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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Thu, 26 Nov 2020 14:43:06 +0000 <![CDATA[Muore di cancro, Remedello proclama il lutto cittadino]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/muore-di-cancro-remedello-proclama-il-lutto-cittadino-1.3528564 1.3528564 Thu, 26 Nov 2020 14:43:06 +0000 La comunità di Remedello piange un’altra giovane vita e si stringe nel lutto cittadino: è scomparsa a 38 anni Francesca Chiari, dopo aver lottato come una guerriera contro un cancro. Il pensiero del paese va ai suoi bambini, di 8 e 6 anni, troppo piccoli per un dolore così grande, e al marito Rossano Rizzotto.

Era conosciuta da tanti anche perché in passato aveva aperto e gestito un’attività, come parrucchiera, a Remedello, paese in cui poi si era sposata e dove risiedeva con la sua famiglia. La dolorosa notizia, risalente a ieri mattina, ha indotto il sindaco Simone Ferrari a proclamare il lutto cittadino per il giorno delle esequie, previste domani, venerdì, in segno di cordoglio per la prematura scomparsa di Francesca.

Per tutta la giornata di domani, dunque, a Remedello saranno esposte bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e tutti gli esercizi commerciali rispetteranno la serrata in concomitanza con i funerali. Le esequie si terranno alle 14.30 nella chiesa di Remedello Sopra: la partecipazione al funerale resta vincolata al rispetto delle norme contro la diffusione del Covid-19. La famiglia non chiede fiori, ma, piuttosto, offerte a sostegno della ricerca contro il cancro.

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<![CDATA[Banda delle rapine bloccata, con le armi, sulla porta della posta]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/banda-delle-rapine-bloccata-con-le-armi-sulla-porta-della-posta-1.3528498 1.3528498 Thu, 26 Nov 2020 12:25:43 +0000 Rapina a mano armata sventata stamattina dai Carabinieri di Chiari a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo. I militari erano da tempo sulle tracce della banda che si ritiene possa aver messo a segno diversi colpi, e che si preparava ad entrare in azione all'ufficio postale. Prima che potessero fare qualsiasi cosa sono stati bloccati.

Uno di loro è stato arrestato, mentre il secondo è fuggito. Grazie all'uso dell'elicottero i carabinieri hanno rintracciato poco dopo anche il secondo malvivente che è stato a sua volta arrestato.

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<![CDATA[Castelcovati, i droni scoprono una discarica a cielo aperto]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/castelcovati-i-droni-scoprono-una-discarica-a-cielo-aperto-1.3528303 1.3528303 Thu, 26 Nov 2020 05:00:00 +0000 Centro al primo controllo, segno che il sistema messo in piedi dalla prefettura di Brescia funziona. Il Nucleo ambiente interistituzionale voluto dal prefetto Attilio Visconti ha eseguito la prima attività di controllo in campo, sulla base delle informazioni desunte dalle immagini satellitari del progetto Savager (sorveglianza avanzata gestione rifiuti) di Arpa Lombardia, approfondite poi il 22 ottobre dal sorvolo di un velivolo dei carabinieri del 2° Nucleo di Orio Al Serio.

Un’attività preventiva che ha permesso ai militari del Gruppo Carabinieri forestali di Brescia, comandati dal maggiore Cesare Nascè, e ai tecnici specializzati del dipartimento Arpa di via Cantore di andare quasi a colpo sicuro in un’area industriale di 4700 metri quadrati a Castelcovati, diventata una discarica a cielo aperto. Militari e tecnici hanno individuato un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi, 25 metri cubi di macerie edili e metalli abbandonati.

I controlli speditivi hanno permesso di rintracciare il trasgressore che dovrà ora rimuovere i rifiuti, ripristinare l’area e pagare una sanzione di 6.500 euro. «Mi preme ringraziare l’Arpa di Brescia e i carabinieri forestali per la brillante operazione svolta – ha affermato il prefetto –. È un bel segnale, l’ambiente è fondamentale e non va trascurato tanto meno nel pineo di una pandemia come quella che stiamo attraversando. È sempre necessario tenere alta la guardia». Quella di ieri è la prima di una serie di attività di controllo mirate sul territorio, che avverranno con cadenza settimanale, sotto la supervisione della Procura di Brescia.

«Tutte le informazioni che abbiamo in anteprima - ha spiegato Fabio Cambielli, direttore di Arpa Brescia - ci permettono di andare a colpo sicuro. Ma faremo di più: su tutto il territorio bresciano Arpa sta sperimentando, unica in tutta Italia, l’uso delle immagini stereoscopiche, foto satellitari scattate da angolature diverse che ci restituiscono imagini in tre dimensioni».

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<![CDATA[Autotrasportatore ma senza patente: un bis da maxi multa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/autotrasportatore-ma-senza-patente-un-bis-da-maxi-multa-1.3527996 1.3527996 Tue, 24 Nov 2020 13:05:48 +0000 Trasportare merce senza averne titolo, in barba alle regole tanto più nei giorni della pandemia, quando molte aziende che operano legalmente si dibattono tra problemi infiniti. Non sono sfuggiti ai controlli della Polstrada di Chiari due conducenti sorpresi a trasportare merci (un suv di lusso, in un caso...) in modo non ammesso.

L'episodio più clamoroso riguarda un cittadino di origine peruviana che è finito nella rete dei controlli in Brebemi per ben due volte in pochi giorni. Nel primo caso, che risale a lunedì, l'uomo è stato fermato mentre su un camion immatricolato per trasporto ad uso proprio trasferiva merce per conto terzi. Il conducente aveva con sé una patente peruviana scaduta nel 2019 senza peraltro che avesse mai provveduto a ottenere un permesso internazionale. Non solo: la proprietà del veicolo non era stata aggiornata e irregolarità sono state riscontrate anche sul tachigrafo.

In totale all'uomo sono state contestate violazioni per 2.250 euro, con ritiro della patente e decurtazione di 10 punti. Contestualmente è stato elevato un verbale pari a 5.691 euro a carico del proprietario del mezzo, sottoposto a fermo amministrativo per 3 mesi e affidato in custodia allo stesso proprietario.

Il venerdì però agli agenti non è sfuggito lo stesso conducente alla guida dello stesso camion sempre in Brebemi: alla lista di contestazioni si sono così aggiunte la guida con patente ritirata e con mezzo sottoposto a fermo amministrativo. Il veicolo peraltro è stato poi sequestrato con revoca della custodia.

Non meglio è andata a un giovane piemontese che per conto di una azienda milanese è stato fermato mentre effettuava il trasporto di un suv Lamborghini Ursus con targa tedesca alla quale aveva sovrapposto quella di prova, benché il veicolo fosse perfettamente funzionante (di fatto simulava un guasto per giustificare il trasferimento del mezzo). Tanto è valso una sanzione da 955 euro con ritiro della patente e decurtazione di 10 punti al conducente e successivo verbale da 4.133 euro e fermo amministrativo del mezzo per tre mesi a carico del proprietario dello stesso.

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<![CDATA[Montichiari, mamma e bimbo di 2 anni travolti sulle strisce]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/montichiari-mamma-e-bimbo-di-2-anni-travolti-sulle-strisce-1.3527964 1.3527964 Tue, 24 Nov 2020 11:07:37 +0000 Mamma e bimbo di due anni sono stati investiti da un'automobile sulle strisce pedonali. L'incidente è avvenuto attorno alle 9 in via Mantova, all'altezza del distributore di carburante Esso, a pochi passi dall'intersezione con via Carlo Inico. 

Sul posto sono intervenuti più mezzi di soccorso: la mamma e il piccolo sono stati condotti in ambulanza all'Ospedale Civile di Brescia.

La Polizia Locale di Montichiari, che si è occupata dei rilievi, è al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. L'episodio si è verificato sull'attraversamento pedonale, peraltro reso visibile anche da segnaletica verticale.

Via Brescia e via Mantova, dalla scorsa settimana, sono oggetto di un intervento di riqualificazione volto proprio alla messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, voluto dall'Amministrazione comunale e finanziato con parte dei contributi regionali giunti a fronte dell'emergenza di coronavirus.

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<![CDATA[Camion in fiamme in autostrada: paura per l'autista]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/camion-in-fiamme-in-autostrada-paura-per-l-autista-1.3527746 1.3527746 Mon, 23 Nov 2020 14:20:13 +0000 Attimi di apprensione questa mattina attorno alle 11 quando le squadre di pronto intervento sono state chiamate per soccorrere l'autista di un camion, un 27enne dell'Europa dell'est, che stava bruciando.

Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale uno dei sistemi del mezzo sarebbe andato in corto circuito innescando il principio di incendio che lo stesso autista ha provato a domare, restando però vittima di un malore. Tutto è accaduto nella corsia in direzione Brescia della autostrada A21 all'altezza di Manerbio poco dopo che il mezzo era ripartito da una sosta.

Per questo oltre ai Vigili del fuoco e alla Stradale sono intervenuti anche medici e infermieri del 118. Per fortuna per l'uomo non è stato necessario il ricovero in ospedale. 

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<![CDATA[Alcol e slot ai minori: verbale da 13.500 euro]]> https://www.giornaledibrescia.it/alcol-e-slot-ai-minori-verbale-da-13-500-euro-1.3527138 1.3527138 Sun, 22 Nov 2020 05:00:00 +0000 La sospensione della licenza di un bar che serviva alcolici a minori passa attraverso i profili Instagram degli stessi ragazzini e al loro racconto tramite immagini di alcune giornate di settembre.

Guardando infatti le fotografie pubblicate da un gruppo di 16enni, intenti a bere e a giocare alle slot machine, i carabinieri di Gambara, nel Bresciano sono arrivati a disporre le chiusura di un bar dello stesso paese della Bassa.

Per il titolare è scattata una multa da 13.500 euro e rischia di rimanere chiuso fino a tre mesi. Il provvedimento entrerà in vigore alla scadenza del Dpcm che impone la chiusura di bar e ristoranti. 

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<![CDATA[D’Annunzio, lo scalo si anima di notte con Poste, Dhl e Amazon]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/d-annunzio-lo-scalo-si-anima-di-notte-con-poste-dhl-e-amazon-1.3527346 1.3527346 Sun, 22 Nov 2020 05:00:00 +0000 Non chiamatelo scalo fantasma. Certo, il terminal resta una landa desolata. Nessun passeggero, nessuna coda, nessun negozio. Solo una distesa di serrande abbassate e panchine vuote. C’è aperto solo il bar da cui proviene un forte odore di caffè, sorseggiato da chi lavora nello scalo di Montichiari. In tutto quasi 200 persone. Già, perché il D’Annunzio vive di notte. E negli ultimi due anni il lavoro è di fatto raddoppiato.

«A settembre siamo stati il terzo scalo italiano per movimentazione merci» spiega con orgoglio Massimo Roccasecca, da metà 2018 alla guida dello scalo di Montichiari e di tutto il settore cargo degli aeroporti del nord-est, Brescia, Verona, Venezia e Treviso. Scordiamoci per ora i passeggeri. Ma le potenzialità del D’Annunzio nel settore cargo ci sono tutte. «E il lavoro messo in campo in questi anni sta dando frutti» continua Roccasecca.

EMBED [GDA Handling, l’Amministratore unico del D’Annunzio Massimo Roccasecca]

Poste Italiane ha consolidato la sua presenza diventando il principale provider dell’e-commerce. Dhl sta crescendo: da un volo a notte si è già arrivati a tre. Il D’Annunzio ha poi sviluppato un servizio di micrologistica per Amazon che sta dando ottimi riscontri.

Risultato: uno scalo che ha sempre perso tra i 5 e i 7 milioni l’anno ora è «vicino al break even» assicura l’amministratore unico della Gabriele D’Annunzio Handling. E il lavoro è così cresciuto che «ora il nostro vero limite sono i magazzini: non abbiamo più spazio». Ci sarebbe il piano industriale che prevede 101 milioni di investimenti entro il 2030, compresi nuovi hangar e nuovi magazzini. Ma è fermo per la Valutazione d’impatto ambientale e per il via libera serviranno anni. Le soluzioni provvisorie chieste a Regione Lombardia sono state bocciate. E ora al D’Annunzio si stanno ingegnando per trovare alternative, magari sfruttando il grande terminal passeggeri oggi deserto.

EMBED [L'aeroporto di Montichiari]

La notte. A Montichiari il parcheggio dell’aeroporto inizia a riempirsi verso sera. Già nel pomeriggio scatta l’attività di micrologistica, ospitata in una tensostrutura farcita di bancali e carrelli. Qui viene effettuato lo smistamento dei pacchi per conto di Amazon (sorting): alcuni vengono caricati sugli aerei di Poste Air Cargo; altri ripartono sui camion per la distribuzione. «Siamo partiti a febbraio - racconta Roccasecca - siamo stati i primi a farlo. Ora altri scali ci hanno copiato. Vi lavorano oltre 60 persone. Se il trend di crescita proseguirà, si valuterà l’automazione». In media si gestiscono 12-15mila pacchi al giorno. Ma ora, verso Natale, c’è il picco e si superano i 25mila. Verso le 19.30 scatta l’attività di Dhl. Al colosso della logistica del gruppo Deutsche Post è stato affittato (fino a fine 2021) l’ultimo magazzino, quello nato pochi anni fa per l’attività di Silk Way Italia, compagnia poi fallita. «Dhl è arrivata un anno fa per gestire alcuni picchi - spiega Roccasecca -. L’attività si è interrotta per il Covid ed è ripresa a luglio. All’inizio era un volo a notte, ora sono tre». Due voli in arrivo, la mattina, da Madrid Grecia o Zagabria. Tre in partenza, verso l’hub Dhl di Lipsia, tra le 22 e le 23. Montichiari resta poi l’hub di Poste Italiane. Il contratto è stato rinnovato fino al 2025. Sette le rotte: Cagliari, Catania, Napoli, Palermo, Lamezia Terme, Fiumicino, Bari. Poste non vuol dire solo lettere. Anzi. Pacchi, e-commerce, Amazon. «In questo periodo arriviamo anche a 15 voli a notte».

Il primo aereo di Poste atterra alle 23. Ma è attorno all’una di notte che la pista diventa un grande polo logistico, con tutti gli aeromobili parcheggiati sulla pista e un via vai di carrelli, pacchi, container. «Questo è uno scalo essenziale per la logistica del nord Italia» assicurano gli operatori. Su questi aerei sale anche il general cargo, merce lavorata nel terzo magazzino. Ma si effettuano anche numerosi voli charter: pochi giorni fa un gigantesco Antonov 124 è decollato da Montichiari trasportando macchinari per i tamponi prodotti dalla bresciana Copan. Si replicherà il 17 dicembre. «In tutto - racconta l’amministratore del D’Annunzio - abbiamo 140 addetti, più l’indotto. Ad aprile erano 90». Altro indice che lo scalo sta crescendo. «Possiamo offrire un servizio su misura ai nostri clienti. In questi anni abbiamo creato uno zoccolo duro sul quale costruire lo sviluppo futuro». Quest’anno (gennaio-settembre) il calo nazionale è stato del 27%, Brescia è cresciuta del 33%. «Nel 2021 vogliamo confermare questi ritmi di crescita. Siamo solo a metà del lavoro. Abbiamo bisogno di operatori cargo in senso stretto. Guardo con interesse all’India. Ma abbiamo bisogno di infrastrutture e servizi anche attorno allo scalo. L’aeroporto può specializzarsi nel cargo ma non può vivere di solo cargo». Insomma, lavoro da fare ce n’è ancora. «Ma, per piacere, non chiamateci scalo fantasma».

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<![CDATA[Traffico di rifiuti e fatture false per 19 milioni: due arresti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/traffico-di-rifiuti-e-fatture-false-per-19-milioni-due-arresti-1.3527144 1.3527144 Sat, 21 Nov 2020 10:39:35 +0000 Traffico di rifiuti metallici e fatture false. Queste le accuse mosse dalla Procura di Brescia nei confronti di due imprenditori, di Roè Volciano e Bagnolo Mella raggiunti da ordinanza di custodia cautelare e finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri Forestali della Stazione di Vobarno.

I due imprenditori avrebbero emesso tramite delle società cartiere centinaia di fatture per operazioni inesistenti, dell’importo complessivo di circa 19 milioni di euro.

Una parte di tali fatture false, i cui proventi venivano trasferiti in conti correnti in Ungheria, in Croazia e nella Repubblica Slovacca, sarebbe stata emessa per coprire un traffico illecito di rifiuti metallici che si svolgeva tra aziende di Castenedolo e Montichiari gestite da altri quattro imprenditori indagati a piede libero anche per autoriciclaggio.

Stando agli atti, nei due stabilimenti sarebbero state conferite in nero centinaia di tonnellate di rifiuti metallici da parte di molteplici soggetti non autorizzati, che venivano gestiti abusivamente per poi essere rivenduti a terze imprese, accompagnati da false certificazioni attestanti l’avvenuto recupero dei rifiuti in realtà mai eseguito.

Denunciati anche alcuni  trasportatori, che rifornivano illecitamente di rottami le aziende incriminate per il traffico di rifiuti, alle quali viene contestata anche l’omessa esecuzione dei controlli radiometrici obbligatori sui rottami metallici.

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<![CDATA[La piccola Manar investita dall’auto lanciata a 75 all’ora]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/la-piccola-manar-investita-dall-auto-lanciata-a-75-all-ora-1.3526877 1.3526877 Fri, 20 Nov 2020 10:57:10 +0000 I consulenti del pubblico ministero non hanno dubbi. Quando ha investito e ucciso la piccola Manar stava percorrendo viale Italia, in centro a Bagnolo Mella, a 75 chilometri all’ora. Ad una velocità ben oltre il limite consentito. È questo l’elemento al centro dell’inchiesta del pubblico ministero Maria Cristina Bonomo sull’investimento mortale della piccola Manar, la bambina di nove anni falciata la sera del 5 luglio scorso mentre stava rincasando da una festa al parco spingendo la sua biciclettina, con la mamma, il papà, il fratello più grande e la sorellina appena nata.

EMBED [Leggi anche]Nei giorni scorsi il pm ha chiuso le indagini e fatto notificare il relativo avviso al 43enne osteopata di casa in città accusato di omicidio stradale. Oltre a stabilire che la piccola era sulle strisce pedonali e a ricostruire la velocità con la quale l’uomo stava transitando in viale Italia quella sera, i consulenti del pubblico ministero hanno cercato anche di stabilire se l’automobilista fosse stato distratto da qualcosa mentre era al volante.

Gli esperti dell’accusa hanno chiarito che il display del telefono dell’uomo, negli istanti dell’incidente, era acceso, il che può offrire una ipotesi, ma non cambiare la sostanza. A pesare - nell’impostazione accusatoria - è infatti l’eccesso di velocità.

Il 43enne - disse agli inquirenti - non si accorse subito di quanto aveva provocato. Lo fece la mattina seguente al risveglio, al cospetto dell’auto parcheggiata sotto casa e ritrovata senza uno dei due specchietti retrovisori. Nel tentativo di chiarire a se stesso cosa fosse capitato il 43enne collegò la notizia del drammatico investimento che rimbalzava da Bagnolo Mella - spiegò - con le condizioni della sua vettura. E davanti alla quadratura del cerchio decise di presentarsi in Procura e di ammettere le sue responsabilità.

Padre di due figli, di cui uno coetaneo di Manar, lo fece entro le 24 ore dall’incidente e si evitò così il carcere. Il giudice per lui ordinò infatti gli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione del padre della bambina l’auto si spostò all’improvviso dalla rotta corretta e travolse la piccola che era sul lato della strada opposta rispetto al suo senso di marcia. L’impatto fu drammatico. Manar venne sbalzata di diversi metri. Travolta anche la sua bici e il passeggino sul quale, sino a pochi istanti prima che il papà se la prendesse in braccio nel tentativo di placarne le lacrime, c’era la sorellina di 5 mesi.

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<![CDATA[Mazzetta da 70mila euro ai finanzieri: imprenditore in carcere]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/mazzetta-da-70mila-euro-ai-finanzieri-imprenditore-in-carcere-1.3526484 1.3526484 Thu, 19 Nov 2020 07:31:38 +0000 Ci ha provato e gli è andata decisamente male. Ha cercato di corrompere i finanzieri che stavano perquisendo il suo capannone con una mazzetta da 70mila euro e si è ritrovato, prima in manette per istigazione alla corruzione, poi davanti al giudice che l’ha condannato a due anni e due mesi e ha disposto la confisca del contante, poco meno di 800mila euro, che gli fu sequestrato dalla Gdf.

Protagonista un 65enne imprenditore di Lograto nel settore delle manutenzioni meccaniche di origini siciliane.

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<![CDATA[Crolla il capannone, sotto le macerie 900 maiali]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/crolla-il-capannone-sotto-le-macerie-900-maiali-1.3526478 1.3526478 Thu, 19 Nov 2020 06:13:40 +0000 Il boato, le urla degli animali e le sirene dei Vigili del fuoco: paura verso le 22 in via Cucca, al civico 5 a Calvisano, dove è crollato un capannone di 1.500 mq adibito a stalla per i maiali. Il boato non ha lasciato dubbi ai proprietari che sono usciti per controllare e hanno chiamato i soccorsi.

Subito sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco: da Castiglione, Brescia, Gardone e Desenzano, supportati poi nella prima mattina da mezzi escavatori. Fortunatamente, al momento del crollo, non c'erano persone all'interno della struttura. Ancora da quantificare quanti animali siano morti nel crollo. Ogni capannone ospita, infatti, circa 900 animali. 

Le operazioni di messa in sicurezza e recupero animali sono ancora in corso e continueranno per buona parte della giornata. 

 

 

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<![CDATA[Caffè e aperitivi al bar in barba al lockdown]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/caff%C3%A8-e-aperitivi-al-bar-in-barba-al-lockdown-1.3526214 1.3526214 Thu, 19 Nov 2020 05:00:00 +0000 Controlli serrati e mirati al rispetto delle normative per prevenire il Covid. I militari della Compagnia di Verolanuova hanno multato i titolari di due bar: uno con sede a Pralboino, mentre l’altro a Fiesse nella frazione Cadimarco.

Entrambi i locali non sono risultati essere in linea con le normative contenute nell’ultimo Dpcm. Il bar di Pralboino, in pieno centro al paese, è stato sorpreso a servire aperitivi in bicchieri non da asporto. Non solo: cinque avventori sono stati sanzionati con una multa di 400 euro ciascuno perché si erano fermati poco distanti dal locale, sotto i portici, a bere e consumare cibo.

Nel bar di Fiesse, invece, i Carabinieri della stazione di Gambara, grazie prima a un appostamento in borghese e poi ai filmati di videosorveglianza del locale stesso, hanno scoperto che più di una quarantina di persone si erano fermate e avevano consumato la colazione all’interno del bar. Entrambi i titolari dei locali sono stati sanzionati con una multa di 400 euro e la chiusura provvisoria di cinque giorni in attesa del provvedimento definitivo che arriverà dalla Prefettura.

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<![CDATA[Si barrica in casa e minaccia di farla saltare in aria]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/si-barrica-in-casa-e-minaccia-di-farla-saltare-in-aria-1.3526279 1.3526279 Wed, 18 Nov 2020 11:49:34 +0000 Notte movimentata quella vissuta nelle scorse ore in via XXV Aprile a Ghedi. Un 35enne straniero, conosciuto per problematiche psichiatriche, si è barricato in casa minacciando di far esplodere l abitazione.

La sua rabbia è scoppiata dopo che aveva trovato chiuso, all'1.30 del mattino, un kebab del paese e per ripicca ne aveva incendiato il tendalino esterno.

Le fiamme hanno portato all'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Alla vista delle divise l'uomo, già fuori controllo, ha dato in ulteriori escandescenze e si è chiuso in casa. Solo dopo una lunga trattativa i militari sono riusciti a prenderlo in consegna. Non si segnalano feriti o contusi.

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<![CDATA[Guida senza patente uno scooter elettrico: maxi multa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/guida-senza-patente-uno-scooter-elettrico-maxi-multa-1.3526235 1.3526235 Wed, 18 Nov 2020 09:39:49 +0000 «Mi avevano detto che non serve la patente per guidare questo veicolo e che non era nemmeno obbligatorio immatricolarlo».

Così si è giustificato un quarantenne indiano, fermato nella Bassa bresciana da una pattuglia della Polizia Stradale di Brescia a bordo di un veicolo elettrico a due ruote, convinto erroneamente di poterlo condurre come una bicicletta, ovvero senza patente.

Pertanto l'ignaro conducente è stato multato per guida senza patente, con veicolo non immatricolato e quindi privo di certificato di circolazione, sprovvisto di regolare assicurazione, per il maxi importo di 6.061 euro. Ma non è tutto: il mezzo è stato sottoposto a fermo e sequestro amministrativo e siccome il responsabile si è rifiutato di assumerne la custodia è stato nuovamente sanzionato per tale rifiuto con 1.818 euro. Infine, il giovane circolava senza indossare il casco di protezione, la cui mancanza gli è costata 83 euro.

 

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<![CDATA[Parapendio precipitato, morto 25enne di Urago d'Oglio]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/parapendio-precipitato-morto-25enne-di-urago-d-oglio-1.3525710 1.3525710 Mon, 16 Nov 2020 11:18:09 +0000 È Andrea Facchetti, di 25 anni, residente a Urago d'Oglio ma domiciliato in val d'Ayas dove lavorava in un'azienda casearia a Brusson la vittima dell’incidente col parapendio accaduto in Valle d’Aosta.

La Guardia di finanza di Cervinia sta effettuando gli accertamenti per ricostruire la dinamicadella tragedia. Il corpo è stato recuperato a circa 2.600 metri di quota. 

L'allarme è scattato con la segnalazione del mancato rientro dell'uomo, che non si è presentato sul posto di lavoro. «L'incidente - fa sapere il Soccorso alpino - potrebbe essere avvenuto sabato scorso». La salma è stata portata a Champoluc. le indagini sono condotte dalla Guardia di finanza di Cervinia.

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<![CDATA[Bagnolo, tamponi a tappeto a scuola: trovati 7 positivi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bagnolo-tamponi-a-tappeto-a-scuola-trovati-7-positivi-1.3525368 1.3525368 Sun, 15 Nov 2020 08:08:33 +0000 Non può definirsi focolaio, perché non sono emersi casi di polmonite e i sintomi tra la maggior parte dei positivi sono rari, ma il cluster nella scuola primaria XXVI Aprile scuote la comunità di Bagnolo Mella.

Tutto comincia nelle scorse ore, quando al plesso delle elementari viene rilevata la positività di due alunni: l’intera classe degli studenti viene immediatamente messa in quarantena fiduciaria, come imposto dalle direttive anti-contagio e nel rispetto del protocollo diffuso dall’Ats.

Ma la macchina della prevenzione in paese non si ferma qui, perché la dirigenza dell’istituto e il sindaco Cristina Almici decidono di avviare uno screening a tappeto in tutti i soggetti della scuola, indirizzando alunni, docenti e personale scolastico al centro tamponi di via Morelli a Brescia. A seguito dei controlli emergono in tutto sette positivi.

Il primo cittadino Almici sottolinea però la necessità di non creare allarmismi. «La comunità deve restare serena. Abbiamo solo voluto essere scrupolosi nell’attività di prevenzione - ha detto -. La situazione non è preoccupante. Quasi tutti i positivi sono asintomatici». Le prossime ore saranno importanti per studiare le modalità di monitoraggio costante non solo nell’istituto di via XXVI aprile ma anche tra le famiglie dei positivi.

Secondo le direttive di Ats, infatti, i soggetti classificati come contatti stretti non possono frequentare la scuola perché vengono posti in isolamento fiduciario per 10 giorni dall’ultimo contatto, a cui deve seguire un tampone negativo oppure per 14 giorni dall’ultimo contatto. I soggetti che invece non vengono identificati come contatti stretti possono continuare la frequenza scolastica.

I positivi dovranno invece osservare un periodo di isolamento obbligatorio di almeno 10 giorni dal riscontro della positività, purché nei sintomatici siano trascorsi almeno tre giorni senza sintomi, a cui seguirà un tampone che se negativo conclude l’isolamento.

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<![CDATA[In attesa della nuova casa, l’elisoccorso volerà da Montichiari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/in-attesa-della-nuova-casa-l-elisoccorso-voler%C3%A0-da-montichiari-1.3525247 1.3525247 Sat, 14 Nov 2020 20:28:32 +0000 Opzione Bergamo addio. L’elisoccorso resterà nel Bresciano anche durante la (non breve) fase temporanea necessaria per realizzare la nuova sede definitiva, ancora impigliata nelle procedure burocratiche. Tradotto in pratica: per (almeno) i prossimi due anni - anche se l’arco temporale potrebbe sconfinare nel triennio - l’elicottero dell’Azienda regionale emergenza urgenza «volerà» da Montichiari.

Il servizio, a partire da aprile, si trasferirà dunque all’interno dell’aeroporto, dove Areu «installerà un’area provvisoria e allestirà le attrezzature necessarie per rendere l’eliporto agibile nell’ambito di questa soluzione temporanea» spiega il direttore generale Alberto Zoli, ringraziando per «la disponibilità e la preziosa collaborazione» il sindaco di Montichiari, Marco Togni. Fino a quando il velivolo si alzerà in volo dal D’Annunzio? Finché sarà necessario: «I tempi sono legati alla chiusura del cerchio rispetto all’area definitiva. La nostra stima è che, da quando sarà perfezionato l’atto di acquisto, ci vorranno circa due anni di lavori».

Un trasloco inevitabile, quello del servizio di emergenza, che tuttavia non abbandonerà del tutto l’ospedale Civile: la piattaforma oggi in funzione resterà, ma potrà essere utilizzata solo per gli atterraggi in caso di trasporto di pazienti, non più come «stazione» del prezioso elicottero dedicato al soccorso.

«Come promesso, l’elisoccorso non se ne andrà da Brescia - rimarca l’assessore regionale Fabio Rolfi -: abbiamo messo in sicurezza la fase transitoria e la scelta aeroportuale consente di minimizzare i costi. Nel frattempo, il percorso per definire l’allocazione definitiva sta proseguendo». Ad aprire le porte di casa ai vertici regionali, tra sopralluoghi e interlocuzioni, è stato il sindaco Togni, che racconta: «Abbiamo ragionato su due opzioni: il parcheggio del Centro Fiera e l’aeroporto, spazio che è poi risultato più idoneo. Il mio appoggio ci sarà sempre». Per quanto riguarda la futura casa definitiva, sul tavolo resta l’opzione di via Ghislandi, in città, pratica sulla quale Areu sta ancora attendendo la valutazione dell’Agenzia delle Entrate, che deve certificare il valore congruo per metro quadrato rispetto al progetto da 2,3 milioni. Se l’operazione non dovesse andare a buon fine, comunque, ci sarebbero in lizza altre due opzioni bresciane.

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<![CDATA[Microeditoria, buona la prima per la rassegna online]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/microeditoria-buona-la-prima-per-la-rassegna-online-1.3525168 1.3525168 Sat, 14 Nov 2020 13:48:35 +0000 Il ministro della Cultura Franceschini inaugura e saluta cosi con un collegamento virtuale la diciottesima edizione della rassegna della Microeditoria di Chiari.

Edizione assolutamente inedita, senza espositori, senza il tradizionale appuntamento a Villa Mazzotti ma esclusivamente online con presentazioni ed eventi via web per rispettare le norme anti covid.

Inauguraizione e avvio della diciottesima edizione dedicata alla madre terra venerdi sera, che prosegue anche oggi con la classica assegnazione dell’ambito Premio della Microeditoria di qualità, e gli eventi tra cui l’incontro forum dei cittadini «Imparare dalla natura per costruire un futuro sostenibile», il giornalista Marino Bartoletti (ore 16.15) con il suo nuovo libro «La cena degli dei», e Padania Blues di Nadia Busato.

Il programma integrale dell'evento e gli eventi online sono visibili all'indirizzo www.microeditoria.it e sul canale YouTube della manifestazione.

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<![CDATA[Cominelli nuovo assessore: si chiude la crisi di Giunta]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/cominelli-nuovo-assessore-si-chiude-la-crisi-di-giunta-1.3524466 1.3524466 Thu, 12 Nov 2020 13:35:56 +0000 Due settimane fa annunciato un nuovo assessore, nella persona di Diego Peli, primo passo verso la composizione della vicenda. Ora ecco completarsi a Manerbio la squadra di governo, che, nel mese di settembre, aveva perso due dei suoi componenti, Paola Masini e Paolo Vittorielli, dimissionati per divergenze con i colleghi di Giunta su alcune questioni politico-amministrative.

A far parte dell’esecutivo della cittadina, guidato dal sindaco Samuele Alghisi, entra ora Serena Cominelli, 39enne architetto libero professionista, la quale è già stata componente della commissione comunale sul Paesaggio e l’urbanistica.

EMBED [Ultimo ingresso: Serena Cominelli - Foto © www.giornaledibrescia.it]

L’ingresso dei due nuovi assessori si accompagna anche ad una parziale ridistribuzione delle deleghe. A Serena Cominelli andrà il compito di occuparsi di Lavori pubblici e Manutenzione urbana, Ecologia e ambiente. A Diego Peli, invece, toccheranno Bilancio, Patrimonio e Tributi da un lato e il nuovo assessorato agli Investimenti dall’altro. Restano invariate le altre deleghe e gli altri componenti di giunta: Fabrizio Bosio (Istruzione e sport), Liliana Savoldi (Servizi sociali) e Giandomenico Preti (vicesindaco, Affari generali e Regolamenti, Commercio ed Attività produttive). Per sé il primo cittadino mantiene la delega alla Sicurezza e alle società partecipate.

Ricordiamo che la crisi di Giunta si era innescata lo scorso 9 settembre con l’uscita di scena di Paola Masini (Bilancio) e Paolo Vittorielli (Lavori pubblici ed Ecologia), che avevano riconsegnato le deleghe nelle mani del primo cittadino. E anche la capogruppo Mara Pazzini aveva lasciato la compagine di maggioranza, abdicando anche da consigliera.

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