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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Sat, 27 Feb 2021 20:08:02 +0000 <![CDATA[Lo travolge con l'auto dopo la lite violenta: arrestato ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/lo-travolge-con-l-auto-dopo-la-lite-violenta-arrestato-1.3555572 1.3555572 Sat, 27 Feb 2021 20:08:02 +0000 Cosa si fossero detti prima, per telefono o di persona, nessuno per ora lo ha capito. Carabinieri e testimoni sanno solo che si sono dati appuntamento in un distributore di benzina, si sono picchiati di santa ragione e poi uno dei due è salito in auto e ha travolto l’altro che provava ad allontanarsi a piedi. Entrambi sono ricoverati in ospedale per le contusioni e le ferite riportate, uno dei due è anche in arresto per le gravi lesioni provocate al rivale. La sequenza è stata registrata, nel senso più letterale del termine, dalle telecamere di un distributore di carburanti alle porte di Castelcovati ieri mattina attorno alle 10.30. 

Secondo quanto mostrano i filmati i due, entrambi albanesi pregiudicati per reati di droga e residenti da anni a Castelcovati rispettivamente di 36 e 40 anni, si sono dati appuntamento all’esterno dell’impianto Eni su via Chiari e appena dopo essersi trovati faccia a faccia hanno cominciato a picchiarsi. E non sono andati per il sottile. Il gestore e il figlio, che lavora insieme a lui, hanno subito provato ad intervenire per separarli ma vista la violenza della zuffa hanno desistito poco dopo e si sono attaccati al telefono per chiamare il 112. La centrale operativa ha immediatamente inviato in zona tutte le pattuglie disponibili e nei pochi minuti che sono serviti al Radiomobile dei carabinieri di Chiari per arrivare sul posto è accaduto tutto il resto. Il più grande ha fatto per allontanarsi e si è messo al volante di una Renault. Il più giovane si è incamminato a piedi verso il paese ma fatti pochi metri è stato travolto dalla vettura lanciata contro di lui. Un attimo dopo è arrivata la pattuglia che ha bloccato entrambi.

 

 

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<![CDATA[L'auto esce di strada: tre feriti, uno è gravissimo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/l-auto-esce-di-strada-tre-feriti-uno-%C3%A8-gravissimo-1.3555788 1.3555788 Sat, 27 Feb 2021 17:06:47 +0000 L’auto è uscita di strada, un urto violentissimo che ha sbalzato il conducente contro il parabrezza rimanendo incastrato. È un bilancio pesante quello dell’incidente avvenuto sulla provinciale 11 in territorio di Bassano Bresciano verso le 15,30.

L’uomo alla guida, al fianco del quale viaggiava il figlio 18enne fortunatamente illeso, è stato estratto dai Vigili del fuoco di Verolanuova e portato al Civile con l’elicottero date le sue condizioni.

Feriti anche i due che viaggiavano sul sedile posteriore, uno in gravi condizioni portato al Civile, l’altro con un’importante trauma alla gamba trasferito in Poliambulanza.

Ancora da capire la causa dell’incidente che non ha coinvolto altri mezzi. La ricostruzione è affidata alla Stradale di Salò. Tutti e quattro gli occupanti dell’auto sono di origini rumene, residenti a Bassano da decenni.

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<![CDATA[Piantati nuovi alberi: così sono 1.200 in tre anni]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/piantati-nuovi-alberi-cos%C3%AC-sono-1-200-in-tre-anni-1.3553771 1.3553771 Thu, 25 Feb 2021 05:00:00 +0000 Comune di Chiari, Lions e Leo club e Istituto Einaudi proseguono sulla strada «verde» intrapresa qualche mese fa: piantare nella cittadina 500 nuovi alberi per dare un segnale forte sul fronte del rispetto dell’ambiente. Qualche giorno fa infatti è stata portata a termine una nuova tappa del progetto: in via Lumetti sono stati messi a dimora 30 nuovi alberi e sei arbusti.

«Siamo al secondo tassello - ha dichiarato Giuseppe Bonfiglio, presidente Lions - dopo quello del parco Rogge. L’obiettivo delle realtà coinvolte è di creare nuovi polmoni verdi in sei aree di Chiari». Per l’Amministrazione comunale sono intervenuti il consigliere comunale Simone Riccardi e il sindaco, Massimo Vizzardi. «Dopo i mille alberi già piantati nella zona della Brebemi - ha detto Riccardi - proseguiamo con questo progetto. Un progetto che non riguarda solo la piantumazione di nuovi alberi, ma anche il rinnovamento dei parchi pubblici clarensi. Teniamo molto alla sfera ambientale: speriamo che nei prossimi mesi i nostri spazi verdi possano tornare vivi».

«Negli ultimi tre anni a Chiari sono arrivate 1.200 nuove piante, una media di 400 all’anno - ha ricordato il sindaco -. Un segno della nostra sensibilità sulla sfera dell’ambiente e dell’ecologia».

 

 

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<![CDATA[Chiari, Rovato, Palazzolo: il Covid rialza la testa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/chiari-rovato-palazzolo-il-covid-rialza-la-testa-1.3554153 1.3554153 Mon, 22 Feb 2021 08:59:30 +0000 Anche a Chiari, da una settimana a questa parte, i contagi sono in risalita: ieri si sono contati 19 nuovi positivi. Una risalita iniziata il 16 febbraio, con 91 persone che, in questo lasso di tempo, hanno dovuto fare i conti con il coronavirus e una quota di quasi 900 casi da inizio epidemia.

Il Comune, ricordiamo, era già intervenuto cercando di arginare la situazione sul fronte contagi all’asilo Pedersoli, dove sei classi su otto erano già in quarantena. Nella struttura scolastica non c’è stata una situazione d’emergenza ma il Comune, Ats e direzione scolastica hanno preferito chiudere l’asilo e far tornare a frequentare dall’1 marzo.

EMBED [Il post del sindaco di Chiari]

Nei giorni scorsi anche il sindaco, Massimo Vizzardi, ha voluto fare il punto della situazione a Chiari: «Voglio far presente - si legge in un messaggio online per i cittadini - che, alla luce dei recenti avvenimenti come chiudere una scuola materna, ho provveduto a chiedere alle forze dell’ordine un maggior controllo. Chiedo la massima attenzione per il rispetto di tutti. Sarà prestata particolare attenzione ai locali pubblici ma anche al mercato. Per vedere la nostra città viva è necessario continuare a essere prudenti».

In generale è tuttavia tutto l’Ovest bresciano a risvegliare l’incubo della prima ondata con contagi in doppia cifra a Rovato, Palazzolo sull’Oglio e più a sud Orzinuovi. Insomma una situazione da tenere sotto stretto controllo per evitare che sfugga di mano.

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<![CDATA[Il sindaco di Castrezzato: «Dobbiamo fare tamponi a tappeto»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-sindaco-di-castrezzato-dobbiamo-fare-tamponi-a-tappeto-1.3554143 1.3554143 Mon, 22 Feb 2021 07:53:30 +0000 Il sindaco di Castrezzato Giovanni Aldi torna a ribadirlo con forza: «Serve uno screening di massa per capire la reale situazione del territorio». Solo facendo tamponi a tappeto si potrà avere il polso della situazione sul focolaio che, da quasi 25 giorni, tiene in ansia il paese della Bassa.

«Nei prossimi giorni – prosegue Aldi - dovrò sentire il presidente Attilio Fontana per fare il punto sulla zona rossa istituita per il nostro territorio. A Regione Lombardia chiederò ovviamente un sostegno per l’eventuale iniziativa: è secondo me necessario uno screening sulla fetta di popolazione che va dai bambini agli adulti ancora in età lavorativaEMBED [Leggi anche]Tra i 17 contagi dell’altro ieri vi era un solo bambino, gli altri riguardavano la popolazione adulta in età lavorativa. Penso dunque a uno screening come scelta necessaria per il mantenimento della salute pubblica».

Una grande fetta di popolazione, dunque: sui circa 7.300 abitanti del paese, si calcola che, seguendo questi criteri, è ipotizzabile uno screening per 5mila o 5.500 persone. Una questione quindi tutta ancora da valutare, ma la posizione del sindaco è stata chiara. 

 

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<![CDATA[Il piccolo Lorenzo è già un ecovolontario e raccoglie i rifiuti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-piccolo-lorenzo-%C3%A8-gi%C3%A0-un-ecovolontario-e-raccoglie-i-rifiuti-1.3553505 1.3553505 Sun, 21 Feb 2021 05:00:00 +0000 Ha cinque anni, si chiama Lorenzo ed è un «ecovolontario»: domenica scorsa ha ripulito dai rifiuti un tratto di viale Europa, vicino a casa, a Montichiari. Con lui c’era la sua mamma: è stata un’iniziativa spontanea, in linea con le modalità del gruppo «Ecovolontari Montichiari».

In due ore Lorenzo ha riempito un sacco di indifferenziato e raccolto anche lattine e bottiglie abbandonate, ripetendo, di tanto in tanto, «Maleducati!». Erano giorni che scalpitava per tornare all’attacco e utilizzare la pinza tutta sua che i familiari gli hanno regalato: «Pure quando era più piccolo si metteva a raccogliere ciò che trovava in terra per portarlo nei cestini: io cercavo di spiegargli che farlo a manine nude era troppo pericoloso - ci spiega la mamma -. È capitato anche che, al parco, richiamasse alcuni ragazzi invitandoli a gettare i rifiuti nel cestino, non in terra, e quei ragazzi, che poco prima non avevano dato retta alla sottoscritta, inaspettatamente hanno invece ascoltato Lorenzo. Un segno di come, magari, il suo comportamento possa essere d’esempio - è il commento della donna -. Certamente, oltre alla famiglia, ha inciso la scuola, sin dal nido infatti gli è stato insegnato dove buttare i rifiuti».

La sua sensibilità ed educazione, che tutti dovrebbero avere, è diventata anche azione di volontariato da quando, sabato 6 febbraio, lui e la sua mamma hanno aderito a un’iniziativa collettiva del gruppo «Ecovolontari Montichiari», guidato da Carlo Tieghi. Applausi. «Avevo deciso di partecipare e Lorenzo è venuto con me - spiega la mamma -. Gli è piaciuto, dunque vuole continuare. Gli ho comprato la sua pinza e quando possiamo usciamo io e lui: lo abbiamo fatto domenica, se riusciamo usciremo anche in questi giorni e proseguiremo. Oltretutto mi ha contattato una mamma, dicendomi che il suo bambino vuole aggregarsi».

Diversi cittadini domenica si sono fermati per complimentarsi con il piccolo Lorenzo. I complimenti sono giunti anche dalla vicesindaca Angela Franzoni. Anche altri «Ecovolontari Montichiari», nei giorni scorsi, in modo spontaneo, sono intervenuti per ripulire una zona della cittadina dai rifiuti. L’obiettivo del sodalizio è diventare associazione. Per contattare i volontari ed eventualmente entrare a far parte del gruppo è possibile scrivere alla pagina Facebook del gruppo o all’indirizzo ecovolontarimontichiari@gmail.com.

 

 

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<![CDATA[Perde il controllo dell'auto e si ribalta in mezzo alla strada]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/perde-il-controllo-dell-auto-e-si-ribalta-in-mezzo-alla-strada-1.3553891 1.3553891 Sat, 20 Feb 2021 20:25:17 +0000 Perde il controllo dell’auto e si ribalta più volte su se stesso, miracolato un 24enne. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle 17.30 circa, nel comune di Milzano sulla Provinciale 64 in direzione di Alfianello

L'automobilista, era a bordo della sua Punto quando ha perso il controllo della vettura che oltre ad essersi ribaltata più volte su sé stessa ha anche divelto alcuni cartelli stradali. Il giovane è riuscito a uscire dall’auto da solo ed è stato trasportato con l’ambulanza all’ospedale di Manerbio. Disposti i controlli necessari a verificare il suo stato psicofisico.

Sul posto, oltre ai sanitari e ai Carabinieri, sono intervenuti anche i Vigili volontari del fuoco di Verolanuova.

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<![CDATA[Assalto al bancomat: via con 85mila euro]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/assalto-al-bancomat-via-con-85mila-euro-1.3553689 1.3553689 Sat, 20 Feb 2021 10:58:45 +0000 Botto terrificante nella notte in via Milano a Chiari. Una carica esplosiva fa saltare il bancomat della BPM Credito Bergamasco. I malviventi all’opera riescono a prelevare 85mila euro in contanti dallo sportello automatico divelto e a fuggire a bordo di una potente autovettura scura.

L’assalto è avvenuto attorno alle quattro di questa mattina, i carabinieri del nucleo radiomobile di Chiari sono arrivati appena in tempo per vedere l’auto di grossa cilindrata, con a bordo i malviventi prendere il largo.

Gli inquirenti ora attendono di visionare i video delle telecamere di sorveglianza. Operazione, però, che potrà essere fatta solo a partire da lunedi con l’intervento dei tecnici della vigilanza dell’istituto di credito.

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<![CDATA[Chiari, fiamme sui tetti: due appartamenti inagibili]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/chiari-fiamme-sui-tetti-due-appartamenti-inagibili-1.3553651 1.3553651 Sat, 20 Feb 2021 07:00:53 +0000 L’allarme è scattato quando mancava una mezz’ora a mezzanotte. L’intervento è andato avanti per ore e non ha mancato di destare preoccupazione tra i residenti nella zona di via Marengo.
Le fiamme, tra i tetti di Chiari, erano ben visibili e, soprattutto per via dei palazzi molto vicini in quella zona, la paura si è fatta presto largo nella testa di molti.

I Vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno domato il rogo. In via Marengo resta l’odore acre e la cenere del tetto di due appartamenti, entrambi al secondo piano, che sono stati dichiarati inagibili.

Non ci sarebbero nè feriti, nè intossicati. Ancora da indagare le cause che hanno scatenato l'incendio.

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<![CDATA[Indagine sul centro di Torbole, la replica della sindaca ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/indagine-sul-centro-di-torbole-la-replica-della-sindaca-1.3553625 1.3553625 Fri, 19 Feb 2021 19:13:41 +0000 Si dice sorpresa e amareggiata Roberta Sisti, sindaca di Torbole Casaglia, per il suo coinvolgimento all’interno dell’inchiesta legata a reati fiscali che sta coinvolgendo Massimo Cellino. Oltre al patron delle rondinelle, per turbata libertà degli incanti è indagata la sindaca e i componenti della giunta che hanno seguito al vicenda. Di seguito il testo completo del comunicato diramato in serata. 

EMBED [Leggi anche]«Sono sorpresa e amareggiata per quanto sta accadendo in queste ore con l'apertura di una indagine della Procura sul centro sportivo del Brescia. Dal primo giorno in cui la giunta che ho l'onore di guidare come sindaco si è insediata al governo di Torbole Casaglia qualcuno ha cercato di gettare fango su noi amministratori ed il nostro operato. Per mesi siamo stati costretti a difendere l'onorabilità della nostra azione di governo da attacchi politici che sono pure sfociati in ben sei ricorsi avanti al tribunale amministrativo locale. In tale sede peraltro si è già fatta giustizia e sul più corretto piano tecnico-giuridico delle infondate e fantasiose dietrologie che hanno animato i ricorrenti, in un caso pure con sentenza già divenuta definitiva. Più in generale, la nostra amministrazione non si è sottratta da tali attacchi che ha al contrario affrontato a viso aperto e con la trasparenza che ci ha sempre contraddistinti. Sono tranquilla, anche questa volta sapremo far emergere la nostra onestà. Sono state evidentemente raccolte e si è voluto dare seguito a suggestioni e dietrologie che qualcuno in paese fa circolare ormai da anni e che riguardano la vendita del terreno in cui il Brescia ha costruito poi il suo centro. Rispettando il lavoro dei magistrati mi si permetta però di avanzare qualche remora sulle modalità: il pm ha derogato per una perquisizione notturna, nelle nostre case, con le nostre famiglie. D'altro canto si sa: a Torbole Casaglia la politica funziona così da 30 anni, si colpiscono le persone nel privato, negli affetti ed andando sul personale. Sono fiduciosa e la Giustizia saprà riconoscere l'onestà del nostro operato, ma qualcuno poi risponderà di queste ingiurie e diffamazioni. Siamo a disposizione, come sempre, per chiarire ogni cosa perché chi lavora per il bene della comunità non può che avere fiducia nelle istituzioni che rappresenta con onori e oneri».

 

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<![CDATA[Fuga d'amore nel cuore della notte: denunciato dai carabinieri ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fuga-d-amore-nel-cuore-della-notte-denunciato-dai-carabinieri-1.3553571 1.3553571 Fri, 19 Feb 2021 16:18:49 +0000 Doveva forse essere la serata romantica di una coppia di fidanzati. Ma i toni, soprattutto della musica, si sono alzati al punto che nel cuore della notte i vicini hanno chiamato i carabinieri e per i due la vicenda è destinata ad avere ulteriori strascichi giudiziari.

L'episodio è accaduto l'altra notte a Manerbio quando alcuni residenti hanno chiamato il 112 per gli schiamazzi e la musica ad alto volume. La pattuglia, arrivata sul posto attorno alle due, ha provato a farsi aprire ma dall'appartamento non otteneva risposta.

Solo con molta insistenza i carabinieri sono riusciti ad entrare in casa e oltre alla legittima proprietaria hanno trovato, nascosto, il fidanzato. Si tratta di un pregiudicato con obbligo di dimora nel comune di Verolavecchia che per tanto è stato segnalato al tribunale di Sorveglianza. I due devono rispondere anche di resistenza e oltraggio.  

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<![CDATA[Positivo al Covid, lavora senza mascherina]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/positivo-al-covid-lavora-senza-mascherina-1.3552996 1.3552996 Thu, 18 Feb 2021 19:49:14 +0000 Era risultato positivo al Covid, quindi aveva l’obbligo di seguire il protocollo della quarantena e restare in isolamento. Invece continuava a gestire l’azienda di famiglia. Lo ha scoperto la Polizia locale che, nel corso di un controllo lo ha sorpreso nel suo capannone, intento a lavorare, peraltro senza mascherina, insieme a due operai.

Protagonista di questa vicenda, venuta alla luce nelle scorse ore, è un imprenditore di Ghedi di mezza età, che, dopo aver contratto il Covid (con la certezza di essere positivo), evidentemente non ha messo in atto tutte le procedure previste dai protocolli di sicurezza. Infatti, quando, dopo alcune ore di osservazione, gli agenti della Polizia locale sono intervenuti contestandogli un comportamento quantomeno scorretto, per giustificarsi l’imprenditore avrebbe detto che lui non poteva rimanere isolato perché doveva assolutamente mandare avanti l’attività lavorativa. Anzi, sembra che abbia pure aggiunto che a lui non interessava nulla né del Covid né dei relativi obblighi.

Scontato l’epilogo della vicenda: «Questa - ha detto Enrico Cavalli, comandante della Polizia locale di Ghedi - è una trasgressione che non prevede una sanzione amministrativa. L’imprenditore verrà quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Brescia per non aver rispettato il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus». Un comportamento che ha messo a rischio la salute di altre persone.

 

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<![CDATA[Castrezzato in zona rossa, sorveglianza anche dal cielo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/castrezzato-in-zona-rossa-sorveglianza-anche-dal-cielo-1.3552985 1.3552985 Thu, 18 Feb 2021 07:00:07 +0000 Una stazione mobile dei Carabinieri, con uomini dell’Arma in supporto agli agenti della Locale, e un elicottero della Polizia per tenere sotto controllo il territorio dal cielo. Il rafforzamento della sorveglianza nel Comune di Castrezzato è stato deciso ieri mattina durante una seduta del Comitato provinciale per la sicurezza, convocato in Prefettura. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Castrezzato e il Comandante della Locale.

Oltre all’incremento delle forze dell’ordine sul territorio comunale dopo l'istituzione della zona rossa per i contagi da coronavirus, il prefetto ha annunciato che metterà a disposizione del sindaco «un vademecum in ordine alle attività sospese e a quelle che potranno svolgersi in deroga al decreto regionale previa autocertificazione», documento che sarà a disposizione di tutti i cittadini anche sul sito del Comune, dove sono pubblicati l’ordinanza regionale e i chiarimenti in merito sotto forma di «Faq», ovvero di domande più frequenti e relative risposte. Ad esempio, gli spostamenti all’interno e fuori dai confini del Comune sono consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Le scuole dalle elementari alle superiori lavoreranno a distanza, e a distanza assisteranno alle lezioni gli studenti residenti nel Comune che frequentano istituti fuori dal territorio comunale. I docenti invece possono uscire dal territorio per recarsi al posto di lavoro. Sospeso il servizio delle scuole dell’infanzia. Chiusi i negozi, ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie, lavanderie, barbieri e parrucchieri. Sospesi i mercati ad eccezione della vendita di alimentari. Chiuse al pubblico le attività di somministrazione di generi alimentari e bevande, consentiti l’asporto dalle 5 alle 22 e la consegna a domicilio sempre. Poste Italiane fa sapere che l'ufficio di via Roma 8 sarà regolarmente operativo (lun- ven 8.20-13.35, sab fino alle 12.35) e sarà garantita la consegna della posta.

Intanto, il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana ha dichiarato che «la decisione di istituire una fascia rossa per quattro comuni lombardi è stata presa per monitorare con più attenzione la situazione. Una decisione che ho preso per una settimana - ha specificato Fontana - ma potrebbe anche essere ritirata prima nel caso in cui la situazione dovesse migliorare e si individuassero e si bloccassero da subito i focolai».

 

 

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<![CDATA[Da 4 anni guida con una patente falsa, multa da 5mila euro]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/da-4-anni-guida-con-una-patente-falsa-multa-da-5mila-euro-1.3552984 1.3552984 Thu, 18 Feb 2021 05:00:00 +0000 Non aveva la patente, ma da quattro anni andava in giro portandone una falsa. E per questo è scattata la denuncia a carico di un 60enne. La scoperta è stata fatta dagli agenti della Polizia intercomunale dell’Unione dei comuni di Pontevico e Robecco d’Oglio.

Gli uomini diretti da Nicola Caraffini, durante un normale controllo, hanno notato che al documento mancavano elementi di sicurezza comuni a tutte le patenti di guida internazionali. Un sospetto confermato successivamente dall’ufficio per la verifica dei falsi documentali di Brescia.

Così all’uomo è stata immediatamente sequestrata la patente stessa e, oltre al fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e la denuncia penale per utilizzo di documento falso alla guida, è stata anche comminata una sanzione da 5mila euro. «L’esperienza dei colleghi è stata essenziale per scoprire il reato - spiega Caraffini -. In futuro speriamo di avere anche strumenti adatti».

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<![CDATA[«Ci stiamo impestando, la situazione peggiora ogni giorno»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/ci-stiamo-impestando-la-situazione-peggiora-ogni-giorno-1.3552990 1.3552990 Wed, 17 Feb 2021 20:31:31 +0000 «Senza mezzi termini, ci stiamo impestando un’altra volta». Non ha usato giri di parole Mauro Borelli, direttore dell’Asst Franciacorta, nel descrivere la situazione nei presidi ospedalieri di competenza dell’azienda sociosanitaria, vale a dire Chiari, Rovato, Iseo, Palazzolo sull’Oglio e Orzinuovi. 

Intervenuto durante la trasmissione Punti di vista, su Teletutto, Borelli ha tratteggiato uno scenario allarmante, caratterizzato dalla rapida diffusione del coronavirus. Uno scenario confermato peraltro dalla decisione di istituire una zona rossa a Castrezzato, assieme ad altri tre centri lombardi, dovuta all'aumento dei casi nonostante nel Comune fossero state già prese alcune misure per evitare i contagi.

«Abbiamo 70 ricoveri per Covid-19, di cui 25 sotto ossigeno - ha aggiunto Borelli -. Solo oggi abbiamo ricoverato dieci persone dai territori limitrofi a Chiari».

Se da parte di Regione Lombardia non c’è l’intenzione di istituire altre zone rosse locali, come spiegato dal dg dell’assessorato al Welfare, Marco Trivelli, resta comunque il fatto che a livello ospedaliero il quadro preoccupa sempre più. «La situazione sta peggiorando di giorno in giorno, questa variante inglese ha una violenza molto molto forte», ha concluso Borelli. 

 

 

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<![CDATA[Castrezzato in zona rossa: «Speriamo almeno che serva»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/castrezzato-in-zona-rossa-speriamo-almeno-che-serva-1.3552702 1.3552702 Wed, 17 Feb 2021 09:05:46 +0000 «Amò?». Sì, di nuovo. Fuori del locale in piazza Zammarchi un paio di amici mangiano l’ultimo trancio di pizza. Non conoscono ancora la notizia. «Amò zona rossa? Ma siamo messi così male?». Sì, Castrezzato è messo davvero male, la variante inglese viaggia troppo veloce e va fermata. «Mah, speriamo che serva a qualcosa», commenta l’amico vicino fra l’incredulo e il perplesso. Ore 21 di un martedì non qualsiasi per Castrezzato.

Bollino rosso deciso in serata dalla Regione, la prima volta di un singolo Comune bresciano. Dieci giorni fa si ipotizzava Corzano, anch’esso colpito dalle trasformazioni del Covid, ma è toccato a Castrezzato dove la situazione è andata velocemente deteriorandosi. Qui aleggia il fantasma della morsa di Codogno, ma non sarà la stessa cosa.

«Meno male», dicono insieme marito e moglie con i cani al seguito. E anche loro aggiungono subito l’auspicio: «Speriamo bene». Il centro del paese è vuoto, non deserto. Nella piazzetta dietro la chiesa, sotto il porticato, c’è un gruppo di ragazzi. «Abbiamo saputo la notizia, rispetteremo le norme» garantiscono. Intanto, però, stanno vicinissimi e la mascherina è un orpello. Il loro chiasso allegro è l’unico suono che rompe il silenzio della sera. In centro sono aperti alcuni locali da asporto, con un certo movimento. Alcuni esercenti sanno, altri no e restano a bocca aperta, sconsolati quando apprendono. E reagiscono alla stessa maniera: «Ancora?». Niente dialetto perché sono soprattutto stranieri, ma la sorpresa è identica.

Il rosso corre via wathsapp. Manuela gestisce il Caffè dei Portici in centro. «Ho il cellulare intasato di messaggi degli altri commercianti in subbuglio, che protestano e chiedono spiegazioni», dice. «Il sindaco ha spiegato loro che non c’è niente da fare». L’ennesima chiusura è una bastonata, «ma viene prima la salute.

A Castrezzato l’epidemia sta dilagando: cosa possiamo fare?». Manuela allarga le braccia e si concede una battuta amara: «Speriamo nei draghetti...». Che il premier acceleri le vaccinazioni e predisponga adeguati ristori. Ieri mattina, al mercato settimanale, è stato un mortorio. Pochissimo movimento. Del resto, fra i contagiati, le persone in quarantena e chi ha scelto la prudenza, non resta molto. Nelle ultime giornate le persone in giro sono progressivamente diminuite con il crescere dell’allarme.

Il parroco, don Mario Stoppani, invita i castrezzatesi «ad essere pazienti, a rispettare le norme, ad osservare le prescrizioni per evitare i contagi. Bisogna tutelare la propria salute e quella degli altri». La zona rossa rende inutile l’ordinanza di ieri del sindaco Giovanni Aldi che vietava alla popolazione i comportamenti più rischio, imponendo la distanza nei luoghi aperti al pubblico e impediva la sosta all’esterno dei locali.

In aggiunta alle chiusure dei parchi e soprattutto delle scuole già decise nei giorni scorsi. Una progressione dalla fine di gennaio che annunciava nulla di buono. Consumatori di piadine, pizze e kebab da asporto a parte, nella serata che anticipa il ritorno del lockdown nelle vie ci sono soltanto alcuni gruppi di ragazzi. L’età che dovrebbe essere più attenta a non ricevere e poi trasmettere il virus. «Se staremo a casa rispettando le regole? Certo», dice uno della compagnia accampata vicino al municipio. «Chiusi fino al 24? Se ce lo ordinano dobbiamo farlo per il bene nostro, dei nostri figli e dei nonni», commenta una signora che sta depositando il bidoncino della raccolta differenziata sulla via. La mascherina ben tirata sul naso.

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<![CDATA[Aumentano i casi Covid, Castrezzato in zona rossa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/aumentano-i-casi-covid-castrezzato-in-zona-rossa-1.3552618 1.3552618 Tue, 16 Feb 2021 18:56:30 +0000 Alla luce degli ultimi dati sui contagi da Covid-19, Regione Lombardia ha stabilito che dalle 18 di questo mercoledì 17 febbraio Castrezzato entra in zona rossa.

In serata il prefetto Attilio Visconti, sentito il governatore Attilio Fontana, ha comunicato la decisione al sindaco Giovanni Aldi.

Ad oggi i contagi hanno superato i 580 casi, con 137 negli ultimi sette giorni. Castrezzato conta circa 7mila abitanti.

 

EMBED [Regione]

 

EMBED [I documenti]Questo il comunicato diffuso da Regione Lombardia in serata:

«In relazione all’insorgere di cluster di contagio in alcuni comuni lombardi, legati alla diffusione di varianti del virus, il presidente della Regione - sentito il ministro della Salute - ha stabilito con una ordinanza che, ai sensi dell’art. 3 del dpcm 14 gennaio 2021, nei comuni di Viggiù (Va), Mede (Pv), Castrezzato (Bs) e Bollate (Mi), a decorrere dalle ore 18 di domani mercoledì 17 febbraio, verranno applicate le disposizioni previste nella cosiddetta fascia rossa, già osservate poche settimane fa sull’intero territorio regionale. 

EMBED [Zone rosse in Lombardia]

Inoltre con l’ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L’ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio».

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Il sindaco di Castrezzato, Giovanni Aldi, visto l'aumento significativo di contagi evidenziato dai dati trasmessi da Ats Brescia, già oggi aveva firmato un'ordinanza contingibile e urgente in materia di tutela della Salute Pubblica in spazi aperti al pubblico.

L'ordinanza vieta di «riunirsi in due o più persone mantenendo una distanza inferiore a metri 2 l'una dall'altra; consumare cibi o bevande, nonché fumare sigarette o simili, in presenza di più di due persone, comunque mantenendo una distanza non inferiore a metri 2 l'una dall'altra in quanto non verrebbe indossata correttamente la mascherina; consumare cibi o bevande, nonché fumare sigarette o simili, ad una distanza inferiore di metri 10 dall'ingresso dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali per evitare l'intralcio alle persone in transito».

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<![CDATA[Esce di strada e si schianta contro un albero: addio a Andrea]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/esce-di-strada-e-si-schianta-contro-un-albero-addio-a-andrea-1.3552377 1.3552377 Tue, 16 Feb 2021 06:05:57 +0000 L’uscita di strada e poi, prima di finire nella roggia, il tragico schianto contro un albero. Sono stati gli ultimi istanti di vita di Andrea Olmi, 28 anni, residente a Comezzano Cizzago con la famiglia. È morto lunedì sera, attorno alle 20.30, mentre si stava recando a un appuntamento con alcuni amici. Gli stessi amici che, preoccupati del suo ritardo, erano usciti a cercarlo.

Per cause ancora da verificare, l'auto è andata a schiantarsi contro una pianta terminando la sua corsa nel fossato che corre lungo la strada provinciale di Comezzano. Il giovane è morto sul colpo.

Ad allertare i soccorsi un passante che ha notato l’auto ribaltata nel canale. Il corpo ormai senza vita è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, i permanenti da Brescia e i volontari da Chiari, mentre per i rilievi è intervenuta la Polizia stradale di Iseo.

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<![CDATA[Auto esce di strada e finisce in un canale: un morto]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/auto-esce-di-strada-e-finisce-in-un-canale-un-morto-1.3552356 1.3552356 Mon, 15 Feb 2021 21:29:45 +0000 Tragico incidente questa sera lungo la provinciale 20 in territorio di Comezzano Cizzago: un ragazzo del paese è morto dopo essere uscito di strada con la sua auto. La corsa della vettura è finita in un canale irriguo.

A dare l'allarme attorno alle 20.30 alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Iseo e i Vigili del fuoco di Brescia e di Chiari. Ai soccorritori arrivati a Comezzano Cizzago con automedica e ambulanza non è rimasto che constatare il decesso del ragazzo. 

 

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<![CDATA[Ghedi, famiglia senza casa dopo l’incendio nella villetta]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/ghedi-famiglia-senza-casa-dopo-l-incendio-nella-villetta-1.3551764 1.3551764 Mon, 15 Feb 2021 15:23:43 +0000 L’incendio che ha devastato la villetta di via Moretto, a Ghedi, ha lasciato senza casa padre, madre e figlio. In attesa che venga ripristinato l’appartamento del primo piano andato distrutto, i tre potrebbero trasferirsi al pianterreno, dove c’è un appartamento. Si potrebbe fare, ma non a breve. Innanzitutto perché bisogna aspettare che i tecnici stabiliscano se l’appartamento è agibile. E poi perché lo stesso non è abitabile subito, in quanto mancano le utenze.

Dunque, anche ammettendo che il primo piano risulti agibile, bisogna prima perfezionare gli allacciamenti. Intanto la famiglia s’è temporaneamente stabilita dall’altro figlio, che vive altrove. Da questo incidente potrebbe nascere qualcosa di buono. Il sindaco Federico Casali, infatti, ha detto che «sarebbe bello se il Comune avesse a disposizione un appartamento da utilizzare in casi di emergenza come questo». L’idea è buona…

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