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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Sun, 5 Jul 2020 23:06:35 +0000 <![CDATA[Travolge famiglia sulle strisce e scappa: muore una bambina]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/travolge-famiglia-sulle-strisce-e-scappa-muore-una-bambina-1.3491355 1.3491355 Sun, 5 Jul 2020 23:06:35 +0000 Investe la mamma e la figlia che stavano attraversando sulle strisce pedonali e poi fugge senza soccorrerle. Menar, bimba di 9 anni, non ce l’ha fatta. Sua madre Soede, donna di nazionalità marocchina che vive a Bagnolo Mella da quando era piccola, è molto grave.

Miracolata invece la neonata di pochi mesi che poco prima era stata tirata fuori dal passeggino dal papà che camminava dietro di loro e, sentendola piangere, l’aveva presa in braccio. L’uomo ha assistito impietrito a tutta la scena.

Il gravissimo incidente stradale è avvenuto ieri sera a Bagnolo poco prima delle 23 in Viale Italia. La famiglia stava rincasando dal Parco Baleno, dove insieme ad alcuni amici aveva festeggiato un compleanno quando, a pochi metri da casa, è avvenuta la tragedia.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia stradale da Montichiari e da Iseo, che hanno effettuato i rilievi e hanno dato il via alle ricerche per trovare e assicurare alla giustizia il fuggitivo. Gli agenti sono sulle tracce di una Chevrolet Orlando grigia.

 

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<![CDATA[Leno, strage di polli e conigli nelle cascine]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/leno-strage-di-polli-e-conigli-nelle-cascine-1.3490989 1.3490989 Sat, 4 Jul 2020 06:40:50 +0000 Strage di polli, tacchini e conigli nelle campagne di Leno. In pochi giorni, sono quasi una settantina le carcasse rinvenute. In tutti i casi, a trovare gli animali senza vita nelle gabbie sono stati i proprietari. Gli ultimi due episodi risalgono a giovedì quando, prima in un recinto di un’azienda agricola a Milzanello, frazione di Leno, e poi in un’altra cascina a soli cinquecento metri di distanza, sono stati rinvenuti trenta tra conigli, galline e tacchini morti. Pochi giorni prima invece, sempre nelle campagne della zona, sono stati sterminati circa quaranta polli.

«Li ha trovati mio marito la mattina - racconta una lenese -. Nessuno dei nostri animali si è salvato: così mio marito li ha portati fuori e adagiati nel giardino. Il recinto era rotto, uno strappo abbastanza grande. Noi pensiamo sia stato un animale, e anche abbastanza grosso, perché se fosse stato un uomo avrebbe aperto il cancellino che era chiuso con del semplice fil di ferro, ma soprattutto crediamo che se li sarebbe portati via e non li avrebbe ammazzati e lasciati lì. Tra l’altro due di questi conigli sarebbero andati a una coppia che li voleva regalare ai bambini e li avrebbe lasciati liberi nel giardino. Purtroppo non sarà così».

A indagare sugli episodi sono ora gli agenti della Polizia locale di Leno, coordinati dal loro comandante Nicola Caraffini, che proprio ieri hanno eseguito il primo sopralluogo nelle due aziende agricole. Ora la Locale dovrà capire se le uccisioni possano essere o meno legate all’irruzione di un animale, e nel caso di che specie si tratti. «Ci auguriamo che a compiere questi fatti sia stato un animale selvatico - commenta il comandante Caraffini - perché nel caso dovessimo attribuire la responsabilità a una persona, questa dovrà risponderne penalmente e in questo caso, cito la legge, "chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni"».

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<![CDATA[Spaccata a Montichiari, ladri via con 15 biciclette pregiate]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/spaccata-a-montichiari-ladri-via-con-15-biciclette-pregiate-1.3490872 1.3490872 Fri, 3 Jul 2020 14:16:53 +0000 Biciclette di marca ancora una volta nel mirino di bande di ladri che entrano in azione con furgoni che poi spariscono nel cuore della notte. La scorsa settimana era toccato agli specialisti di e-bike Ruota Libera di Gussago mentre ieri la vetrina sfondata è stata quella di Hobby Bike di Montichiari. Il proprietario Giovanni Carini, meccanico della nazionale di ciclismo, si trova per la terza volta in dieci anni a dover fare la conta dei danni.

Pochi minuti per far rubare una quindicina di bici, quelle più pregiate e che dunque erano esposte in vetrina, e poi sparire in direzione Lonato. Le indagini dei carabinieri sono immediatamente partite.

EMBED [Lo sconforto del titolare di Hobby Bike, Giovanni Carini]

Molti i casi analoghi registrati nei mesi scorsi anche in città - Mingardi in via Crotte, Superti in via Diaz e Vianelli alla Mandolossa - e a Desenzano da Brinke Bike, che hanno portato alla luce un mercato clandestino delle bici rubate, appoggiato su portali web dell'Europa dell'Est. Non è escluso che anche queste possano aver preso quella strada.

 

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<![CDATA[Carne in viaggio sotto il sole e non refrigerata: due maxi multe]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/carne-in-viaggio-sotto-il-sole-e-non-refrigerata-due-maxi-multe-1.3490616 1.3490616 Thu, 2 Jul 2020 10:04:23 +0000 Ci sono norme precise per il trasporto degli alimentari. E devono essere sempre rispettate con scrupolo. A maggior ragione nei giorni di allerta caldo. Anche per questo la Polizia Stradale di Montichiari ha controllato i mezzi pesanti in transito dall'area di servizio Ghedi Est sulla A21 in territorio di Bagnolo Mella. Due le maxi multe elevate.

Nel primo caso una partita di carne suina selezionata. La normativa prevede il trasporto a 7°C, ma all'interno del cassone ne sono stati rilevati 22. Il viaggio poi avrebbe previsto più di 3 ore mentre il tempo massimo per questo tipo di trasporti è di due ore. Per l'autista, un cittadino rumeno di 50 anni, è scattata una sanzione da mille euro, mentre i 75 quintali di carne sono stati sottoposti a vincolo sanitario.

Il secondo caso rigurda sei cassoni di trippa che erano in un furgone condotto da un pakistano. La merce era partita da Cuneo e diretta in Polonia. Parte degli alimenti era a terra, a diretto contatto con il pavimento del furgone, e il peso superava quello consentito al mezzo. La sanzione ha superato i 3.500 euro.

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<![CDATA[Zuppa di farro a rischio botulino: «Intervento immediato»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/zuppa-di-farro-a-rischio-botulino-intervento-immediato-1.3490450 1.3490450 Wed, 1 Jul 2020 15:45:15 +0000 Alcuni lotti di zuppa di farro di diversi marchi di zuppa con farro e verdure sono stati ritirati dal commercio per il rischio di presenza di botulismo. I lotti interessati dal ritiro per rischio microbiologico, come si apprende dal sito del Ministero della Salute, sono stati prodotti da Euroverde società agricola srl di Azzano Mella

Nello specifico, ad esser interessati dal ritiro, lo ricordiamo, sono: il lotto 320148 del prodotto « Terra & Vita le Zuppe Belle e Pronte», con data di scadenza 05/07/20, 06/07/20, 07/07/20,10/07/20,11/07/20,12/07/20 (confezione da 620 g); il lotto L23-R-148 del prodotto «Zuppa con verdure e farro» con marchio «Il Mercato - Carrefour », con scadenza 06/07/2020 e 10/07/2020 (confezione da 620 g); il lotto 320148 del prodotto «Zuppa con farro e verdure fresche» a marchio «Bontà dell'Orto», commercializzato da Todis con data di scadenza 07/07/2020 (confezione da 620 g); il lotto 320148 del prodotto Zuppa con farro« a marchio Euroverde con data di scadenza 05/07/20, 07/07/20, 10/07/20, 11/07/20, 12/07/20 (confezione da 620 g). 

«A tutela e garanzia del consumatore, non appena ricevuta la segnalazione - spiega in una nota Euroverde società agricola srl -, l'azienda ha provveduto immediatamente in via cautelativa e precauzionale a ritirare dai punti vendita i lotti di prodotto interessati, mettendosi a completa disposizione dell'Autorità Sanitaria competente».

«L'Ats, intervenuta in azienda per ispezionare i locali produttivi, non ha riscontrato alcuna irregolarità - precisa - e ha effettuato un campione che verrà esaminato nei prossimi giorni insieme alle ultime analisi microbiologiche operate dall'Azienda sul prodotto e fornite all'Autorità stessa». «Fino a quando non sarà possibile prendere atto degli esiti di tali analisi, Euroverde - prosegue la nota - garantisce piena collaborazione all'Autorità preposta e trasparenza verso clienti e consumatori, nel rispetto dei rapporti fiduciari consolidati nel tempo grazie ad una condotta sempre responsabile e coerente». 

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<![CDATA[Leno, in sei mesi la parrocchiale di Castelletto splenderà]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/leno-in-sei-mesi-la-parrocchiale-di-castelletto-splender%C3%A0-1.3490165 1.3490165 Wed, 1 Jul 2020 05:16:52 +0000 Le imponenti impalcature piazzate all’interno della parrocchiale sono il segno evidente dell’avvio dei lavori di restauro della chiesa dedicata alla Trasfigurazione di Cristo. Si tratta di un intervento di notevole importanza, commissionato dalla parrocchia guidata da don Gianluca Loda, programmato in due step. Il primo riguarda il presbiterio. Costo dell’opera, 500mila euro, più altri 90mila euro per le nove vetrate. La durata dei lavori dovrebbe essere di circa 6 mesi.

La comunità locale, molto legata al suo edificio sacro, guarda con particolare attenzione a questo restauro, che, una volta ultimato, riporterà la chiesa (realizzata verso la fine dell’Ottocento) all’originario splendore. La seconda parte dei lavori riguarda l’esterno. La facciata verrà ripulita e si realizzeranno interventi mirati al miglioramento sismico della copertura e del campanile, sulla cui sommità verrà collocata una nuova croce. Saranno inoltre collocati il parafulmine e un dissuasore per i piccioni.

Gli affreschi. I lavori di progettazione strutturale sono stati affidati a Stefano Rosmani, mentre la parte architettonica a Raffaella Giaretta. Tutto il progetto è stato poi supervisionato dalla Parrocchia di Castelletto in stretta collaborazione con la Curia di Brescia e la Soprintendenza. A livello artistico-decorativo il restauro dell’interno, dal presbiterio fino all’arco trionfale, è stato assegnato allo staff del restauratore Leonardo Gatti.

«Il restauro - è la sintesi dello stesso Gatti - si presenta piuttosto complicato poiché gli affreschi di Pietro Milzani sono molto rovinati a causa delle infiltrazioni di acqua e di umidità. Sin dall’inizio dei lavori, dunque, l’obiettivo che ci siamo prefissati è di ottenere non solo un buon risanamento dell’intera struttura, ma di rendere anche possibile una corretta lettura estetica di tutte le superfici, ristabilendo i giusti equilibri cromatici». È così che, dopo circa due anni di attesa e lunghi studi, la comunità di Castelletto di Leno ha visto finalmente iniziare la fase operativa di un progetto che sta molto a cuore a tutti i parrocchiani. Per il momento, grazie anche alla generosità di alcuni contribuenti, tra i quali la Fondazione della Comunità Bresciana, si è riusciti a dare il via alla prima «tappa» dell’intero restauro.

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<![CDATA[Rischio microbiologico per zuppa di farro prodotta a Azzano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/rischio-microbiologico-per-zuppa-di-farro-prodotta-a-azzano-1.3489803 1.3489803 Mon, 29 Jun 2020 12:25:49 +0000 Sono stati stati richiamati dal mercato quattro lotti di zuppa di farro per rischio microbiologico, tutti prodotti dall’azienda Euroverde Società Agricola di Azzano Mella e distribuiti e commercializzata in confezioni da 620 grammi con diversi marchi nei supermercati. Per tutti i lotti il richiamo è avvenuto a scopo cautelativo ed è stato necessario per la possibile presenza di un rischio microbiologico per i consumatori. Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso sul suo sito.

Per tutti i lotti il richiamo è avvenuto a scopo cautelativo ed è stato necessario per la possibile presenza di un rischio microbiologico per i consumatori. Questi i prodotti coinvolti, come riportato dal sito specializzato Il fatto alimentare:

- zuppa con farro e verdure fresche a marchio Bontà dell’Orto (Todis), lotto 320148 e scadenza 07/07/2020
- zuppa con verdure e farro a marchio Il Mercato-Carrefour, lotto 320148 e scadenze 06/07/2020 e 10/07/2020
- zuppa con farro Euroverde Società Agricola, lotto 320148 e scadenze 05/07/2020, 07/07/2020, 10/07/2020, 11/07/2020 e 12/07/2020.
- zuppa con farro Terra & Vita Le Zuppe Belle e Pronte, lotto L23-R-148 e scadenze 05/07/2020, 06/07/2020 07/07/2020, 10/07/2020, 11/07/2020 e 12/07/2020.

 

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<![CDATA[Colla sulle panchine al parco faunistico: rabbia a Calvisano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/colla-sulle-panchine-al-parco-faunistico-rabbia-a-calvisano-1.3489622 1.3489622 Mon, 29 Jun 2020 04:50:00 +0000 Il parco didattico faunistico di Calvisano è stato di nuovo deturpato: ad un anno di distanza, qualcuno si è «divertito» a cospargere con della colla per topi le panchine di marmo, i tavoli di legno sotto il pergolato e le ringhiere che delimitano lo spazio verde. Di conseguenza, impossibile servirsene sia per i bambini - tra cui gli iscritti del centro estivo, che svolgevano attività nell’area di via Palestro - sia per gli adulti, che solitamente vi si recano per dei momenti di relax.

Regna dunque una comprensibile rabbia nell’associazione «Parco didattico faunistico», che lo gestisce dal 2011: «Non comprendiamo le ragioni che abbiano spinto a danneggiare un luogo fruibile a tutti, grandi e piccini -scrivono in una nota i volontari -: è un ignobile atto vandalico». E purtroppo, non finisce qui: «A ciò si aggiungono delle sorprese poco piacevoli - prosegue infatti il post pubblicato su Facebook dai membri del sodalizio -: nei giorni scorsi, trovate viti nel parcheggio e, in un cestino, un riccio morto dentro una borsina. Non bastasse, spesso riceviamo come "regalo" sacchetti della spazzatura domestica».

Presi un po’ di mira, i membri del gruppo colgono così l’occasione per sfogarsi: «Siamo irritati - dicono - nonché dispiaciuti per la cattiveria e il disprezzo mostrato, tanto verso il luogo quanto verso chi se ne prende cura e coloro lo frequentano». Dopo aver posizionato allora dei cartelli di allerta affinché si eviti l’uso di panche e tavoli, intanto è stata sporta denuncia contro ignoti. Ma resta l’amarezza.

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<![CDATA[Montichiari, per l’ex stadio è tempo di demolizioni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/montichiari-per-l-ex-stadio-%C3%A8-tempo-di-demolizioni-1.3489498 1.3489498 Mon, 29 Jun 2020 04:20:00 +0000 Risoluzione della questione «via Turati», sistemazione dello stabile che ospita la scuola d’archi e la scuola di danza e ampliamento urgente della scuola primaria di via Falcone: sono fra gli interventi per i quali, contestualmente a una variazione di bilancio, l’Amministrazione comunale ha individuato le risorse o il modo di reperirle. Non sono gli unici, ma, certamente, sono fra quelli su cui l’attenzione è concentrata da diverso tempo, dentro e fuori l’aula consiliare. E alcuni di essi saranno coperti con l’avanzo economico, di quasi 800mila euro, derivante dalla mancata realizzazione del progetto «Casa della Musica», voluto e appaltato dal precedente esecutivo e non condiviso dall’attuale. Ciò è stato illustrato nell’ultimo Consiglio comunale dall’assessore ai Lavori pubblici Graziano Bonometti e dal sindaco Marco Togni. Per quanto riguarda via Turati, transennata ormai da tempo: con 100mila euro si ha intenzione di demolire il fabbricato pericolante  che si affaccia sulla via e che fa parte dell’ex stadio Romeo Menti, smaltire l’amianto ancora presente sulla copertura e ricavare una striscia di parcheggi per incrementare quelli della zona, preziosi soprattutto per la presenza, nelle vicinanze, delle scuole.

Verso la rinascita. Invece, per  l’adeguamento dell’edificio che accoglie la scuola di danza e la scuola d’archi ci sono 200mila euro: «Questi spazi vanno resi agibili e l’intervento ricalca la volontà, espressa sin dall’inizio del mandato, di riqualificare il patrimonio che già abbiamo, senza lasciarlo decadere», ha spiegato l’assessore Bonometti. Le due associazioni (assieme alla banda, per cui la questione «sede» è già stata definita da tempo) avrebbero dovuto trovare posto nell’ex biblioteca, una volta trasformata in «Casa della Musica», progetto, appunto, non condiviso dall’esecutivo Togni che, come il nostro giornale aveva già riportato, ha optato per la risoluzione contrattuale con la ditta assegnataria a cui il Comune ha versato 21.500 euro di indennizzo, evitando contenziosi legali. Si è però deciso di agire sulla «casa» attuale dei sodalizi, per garantire loro uno spazio adeguato e «curare» un edificio ubicato in un contesto di pregio: «Il percorso con le associazioni che ci ha condotto sino a qui è stato condiviso - ha evidenziato il sindaco -. Stanno bene dove sono, anche per ragioni logistiche, legate, ad esempio, ai parcheggi e alla possibilità di scaricare e caricare la strumentazione».

Altro nodo delicatissimo per cui si è individuata la strada finanziaria è l’ampliamento della scuola di via Falcone che risulta sempre più urgente. Nel dettaglio, con 610mila euro, l’Amministrazione integrerà le risorse (e manterrà il progetto, senza stravolgerlo, per non tardare ulteriormente i tempi): «Tale impegno verrà invece finanziato con l’implementazione del mutuo già in essere», spiega l’assessore Bonometti. L’adeguamento finanziario in questione è conseguente alla risoluzione bonaria del contratto con la ditta assegnataria che, dopo essersi aggiudicata i lavori sotto la precedente Amministrazione, aveva considerato le risorse pattuite insufficienti.

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<![CDATA[Bambino rischia di annegare in piscina: salvato ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bambino-rischia-di-annegare-in-piscina-salvato-1.3489544 1.3489544 Sun, 28 Jun 2020 12:45:00 +0000 Attimi di appresione questa mattina attorno alle 10.30 alle piscine Prato Blu di Montichiari dove un bambino di 3 anni, che si trovava lì con la famiglia, ha rischiato di annegare.

Ancora al vaglio dei carabinieri la dinamica dell'infortunio. Quello che per fortuna è certo è che l'immediato intervento delle persone presenti e dei bagnini della struttura ha permesso di scongiurare il peggio. Dopo le prime manovre il bimbo ha dato segni di ripresa tanto che il volo dell'elisoccorso, decollato in un primo tempo da Milano, è stato annullato.

Per precauzione comunque il piccolo è stato trasferito in ambulanza all'ospedale Civile di Brescia. 

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<![CDATA[Nella rissa spunta il coltello: un ferito e un arresto]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/nella-rissa-spunta-il-coltello-un-ferito-e-un-arresto-1.3489537 1.3489537 Sun, 28 Jun 2020 10:35:31 +0000 Si è conclusa con un arresto e un ricovero in ospedale la lite furiosa scoppiata attorno alle 4 dlla notte tra sabato e domenica nei pressi di un bar di Leno. Per motivi che sono al vaglio dei carabinieri di Verolanuova due persone sono venute alle mani e al culmine della zuffa uno dei due, un italiano, ha impugnato una lama, sembra un coltello, e avrebbe colpito al braccio e all'addome un 26enne marocchino.

Quando i militari sono intervenuti il ferito era appena stato soccorso per essere trasferito in Poliambulanza, per fortuna non corre imminente pericolo di vita, mentre l'altra persona si stava dirigendo a piedi verso la caserma dei carabinieri di Leno per consegnarsi ai militari.

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<![CDATA[Schianto all'incrocio: a Isorella arriva l'eliambulanza]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/schianto-all-incrocio-a-isorella-arriva-l-eliambulanza-1.3489477 1.3489477 Sat, 27 Jun 2020 18:29:04 +0000 Ennesimo incidente stradale all'altezza dell'incrocio semaforico tra via Garibaldi e via Vittorio Emanuele II a Isorella: è accaduto poco prima delle 18 di oggi, coinvolgendo una moto e uno scooter, che provenivano da direzioni opposte. Subito hanno preoccupato le condizioni del 65enne di Visano, che viaggiava  a bordo della sua moto.

Tant'è che è giunta sul posto un'eliambulanza per garantire il trasporto rapido dell'uomo in ospedale. Praticamente illesi invece i due giovani, di 15 e 16 anni, a bordo dello scooter. Stando alle primissime informazioni, i due veicoli si sono urtati nel bel mezzo dell'incrocio.

La dinamica è al vaglio della Polizia Stradale di Iseo. Sul posto anche i Carabinieri, oltre ai mezzi di soccorso.

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<![CDATA[Poncarale: prima buca le gomme poi ferisce proprietario]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/poncarale-prima-buca-le-gomme-poi-ferisce-proprietario-1.3489453 1.3489453 Sat, 27 Jun 2020 18:07:53 +0000 Un gesto senza senso. Un vandalismo fine a se stesso senza un obiettivo preciso ma che ha portato alcuni minuti di parapiglia in una zona residenziale di Borgo Poncarale, in via Maccabiani. Il bilancio è comunque significativo: un 29enne ferito, per fortuna in modo lieve, al petto da un punteruolo, e un 40enne ricoverato in psichiatria.

Tutto è accaduto attorno a mezzogiorno quando il 40enne, conosciuto ai servizi sociali e in cura presso centri specializzati, si è avvicinato con un punteruolo ad alcune auto in sosta e ha cominciato a bucare le gomme. I rumori si sono subito sentiti, dalle finestre si sono affacciati alcuni residenti tra cui anche i proprietari delle vettura prese di mira. Alcuni di loro sono scesi in strada per fermare il danneggiamento delle loro auto e di quelle dei vicini.

Il vandalo, vistosi scoperto, ha cercato di fuggire e per evitare di essere bloccato ha vibrato un fendente che ha raggiunto al petto un ragazzo di 29 anni. L’immediato intervento dei carabinieri di Verolanuova ha evitato che ci fossero conseguenze peggiori. Il ferito è stato medicato sul posto e ha poi sporto formale querela contro il suo aggressore. Una volta che i carabinieri lo hanno identificato e chiarito la sua storia hanno disposto accertamenti medici che hanno poi portato ad un ricovero in psichiatria.

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<![CDATA[Schianto fatale in A21, una vittima e autostrada chiusa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/schianto-fatale-in-a21-una-vittima-e-autostrada-chiusa-1.3489275 1.3489275 Sat, 27 Jun 2020 12:00:00 +0000 Un drammatico incidente si è verificato attorno alle 11 in A21 tra i caselli di Pontevico e Cremona, tratta che al momento resta chiusa al traffico. L'incidente, che ha coinvolto due vetture e si è verificato in territorio del comune di Corte de' Frati, è costato la vita ad una donna, mentre altre due persone sarebbero rimaste ferite in modo grave.

Al vaglio della Polizia Stradale di Cremona la dinamica dello schianto avvenuto fra una Volkswagen Tiguan e una Citroen C3. Sul posto sono accorsi per prestare aiuto anche i Vigili del Fuoco di Brescia e l'eliambulanza decollata dal Civile della nostra città.

Per la vittima, la cui identità non è al momento ancora nota, non c'è stato tuttavia nulla da fare.

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<![CDATA[Verolanuova piange Fiorlorenzo Azzola]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/verolanuova-piange-fiorlorenzo-azzola-1.3489107 1.3489107 Fri, 26 Jun 2020 18:18:23 +0000 Verolanuova piange Fiorlorenzo Azzola, 54 anni, deceduto dopo quattro mesi di ricovero in ospedale. Azzola aveva contratto il Covid19, poi era guarito, ma le conseguenze del virus non gli hanno dato scampo.

Azzola era medico e direttore sanitario alla Rsa «Fondazione Paolo VI» di Bagnolo Mella. A Verolanuova tutti lo ricordano per la sua grande passione per la musica sacra e d’organo, delle quali aveva una conoscenza e competenza ampia, senza confini. Fiorlorenzo era organista e con passione dirigeva anche il coro parrocchiale S. Lorenzo.

Lo ricorda il vicesindaco e amico di sempre Gianmaria Tomasoni: «Io perdo un amico, la famiglia perde un padre e marito perfetto, la nostra comunità resta senza un uomo che era per tutti una persona di grande sensibilità, sempre disponibile e serio in quello che faceva. Una perla preziosa che se ne va: colmare questo vuoto non sarà facile per tutti noi». Nell’attesa dei funerali, accanto alla moglie e ai figli si stringe l’intera comunità.

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<![CDATA[Perseguita e tenta di violentare la barista: condannato]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/perseguita-e-tenta-di-violentare-la-barista-condannato-1.3489076 1.3489076 Fri, 26 Jun 2020 07:39:00 +0000 Avances pesantissime. Pedinamenti. E un esplicita aggressione fisica. Codice penale e prove alla mano ce n’era per accusarlo di stalking e tentata violenza sessuale, ma anche per condannarlo a due anni e nove mesi di reclusione e all’espulsione dal territorio italiano a pena scontata. È questo l’epilogo cui è giunto il processo celebrato a carico di un 39enne muratore arrestato nell’autunno dello scorso anno dai carabinieri di Montichiari che lo trovarono al posto sbagliato nel momento sbagliato.

L’uomo nonostante il divieto di avvicinamento che gli era stato fatto notificare dal questore si trovava a distanza ravvicinata, e per questo vietata, da una barista di Montichiari che aveva messo nel mirino e a cui, stando alla ricostruzione degli inquirenti poi accreditata dai giudici della prima sezione penale (presidente Roberto Spanò), aveva dato il tormento.

Le accuse. Oltre a lasciarsi andare a qualche complimento discutibile, se non altro nel modo, ad esagerare con l’alcol, il 39enne muratore andò ben oltre i limiti: lanciò una mazzetta di banconote sul banco del bar chiedendo di poter pagare per un rapporto con la barista. La minacciò e le disse di impugnare un coltello e di ammazzarlo o che l’avrebbe fatto lui, per poi, dopo l’ennesimo rifiuto, passare dalle parole ai fatti. Una sera al bar - ricostruirono i carabinieri - si slacciò i pantaloni e si avventò sulla barista, l’afferrò per le braccia, ma fortunatamente non riuscì ad andare oltre per l’intervento di un cliente che si frappose e salvò la donna. 

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<![CDATA[A Montichiari, cane impiccato con la corda della tapparella]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/a-montichiari-cane-impiccato-con-la-corda-della-tapparella-1.3489035 1.3489035 Thu, 25 Jun 2020 19:58:22 +0000 Un cane è stato impiccato in una casermetta in zona aeroporto a Montichiari. Lo denuncia l'associazione Animalisti Italiani Onlus, spiegando che al cane è stata stretta una corda da tapparella al collo con un nodo scorsoio, lasciando che si strozzasse lentamente nel tentativo di liberarsi. La segnalazione è arrivata da un passante, allertato dal tanfo.

L'Associazione Nazionale Animalisti Italiani fa sapere che procederà a sporgere denuncia contro ignoti, oltre a proseguire la raccolta firme per chiedere al Governo l'inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali.

«Animalicidio, questo - dichiara il vicepresidente Riccardo Manca - è il nome per tale azione che ricordiamo costituisce reato secondo l'articolo 544-bis del codice penale ai sensi del quale chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni».

 

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<![CDATA[Nutrie, si prepara la campagna di abbattimento]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/nutrie-si-prepara-la-campagna-di-abbattimento-1.3488236 1.3488236 Wed, 24 Jun 2020 11:59:34 +0000 Terrapieni e argini che contengono corsi d’acqua in pericolo di cedimento; danni pesanti agli animali e alle coltivazioni di granturco. Compromessa anche la stabilità stradale e in particolare quella dei ponti. La devastazione causata dalle nutrie con cui ci si ritrova a fare i conti nelle campagne di Orzinuovi e della Bassa ha determinato da parte dell’Amministrazione orceana un giro di vite nei confronti di questi roditori.

Al centro Moro un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessore comunale e consigliere regionale Federica Epis. Presenti numerosi rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, delle associazioni venatorie di Federcaccia e «Libera caccia», molti dei quali si sono dichiarati disponibili a prendere il patentino necessario per procedere all’abbattimento delle nutrie.

La campagna di eradicazione di questo animale ad Orzinuovi partirà tra un mese, ma tanti sono i Comuni coinvolti che si stanno preparando per far fronte al problema. Dati del 2018 stimano una presenza di 139mila nutrie in provincia di Brescia, ma il numero ora sembra essere aumentato in modo esponenziale. «Da anni - spiega l’assessore Epis - i nostri territori devono convivere con una situazione emergenziale dettata dalla presenza ormai radicata e incontrollata di questo roditore, che oltre a creare ingenti danni alle colture agricole, scava profonde buche e cunicoli, determinando una situazione di reale pericolo per la stabilità stradale. Nel contempo - aggiunge l’assessore orceano - si fa largo sempre più un forte rischio che mette sul chi va là la sicurezza delle nostre preziose reti idriche e di scolo. Questa campagna di abbattimento richiede la partecipazione ad un corso abilitante ed è svolta su indicazione dell’Ispra, l’Istituto di protezione degli animali, che ha definito come modalità di cattura le gabbie e successivamente le armi ad aria compressa, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza, per uccidere i roditori una volta intrappolati. Le operazioni - conclude Federica Epis - si svolgeranno in collaborazione con Ats e il Corpo Forestale provinciale».

Orzinuovi ha investito in questa campagna 20mila euro per l’allestimento di un locale con un freezer in via Cesarina, in cui le carcasse verranno conferite prima di procedere allo smaltimento.

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<![CDATA[Invasione di insetti, Flero avvia la disinfestazione]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/invasione-di-insetti-flero-avvia-la-disinfestazione-1.3488318 1.3488318 Wed, 24 Jun 2020 04:40:49 +0000 Dopo la denuncia dei giorni scorsi di alcuni residenti di via Brescia, a Flero, circa un’invasione nelle ore notturne di torme di piccoli insetti che dal prospiciente campo seminato a soia arrivano alle case e si spingono nelle cantine e nelle rimesse, il Comune ha confermato che la disinfestazione sarà eseguita domani mattina da una ditta specializzata.

L’intervento riguarderà il tratto di via Brescia che va dalla cabina del feeder del gas alla rotatoria della Pietra del Gallo, all’inizio del paese. «Non possiamo intervenire con una bonifica nel campo coltivato, non solo perché è privato, ma anche perché non appartiene al territorio di Flero (l’area infatti è del Comune di Brescia). Abbiamo quindi contattato il conduttore del campo coltivato, due fratelli, che si stanno accordando sull’ipotesi di un’opera di sanificazione dell’area», come spiega il sindaco Pietro Alberti. Il senso dell’intervento è di «creare una sorta di cordone igienizzato e sanificato, per limitare l’avvicinamento degli insetti alle abitazioni» ha continuato il sindaco.

«Si tratta di un intervento che necessariamente sarà ripetuto nel tempo e basato sulla diffusione di prodotti che respingono gli insetti e che agisce quindi come una barriera che almeno temporaneamente dovrebbe respingere gli insetti». Insetti su cui è in corso un’indagine da parte di un entomologo. Nei giorni scorsi sono stati diversi gli accertamenti svolti dal personale del Comune, con alcuni esemplari di animali consegnati ad una struttura della città per verificarne le caratteristiche e la specie e distinguerla tra le 4.600 conosciute. Sabato scorso anche il sopralluogo dei conduttori del campo: il Comune attende da loro una risposta sull’avvio di trattamenti ad hoc per limitare il disagio.

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<![CDATA[Frecce Tricolori, prove tecniche da air show a Ghedi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/frecce-tricolori-prove-tecniche-da-air-show-a-ghedi-1.3488433 1.3488433 Tue, 23 Jun 2020 12:14:28 +0000 Tutti con gli occhi al cielo. Fumi bianchi a intrecciarsi nel cielo azzurro dell'estate bassaiola, per una mattinata che molti ricorderanno con il sorriso sulle labbra. A regalare emozioni sono state le Frecce Tricolori che, rischierate nella prima mattinata sull'aerobase di Ghedi, sede del 6° Stormo, si sono cimentate in un volo acrobatico d'addestramento poco prima di mezzogiorno.

Un'occasione per vedere dal vivo la Pattuglia Acrobatica Nazionale che in molti non si sono voluti far scappare, prendendo posto lungo le strade perimetrali dell'aeroporto e a ridosso dei campi della zona. A dire il vero con grande attenzione a scongiurare assembramenti, vista la permanenza del rischio di contagi.

EMBED [Frecce Tricolori, magie nel cielo di Ghedi /1]

Gli MB339 delle Frecce Tricolori hanno danzato nel cielo proponendo alcune delle figure più amate dagli appassionati, rilasciando i soli fumi bianchi, riservati alle prove addestrative, in luogo di quelli colorati a ricreare la più grande bandiera italiana immaginabile, impiegati nelle esibizioni ufficiali.

EMBED [Frecce Tricolori, magie nel cielo di Ghedi /2]

Smartphone e macchine fotografiche puntati verso l'alto per assicurarsi un ricordo emozionante della mattinata, in cui alla bravura dei piloti dell'Aeronautica Militare ha fatto da controcanto il cielo fortunatamente sgombro di nubi.

EMBED [Frecce Tricolori, magie nel cielo di Ghedi /3]

 

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