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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Sun, 23 Jan 2022 13:49:24 +0000 <![CDATA[Frontale tra auto in Corda Molle, morto un uomo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/frontale-tra-auto-in-corda-molle-morto-un-uomo-1.3664265 1.3664265 Sun, 23 Jan 2022 13:49:24 +0000 Si aggrava ulteriormente il già pesante bilancio dei morti sulle strade della nostra provincia nelle ultime ore. Dopo lo schianto che a Rezzato in cui sono morti cinque giovani tra i 16 e i 22 anni, tutti residenti in comuni della valle Sabbia, nel primo pomeriggio si registra un'altra vittima, classe 1987.

Lungo la Corda Molle, la Sp19, pochi minuti dopo le 13, si è verificato un incidente che ha coinvolto due auto. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di uno scontro frontale, consumatosi all'altezza dello svincolo per Ospitaletto, in territorio di Torbole Casaglia. Nello scontro sono rimasti coinvolti due uomini: uno, di 34 anni, è stato estratto ormai privo di vita dall'abitacolo della sua auto.

Sul posto, oltre all'elisoccorso, sono intervenute anche due ambulanze, un'automedica, i Vigili del fuoco e la Polizia stradale. La strada è stata temporaneamente chiusa per permettere le operazioni di soccorso e recupero dei mezzi.

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<![CDATA[A Montichiari apre un nuovo centro per tamponi drive-through]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/a-montichiari-apre-un-nuovo-centro-per-tamponi-drive-through-1.3664144 1.3664144 Sun, 23 Jan 2022 11:45:10 +0000 Obiettivo raggiunto: a Montichiari, nel parcheggio tra il PalaGeorge e il Velodromo, è in arrivo un punto tamponi in drive-through, operativo sette giorni su sette. L’apertura ufficiale dovrebbe essere tra lunedì 31 gennaio e martedì 1 febbraio. Il servizio avrà un costo di 18 euro. Lo ha annunciato il sindaco Marco Togni che, solo qualche giorno fa, aveva informato di essere al lavoro con la sua Amministrazione comunale per concretizzare tale intento, con la volontà di «venire incontro ai cittadini che devono fare tamponi ed evitare loro code in piedi al freddo e alle intemperie».

Ebbene, l’operazione è andata in porto. «Abbiamo stabilito un contatto con la società Medical Desk, già attiva in Lombardia con l’effettuazione di tamponi, e lunedì scorso, dopo aver valutato la fattibilità e sentita l’Ats, si è svolto un sopralluogo nel parcheggio - ha ricapitolato il sindaco -. Ricevuta ufficialmente la loro manifestazione di interesse, giovedì l’abbiamo approvata in Giunta. Il punto tamponi in drive-through sarà aperto sette giorni su sette negli orari che concorderemo. Il Comune metterà a disposizione gratuitamente l’area del parcheggio, dove la prossima settimana sarà posizionato l’ufficio container e i gazebo». 

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Servizio a pagamento

L’Amministrazione comunale ha ottenuto uno sconto rispetto al costo inizialmente proposto: «I tamponi antigenici rapidi con refertazione e invio al Ministero della Salute per ottenimento del green pass e al sistema di Regione Lombardia, saranno erogati a 18 euro», ha informato il sindaco, sottolineando che il Comune non avrà alcun beneficio economico. Sono importanti però alcune specifiche: «il punto effettuerà tamponi fuori dal Servizio Sanitario Regionale e pertanto i tamponi T0 e T5 per la sorveglianza scolastica e fine quarantena non saranno gratuiti essendo questi limitati solo alle farmacie che fanno parte del Sistema Sanitario Nazionale- ha sottolineato Togni-. I laboratori privati non sono farmacie e non ottengono i rimborsi: i tamponi quindi li devono far pagare. Starà al cittadino scegliere».

Prossimo progetto

Il sindaco ha inoltre confermato la speranza di introdurre la modalità drive-through anche alla Farmacia comunale 2, ubicata al Centro fiera: «La prossima settimana faremo un sopralluogo congiunto tra Comune, Montichiari Multiservizi e Centro fiera per verificare la fattibilità», ha anticipato Togni. Per finire, qualche numero, riferito a venerdì: «A Montichiari ci sono 1.434 persone in isolamento obbligatorio e 1.163 in isolamento fiduciario, tra i quali moltissimi studenti che hanno necessità di effettuare tamponi», ha informato.

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<![CDATA[«Io, in affitto dal sindaco di Ghedi e poi sfrattata»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/io-in-affitto-dal-sindaco-di-ghedi-e-poi-sfrattata-1.3663777 1.3663777 Sat, 22 Jan 2022 11:12:13 +0000 Una donna di Ghedi ce l’ha con Federico Casali, che, oltre ad essere sindaco del suo paese, è anche proprietario della casa da cui è stata sfrattata.

Classe ’53, pochi giorni fa l’inquilina ha dovuto lasciare l’appartamento in cui viveva da tre anni. «All’inizio - spiega - ho sempre pagato l’affitto. Da più di due anni, per difficoltà sopraggiunte anche per via del Covid, ho smesso di pagare. Il 14 dicembre ho ricevuto il primo sfratto, che l’ufficiale giudiziario ha posticipato al 18 gennaio, quando ho dovuto lasciare la casa. Al momento sono ospite di alcuni amici, ma tra poco finirò in strada…».

EMBED [Leggi anche]«Ho fatto domanda per una casa popolare - continua - ma dai Servizi sociali mi hanno detto che sono la 14ª della lista e che al momento non ci sono case libere... Può essere, ma so che, recentemente, ad una famiglia di immigrati, che era stata sfrattata, hanno dato subito una casa. Perché a loro sì e a me no? Ho pure chiesto aiuto al sindaco, ma mi ha detto di arrangiarmi...».

«Come ammette l’interessata - ribatte Federico Casali -, da oltre due anni non percepisco l’affitto. Il Covid non c’entra, visto che la signora non pagava già prima della pandemia. Ricordo che per entrare in possesso della mia casa ho dovuto pagare un avvocato; per non dire delle spese per sistemare l’appartamento». Ancora: «Per la casa popolare la signora aspetta il suo turno. Non ho intenzione di fare pressioni sui Servizi sociali: oltre che sbagliato sarebbe inopportuno. Pensate alle critiche che mi piomberebbero addosso se intervenissi: "Hai visto il sindaco: per risolvere una questione personale, utilizza i Servizi sociali del Comune". No, grazie». La verità, chiude Casali, «è che la signora sta facendo un gioco che conosciamo bene, finalizzato ad abitare gratis in casa d’altri».

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<![CDATA[Fontanelle, il progetto «pensi al monastero di S. Giorgio Alto»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fontanelle-il-progetto-pensi-al-monastero-di-s-giorgio-alto-1.3663662 1.3663662 Sat, 22 Jan 2022 09:43:32 +0000 «La volontà di ampliare il santuario delle Fontanelle deve tenere conto della presenza in zona del monastero longobardo di San Giorgio Alto che va messo in sicurezza e recuperato»: lo afferma il Gruppo archeologico monteclarense (Gam) che si appella a tutti gli attori coinvolti nell’ipotetico ampliamento del santuario.

Il Gam, guidato da Paolo Chiarini, chiama in causa Comune, Fondazione Rosa Mistica e Diocesi affinché sia individuata una formula «pubblico-privato» (ad esempio una fondazione ad hoc) di collaborazione anche finanziaria per salvare il monastero, in cui il Comune abbia largo spazio e le redini sul futuro dello stabile.

«Se verrà consentita la costruzione del santuario così come proposto, a nostro parere comprometterà la bellezza naturale del paesaggio in maniera così impattante da potersi considerare definitiva, vista la quantità di fedeli che attirerà, con la conseguente creazione di altre strutture di supporto - sostiene Chiarini -. Ci appare più percorribile una seconda strada che è quella di migliorare in maniera moderata la ricettività delle Fontanelle». E aggiunge: «Nel contempo, si potrebbe ridare alla comunità la fruizione della chiesa/monastero longobarda (VIII sec) di San Giorgio Alto. Potrebbe infatti inserirsi in un circuito di visita culturale ma anche religioso».

Il monastero è un gioiello storico incastonato (o meglio, intrappolato) in un cascinale ormai in rovina, il cui proprietario, un privato, aveva espresso l’intento di donarlo al Comune. «Il crollo del tetto progredisce, il salvataggio è urgente: è il momento di creare un progetto di recupero sfruttando le opportunità che il privato, il pubblico, la politica possono mettere in campo» dice Chiarini.

Nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Angela Franzoni e il consigliere regionale Claudia Carzeri, l’archeologo Dario Gallina ha rimarcato l’importanza dell’edificio e la sua rara cripta altomedievale. Ne è consapevole l’assessore Franzoni dalle cui parole si è evinto come l’idea del Gam, resa nota in sede di conferenza, potrebbe già essere balenata negli amministratori comunali: «Abbiamo segnalato alla Fondazione Rosa Mistica la presenza di San Giorgio Alto, che come monumento potrebbe interessare anche a chi si reca in pellegrinaggio alle Fontanelle - ha detto Franzoni, ribadendo che per ora non si è visto un progetto definitivo per l’ampliamento del santuario -. Per quanto riguarda l’intervento, sono per la sistemazione del santuario che già esiste così da dare dignità al pellegrino ma senza impattare sul paesaggio».

Dal Gam si apprende anche che i sondaggi archeologici svolti di recente nell’area dalla Soprintendenza non hanno evidenziato particolari criticità di tutela, e non pongono ulteriori limitazioni «alla richiesta di fondazione Rosa Mistica per l’attuazione del progetto».

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<![CDATA[Tubatura riparata e strade riaperte a Gottolengo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tubatura-riparata-e-strade-riaperte-a-gottolengo-1.3663479 1.3663479 Fri, 21 Jan 2022 08:20:15 +0000 Dopo circa dodici ore, l’emergenza è rientrata: sono state ultimate all’una e trenta di notte  le operazioni di messa in sicurezza della grande tubazione del gas danneggiata. A quel punto, è stato possibile riaprire alla circolazione la strada provinciale Gottolengo-Isorella e via Solaro che, nel pomeriggio di mercoledì, erano state chiuse precauzionalmente.

I residenti nelle tre abitazioni evacuate sono stati autorizzati a far ritorno a casa. Tutto è iniziato nel primo pomeriggio di mercoledì quando, durante la posa della rete della fibra ottica, si è rotta una grossa tubazione del gas. Il danno era localizzato in prossimità del punto in cui via Solaro si immette sulla strada provinciale Gottolengo-Isorella.

Subito si è messa in moto la macchina dell’emergenza, visto il pericolo potenziale per la sicurezza pubblica e l’importanza della tubazione. Da qui, l’ordine di evacuare le tre abitazioni nei paraggi, sbarrare le due strade, deviando quindi il traffico,  e non permettere l’avvicinamento al luogo della rottura. Diverse, dunque, le forze in azione impegnate per ore e ore, tra tecnici, Polizia Locale, Amministrazione comunale, i Vigili del fuoco di Verolanuova, il nucleo Nbcr dei pompieri e i volontari della Protezione civile.

Dopo l’analisi del rischio, e il primo intervento, si è proceduto alla riparazione. Durante la serata sono quindi arrivati i mezzi che, all’altezza delle centrali principali della rete di Gottolengo e Pralboino, hanno compiuto un intervento per garantire l’erogazione di gas mentre si svolgevano i lavori di messa in sicurezza. Così è stato poi possibile svuotare la tubazione danneggiata e completare la realizzazione di un bypass. Operando in tal modo, si è perseguito l’obiettivo di non interrompere o alterare l’erogazione, considerando che da quella tubazione dipende il fabbisogno di molte famiglie di più paesi. Stando a quanto riferito, solo poche cascine nella zona di via Solaro dovrebbero essere rimaste senza servizio per qualche ora durante l’intervento. Oltre ai tecnici della società competente, fino alla fine dell’emergenza, sono rimasti sul luogo la Polizia locale, i Vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile.

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<![CDATA[Si rompe tubatura del gas: tre case evacuate e allarme fornitura]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/si-rompe-tubatura-del-gas-tre-case-evacuate-e-allarme-fornitura-1.3663288 1.3663288 Thu, 20 Jan 2022 18:06:23 +0000 È scattata mercoledì l’emergenza lungo la strada provinciale Gottolengo-Isorella: precisamente, all’imbocco di via Solaro a Gottolengo si è registrata la rottura di una grossa e importante tubazione del gas, causata, stando a quanto riferito, dai lavori di posa della fibra ottica che erano in corso. A tutela della sicurezza pubblica, durante la giornata, è stato dato l’ordine di evacuare le tre abitazioni nei paraggi, inoltre, per precauzione, sono state chiuse la provinciale (nel tratto compreso fra la rotonda di Gottolengo e quella di Isorella) e via Solaro, grazie anche al supporto dei volontari della Protezione civile.

L’allarme

L’allarme è scattato nel primissimo pomeriggio, attorno all’una, e prontamente più forze si sono mobilitate per gestirlo al meglio: innanzitutto gli addetti della società che si occupa del «capitolo» gas, poi la Polizia locale, con il suo comandante, l’Amministrazione comunale del sindaco Giacomo Massa, due squadre del nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco e i Vigili del fuoco  di Verolanuova, nonché, appunto, il gruppo di Protezione civile.

L’intervento

Alta l’allerta e netto l’ordine di non consentire a nessuno l’avvicinamento al luogo del danno, onde evitare tragedie. Delicatissima, laboriosa e lunga la risoluzione del problema dato che, da quanto appreso, la tubazione danneggiata risulta essere fondamentale per garantire l’approvigionamento non solo a Gottolengo ma anche  a più paesi limitrofi. Tant’è che le operazioni si sono prolungate in serata: stando a quanto riferito dalle autorità presenti sul posto, si stavano attendendo due grossi mezzi che tramite alcuni interventi sulle principali centrali consentissero di continuare l’erogazione di gas, così da poter bloccare poi la tubazione danneggiata e concentrarsi dunque sulle operazioni di messa in sicurezza della stessa.

Altrimenti, in gioco, ci sarebbe stata la stessa possibilità di garantire il fabbisogno. Intanto, sempre stando a quanto riferito in loco, i tecnici si sono avvantaggiati sui tempi compiendo le operazioni che erano loro possibili. I disagi. Non pochi i disagi, assolutamente necessari, sulla circolazione stradale, che si sono manifestati soprattutto ma non solo all’orario di uscita dalle attività lavorative, quando le strade secondarie erano  fortemente appesantite. In serata le operazioni di messa in sicurezza erano ancora in corso.

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<![CDATA[Positivo al Covid ma al volante dell'auto: denunciato]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/positivo-al-covid-ma-al-volante-dell-auto-denunciato-1.3663195 1.3663195 Thu, 20 Jan 2022 09:58:00 +0000 Doveva essere a casa in isolamento domiciliare a causa della positività al Covid invece si trovava alla guida della sua auto. 

L’uomo, residente a San Zeno Naviglio, è stato individuato da una pattuglia della Polizia Stradale del distaccamento di Montichiari mentre procedeva sulla sp45 bis all'altezza di Poncarale. Dal controllo dei documenti è emerso che il 64enne doveva trovarsi in isolamento domiciliare di 10 giorni a seguito di tampone positivo.

Una volta fermato ha dichiarato di essere uscito di casa per far visita a un amico, nonostante sapesse del provvedimento in corso.

Immediatamente denunciato, l’uomo è stato scortato alla propria abitazione per proseguire l’isolamento.

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<![CDATA[Ambiente e urbanistica: sostenibile il tempio crematorio a Chiari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/ambiente-e-urbanistica-sostenibile-il-tempio-crematorio-a-chiari-1.3663146 1.3663146 Thu, 20 Jan 2022 07:03:28 +0000 Impatto ambientale, economico e urbanistico: il progetto del futuro tempio crematorio di Chiari, il secondo della provincia di Brescia, previsto a est del cimitero pare fondato su basi solide. Questo, almeno, è emerso dall’incontro pubblico tenuto ieri online, dove i vari attori coinvolti hanno esposto le ricerche preliminari svolte negli scorsi mesi. A giugno l’Amministrazione aveva chiesto alla municipalizzata Chiari Servizi (futuro gestore) di approfondire questi temi. E i risultati paiono convincenti.

La ricerca

Chiari Servizi ha coinvolto, tra gli altri, l’Università di Brescia per la questione ambientale e la Bit - Servizi per l’investimento sul territorio per la sfera economica. Lo studio dell’UniBs si è concentrato sulle analisi ambientali e sulle ricadute di un impianto di cremazione. «Ci siamo occupati - ha dichiarato il rettore Maurizio Tira - di vari aspetti, tra cui quello delle simulazioni della dispersione degli inquinanti in atmosfera. L’impianto, che risulta compatibile con la pianificazione urbanistica, non produrrà rifiuti che possano incidere sulla raccolta comunale; gli impatti ambientali rientrano in quelli previsti dalla norma».

Sulle simulazioni delle emissioni è poi entrato nello specifico Gianni Tinarelli di Arianet: «Abbiamo analizzato due scenari, tenendo presente i limiti regionali agli inquinanti. L’impatto dell’impianto è molto basso, inferiore di almeno un ordine di grandezza (due nella maggior parte dei casi) rispetto ai limiti. Si tratta di differenze abissali rispetto al massimo consentito dalla norma».

Il progetto

Passiamo alla parte strutturale: «La struttura - così l’architetto Alberto Sabbion - sarà ipogea o parzialmente ipogea (sotto il livello della strada), con una superficie di 2mila metri quadrati. Le distanze dal centro abitato previste dalla legge sono rispettate». Infine l’aspetto economico: secondo la relazione della Bit la «valutazione della sostenibilità economica parla di un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, con un tempo di rientro dell’investimento stesso fissato in meno 10 anni».

Sono dunque dati che soddisfano l’Amministrazione: «Siamo di fronte - conclude l’assessore Domenico Codoni - a un approfondimento su varie tematiche: siamo soddisfatti per quanto ricevuto dai vari relatori. Si tratta di un buon viatico per il viaggio che ci porterà verso questo progetto».

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<![CDATA[Fuga di gas tra Gottolengo e Isorella: strada provinciale chiusa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fuga-di-gas-tra-gottolengo-e-isorella-strada-provinciale-chiusa-1.3663031 1.3663031 Wed, 19 Jan 2022 18:41:45 +0000 Emergenza lungo la strada provinciale Gottolengo-Isorella per la rottura di una grossa tubazione del gas causata, secondo quanto riferito, dai lavori di posa della fibra ottica. Il danno si è registrato in via Solaro. 

L'allarme è scattato attorno alle 13 e dura tutt'ora (19.30). Ha comportato la chiusura, per ragioni di sicurezza, della strada provinciale, di via Solaro, nonché l'evacuazione di tre famiglie dalle loro abitazioni. 

Sul campo, sono attivi la Polizia locale di Gottolengo, la Protezione civile di Leno (squadra di Gottolengo), il nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco, i Vigili del fuoco di Verolanuova, nonché la ditta che sta gestendo la risoluzione della rottura. 

Sono attesi un paio di grandi mezzi per operazioni finalizzate a garantire la fornitura di gas non solo a Gottolengo ma anche ad alcuni paesi limitrofi. Poi si penserà alla risoluzione effettiva del problema prevista in tardissima serata.

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<![CDATA[Niente da fare: TravagliatoCavalli salta anche l’edizione 2022]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/niente-da-fare-travagliatocavalli-salta-anche-l-edizione-2022-1.3662586 1.3662586 Wed, 19 Jan 2022 15:06:16 +0000 Anche quest’anno il Covid ha interrotto la corsa di «TravagliatoCavalli». La storica manifestazione dedicata al mondo equino e ai suoi appassionati non verrà organizzata: è la terza edizione consecutiva che salta per colpa della pandemia.

Anche se con rammarico il sindaco Renato Pasinetti ha ora deciso, dopo lunghe riflessioni e nella speranza che il virus rallentasse, di non organizzare l’evento. «La spiegazione è molto semplice - dice Pasinetti -: la kermesse rappresenta per il nostro paese un investimento di quasi 500mila euro; inoltre normalmente iniziavamo a prepararla a novembre dell’anno precedente, ci sono da ordinare le tensostrutture, i box per i cavalli, raccogliere le iscrizioni, preparare i campi. Abbiamo cercato di rimandare il più possibile la scelta sul da farsi, fino dopo le feste, poi abbiamo deciso per la sospensione».

«C’è sicuramente un grande dispiacere - prosegue -, ma vedendo l’andamento dei contagi riteniamo di avere agito per il meglio: non potevamo permetterci di mettere in moto una macchina così complessa con il rischio di perdere una quantità importante di risorse, visto il clima di incertezza, non ce la siamo sentita anche per rispetto nei confronti dei nostri concittadini». Dispiacere quindi per l’ennesimo annullamento di una manifestazione che ha sempre dato lustro e prestigio a Travagliato anche fuori dai confini nazionali, ma Pasinetti ritiene che per ora le priorità siano altre. «Senza contare che probabilmente non avremmo potuto organizzarla come gli anni pre pandemia - conclude Pasinetti - ci sarebbero state certamente limitazioni molto forti, non sarebbe stata la solita fiera che da sempre attira migliaia di visitatori. Al momento la salute pubblica e la conservazione di risorse importanti riteniamo siano più importanti».

Anche per quest’anno quindi in paese non si sentiranno i nitriti di bellissimi esemplari di cavalli, nessun rumore di zoccoli, nessuna gara a cui assistere e nessuna giornata da passare con la famiglia, in compagnia. L’augurio è quello che la situazione vada migliorando, per far sì che Travagliato possa ricominciare a organizzare una fiera importante che da decenni la caratterizza e che mobilita e dà lavoro a tantissimi professionisti del mondo del cavallo.

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<![CDATA[Svaligiarono villa Scalvi Corridori: arrestati 5 anni dopo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/svaligiarono-villa-scalvi-corridori-arrestati-5-anni-dopo-1.3662902 1.3662902 Wed, 19 Jan 2022 14:22:14 +0000 Tutti tra i cinquanta e i sessant’anni e di origini campane. Tutti con la passione per l’arte, soprattutto per quella altrui. Tutti, da ieri, in carcere con l’accusa di aver messo a segno diversi furti aggravati. Tra i cinque uomini destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi ci sarebbero anche i quattro autori del colpo messo a segno a novembre del 2017 a Villa Scalvi di Chiari.

Due di loro risiedono nel Bresciano, uno a Castrezzato a pochi chilometri di distanza dalla casa museo entrata nel patrimonio della fondazione Morcelli Repossi grazie al lascito di Liliana Giordano, vedova del notaio Scalvi. Sulle tracce dei presunti ladri i carabinieri del Nucleo di Tutela del patrimonio artistico di Bologna c’erano già da un paio di mesi prima del colpo, da quando ovvero, proprio nel settembre del 2017, un antiquario bolognese aveva denunciato il furto di numerose opere d’arte per un valore superiore ai 100mila euro.

EMBED [CHIARI, LADRI A VILLA SCALVI]

L’inchiesta

Le indagini dei militari si concentrarono subito sulla banda dei cinque, residenti oltre che a Brescia, anche a Napoli e nell’Astigiano. Seguendo le loro mosse, anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali riuscirono a recuperare uno degli oggetti asportati da villa Scalvi: un crocifisso di avorio. L’oggetto sacro fu trovato dai carabinieri del Tpc in un appartamento nel Milanese; la persona che ne aveva la disponibilità - gli inquirenti sospettano per rivenderlo - è stata denunciata per ricettazione. Nel corso delle indagini i carabinieri del Tpc di Monza invece recuperarono a Torino, pur senza la sua cornice lignea dorata «Ecce Homo», uno dei dipinti più preziosi di villa Scalvi.

Il bottino

Del resto della refurtiva non c’è al momento traccia. I ladri se ne andarono portando con sé un salottino dorato del Settecento, un trumeau laccato e due dipinti della stessa epoca, i due lampadari del salone centrale, ma anche alcuni presepi napoletani realizzati in porcellana di Capodimonte. Un bottino di decine e decine di migliaia di euro. Non fosse stato per la prontezza della persona che all’epoca accudiva una colonia di gatti di cuccia nell’edificio rustico del complesso liberty di via Marconi, il bottino sarebbe stato decisamente più ricco. Attorno alle 20 di quel giovedì 23 novembre, l’uomo si accorse della presenza di un sacco contenente statuine del presepe all’esterno della casa museo e annusò il furto. Ne ebbe definitiva conferma quando vide due figuri allontanarsi verso una station wagon posteggiata nel parcheggio sterrato del Consorzio.

Immediato l’allarme

I carabinieri, l’allora presidente della fondazione Ione Belotti e alcuni consiglieri si precipitarono alla casa museo. Nell’androne della villa trovarono altri vasi ed oggetti radunati per essere portati via. Cosa che i ladri, intuita la mala parata, preferirono non fare.

Si trattò senza dubbio di furto preparato, magari partecipando ad un delle visite guidate alla villa. Meno preparati semmai parvero i ladri. Entrati dalla veranda sul retro, dopo aver forzata una porta finestra dove aveva un tempo lo studio il notaio Scalvi, e dopo aver impallato le telecamere di videosorveglianza per agire indisturbati, i quattro si misero al lavoro con tanto di scale per allungare le mani anche sui pezzi più difficili da raggiungere, ma non necessariamente i più preziosi. Prelevarono infatti un quadretto appeso in cucina ritenendolo un autentico Velasquez (messo debitamente al sicuro altrove dai responsabili della fondazione) e un lampadario di qualità non eccelsa invece di asportare una coppia di opere di Murano decisamente più pregiate.

In due anni, secondo i carabinieri, la banda di bocca buona è riuscita a compiere numerosi altri furti. Un business da 350mila euro. Oltre alle cinque persone arrestate, sono 12 quelle denunciate per furti, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali.

Recuperate nel complesso circa 100 opere tra quadri, sculture e oggetti di antiquariato.

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<![CDATA[A Ghedi test gratis e senza prenotare per tutti gli alunni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/a-ghedi-test-gratis-e-senza-prenotare-per-tutti-gli-alunni-1.3662744 1.3662744 Wed, 19 Jan 2022 14:06:18 +0000 La corsa ai tamponi, con tanto di code e appuntamenti «quando c’è posto» (spesso parecchi giorni dopo la richiesta) coinvolge anche gran parte dei bambini delle scuole. Un esempio: quando un alunno scopre d’essere positivo, per evitare che il contagio dilaghi nella classe, tutti i compagni devono sottoporsi subito al test diagnostico. Impresa che spesso si rivela ardua, perché è difficile trovare dove questo avvenga in tempi stretti.

Per risolvere il problema, l’Istituto comprensivo di Ghedi, l’assessorato alla Pubblica istruzione e Ags (la società che gestisce le farmacie comunali) si sono messi insieme al fine di fornire un servizio ad hoc: alla Farmacia Comunale 1 (quella in piazza Trento) gli studenti dell’Istituto comprensivo possono effettuare il tampone senza affannose ricerche o prenotazioni e gratuitamente.

In concreto funziona così: al verificarsi di casi di positività e quindi possibili contagi, la scuola chiama direttamente Ags che, senza perdere tempo, mette a disposizione il personale necessario per sottoporre tutta la classe al test. «È un servizio molto importante - assicurano il sindaco Federico Casali e l’assessore Marica Da Re -, uno dei primi di questo genere entrato in funzione in tutta la provincia. Grazie alla cooperazione instaurata con l’Istituto comprensivo e con Ags, alla quale va il nostro ringraziamento per aver accettato di sobbarcarsi il costo dei tamponi, le famiglie possono guardare a questo adempimento in tutta tranquillità». «Non appena siamo stati interpellati - spiega Ivano Migliorati, amministratore unico di Ags - abbiamo aderito immediatamente al progetto. Per statuto, la nostra azienda riserva un occhio di riguardo alla comunità di Ghedi: il servizio di tamponi messo a disposizione degli studenti dell’Istituto comprensivo realizza in pieno questo spirito».

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<![CDATA[San Paolo, moria di pesci nella roggia Provaglia]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/san-paolo-moria-di-pesci-nella-roggia-provaglia-1.3662769 1.3662769 Wed, 19 Jan 2022 09:11:56 +0000 Decine e decine di pesci morti sugli argini della roggia Provaglia. Uno spettacolo sconcertante che ha attivato immediatamente il senso civico di un cittadino di San Polo. Ieri, alla vista della morìa, ha così allertato le autorità competenti della Provincia. Ora i tecnici ambientali sono al lavoro per cercare di individuare le cause che hanno provocato la morte degli animali.

Come accade in questi casi verranno prelevati dei campioni di acqua e della fauna ittica in modo che Arpa e Ats possano rintracciare le sostanze che hanno provocato la morte dei pesci. La roggia solca il territorio della Bassa tra San Paolo e Verolanuova, zona che purtroppo non è nuova a questo genere di episodi. 

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<![CDATA[Montichiari, rinviato a giudizio lo zio che armò il nipote 13enne]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/montichiari-rinviato-a-giudizio-lo-zio-che-arm%C3%B2-il-nipote-13enne-1.3662569 1.3662569 Tue, 18 Jan 2022 14:27:10 +0000 È stato rinviato a giudizio e ha scelto di essere processato a dibattimento

Sarà in aula il prossimo 17 febbraio Antonio Di Sanzo, il 27enne pregiudicato di casa all'epoca dei fatti a Montichiari che, secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore della Repubblica Alessio Bernardi, lo scorso 2 aprile incaricò il nipote 13enne di eliminare il rivale in amore e gli fornì l'arma per portare a termine il compito.

Il ragazzino sparò, nella frazione Chiarini, e ferì gravemente il 31enne accusato di frequentare la ragazza «sbagliata», fu individuato dai carabinieri, confessò il colpo, indicò il mandante e fece ritrovare l'arma. 

Dopo l'arresto dello zio, che lo aveva in affido, il ragazzino venne affidato a una comunità. Circa la sua pericolosità si interroga da settimane la giustizia minorile che sta valutando se sia o meno il caso di aprire le porte del riformatorio.

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<![CDATA[Tenta un testacoda e investe l'amica: migliora la 17enne]]> https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/tenta-un-testacoda-e-investe-l-amica-migliora-la-17enne-1.3662376 1.3662376 Tue, 18 Jan 2022 09:10:01 +0000 La prognosi non è ancora stata sciolta, ma la ragazza investita nella notte tra sabato e domenica a Trenzano non sarebbe in pericolo di vita. La 17enne di casa nella frazione Cossirano rimane dunque ricoverata al Civile, in città, dove era stata trasportata d’urgenza dopo il terribile incidente che l’ha coinvolta. Ora non resta che la speranza affinché la giovane si riprenda al più presto. Al suo fianco ci sono gli amici, familiari e, idealmente, tutta la comunità di Trenzano e Cossirano.

In tanti, anche online, hanno espresso la vicinanza alla giovane. Resta anche lo sgomento di come sia potuto accadere un simile incidente, causato dall’azzardo di un giovane che ha tentato una manovra ad alta velocità in pieno centro. Tutto è accaduto intorno alla mezzanotte e mezza tra sabato e domenica: teatro della vicenda via Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza Libertà.

La 17enne è stata investita sulla soglia dell’ingresso secondario di un bar: con un’amica (miracolosamente rimasta illesa) aveva deciso di uscire dal locale. Pochi istanti dopo un’Opel Corsa fuori controllo l’ha travolta, causandole gravi ferite a una gamba e al bacino.

A quanto risulta dalle prime ricostruzioni, il 19enne stava tentando di parcheggiare effettuando un testacoda. Sono risultate cruciali le testimonianze proprio del gruppo di ragazzi di cui fanno parte sia il giovane alla guida, sia la 17enne ferita, raccontando la pericolosa manovra.

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<![CDATA[Tenta un testacoda e investe l'amica di 17 anni, non era ubriaco]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tenta-un-testacoda-e-investe-l-amica-di-17-anni-non-era-ubriaco-1.3661977 1.3661977 Sun, 16 Jan 2022 17:40:36 +0000 Una bravata costata carissima. Un gesto per farsi notare dagli amici del bar che finisce in tragedia. Un 19enne voleva parcheggiare l'auto con un testacoda, dopo una serie di manovre spericolate, ma ha perso il controllo delle vettura e ha travolto una ragazza di 17 anni che si trovava in strada, a Trenzano. E che ora è in condizioni gravi. È accaduto sabato notte poco dopo l’una. Al volante dell'auto, un ragazzo che è ora indagato a piede libero per lesioni stradali. È risultato negativo il test dell'etilometro al quale è stato sottoposto. Non era ubriaco.

Investitore e investita fanno parte dello stesso gruppo di amici e si conoscono da dieci anni. La 17enne travolta dall'auto impazzita è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Civile di Brescia e il suo quadro clinico è ritenuto grave. Avrebbe riportato diverse fratture alle gambe e al bacino, ma è sempre rimasta cosciente. Immediati i soccorsi con l'ambulanza che è partita dal servizio volontario del paese, che è distante meno di mezzo chilometro dal luogo dell'incidente.

La giovane, residente in una frazione di Trenzano, non è riuscita a spostarsi in tempo e l'auto dell’amico di due anni più grande di lei l'ha colpita in pieno, schiacciandola contro il muro di una casa. Con la giovane c'era un'amica, solamente sfiorata, e che è stata in grado di mettersi in salvo quando ha visto l'auto sbandare. Illeso il giovane automobilista che ha poi aspettato l'arrivo dei carabinieri per i primi riscontri. Nel frattempo l'ambulanza trasportava in ospedale, in codice rosso, la 17enne che è stata inizialmente soccorsa dai gestori del bar e dagli avventori dello stesso locale, frequentato da giovani e giovanissimi della zona davanti a cui tutto è successo.

Determinanti al fine di ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, sono state le dichiarazioni dei presenti al momento della manovra assurda e pericolosa dell'automobilista che hanno visto la scena da «Fast and Furious» finita male. I testimoni hanno infatti spiegato che la vettura si è girata ormai senza controllo e che la vittima si è trovata per caso sulla traiettoria.

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<![CDATA[Il Parco dell’Oglio contro le nuove centrali idroelettriche]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-parco-dell-oglio-contro-le-nuove-centrali-idroelettriche-1.3661717 1.3661717 Sun, 16 Jan 2022 10:40:43 +0000 Panchine sull’argine del fiume con vista sulla parete di cemento. Capita a Roccafranca, località Chiusone, Chisù per i locali, una delle più suggestive del Parco dell’Oglio.

Sulla sponda bergamasca, territorio di Torre Pallavicina, incombe il manufatto della derivazione per la nuova centralina idroelettrica targata Sorgenia. In primavera i lavori saranno finiti, paesaggio e habitat mutati. È solo la prima di una serie. Fra Pontoglio e Roccafranca, in una manciata di chilometri, potrebbero presto sorgere altre cinque centrali, che attendono il via libera.

Il caso

Una concentrazione a cui si oppongono il Parco dell’Oglio, tutti i 34 Comuni lungo l’asta fluviale, gli ambientalisti e l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo). Non è finita. Le centrali vengono costruite sfruttando le storiche derivazioni irrigue esistenti per l’agricoltura. Lungo i 35 chilometri da Sarnico a Roccafranca sono 19: significa, in teoria, la possibilità di collocarne altre 13. «Bisogna fermare questi progetti», commenta il presidente del Parco, Luigi Ferrari, che a novembre ha presentato al Tribunale Superiore delle acque pubbliche, a Roma, un ricorso contro le quattro concessioni trentennali rilasciate dalle Province di Brescia e di Bergamo per l’uso idroelettrico di altrettante derivazioni alla società Iniziative Bresciane. Il nulla osta è la premessa per proseguire poi con la procedure per la costruzione delle centrali.

È una lite in famiglia, visto che le Province sono socie del Parco. Altro paradosso: quest’ultimo, per sostenere l’annullamento, si basa anche sulle prescrizioni del Piano territoriale di coordinamento (niente nuove edificazioni in zone di interesse naturalistico-paesaggistico) approvato dalla Provincia. Il Tribunale, la cui decisione è vincolante, terrà la prima udienza il 23 febbraio. Le derivazioni autorizzate (e quindi le possibili future centraline) si trovano a Pontoglio (roggia Castellana), Roccafranca (Conta), Urago (Molino) e Calcio (Calciana). In ballo c’è una quinta centrale ancora in fase istruttoria, a Pumenengo, sulla roggia Molinara, nella Bergamasca, poco più a sud del ponte con Rudiano.

I problemi

«La presenza di sbarramenti così grandi e ravvicinati genera problemi di carattere paesaggistico, ambientale, ittico, idraulico» sostiene Ferrari. Più volte il Parco ha ribadito di essere favorevole all’energia pulita, «ma prima di decidere se e quante centraline collocare serve uno studio complessivo, una visione di insieme che verifichi l’impatto degli impianti sull’habitat e sul paesaggio. Purtroppo le due Province non sentono ragioni». Ferrari chiede una moratoria, «il tempo necessario per studiare la questione con degli esperti».

Oggi, lungo i 35 chilometri da Sarnico a Roccafranca, ci sono 28 utenze principali: le 19 derivazioni irrigue, le 8 grandi centrali elettriche storiche (a Urago, Pontoglio, Palosco, Palazzolo, Capriolo), più quella in costruzione a Torre Pallavicina. «Non è possibile che il Parco - dice il presidente - impegni tempo, risorse e passione nel valorizzare il territorio, proteggere la fauna e la flora, piantumare, puntare sul turismo sostenibile e debba poi subire decisioni che possono compromettere l’equilibrio ambientale».

I tecnici del Parco sostengono che «la presenza di più impianti a distanza ravvicinata può generare problemi di accumulo del sedimento con conseguente rischio di innalzamento del livello del fiume e situazioni di rigurgito, oltre che di deturpazione del paesaggio e dell’ambiente fluviale». Paventano «l’aumento della temperatura, la riduzione della velocità della corrente, della capacità di diluizione, della velocità di autodepurazione; l’aumento della vulnerabilità all’inquinamento, la riduzione della concentrazione di ossigeno disciolto». Il tutto potrebbe trasformare l’Oglio da «corso d’acqua corrente a corso di acqua ferma». 

Le norme

Il Parco, inoltre, richiama le norme del Piano territoriale di coordinamento (Ptc). Per le zone di interesse naturalistico e paesaggistico, come quelle interessate, prevedono si debba favorire «la massima espressione delle potenzialità naturali sia sotto il profilo vegetazionale che faunistico, attraverso la conservazione e la ricostituzione degli ambienti boscati e delle zone umide, vietando ogni nuova edificazione contraria a questi criteri». Sempre citando il Ptc, «tutti gli interventi sul corso d’acqua principale sono soggetti al parere vincolante dell’ente gestore del Parco, ad esclusione degli interventi di somma urgenza a salvaguardia della pubblica incolumità».

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<![CDATA[Tenta un testacoda e investe una ragazza: grave 17enne]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/tenta-un-testacoda-e-investe-una-ragazza-grave-17enne-1.3661834 1.3661834 Sun, 16 Jan 2022 08:58:51 +0000 Ha tentato un parcheggio sportivo, un testacoda nel pieno centro del paese. Ma ha perso il controllo dell'auto e ha investito una 17enne che ora si trova ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Civile di Brescia. 

Questa la prima ricostruzione dei carabinieri di Chiari dell'incidente avvenuto attorno all'una delle scorsa notte nei pressi di un bar del centro di Trenzano. Mentre la ragazza, schiacciata contro un muro, veniva soccorsa e trasferita in ospedale, i carabinieri hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti e ricostruito le evoluzioni della Opel Corsa prima dello schianto. 

Il conducente 19enne della vettura, illeso, è stato denunciato per lesioni stradali.

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<![CDATA[La pandemia ridefinisce il calendario dei canunsèi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/la-pandemia-ridefinisce-il-calendario-dei-canuns%C3%A8i-1.3661312 1.3661312 Sat, 15 Jan 2022 09:48:28 +0000 Tutto, nelle scorse settimane, era pronto: gli organizzatori della sagra «I canunsèi de Sant’Antone» avevano già impostato il calendario di appuntamenti (a tavola e non) nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Il recente ed esponenziale aumento dei contagi, però, ha fermato inevitabilmente la macchina organizzativa: la tradizionale sagra di Castelcovati, anche quest’anno, non andrà dunque in scena nella sua veste classica.

«Con il parroco don Jordan Coraglia - spiega il sindaco, Alessandra Pizzamiglio - abbiamo trovato una soluzione adeguata di fronte al difficile momento storico che stiamo vivendo: abbiamo optato per una modalità nel segno della prudenza, che tuteli la salute di tutti non producendo altri rischi di contagio. Purtroppo l’attuale situazione sul fronte sanitario non ha consentito altre soluzioni. Abbiamo comunque deciso di mantenere viva la nostra sentita festa patronale attraverso canali alternativi, cercando di essere comunque vicini a tutti coloro che in occasione del patrono vorranno trascorrere momenti di festa nelle proprie abitazioni.

Ci si dividerà, dunque, tra appuntamenti online (in diretta sui social del Comune) e in presenza. I prelibati canunsèi saranno degustabili solo al ristorante Bottega 125. Lunedì 17, giorno in cui si celebra il patrono, messa alle 10.30 in parrocchiale; al termine scambio di doni tra Comune e parrocchia. Alle 15, nel teatro dell’oratorio, film per bambini. Due giorni dopo, mercoledì 19, i consiglieri comunali consegneranno (alle 20.30, nell’ex bocciodromo del campo sportivo) le borse di studio agli studenti meritevoli. Sabato 22 alle 20.30, invece, tutti online per ricostruire la storia delle famiglie Drera, Galli, Minelli e Rossi, tra alberi genealogici, curiosità e aneddoti. Si chiude domenica 23, alle 15.30, con il concerto della Banda nella palestra delle medie.

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<![CDATA[Famiglie fuori casa a Chiari dopo l'incendio della cascina]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/famiglie-fuori-casa-a-chiari-dopo-l-incendio-della-cascina-1.3661316 1.3661316 Sat, 15 Jan 2022 07:27:26 +0000 Danni ingenti e famiglie fuori casa. Questo l’effetto del devastante incendio che ha investito il vasto tetto di una cascina ristrutturata di via Rogge a Chiari. «Sino a lunedì sarò fuori casa al pari delle altre due famiglie qui residenti. Le fiamme hanno devastato il tetto e nella mia parte si sono riversati ettolitri di acqua, danneggiando tutti i miei beni: mobili, abiti e quant’altro. Ora stiamo pulendo e mettiamo in sicurezza quanto ci è stato indicato. Difficilmente sino a lunedì potremo rientrare in casa» come spiega Lionello Olivari.

Gli appartamenti nello stesso stabile danneggiati dalle fiamme restano inagibili e secondo il Comune lo resteranno sino a quando non saranno eseguiti i lavori edili necessari. L’incendio è divampato alle 3 dell’altra notte, tra mercoledì e giovedì, quando il tetto del cascinale è stato lambito dalle fiamme: non si sono registrati feriti, ma le famiglie residenti non sono potute rientrare nelle loro case a causa dell’inagibilità degli appartamenti. A lanciare l’allarme i vicini di casa, svegliati nel cuore della notte dal crepitio del materiale del tetto che andava a fuoco. I Vigili del fuoco si sono trovati di fronte un rogo domato solo dopo qualche ora.

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