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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Tue, 22 Jan 2019 06:00:00 +0000 <![CDATA[L'annuncio del parroco: «Niente funerale per i conviventi»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/l-annuncio-del-parroco-niente-funerale-per-i-conviventi-1.3333302 1.3333302 Tue, 22 Jan 2019 06:00:00 +0000 «Ricordo che per chi convive non si può fare la comunione perché vivendo in uno stato di peccato non ci si può accostare al sacramento della riconciliazione e per lo stesso motivo non si può fare neanche il funerale».

Parole che lasciano pochi dubbi interpretativi quelle scritte in neretto in fondo al foglietto degli avvisi settimanali della parrocchia di Rudiano.

Parole che non potevano che scatenare la bufera. E infatti così è stato, sia nel paese reale che in quello virtuale di internet, anzi, come sempre accade, le polemiche più feroci hanno viaggiato proprio via social. 

«È stato tutto un fraintendimento», precisa subito il parroco don Luigi Pellegrini

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 22 gennaio 2019, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[Bs-iko, conquista nelle terre del casoncello]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bs-iko-conquista-nelle-terre-del-casoncello-1.3333016 1.3333016 Mon, 21 Jan 2019 07:43:18 +0000 Risiko? No grazie: meglio il Bsiko, un «Risiko de noàntri», tutto bresciano. L’idea è venuta a Federico Pelizzari che, insieme con un gruppo di amici (Simone Anelli, Giorgio Gallina, Marcello Patrini e Alessandro Peli) s’è poi messo all’opera per svilupparla, passando dalle parole ai fatti. Territorio.

È così nata una estensione del tradizionale gioco da tavolo, in cui la plancia, anziché rappresentare il mondo, rappresenta la provincia di Brescia. Secondo la logica del gioco tradizionale, nel Bsiko ci sono alcune zone della nostra provincia (Franciacorta, Val Sabbia, Bassa Orientrale, Bassa Occidentale…), al cui interno trovano posto dei territori da conquistare: aggregazioni di più comuni riuniti secondo tipicità territoriali, culinarie o ambientali. Ad esempio, ci sono i territori del bagòss (Bagolino e dintorni), le terre del casoncello (Barbariga, Longhena, Dello), le Terme di Boario (Darfo e comuni limitrofi), il territorio del Centro aeronautico (Ghedi, Montichiari).

Le regole. «Anche le carte utilizzate per il gioco - spiega Federico Pelizzari - hanno alcune particolarità: anziché il tradizionale cavalieri, fante e cannone, ci sono la doppietta, l’alpino e lo spadone bresciano. Il Jolly è rappresentato dalla Leonessa di Brescia. Per dare la possibilità di attaccare da nord a sud, abbiamo pensato di inserire dei porti sui principali fiumi bresciani (Oglio, Mella e Chiese), in modo da favorire le possibilità di movimento sul territorio.

Oltre al discorso di alcuni campanilismi che è divertente raccontare mentre si gioca, come la storica rivalità tra le differenti valli bresciane, lo scopo del gioco è anche quello di far conoscere la geografia bresciana ai più giovani. Speriamo sia un’occasione per far conoscere zone della nostra provincia ignorate ai ragazzi bresciani». Lanciato nei mesi scorsi, il gioco ha suscitato un grande interesse: «In pochi giorni la pagina www.facebook.com/BSiko ha già raggiunto e superato 1.000 follower».

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<![CDATA[Doppio furto per razziare beni della sagra di S. Rocco]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/doppio-furto-per-razziare-beni-della-sagra-di-s-rocco-1.3332659 1.3332659 Sun, 20 Jan 2019 12:20:28 +0000 Un furto che va ben oltre i 10mila euro quello messo a segno da una banda di malviventi ai danni dell’associazione «Gli amici della chiesetta di San Rocco».

I ladri, dopo un viaggio di quasi 70 chilometri, hanno sottratto decine di attrezzi immagazzinati nei container del gruppo. I malviventi infatti sono partiti da Fidenza, dove hanno rubato un camion di arance, con questo si sono diretti a Pontevico e qui hanno preso di mira i tre container dove i volontari dell’associazione avevano accatastato tutti gli attrezzi utili per lo svolgimento della consueta festa d’agosto.

Ad accorgersi del cospicuo ammanco e ad avvertire i referenti del gruppo sono stati i residenti del quartiere che la mattina hanno trovato i container aperti e mezzi vuoti e poco distante una montagna di arance.

Immediata la denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini: dai primi accertamenti effettuati grazie ai vari sistemi di videosorveglianza pare che la banda, una volta a Pontevico, abbia svuotato una parte del carico di frutta del mezzo pesante rubato in provincia di Parma e vi abbia ammassato gli oggetti di valore di proprietà dell’associazione «Gli amici della chiesetta di San Rocco».

«Chi ha fatto questo è stato un miserabile - spiega uno dei referenti del gruppo, Adriano Merlini -. Il danno arrecatoci è stato importante: i ladri ci hanno portato via tre macchine per lo spiedo, sei paioli di rame, alcuni barbecue, cavi elettrici, sacchi di carbonella, cuoci pasta e molto altro ancora. Tutto materiale che noi utilizziamo ogni estate per fare la consueta festa di San Rocco. Mercoledì abbiamo una riunione, ci troveremo e parleremo anche di questo. Dovremo capire come e cosa fare».

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<![CDATA[Truffatori nel nome di Bagnolo Soccorso, è allarme]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/truffatori-nel-nome-di-bagnolo-soccorso-%C3%A8-allarme-1.3332518 1.3332518 Sat, 19 Jan 2019 16:12:40 +0000 Si fingono volontari dell'associazione Bagnolo Soccorso e puntano sul buon cuore delle persone per truffarle. Il raggiro inizia con una telefonata, poi una volta che la vittima è cascata nella rete, i finti volontari si recano direttamente a casa per ritirare le offerte.

Una truffa in piena regola sfruttando il nome e la buona fama del sodalizio bagnolese e la generosità dei cittadini, della quale sono venuti a conoscenza i veri referenti del gruppo. «Ci dissociamo da questa azione truffaldina, una sorta di raccolta fondi porta a porta (previa telefonata) - questo il post pubblicato anche sui social dall'associazione bagnolese -. Vi esortiamo a non cadere in questo inganno: eventuali offerte sono sempre ben accette, ma versate direttamente presso la nostra sede e con il rilascio di regolare ricevuta».

La notizia nel giro di poco è stata condivisa da parecchi utenti. Ma i sedicenti volontari sono già riusciti a truffare, anche se per pochi spiccioli, una decina di persone che però hanno preferito non denunciare i raggiri. «Se qualcuno dovesse ancora essere contattato da queste persone si rivolga alle autorità, Carabinieri o Polizia locale - questo l'intervento dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Bagnolo, Riccardo Pasca -. Invito chiunque avesse già donato dei soldi a questi truffatori a sporgere immediatamente denuncia. Solo in questo modo si eviterà che il raggiro prosegua indisturbato».

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<![CDATA[Auto Mille Miglia rubata: «Non è un furto su commissione»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/auto-mille-miglia-rubata-non-%C3%A8-un-furto-su-commissione-1.3332496 1.3332496 Sat, 19 Jan 2019 13:00:45 +0000 «Non si tratta di un furto su commissione, probabilmente chi ha rubato l’auto non sapeva del reale valore».

Lo ha detto il dirigente della squadra Mobile della Questura di Brescia, Alfonso Iadevaia, parlando del ritrovamento dell’Alfa Romeo storica rubata a Brescia nel maggio scorso prima della partenza della Mille miglia. La vettura è stata recuperata questa mattina in una cascina disabitata tra Leno e Pralboino.

Per il furto erano finiti in carcere tre componenti di una famiglia rom che avevano rubato fuori da un albergo di Brescia il carrello coperto sul quale c’era l’auto. In questi mesi su un sito giapponese specializzato la vettura, del valore di oltre un milione di euro, era stata messa in vendita.

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<![CDATA[Rubata alla Mille Miglia, trovata l'auto da un milione di euro]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/rubata-alla-mille-miglia-trovata-l-auto-da-un-milione-di-euro-1.3332482 1.3332482 Sat, 19 Jan 2019 09:09:48 +0000 È stata recuperata nella Bassa bresciana, in una cascina abbandonata, l’Alfa Romeo  6C 2500 Sport Cabriolet della Mille Miglia storica che era stata rubata qualche giorno prima della partenza dell’ultima edizione della corsa per auto storiche nel maggio scorso.

In carcere erano finiti, a novembre, tre componenti di una famiglia rom che erano stati ripresi dalle telecamere mentre portavano via l’auto che era parcheggiata all’esterno di un albergo.

Parziali ammissioni dei tre hanno portato gli inquirenti nella Bassa bresciana dove la vettura è stata recuperata. Il valore dell'auto storica si aggira attorno al milione di euro.

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<![CDATA[Cani antidroga al Bonsignori, fiutati zaini e classi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/cani-antidroga-al-bonsignori-fiutati-zaini-e-classi-1.3332394 1.3332394 Sat, 19 Jan 2019 09:00:00 +0000 Proseguono i controlli antidroga negli istituti scolastici della nostra provincia. I cani antidroga del nucleo operativo di Orio al Serio hanno setacciato le aule dell’istituto superiore statale Bonsignori di Remedello. Al comando dei carabinieri della stazione di Isorella, gli agenti hanno ispezionato dieci classi. Dai controlli nulla è stato fiutato negli zaini o addosso agli studenti.

«La collaborazione con le forze dell’ordine - sottolinea la dirigente scolastica reggente Ermelina Ravelli - è fondamentale nell’ambito della prevenzione, all’insegna del motto prevenire meglio che curare».

Sempre nell’ottica della fondamentale prevenzione, gli studenti parteciperanno prossimamente a una speciale rappresentazione teatrale nell’ambito dei progetti di educazione alla salute e al benessere. Le ispezioni rientrano in un programma, concordato con le scuole, finalizzato alla prevenzione del consumo di stupefacenti e all’educazione alla legalità, che nelle scorse settimane ha interessato altri due istituti superiori della Bassa: il Capirola di Leno, con la sua sezione staccata di Ghedi, e il Don Milani di Montichiari. Una presenza costante e capillare che proseguirà anche nelle prossime settimane in altri istituti.

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<![CDATA[Un malore improvviso stronca a 53 anni il dottor Cyril Sandy]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/un-malore-improvviso-stronca-a-53-anni-il-dottor-cyril-sandy-1.3332466 1.3332466 Sat, 19 Jan 2019 08:54:42 +0000 Un malore improvviso in casa, il soccorso e il trasporto in urgenza con l’eliambulanza al Civile di Brescia, ma per il dottor Cyril Jusu Sandy, 53 anni di casa a San Gervasio non c’è stato nulla da fare. Una volta ricoverato al Civile, le condizioni della guardia medica di origine africana e colpito da un’emorragia cerebrale, sono apparse subito gravi fino al peggioramento che lo ha portato alla morte, avvenuta il 12 gennaio.

Il dottor Sandy, da una ventina di anni in Italia, era molto conosciuto a Verolanuova, a San Gervasio dove viveva, nella Bassa Bresciana e nel Cremonese, dove ricopriva il ruolo di guardia medica. Il medico è ricordato da chi lo ha incontrato come una persona solare, buona, sempre attenta a curare e ad assistere al meglio i pazienti.

A piangerne l’inaspettata morte la moglie Josephine, il figlio Christopher, la mamma Florence, i fratelli, i parenti e tutte le persone che in questi anni lo hanno sconosciuto.

La salma del dottor Cyril Jusu Sandy si trova nella Casa funeraria L’Oltre a Verolanuova, dove si potrà passare per un ultimo saluto al medico defunto, dalle 8 alle 21, fino a domani, quando il feretro partirà per la parrocchiale di San Gervasio, dove si svolgeranno i funerali alle 10.30. Una volta terminata la funzione, la salma resterà in attesa del rimpatrio in Sierra Leone.

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<![CDATA[Manerbio, una task force per salvare la scuola media]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/manerbio-una-task-force-per-salvare-la-scuola-media-1.3332415 1.3332415 Sat, 19 Jan 2019 05:50:00 +0000 Si fanno sempre più stretti i tempi per prendere una decisione definitiva sul futuro della scuola media parrocchiale Tovini di Manerbio. Dopo l’annuncio di una possiibile chiusura, a scendere in campo - oltre ai genitori degli alunni -  è anche l’Amministrazione che, insieme alla Parrocchia e alla Diocesi bresciana sta tentando di trovare una soluzione per mantenere in vita la scuola.

Il sindaco Samuele Alghisi ha incontrato il vescovo Tremolada per discutere della questione e presentare la proposta dell’Amministrazione comunale.

Il Comune non può predisporre finanziamenti, ma si è impegnato a favorire il proseguimento dell’attività scolastica portando sul tavolo tutte le soluzioni possibili. Tra le proposte  il possibile innalzamento delle rette scolastiche.

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, sabato 19 gennaio, scaricabile anche in formato digitale

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<![CDATA[Maxi rissa con spranghe e bastoni: cinque arresti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/maxi-rissa-con-spranghe-e-bastoni-cinque-arresti-1.3332365 1.3332365 Fri, 18 Jan 2019 14:18:41 +0000 Iniziata come una «missione intimidatoria», molto probabilmente dettata da questioni economiche, l’operazione intrapresa da tre cittadini indiani per recuperare soldi è culminata in una maxi rissa nel centro di Offlaga.

Tra calci e pugni sono spuntati anche bastoni e spranghe di ferro: arrestati cinque indiani, uno di loro aveva precedenti per gravi reati contro la persona. Il fatto è avvenuto attorno all’una di martedì, vicino a piazza Castello, nel cuore del paese.

La vicenda ha avuto inizio quando un cittadino indiano classe 1987 ha bussato alla porta di un 55enne, italiano di origine indiana, che vive a Offlaga con la moglie e due figli, uno di ventuno e l’altro di sedici anni. Dopo un’accesa discussione durata all’incirca venti minuti, il capofamiglia è riuscito però a sbattere fuori il conoscente.

L’indiano, che era stato mandato a intimidire e minacciare la famiglia, è uscito dall’appartamento per tornare dai due complici che lo attendevano in auto. I due amici, però, al posto di farlo salire, molto probabilmente perché non aveva ottenuto il risultato richiesto, hanno iniziato a picchiarlo selvaggiamente. Nella furibonda lite sono subentrati anche il capofamiglia ed il figlio maggiorenne di quest’ultimo, che sono scesi in strada. Ne è nata così una maxi rissa, sedata solo dall’arrivo dei militari che hanno arrestato le persone coinvolte.

Ad avere la peggio è stato l’uomo di 32 anni, che ha preso botte da entrambe le fazioni riportando una profonda ferita alla testa con una prognosi di 15 giorni. Durante il processo per direttissima, che si è tenuto ieri pomeriggio, il giudice ha convalidato tutti gli arresti.

 

 

 

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<![CDATA[Pagine e fotografie da inizio ’900 ad oggi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/pagine-e-fotografie-da-inizio-900-ad-oggi-1.3332237 1.3332237 Fri, 18 Jan 2019 06:51:03 +0000 Come ormai è uso nei primi giorni dell’anno, a Pavone Mella l’Amministrazione omaggia la cittadinanza con calendario e libro. Nel primo, con lo scorrere dei mesi a campeggiare sono fotografie riportanti scene di vita comunitaria e quest’anno anche riferite al mondo musicale locale. Mese dopo mese, appaiono così rappresentazioni di eventi canori, strumentisti, complessi di casa in concerto.

Il libro invece trasporta nel tempi, nella trasformazione epocale, nella variazione strutturale del paese affidato a raffigurazioni in bianco e nero, in seppiato, fino a giungere agli scatti in colore. Così è la pubblicazione che riporta la metamorfosi di una Pavone attiva e innovativa dall’inizio del 1900 ai giorni nostri.

Nella prefazione il sindaco Mariateresa Vivaldini tratteggia: «Le nostre cartoline racchiudono sentimenti ed emozioni particolari. Attraverso le immagini osserviamo i cambiamenti che ha subito il nostro paese, a livello urbanistico e di usi e costumi». Scorrendo le pagine, si ritrovano anche i «Saluti da Pavone» di aziende produttive come la «Migliorati giocattoli», per oltre mezzo secolo propulsore e sostenitore dell’economia locale dagli anni ’40. Per i cittadini è ritirabile in municipio.

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<![CDATA[Fuoco sul tetto, danneggiata villetta a schiera]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fuoco-sul-tetto-danneggiata-villetta-a-schiera-1.3332130 1.3332130 Thu, 17 Jan 2019 08:13:52 +0000 A fuoco una porzione di tetto: ore di paura nella serata di ieri per i residenti di un condominio in via Lombardia a Ghedi, la palazzina è confinante anche con il Villaggio azzurro della base militare.

A salvare la situazione ed evitare il peggio, delimitando il rogo che si è sviluppato dalla canna fumaria di una villettina a schiera, sono stati i Vigili del fuoco.

Il tempestivo intervento di circa trenta pompieri, tra volontari e permanenti, ha scongiurato infatti il rischio temuto, ossia che le fiamme intaccassero anche le altre case del residence, costruito a ferro di cavallo su una ex cascina ristrutturata. 

 

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<![CDATA[Riabilitazione ancora senza titolare: timori per i lavoratori]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/riabilitazione-ancora-senza-titolare-timori-per-i-lavoratori-1.3332092 1.3332092 Thu, 17 Jan 2019 06:15:28 +0000 Posti di lavoro (quasi) tutti confermati ai livelli retributivi precedenti; sì, ma fino a quando?

Rimane incerto il futuro per l’ospedale di Leno, o meglio per chi presta lavoro nel reparto di Riabilitazione del presidio bassaiolo.

E così anche quelle che appaiono a prima vista come buone notizie, in realtà vanno valutate con grande cautela, senza abbassare la guardia.

Lo scorso anno, in seguito al ricorso di una delle aziende che aveva partecipato al bando, il Tar aveva emesso un provvedimento cautelare di sospensione degli atti della gara relativa all’affidamento del servizio di assistenza medica e infermieristica.

Però, come aveva spiegato il sindaco di Leno Cristina Tedaldi, a seguito del sollecito di Asst del Garda, «nelle more della continuità assistenziale e dello stato di urgenza», fino al 16 gennaio «il servizio era stato (ri)assegnato temporaneamente alla Cooperativa Il Gabbiano». 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 17 gennaio 2019, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[Riaperto il ponte di Ghedi danneggiato dall’urto di un camion]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/riaperto-il-ponte-di-ghedi-danneggiato-dall-urto-di-un-camion-1.3331972 1.3331972 Wed, 16 Jan 2019 10:06:31 +0000 È stato riaperto intorno alle 11 di questa mattina il ponte danneggiato dal transito di un camion, mentre non si hanno novità sul camionista che, dopo l'urto, si è dileguato.

Per il primo cittadino di Ghedi, Lorenzo Borzi, si tratta di «un atteggiamento di una grandissima gravità che va perseguito e condannato. Non quanto per l’ammontare del danno provocato, ma per il potenziale rischio che si è fatto correre al trasporto pubblico, mettendo a rischio l’incolumità delle persone e dei convogli».

Revocata l'ordinanza di chiusura, la viabilità alternativa, predisposta dopo l’incidente da cui è scaturito l’incendio che ha distrutto il ponte sulla A21 a Montirone, potrà tornare a garantire la comunicazione verso Borgosatollo e la Corda Molle senza subissare di traffico l’abitato di Montirone lungo la Brescia-Parma. 

 

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<![CDATA[Media Tovini a rischio chiusura: «Situazione finanziaria critica»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/media-tovini-a-rischio-chiusura-situazione-finanziaria-critica-1.3331687 1.3331687 Wed, 16 Jan 2019 08:05:46 +0000 La scuola parrocchiale media Tovini rischia la chiusura. Se ne è parlato nei giorni scorsi in un incontro tra il parroco don Alessandro Tuccinardi - affiancato dal delegato vescovile alle scuole Raffaele Maiolini, dal commercialista Giuliano Maccarini e dal dirigente scolastico Lucio Vinetti - e i genitori degli alunni. Don Alessandro, in particolare, ha sottolineato che «la situazione finanziaria della scuola è molto critica, al punto che sono stati accesi del mutui per far fronte alle ingenti spese». «Per questo - ha aggiunto - ad oggi è difficile poter garantire il servizio».

Comunità scossa. La notizia - giunta oltretutto in un periodo di iscrizioni scolastiche - ha profondamente scosso i genitori dei ragazzi che frequentano l’istituto e ha creato, durante l’incontro, anche qualche momento di tensione. Di fatto, i problemi di bilancio della scuola di via Santa Di Rosa erano nell’aria già da quando, poco più di un anno e mezzo fa, l’ex parroco don Tino Clementi aveva comunicato la traballante situazione. Lo aveva fatto durante un’assemblea dell’Ucid, e aveva fatto appello ai cittadini, durante le Messe, affinché aiutassero la scuola a sopravvivere.

Rischio chiusura. Ora, però, l’amara constatazione che il proseguimento dell’attività didattica e formativa è vacillante è toccata al nuovo parroco don Alessandro che, con l’intera Diocesi bresciana, in testa il vescovo Pierantonio Tremolada, ha prospettato la chiusura della secondaria di primo grado che, peraltro, non può nemmeno beneficiare, a differenza della scuola primaria, dei contributi statali.

Genitori in campo. Di fronte a questo possibile scenario, a scendere in campo, senza alcun tentennamento sono stati direttamente i genitori che si sono dimostrati disponibili a trovare strade alternative e ad accollarsi anche parte della spesa attraverso l’innalzamento delle rette o il reperimento di fondi per dare ossigeno alle casse della scuola. Per questo, si sta costituendo un nuovo Comitato di genitori.

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<![CDATA[Litiga con i genitori, quattordicenne sparisce per giorni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/litiga-con-i-genitori-quattordicenne-sparisce-per-giorni-1.3331811 1.3331811 Tue, 15 Jan 2019 18:57:13 +0000 Ha detto che sarebbe andata a prendere un libro in cantina, ma una volta fuori casa è scappata facendo perdere le proprie tracce. All’origine del gesto, che risale allo scorso sabato, ci sarebbe un litigio in famiglia.

La protagonista della vicenda raccontata dal Giornale di Treviglio è una ragazza di 14 anni residente a Gorgonzola e ritrovata questo pomeriggio a Pralboino, dopo giorni passati a vagare tra Brescia e Cremona.

Prima ha fermato un passante chiedendogli di usare il cellulare per mandare un messaggio a un amico, chiedendogli di rassicurare la madre. Poi, salita su un pullman, è stata riconosciuta dall’autista che ha allertato i carabinieri di Pralboino. I militari hanno poi contattato la famiglia, in modo che la ragazza potesse ritornare a casa. 

 

 

 

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<![CDATA[Interrotta la strada alternativa dopo il rogo dell’A21]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/interrotta-la-strada-alternativa-dopo-il-rogo-dell-a21-1.3331703 1.3331703 Tue, 15 Jan 2019 08:37:27 +0000 Dopo la strada provinciale Brescia-Parma, interrotta a Montirone da più di un anno a causa di un incendio, che il 2 gennaio del 2018, aveva lesionato il ponte sulla A21, da ieri sera è chiusa anche la strada comunale Ghedi-Borgosatollo, cioè una delle vie «alternative», che, per andare e tornare da Brescia, i mezzi, soprattutto pesanti, percorrevano proprio in sostituzione della Ghedi-Brescia. Un bel problema, perché ora i percorsi per la città inibiti al traffico sono due...

 

Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, quando qualcuno ha lesionato il sottopasso che, sulla comunale Ghedi-Borgosatollo, a circa un chilometro dall’intersezione con la strada provinciale Brescia-Parma, consente al traffico di superare la linea ferroviaria. Chi sia stato non si sa.

Quanto al traffico ferroviario non sono state disposte limitazioni alla circolazione.

 

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<![CDATA[Delitto Desirée, nuovo esposto: «Per la verità»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/delitto-desir%C3%A9e-nuovo-esposto-per-la-verit%C3%A0-1.3331676 1.3331676 Tue, 15 Jan 2019 06:16:38 +0000 Il timbro porta la data del 14 gennaio. Ieri mattina negli uffici della Procura di Brescia è arrivato un nuovo esposto per chiedere di riscrivere la verità processuale - quantomeno per quanto riguarda il contorno della vicenda - sulla morte di Desirée Piovanelli, la 14enne di Leno ammazzata dal branco nel settembre del 2002.

Non si tratta di un esposto anonimo, ma è firmato da un residente in paese che si mette a disposizione degli inquirenti per raccontare la sua verità a distanza di 17 anni dall'omicidio che aveva scosso non solo la provincia di Brescia, ma l'Italia intera. Tutto a pochi giorni dall'esposto presentato dai familiari della giovane e dalla notizia della volontà di Giovanni Erra, l'unico adulto in carcere per il terribile delitto, di approdare alla revisione del processo

C'è dell'altro però oltre al desiderio di farsi ascoltare dai magistrati. Nelle poche pagine di scritto viene infatti indicato il nome di quello che il denunciante ritiene essere il mandante del delitto della ragazzina ammazzata da tre minori - oggi maggiorenni e tornati in libertà - e da un adulto.

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<![CDATA[Camion urta ponte ferroviario e se ne va, chiuso un sottopasso ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/camion-urta-ponte-ferroviario-e-se-ne-va-chiuso-un-sottopasso-1.3331656 1.3331656 Mon, 14 Jan 2019 18:57:11 +0000 Un ponte ferroviario lesionato e chiuso. Quello che in territorio di Ghedi a poche decine di metri dall'aerobase militare, consente alla linea Brescia-Parma di sfilare sopra la strada che collega Ghedi a Borgosatollo.

Una strada secondaria, fino ad un anno fa. Fino a quel terribile 2 gennaio 2018 in cui un rogo lungo l'A21 uccise sei persone e impose l'abbattimento del viadotto 217, quello che consentiva alla Sp 24 di collegare gli abitati di Poncarale e Montirone.

EMBED [Il punto della Strada per Borgosatollo in cui sorge il viadotto lesionato]

Da quella data, sono stati definiti due principali percorsi alternativi per consentire a chi si sposta da Ghedi di raggiungere Brescia: ora, uno dei due è a sua volta interrotto dall'episodio verificatosi nel pomeriggio: un camion - forse con un carico particolarmente importante - ha infatti lesionato il ponte e imposto l'intervento dei Vigili del fuoco

Al termine del sopralluogo il sindaco di Ghedi, ha disposto - almeno per il momento - la chiusura del sottopasso, in attesa di ulteriori verifiche dei tecnici previste per domani. Sul posto stanno intervenendo anche i tecnici di Rfi per capire se la circolazione dei treni della Brescia-Parma - fino ad ora regolare - possa essere mantenuta o se debba essere sospesa.

 

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<![CDATA[Le materne di tre Comuni diventano scuole statali]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/le-materne-di-tre-comuni-diventano-scuole-statali-1.3331585 1.3331585 Mon, 14 Jan 2019 15:53:56 +0000 Rivoluzione in arrivo nel settore della scuola dell’infanzia in tre Comuni della Bassa. Dal prossimo anno scolastico, come decretato dalla Regione, a Cigole, Gottolengo e Visano saranno attivate sezioni di scuola materna statale.

Nel primo e ultimo caso si tratta di un «passaggio di consegne» nella gestione del servizio dal comune allo Stato; nel secondo caso, invece, la sezione statale andrà ad affiancare una realtà scolastica già presente. Per tutti e tre i Comuni si tratta, comunque, di una novità assoluta, poiché mai fino ad ora il servizio di educazione dell’infanzia è stato in carico allo Stato. Vediamo nel dettaglio, Comune per Comune, che cosa cambia.

Cigole. Dopo la partenza delle suore Canossiane alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, la scuola dell’infanzia è stata retta da un’associazione di genitori, che ha cessato di esistere nel 2014. In questi quattro anni a farsi carico del servizio per i 30 bambini del paese è la Fondazione «Ferrari» di Manerbio, che lo porterà a termine fino al 31 agosto: poi la gestione passerà in carico all’istituto comprensivo di Pralboino, a cui Cigole afferisce. Per illustrare la novità martedì 15 alle 18 si svolge nei locali della scuola in piazza Castello una riunione informativa. «Siamo lieti che la nostra richiesta sia stata accolta dalla Regione. La statalizzazione del servizio comporterà per le famiglie un dimezzamento della retta» spiega il sindaco Marco Scartapacchio.

Gottolengo. Sarà solamente una la sezione che a settembre aprirà i battenti. «Un’opportunità in più per le famiglie - chiarisce il primo cittadino Giacomo Massa - specialmente di quelle meno abbienti di accedere al servizio. Con ogni probabilità la collocazione sarà all’interno dei locali del comprensivo, così da formare un unico polo scolastico di eccellenza». Nel frattempo è aperto un tavolo istituzionale di confronto con la Fondazione Caprettini (scuola dell’infanzia) e l’asilo nido «I puffi» per creare «sinergie in vista di questo passaggio importante e significativo per la comunità», aggiunge Massa.

Visano. «Un arricchimento dell’offerta formativa, con più risorse e personale a disposizione, una formazione continua e un circuito di buone pratiche in rete con le altre realtà del comprensivo e con le scuole del territorio». Così il sindaco, Francesco Piacentini, e la dirigente scolastica reggente di Remedello, Patrizia Leorati, commentano il passaggio da scuola comunale a scuola statale del servizio per l’infanzia.

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