-nella-casa-del-comune-lo-smascherano-i-residenti-1.3348649 1.3348649 Fri, 22 Mar 2019 17:36:23 +0000 Occupava abusivamente uno degli appartamenti di proprietà comunale destinati all’edilizia pubblica residenziale e aveva pure cambiato la serratura della porta: l’uomo, che sulle carte risulta residente nella vicina Casalmoro, nel mantovano, è stato scoperto a seguito di un sopralluogo effettuato dalla Polizia Locale di Remedello, supportata dai Carabinieri.

Sono stati i cittadini a segnalare la sua presenza nello stabile alla Locale, che ha voluto vederci chiaro e approfondire. Analizzando i documenti relativi agli alloggi a uso residenziale, ci si è resi conto che quell’appartamento, in realtà, avrebbe dovuto essere vuoto, perché momentaneamente sfitto.

Così, con i militari della stazione di Isorella, gli agenti si sono recati al complesso di Remedello Sotto, in via Solferino, accertando che l’uomo (italiano, in una situazione di fragilità) non era assegnatario di quell’abitazione. Gli è stata notificata l’ordinanza di sgombero, dandogli dieci giorni di tempo per lasciare l’alloggio, altrimenti si procederà con l’esecuzione forzata. Ad ogni modo, sarà denunciato.

 

 

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<![CDATA[Passione agricoltura, è tempo di «Vita in campagna»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/passione-agricoltura-%C3%A8-tempo-di-vita-in-campagna-1.3348337 1.3348337 Fri, 22 Mar 2019 13:06:46 +0000 Arriva la primavera e i profumi della natura e della campagna invadono il Centro Fiera di Montichiari. Da oggi a domenica torna l’appuntamento, il nono della serie, con la fiera di Vita in campagna, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Questa edizione allarga gli orizzonti e si specializza ulteriormente con gli spazi dedicati al vivere biologico, vivere la fattoria e vivere la natura.

Durante la tre giorni organizzata dall’omonima rivista delle edizioni l’Informatore agrario, gli hobby farmer di tutta Italia potranno imparare a fare gli agricoltori per passione seguendo le lezioni gratuite degli esperti e incontrando i principali produttori di materiali e attrezzatura utile.

Biologico, fattoria e natura sono i temi che attraversano tutta la manifestazione: tre itinerari - una novità 2019 - che intersecano le anime storiche della Fiera di Vita in Campagna, dalla cura del verde tra orto, giardino e piccola agricoltura, passando per gli animali da compagnia e i piccoli allevamenti fino alla casa in campagna.

Come ogni anno, durante tutta la fiera mercato sarà possibile acquistare macchinari, attrezzature, sementi, mangimi, piante e fiori, ma anche rigenerarsi con le proposte enogastronomiche del Salone di Origine, un primo piano sulle eccellenze agroalimentari che meglio raccontano lo speciale legame tra la terra e la tavola italiana.

Punta invece i riflettori su olio, carne, formaggi e prodotti di montagna il Salone di origine, lo spazio dedicato al rapporto tra la terra e la tavola della Fiera di Vita in Campagna. Evento nell’evento che conta 90 espositori da tutta Italia, il Salone si presenta come punto di incontro tra consumatori, produttori, enti consortili ed esperti per mettere a fuoco, e sui fornelli, l’agroalimentare made in Italy di qualità, a partire da alcune tra le filiere più rappresentative.

Olio extravergine di oliva, carne, formaggi e prodotti di montagna sono quindi i quattro piatti forti di questa edizione, protagonisti anche di percorsi di conoscenza degli aspetti produttivi e delle modalità di lavorazione, fino agli utilizzi meno conosciuti. Gli incontri coinvolgeranno i produttori, le associazioni di categoria ed esperi del settore. Con più di 40mila visitatori attesi, oltre 300 espositori in circa 35mila metri quadrati e più di 200 corsi gratuiti, la Fiera di Vita in Campagna è la manifestazione leader in Italia non solo per gli agricoltori e gli allevatori amatoriali ma anche per tutti gli amanti dell’aria aperta. Dal 2011 ha più che quadruplicato il numero degli espositori, registrando una crescita dei visitatori di oltre il 60%.

 

 

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<![CDATA[Fuggì dopo un incidente: via la patente per due anni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fugg%C3%AC-dopo-un-incidente-via-la-patente-per-due-anni-1.3348522 1.3348522 Fri, 22 Mar 2019 06:40:29 +0000 Fuggì dopo aver provocato un incidente: il camionista, individuato dagli agenti della Polizia locale intercomunale di Leno, non vedrà più la patente per due lunghi anni. La sospensione cautelare di tutti i titoli che abilitano alla guida, tra i quali anche quello professionale, è stata decisa pochi giorni fa dalla Prefettura di Brescia.

Nell’incidente, avvenuto a gennaio in via Canossi a Pralboino, venne ferita una donna che stava rincasando a bordo della sua Golf. Il camionista, che urtò l’auto della pralboinese con il portellone, non si fermò e proseguì nel suo viaggio. Grazie però ai testimoni e al sistema di videosorveglianza con i varchi di lettura targhe venne individuato e fermato in tempi molto brevi.

Fu lui stesso a chiarire agli agenti la dinamica del sinistro spiegando loro che non era riuscito a chiedere bene il portellone del mezzo articolato che era rimasto aperto a causa del ghiaccio che si era creato dopo averlo lavato. Le porte del camion però si sono aperte a Pralboino proprio mentre la Golf stava sopraggiungendo dal senso di marcia opposta.

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<![CDATA[Al bar la solidarietà è... rampante ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/al-bar-la-solidariet%C3%A0-%C3%A8-rampante-1.3348159 1.3348159 Fri, 22 Mar 2019 05:30:00 +0000 A Borgosotto arriva «un bar che non è solo un bar», ma un luogo che invita a cambiare punto di vista: sabato alle 18 aprirà i battenti «Il barone rampante», il cui personale è composto dai ragazzi con disabilità della cooperativa sociale La Sorgente.

Tra di loro, c’è chi sarà impegnato dietro al bancone e chi invece si occuperà di accoglienza e servizio ai tavoli. Hanno anche partecipato in prima persona alla sistemazione degli ambienti (ex Galeter) in cui ha trovato casa il progetto di cui saranno protagonisti.

La squadra è formata da una decina di giovani, tra i 19 e i 25 anni, inseriti nel Servizio di formazione all’autonomia (Sfa), che, tra i vari obiettivi, intende preparare a un futuro occupazionale. Ovviamente non mancherà la spalla dell’equipe educativa di La Sorgente e, inoltre, nei turni serali, in supporto, ci saranno un paio di baristi rodati. Insomma, un team pronto a mettersi in gioco, che non va etichettato come «speciale», se non per l’entusiasmo.

«La convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ruota attorno al principio secondo cui sono titolari degli stessi diritti di tutti - spiega Gabriele Biasin, responsabile di La Sorgente-. Partendo da questo input abbiamo pensato all’apertura de "Il barone rampante", che promuove la soggettività, mostra competenze, crea relazioni e fornisce occasione per offrire il proprio contributo alla comunità». Identità.

Il locale sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 14 e, inoltre, le sere di giovedì, venerdì e sabato, dalle 18 alle 24 (fino ad aprile compreso, solo venerdì e sabato). Le tre parole chiave che riassumono la sua identità sono «social» perché intende favorire relazioni, tra i clienti e con le persone portatrici di disabilità; «cult» in quanto offrirà appuntamenti culturali e «food» dato che, ogni giorno, proporrà un piatto della tradizione.

«Il giovedì sera vorremmo dedicarlo agli incontri culturali, il venerdì alla musica e il sabato, invece, spazio ai giovani con feste e dj», entra nei dettagli Alessandra Bazzoli, coordinatrice dello Sfa. «Ci faremo portatori anche di altre sensibilità, sociali e ambientali- continua Bazzoli-. Ad esempio, a fine giornata, il cibo invenduto sarà donato a chi lo desidera e abbatteremo l’uso della plastica». «La nostra volontà è collaborare con le associazioni, facendoci fulcro di appuntamenti», chiude Biasin.

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<![CDATA[Inquinamento: nella Luzzaga scorre schiuma bianca]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/inquinamento-nella-luzzaga-scorre-schiuma-bianca-1.3348485 1.3348485 Thu, 21 Mar 2019 15:52:56 +0000 Nella Roggia Luzzaga ad Alfianello scorre schiuma bianca. L’avvistamento è avvenuto intorno alle 14. Sul posto sono intervenuti i tecnici di A2A, le Guardie ecologiche volontarie della Provincia e gli agenti della Polizia locale intercomunale di Pontevico.

Ancora ignota la mano di chi ha sversato la sostanza schiumosa che ha messo in allarme tutti gli agricoltori della zona pronti per irrigare i campi. Sono in corso le indagini per individuare il colpevole. 

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<![CDATA[San Benedetto, si accendono le telecamere sulla storica sagra]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/san-benedetto-si-accendono-le-telecamere-sulla-storica-sagra-1.3348339 1.3348339 Thu, 21 Mar 2019 08:53:45 +0000 A mattina alta, domenica, nella piazza di Pavone Mella, don Lorenzo Boldrini donerà un fiore al sindaco Maria Teresa Vivaldini. Lei gli porgerà le chiavi del paese. È il sigillo della Sagra di San Benedetto.

«In piazza con noi», alle 11, sarà lì, squadra al completo di Teletutto, con Andrea Lombardi e Clara Camplani a presentare ospiti e comunità, a narrare la storia e la cronaca di un paese dignitoso della pianura, con i segni di una resistenza sociale ed economica che indica la forza di una permanenza, l’affetto concreto alla radice dell’identità.

Fai presto a dire paese, a imbastirci poesie, ma vivere un paese è una scelta e un privilegio se si cura di parlargli assieme, ogni giorno e di ricevere risposta. Di capire che il paese parla, pensa, piange e ride, muore e rinasce, composto com’è dal corpo e dalla coscienza di chi ci vive, di chi va e viene e rispetta la tradizione, imbastendo le linee del futuro. Qui è sindaco «l’uragano» Maria Teresa Vivaldini alla quale nessuno al mondo può negare l’energia e la passione per la sua terra, la generosità civica, il darsi da fare fino a soffocare chi cerca di dirle, «d’accordo, ho capito!».

Lei, i collaboratori hanno portato tutto quanto si può portare alla Sagra di San Benedetto e domenica sarà festa, di cordialità e di offerte di ogni dono, commerciale, culturale e artigianale. A proposito, su indicazione di Clara che indicava l’indicazione del sindaco, evviva, ci siamo recati nelle serre straordinarie di Angelo Baronchelli, floricoltore resistente, il quale ci ha insegnato a stare al mondo con i fiori e ci ha dedicato una prima inedita.

Una bianca rosa che mia madre era brava a crescere nel gennaio delle nebbie e delle nevi, nell’angolo di un cortile. Lei passava, le carezzava e loro rispondevano, «Giulia, a disposizione». Il sindaco Vivaldini mi suggerisce che sarà presente un’appassionata di conchiglie, una che vi legge dentro il futuro e mi pare troppo, comunque una collezionista e mi pare bello. Di Andrea Lombardi ho conosciuto l’orgoglio di una dolcissima nostalgia, di chi ama, parimenti, passato e futuro.

Questo è l’equilibrio di «In piazza con noi» che domenica attende di intonare l’inno della sagra di San Benedetto. È la primavera che qui nella pianura bresciana si mostra con ogni veste, dall’orizzonte sconfinato fino ai piedi del cosiddetto hinterland, di cui godono la città e la provincia, rappresentando il luogo vasto dove si stabilisce l’armistizio tra città e provincia.

 

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<![CDATA[Uccisa da un ossicino, medici dell'ospedale di Chiari a processo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/uccisa-da-un-ossicino-medici-dell-ospedale-di-chiari-a-processo-1.3348326 1.3348326 Thu, 21 Mar 2019 07:01:33 +0000 Una donna morta, dopo due interventi e cinque mesi di inferno, e due medici a processo con l’accusa di omicidio colposo.

Tutto per un frammento osseo di quattro millimetri. Tutto a causa di un ossicino di un uccellino servito insieme ad altri pezzi di spiedo rimasto incastrato tra l’esofago e l’aorta, capace di perforare entrambi, ma soprattutto di sottrarsi alla caccia che i medici dell’ospedale di Chiari e del Papa Giovanni di Bergamo gli hanno dato per diverse settimane.

Quattro anni fa. Il prossimo 30 maggio, quattro anni dopo il decesso di Rosa Pesenti, così si chiamava la sfortunata 54enne di Calcio che ingoiò la scheggia, avrà inizio il dibattimento a carico di due medici del «Mellino Mellini» di Chiari accusati dal sostituto procuratore Carlo Pappalardo di non aver gestito correttamente la paziente, provocandone la morte per colpa. 

La ricostruzione del caso e i dettagli sul Giornale di Brescia in edicola oggi, scaricabile anche in formato digitale.

 

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<![CDATA[Al tempio con coltello kirpan: arma sequestrata e denuncia]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/al-tempio-con-coltello-kirpan-arma-sequestrata-e-denuncia-1.3348132 1.3348132 Wed, 20 Mar 2019 10:33:40 +0000 Stava tornando dal tempio armato di un coltello che nascondeva sotto la tunica. È stato fermato sabato sera dalla Polizia locale di Orzinuovi un indiano Sikh che viaggiava a Orzinuovi in via Milano, diretto in provincia di Cremona dove ha la residenza. Per lui è scattata immediatamente la denuncia. L’uomo di 26 anni a bordo di una Renault Clio è stato fermato dagli agenti verso le 22, durante un’attività di controllo del territorio.

La Polizia locale ha subito notato che sotto il vestito il giovane nascondeva qualcosa all’altezza dei fianchi. Il controllo ha fatto emergere un coltello kirpan di circa 15 centimetri di lunghezza con una lama affilatissima. Il conducente dell’automobile si è giustificato dicendo che stava tornando dal tempio e quello era per lui un simbolo religioso e non un’arma impropria. Per la legge italiana tuttavia si tratta pur sempre di un’arma proibita e quindi gli agenti hanno provveduto al sequestro del pugnale.

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<![CDATA[Alla curva il tir perde il carico, le travi occupano lo svincolo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/alla-curva-il-tir-perde-il-carico-le-travi-occupano-lo-svincolo-1.3347859 1.3347859 Tue, 19 Mar 2019 10:21:59 +0000 Una curva e il carico di travi prefabbricate in cemento armato sono cadute sull'asfalto. Così il trasporto eccezionale ha creato un traffico eccezionale.

Il mezzo pensante ha perso il carico alla rotonda della 668 che porta a Cignano di Offlaga, in territorio di Manerbio

Sul posto la Polizia Locale di Manerbio e il Vigili del Fuoco di Brescia

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<![CDATA[I finti annunci funebri pro-migranti affissi a Manerbio]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/i-finti-annunci-funebri-pro-migranti-affissi-a-manerbio-1.3347822 1.3347822 Tue, 19 Mar 2019 07:34:18 +0000 Torna la provocazione dei finti annunci funebri pro-migranti. I cartelli sono stati affissi nella notte a Manerbio, di fronte all'istituto Pascal.

A differenza dei necrologi comparsi a San Paolo a febbraio non sono stati scritti nomi e cognomi d'invenzione, ma italiani: questa volta compare un generico «Nessuno»

Per il resto nulla cambia, varie le età delle persone che - si legge - sono morte nel Mediterraneo. Un chiaro messaggio per smuovere le coscienze e far capire che si parla di persone, non di numeri o di cose.

Sembra che i cartelli siano stati affissi anche a Orzinuovi.

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<![CDATA[«Metta tutto l’oro nel frigorifero altrimenti le si rovina»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/metta-tutto-l-oro-nel-frigorifero-altrimenti-le-si-rovina-1.3347819 1.3347819 Tue, 19 Mar 2019 06:46:46 +0000 Cambia il comune, ma il raggiro e le vittime prese di mira, tutte persone anziane, sono sempre gli stessi. Questa volta due finti tecnici hanno truffato un’ottantenne riuscendo a portarle via tutto l’oro che aveva in casa, i ricordi di una vita.

Il fatto è avvenuto ieri mattina a Leno: due uomini, con tanto di cartellini identificativi in bella vista, si sono presentati a casa sua e, dopo essersi qualificati come dipendenti di una fantomatica società che si occupa della fornitura dell’acqua, hanno detto di essere stati mandati sul posto per controllare le varie abitazioni del quartiere a seguito di parecchie segnalazioni relative a delle perdite. Affabili e ben vestiti, gli sconosciuti le hanno spiegato che dovevano fare un’accurata ispezione. Un raggiro che, grazie soprattutto ai modi gentili dei due truffatori, è riuscito in pieno.

La pensionata, dopo aver aperto la porta, ha seguito per filo e per segno le istruzioni dei sedicenti tecnici. «Signora - avrebbero esordito i due - prima d’iniziare le procedure lei deve preservare i suoi ricordi di famiglia più preziosi, se non vuole che si rovinino le consigliamo vivamente di mettere tutto l’oro nel frigorifero».

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 19 marzo, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[Guidava l'auto col patentino per i ciclomotori]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/guidava-l-auto-col-patentino-per-i-ciclomotori-1.3347780 1.3347780 Mon, 18 Mar 2019 18:13:24 +0000 Ai Carabinieri della Compagnia di Verolanuova che lo hanno fermato su auto intestata e regolarmente assicurata, il conducente ha manifestato tutta la sua sorpresa. Mai avrebbe sospettato che qualcosa non andasse nei suoi documenti di guida. Gli stessi - ha cercato di spiegare ai militari - che gli avevano consentito di acquistare la Volkswagen Golf, di cui è risultato unico e legittimo proprietario, come pure l'assicurazione relativa, di cui si era premurato di munire il veicolo.

Insomma, non sarebbe stato un tentativo di violare deliberatamente le norme del Codice della Strada, ma una ingenuità - certo non scusabile - quella che è costata una sanzione per guida senza patente ad un cittadino di origini indiane di casa a Quinzano, il quale non aveva mai conseguito la patente B, nella convinzione che gli bastasse il cosiddetto «patentino» per i ciclomotori di cilindrata inferiore ai 50 cc.

Il controllo a carico dell'uomo è scattato nell'ambito di un più ampio servizio a tutela della sicurezza sulle strade della Bassa che ha visto i militari dipendenti dalla Compagnia di Verolanuova fermare in totale 58 veicoli. L'attività dei Carabinieri ha portato tra l'altro al sequestro di 45 grammi di cocaina (detenuti da un 45enne sempre di Quinzano, arrestato e poi sottoposto ad obbligo di firma), alla denuncia di un cittadino albanese che esibiva documenti falsi e a varie altri contravvenzioni. Non ultimo, sono state ritirate tre patenti per guida in stato di ebbrezza.

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<![CDATA[Uccise i gatti del cognato, condannato a versare 12mila euro]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/uccise-i-gatti-del-cognato-condannato-a-versare-12mila-euro-1.3347745 1.3347745 Mon, 18 Mar 2019 14:20:27 +0000 Uccise investendoli con il trattore i gatti del cognato con il quale da tempo è alle prese con una causa per l'eredità. Per questo un agricoltore di Quinzano d'Oglio è stato condannato in primo grado ad un anno e otto mesi per uccisione di animali e stalking.

Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe commesso una serie di atti persecutori nei confronti del parente come suonare il clacson dell'auto al mattino presto, alzare la polvere lungo la strada sterrata che porta all'abitazione della vittima, percorrendola a forte velocità.

Il giudice ha condannato l'imputato anche a versare un risarcimento complessivo di 12 mila euro alla famiglia del cognato oltre a mille euro alla Lav e all'Enpa, associazioni animaliste che si sono costituite parte civile.

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<![CDATA[Gru ferita da una fucilata a Dello: liberata sul Delta del Po]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/gru-ferita-da-una-fucilata-a-dello-liberata-sul-delta-del-po-1.3347724 1.3347724 Mon, 18 Mar 2019 13:28:24 +0000 Era stata trovata in un fossato. Abbattuta da una fucilata. Ora è tornata a volare, in piena libertà. La rarissima gru cenerina (Grus grus L.) che nel dicembre scorso era stata ferita da un colpo da arma da fuoco a Dello, è tornata in salute, al punto da poter essere restituita al suo ambiente.

Lo rende noto il Wwf il cui Centro di Recupero Animali selvatici (Cras) di Valpredina, nelle prealpi bergamasche, specializzato nelle cure rivolte alla fauna selvatica ferita o in difficoltà, ha partecipato alla liberazione avvenuta in un'area speciale del Parco Regionale del Delta del Po in Provincia di Ferrara, l'Oasi delle Anse Vallive di Porto (Bacino di Bando), affidata alla gestione della Cooperativa Atlantide di Cervia.

«Siamo molto contenti - dicono gli operatori del Cras - per il volo e anche perché stiamo ricevendo i primi dati dal Gps» messo sulla gru «che funziona perfettamente». La femmina di gru cenerina, alta 120 centimetri e con un'apertura alare di oltre 2 metri, specie particolarmente protetta (compresa nell'Allegato I della Direttiva Europea sugli Uccelli), è stata dotata di un dispositivo Gps a ricarica solare che consentirà di seguirne la migrazione verso il Nord Europa, fornendo dati scientifici sui suoi spostamenti e sul successo del suo recupero dopo due interventi chirurgici e oltre due mesi di degenza.

La gru, ricorda il Wwf, era stata vittima di un grave atto di bracconaggio avvenuto a Dello, nei giorni prima di Natale, presentando ferite d'arma da fuoco e la frattura dell'ala sinistra. L'animale è stato salvato grazie all'immediata segnalazione di cittadini che hanno allertato la Polizia provinciale di Brescia e le Guardie Volontarie Wwf che l'hanno trasportata al Cras di Valpredina.

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<![CDATA[Palestra comunale, dopo i lavori si torna in campo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/palestra-comunale-dopo-i-lavori-si-torna-in-campo-1.3347690 1.3347690 Mon, 18 Mar 2019 09:47:10 +0000 Lo sport torna in palestra. La struttura di Gambara è stata infatti ufficialmente riaperta dopo l’opera di ripristino e ammodernamento a cui è stata sottoposta:è stata riconsegnata alla comunità durante una cerimonia che si è svolta nei giorni scorsi. A tagliare il nastro il sindaco Ferdinando Lorenzetti insieme all’assessore allo sport e bilancio Cesare Frigerio, durante la cerimonia sono stati illustrati gli interventi effettuati sul palazzetto, una costruzione che risale agli anni Ottanta del secolo scorso.

Lavori necessari quelli apportati che ora consentono di avere una struttura capace, adeguata al servizio e soprattutto messa a punto per quanto concerne la sicurezza. Per il ripristino è stata impegnata una cifra di circa ottocentomila euro. Il primo lotto di 400mila si è impiegato per la rimozione di tutto il tetto in amianto per sostituirlo con pannelli coibentati con materiale isolante anche per consentire un risparmio energetico.

Si è quindi intervenuti sulla costruzione rinforzando i plinti dei pilastri e poggiando travi in lamellare eliminando quelle in cemento armato. Le precarietà rilevate in corso d’opera hanno suggerito di mettere mano subito anche alla seconda parte del progetto, che secondo le intenzioni doveva essere attuato in maniera differita. «Purtroppo - ha spiegato l’assessore Frigerio - siamo stati quasi costretti a procedere a ruota sulla restante parte del piano in quanto si è riscontrata una evidente carenza negli impianti esistenti». Così con uno sforzo economico sui 390mila euro si è proseguito rivedendo tutto l’impianto idraulico e quello di riscaldamento e di antincendio dell’edificio, e poi rifatta anche la rete elettrica. Messi a norma tutti i sette gruppi di spogliatoi, come gli accessi e le uscite di sicurezza. A questo si è aggiunta una nuova pavimentazione e collocati sedili sulle gradinate per il pubblico. Ha concluso l’assessore: «Finalmente possiamo contare su uno stabile completamente in linea con le disposizioni normative. Dalla settimana prossima tutte le attività potranno tornare pienamente in campo».

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<![CDATA[Il furgoncino senza freno a mano finisce nel laghetto da pesca]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-furgoncino-senza-freno-a-mano-finisce-nel-laghetto-da-pesca-1.3347513 1.3347513 Sun, 17 Mar 2019 14:55:00 +0000 Tra le ambizioni di un appassionato, in una domenica trascorsa ad un laghetto di pesca, può esserci il sogno di vedersi balenare sotto gli occhi una trota salmonata e ben pasciuta. Quello di rimediare un ragguardevole cavedano, o un generoso storione. O persino un pesce gatto da record. Ma decisamente il ripescaggio di un furgoncino è ipotesi remota anche per il più avventuroso dei cultori di lenza e mulinello.

EMBED [Il furgoncino mentre si inabissa]

C'è da sperare che l'abbia presa con filosofia, il proprietario del Renault Kangoo che in mattinata mentre era parcheggiato a ridosso del laghetto di pesca Camorgia Lake di Poncarale - meta abituale e apprezzata di molti appassionati -, è scivolato in acqua. Sulle ragioni, saranno gli accertamenti del caso a far chiarezza: non è da escludere che fosse in sosta senza che il freno a mano fosse inserito. Una dimenticanza veniale, che può davvero capitare a chiunque, ma che in questo caso ha avuto conseguenze decisamente pesanti.

EMBED [Furgoncino nel laghetto, il recupero]

Il furgoncino si è inabissato di muso. Sulle prime, comprensibile lo spavento per i presenti, a partire dal personale della struttura sportiva, che si è subito peritato della cosa più importante: vale a dire che a bordo non vi fosse nessuno. Quindi, è scattata la richiesta di soccorsi, giunta ai Vigili del Fuoco.

C'è voluto l'intervento della squadra di San Polo, quello dell'autogrù giunta dal Comando di via Scuole e l'impegno dei sommozzatori del Nucleo regionale di Milano per recuperare la vettura dal laghetto. Integra e all'apparenza persino senza ammaccature. Ma di certo con tutte le conseguenze dell'immersione decisamente fuori programma. Per fortuna - e con sollievo per i titolari del laghetto - nessun liquido della vettura si è riversato in acqua. 

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<![CDATA[Evade, guida ubriaco e senza patente, poi si schianta]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/evade-guida-ubriaco-e-senza-patente-poi-si-schianta-1.3347474 1.3347474 Sun, 17 Mar 2019 13:07:33 +0000 È finito nei guai nella serata di sabato. Quando i Carabinieri della Compagnia di Treviglio, nella vicina Bergamasca, sono arrivati sul luogo di quell'incidente che lui stesso aveva provocato. Protagonista della vicenda un marocchino 30enne di casa nel Bresciano. E nel Bresciano ristretto ai domiciliari, almeno stando al provvedimento del tribunale che gli imponeva di restare tra le mura domestiche.

Carta straccia per il 30enne che al volante di una vettura - a lui intestata, peraltro - era giunto appena oltre il confine che separa Urago d'Oglio e Rudiano dalla Bergamasca. Lì la carambola e l'arrivo dei militari dell'Arma che hanno accertato il mix di reati di cui in una manciata di minuti il magrebino si era reso protagonista: evasione, guida senza patente (che risulterebbe mai conseguita), guida in stato di ebbrezza (con valori tre volte oltre i limiti consentiti) aggravata dall'aver provocato un sinistro stradale.

Tanto è bastato per far scattare l'arresto dell'uomo, preso in consegna dai militari della Stazione di Martinengo. Fortunatamente, l'incidente ha avuto conseguenze lievissime e non si registrano feriti.

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<![CDATA[Da Montichiari alla Val di Scalve per consegnare la droga]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/da-montichiari-alla-val-di-scalve-per-consegnare-la-droga-1.3347464 1.3347464 Sun, 17 Mar 2019 12:06:18 +0000 Percorrevano almeno 100 km solo andando da Montichiari alla bassa Valcamonica che rifornivano di droga. insomma, ogni viaggio comportava loro almeno 200 km e tre ore in auto. Ma gli affari sono affari. Ora però il loro commercio è stato fermato dai carabinieri.

I due corrieri della droga sono un 40enne e un 44enne di Montichiari  che stoccavano lo stupefacente in un garage del loro paese. 

Ad accorgersi del giro illecito dei due, già conosciouti dalle forze dell'ordine, i carabinieri che hanno monitorato per alcuni giorni i movimenti dei due le cui trasferte erano sempre da Montichiarii verso la bassa Valcamonica e la Val di Scalve. Dopo aver individuato il luogo nel quale era occultato lo stupefacente, i militari hanno deciso di intervenire, arrestando in flagranza i due corrieri.

La droga era stoccata in un garage di Montichiari, ben distante dalle abitazioni dei due arrestati: all’interno sono stati recuperati 1 kg di cocaina, 3 kg di hashish e circa 350 grammi di marijuana, oltre a diversi bilancini di precisione e una macchina per il creare pacchetti sottovuoto. Il valore della droga sequestrata si aggira sui centomila euro.

Nell’abitazione del 40enne sono stati sequestrati anche tremila euro in contanti.

 

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