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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Fri, 1 Jul 2022 17:03:39 +0000 <![CDATA[Lancia oggetti e verdure dalla finestra mentre è ai domiciliari: segnalato]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/lancia-oggetti-e-verdure-dalla-finestra-mentre-%C3%A8-ai-domiciliari-segnalato-1.3740395 1.3740395 Fri, 1 Jul 2022 17:03:39 +0000 Un mese fa era finito in manette per aver lanciato sassi contro la caserma dei carabinieri di Trenzano e per aver aggredito il comandante e un appuntato scelto. Ieri sera, il 24enne, finito ai domiciliari per la sua grave performance, si è reso protagonista di un altro episodio quanto meno curioso: il ragazzo, con precedenti per droga e resistenza, ha lanciato dalla finestra del suo appartamento, situato proprio a Trenzano, diversi oggetti, ma anche verdure e ortaggi. Un gesto folle che ovviamente non è passato inosservato e per questo motivo sono state allertate le Forze dell'ordine.

Sul posto, poco prima di mezzanotte, sono intervenuti i carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Chiari, ma il giovane, nonostante fosse ai domiciliari, non si è fatto trovare in casa. Il giorno seguente, in occasione di un secondo sopralluogo, i militari della stazione locale lo hanno trovato regolarmente nel suo appartamento.

Tuttavia, l'evasione di ieri sera verrà segnalata all'Autorità giudiziaria. 

 

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<![CDATA[Radio Kiev: «Stiamo ripulendo il mar Nero dalla presenza russa»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/radio-kiev-stiamo-ripulendo-il-mar-nero-dalla-presenza-russa-1.3740002 1.3740002 Fri, 1 Jul 2022 06:40:24 +0000 Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Il nostro portatore di notizie dall'Ucraina ne ha alcune buone e altre meno: «Due settimane fa parlavamo dell'Isola dei Serpenti dove i russi hanno portato dei sistemi antiaerei e antimissili per sostituire la nave ammiraglia affondata da noi, la Moskova.

Le nostre truppe ha colpito qualche nave e hanno costretto i russi a ridurre la loro presenza. Stamattina all'alba i nostri missili hanno colpito ancora e i russi hanno deciso di portare via gli ultimi sopravvissuti dall'Isola dei Serpenti. Per non perdere la faccia hanno annunciato di averla lasciata per buona volontà. Come quando furono costretti ad abbandonare Kiev. Piano piano stiamo pulendo il mar Nero dalla presenza russa.

Per il resto tutto come prima. Nel giro di pochi giorni saremo costretti a lasciare Lisiciansk, città gemella di Severodonetsk. Questa ritirata è fondamentale per non essere circondati e se salviamo le nostre truppe possiamo riconquistare le nostre terre».

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<![CDATA[Gattino in difficoltà salvato dai Vigili del fuoco a Gambara]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/gattino-in-difficolt%C3%A0-salvato-dai-vigili-del-fuoco-a-gambara-1.3740150 1.3740150 Fri, 1 Jul 2022 05:31:20 +0000 Un gattino in difficoltà è stato salvato dai Vigili del fuoco di Verolanuova, allertati dai volontari dell'associazione Animali Ambiente e Non solo che, poi, hanno accolto il cucciolo di circa un mese. La tenera storia a lieto fine risale al tardo pomeriggio di giovedì. Da almeno un giorno, lungo una scarpata del canale Gambara, all'altezza del ponte, tra i paesi di Gambara e Fiesse, si percepiva un insistente miagolio.

Ecco dunque che i volontari di Animali Ambiente e Non solo si sono recati sul posto e hanno compreso che il gattino, molto piccolo, non riusciva a risalire. Hanno provato a raggiungerlo, per diverse ore, ma senza riuscirci.

Dopo vari tentativi e diverse ore in loco, hanno deciso di chiamare i Vigili del fuoco ed è intervenuta la squadra di Verolanuova che è riuscita a salvare il gattino. Il cucciolo è stato accolto da Animali Ambiente e Non solo: si cercherà il proprietario, altrimenti andrà in adozione.

«Grazie ai Vigili del fuoco - commenta l'associazione-. È stato molto commovente il loro intervento». Negli ultimi giorni, ben 12 gattini di pochissimi mesi sono stati trovati e recuperati dall'associazione tra Gambara e Fiesse.

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<![CDATA[Entrano in casa, rubano le chiavi e fuggono con l’auto dei proprietari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/entrano-in-casa-rubano-le-chiavi-e-fuggono-con-l-auto-dei-proprietari-1.3740057 1.3740057 Fri, 1 Jul 2022 04:00:00 +0000 Sono entrati in azione nel cuore della notte e molto probabilmente sono «gente del mestiere» visto che i proprietari di casa non si sono accorti di nulla. Quando infatti questi ultimi hanno capito che c’era qualcosa che non andava, i malviventi erano già scappati nientemeno che a bordo della loro automobile, la Mercedes di famiglia parcheggiata nel cortile dell’abitazione.

Un furto dal bottino ingente portato a termine senza troppi rischi. Un risveglio amaro, invece, per i proprietari, anche se l’aspetto più importante è che nessuno di loro sia rimasto ferito in quella che avrebbe potuto drammaticamente trasformarsi in una rapina in casa. Il furto è avvenuto nella notte tra mercoledì e ieri a Comezzano Cizzago.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, i ladri (difficile per ora sapere con esattezza in quanti fossero) sono entrati nell’abitazione, dopo aver scassinato uno degli ingressi. I fatti. Una volta all’interno hanno agito in silenzio: in punta di piedi hanno rovistato un po’ ovunque e quando hanno trovato la borsa della loro vittima hanno trafugato il portafoglio contenente documenti e contanti. Ma non solo.

La loro attenzione è finita immediatamente sulle chiavi della Mercedes. L’auto era parcheggiata nel cortile e per i ladri è stato di fatto un gioco da ragazzi salire a bordo e scappare a tutta velocità per le vie del piccolo paese.

I proprietari di casa si sono resi conto del furto attorno alle 4, quando hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Trenzano, quella notte impegnati a pattugliare una parte del territorio della Bassa bresciana. I militari hanno effettuato un primo sopralluogo e raccolto le prime informazioni dalle vittime. Al di là dell’auto, è ancora da quantificare il valore della refurtiva.

Anche se non sarà per nulla semplice risalire agli autori di questo furto, ora toccherà ai carabinieri indagare sull’episodio, avvalendosi anche delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nel territorio. È possibile che, allontanandosi dalla casa, il veicolo rubato sia stato immortalato dai dispositivi elettronici situati ai varchi del comune bassaiolo o dalle telecamere dislocate in alcune vie del paese.

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<![CDATA[Il murale di Vera Bugatti non piace all'istituto Don Milani di Montichiari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-murale-di-vera-bugatti-non-piace-all-istituto-don-milani-di-montichiari-1.3739532 1.3739532 Thu, 30 Jun 2022 04:00:00 +0000 L’artista internazionale Vera Bugatti, da martedì, ha iniziato la realizzazione del murale dedicato al tema «Giustizia, pace, solidarietà e diritti umani» che prenderà forma, entro il 12 luglio, sulla parete esterna della palestra dell’Istituto superiore Don Milani di Montichiari: è il regalo che la Pro loco «Città di Montichiari» ha scelto di fare a tutta la comunità monteclarense, in occasione del 25esimo anno dell’associazione.

Il bozzetto del murale, per ora, non è stato reso pubblico, ma l'artista intende divulgarlo in corso d'opera. Ciò sia perché desidera sia una sorpresa, sia perché la resa generale e concreta, sul muro, potrebbe comunque leggermente discostarsi dal bozzetto. Gli enti coinvolti, invece, il bozzetto lo hanno visto. E la Pro loco, per conoscenza, lo ha inviato anche al Don Milani che pertanto esprime questa posizione conscio del progetto artistico «Bugatti».

Proprio la valutazione delle autorità scolastiche, pur essendo il murale in via di realizzazione e richiedendo un lavoro imponente all’artista internazionale, pende un punto di domanda sul destino dell'opera. In particolare, la scuola, da noi contattata, non «si sente rappresentata da codesta iniziativa», riporta una nota della preside Claudia Covri: «Indipendentemente dalle qualità pittoriche del murale che non sta a noi valutare, la nostra scuola non si sente in alcun modo coinvolta, né rappresentata da codesta iniziativa, in quanto il messaggio che viene veicolato dall’opera non è ritenuto corrispondente alla mission dell’Istituto, che ha il compito di sostenere i propri allievi nel loro percorso di crescita con segni e simboli positivi, di apertura e di speranza nella edificazione di un futuro migliore - dice la preside -. Il Don Milani ha già espresso la propria posizione a tutti gli enti coinvolti».

La scelta del luogo arriva dall’Amministrazione comunale, su consenso tecnico della Provincia che è la proprietaria del muro, mentre il tema è stato scelto dagli studenti del Don Milani. «La Provincia, una volta che l’opera sarà conclusa, avrà cura di confrontarsi con preside e studenti prima di prendere eventuali decisioni in merito al suo destino», dice una nota della Provincia, la quale sottolinea come «la richiesta di realizzazione, ricevuta a gennaio da parte della Pro loco, è stata approvata solo dal punto di vista dell’utilizzo del muro, non entrando nel merito del soggetto e dei colori».

«Il murale è un regalo che abbiamo voluto fare a tutti i monteclarensi - interviene il presidente della Pro loco Città di Montichiari, Paolo Chiarini -. A fronte della scelta del luogo, il Don Milani ha chiesto che fossero gli alunni a esprimersi sul tema: l’artista, che di solito opera invece in libertà, ha comunque accettato di proporre alcune alternative e un’assemblea di studenti ha selezionato l’area tematica su cui Bugatti poi si è messa al lavoro, seguendo la sua ispirazione. Un’opera d’arte può o meno piacere, ma l’importante è che faccia riflettere, che generi il confronto, e direi che questo murale lo fa. L’ideale però sarebbe che il confronto fosse esteso agli studenti. Fermo restando che è un regalo per Montichiari, non specificatamente per il Don Milani, quindi la finalità non è riflettere la mission dell’Istituto».

«Il murale non intende simboleggiare la scuola, bensì è il regalo che la Pro loco intende fare a Montichiari - interviene l’assessore alla Cultura Angela Franzoni-. È emozionale e l’arte deve smuovere emozioni. Sarà inoltre una testimonianza di un periodo segnato dalla guerra».

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<![CDATA[Carpenedolo, è morta la ciclista travolta una settimana fa sulla rotatoria]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/carpenedolo-%C3%A8-morta-la-ciclista-travolta-una-settimana-fa-sulla-rotatoria-1.3739456 1.3739456 Wed, 29 Jun 2022 14:58:42 +0000 Non ce l’ha fatta la donna travolta il 20 giugno a Carpenedolo mentre passava in bici per la zona industriale.

Mariangela Astori, 60 anni, era rimasta vittima di un grave incidente ed è morta dopo nove giorni di ricovero in Poliambulanza. Era stata travolta da un’auto all’altezza della rotatoria che porta in località Lame da via Gian Battista Meli.

I funerali si terranno sabato 2 luglio alle 10 alla chiesa parrocchiale di Carpenedolo. La camera ardente è allestita alla Casa Funeraria Zaniboni in via Botticelli 12, in paese.

 

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<![CDATA[Gabriele guida col dito da Mairano fino in Svizzera]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/gabriele-guida-col-dito-da-mairano-fino-in-svizzera-1.3738395 1.3738395 Wed, 29 Jun 2022 04:00:00 +0000 Pochi dubbi: Gabriele Paloschi «ha dito». Questo infatti il complimento in gergo tecnico tributato a chi ci si sa fare con le macchine radiocomandate. E fra i migliori in quello che è un autentico sport, figura appunto il bresciano.

Residente da sempre a Mairano, ne coltiva la passione sin da piccolo: «Anche papà Fabrizio era forte - ammette -. Io ho iniziato per gioco, poi ci ho preso la mano e adesso è la mia passione». Mentre nelle scorse settimane preparava l’esame di maturità da sostenere all’istituto Dandolo di Corzano, eccolo allora concedersi una pausa dai libri per cimentarsi tra olio e motori.

«Grazie al mio sponsor Gimar, a giugno ho partecipato ai campionati europei GT (Gran Turismo, ndr) di Lostallo, in Svizzera, ma con una particolarità forse impensabile: per una serie di incomprensioni “burocratiche” con la federazione italiana Amsci, ho difeso i colori dei “padroni di casa” elvetici».

E alla prima apparizione assoluta nella competizione continentale dopo varie vittorie in patria, tutto sembrava andare bene («Ero terzo in qualifica»), finché un problema al cambio della sua vettura (a benzina) lo ha mandato fuori giri: «Durante la manche per la Superpole non mi ha permesso di gareggiare per le medaglie. Peccato», spiega, con un briciolo d’amarezza nemmeno troppo velato.

Tra i più giovani ai nastri di partenza e con avversari di maggiore esperienza, il 19enne avrà comunque modo di rifarsi, qualora dovesse continuare su questa strada. «Serve molto impegno e costanza - racconta -: accelerare con le dita come se fossero i piedi è richiesto parecchio lavoro alle spalle. Al di là di un importante messa a punto in garage, necessario allenarsi con costanza e cercare sempre di perfezionarsi: per riuscirci, sfrutto la pista dietro casa nella zona industriale di Fenili nonché il circuito di Leno, dove talvolta si raggiunge la velocità massima di 95 km/h».

A sentirlo, sembrerebbe che il futuro per lui sia tracciato sull’asfalto (meglio: sull’impalcatura da cui comanda l’auto e osserva la gara), invece non è proprio così: «È uno sport dispendioso: tante le trasferte, innumerevoli le componenti da acquistare. Ci sto pensando a rendere tutto ciò il mio futuro, ma ammetto che mi piace anche Agraria, per la quale spero di diplomarmi senza intoppi e trovare poi un lavoro annesso».

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<![CDATA[Radio Kiev: «Sono riusciti a toglierci il pianto»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/radio-kiev-sono-riusciti-a-toglierci-il-pianto-1.3739107 1.3739107 Tue, 28 Jun 2022 19:12:46 +0000 Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

«Sono riusciti a toglierci il pianto. Hanno dichiarato che siamo stati noi a colpire con un missile il centro commerciale di Kremenchuk, noi avremmo ucciso i nostri compatrioti come se avessimo decidere di uccidere noi stessi».

Slava fatica a indignarsi dopo averle viste e sentite tutte, ascoltato che gli assassini di Bucha sarebbero gli ucraini, nonostante gli osservatori internazionali abbiano già indicato i responsabili nei soldati russi. 

«La guerra - aggiunge - è fatta di ritorni bestiali, di combinazioni orrende. Pensate che i missili che stanno colpendo adesso molte città dell'Ucraina sono stati restituiti da noi ai russi con l'accordo di Budapest del 1994 quando accettammo di rinunciare alle armi nucleari in nostro possesso. Ci avevano detto: che ne fate di quei missili così vecchi e così inutili, ve li daremo noi quelli nuovi, buoni per difendervi. E adesso sono stati usati contro i nostri civili. Ci dissero allora: "Rinunciate alle armi nucleari, vi difenderemo". 

I miei cari stanno tutti bene e così i miei amici di Dnipro e di Kiev. Anche Igor, dopo diverse mie telefonate è ricomparso. Ero preoccupato dopo i bombardamenti su Odessa, lui abita lì. Mi ha detto che sta bene e stanotte mi chiamerà».

 

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<![CDATA[Parco Oglio, nuovo rogo nella notte: in fumo ventimila metri quadrati]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/parco-oglio-nuovo-rogo-nella-notte-in-fumo-ventimila-metri-quadrati-1.3739062 1.3739062 Tue, 28 Jun 2022 16:49:16 +0000 Brucia il Parco Oglio Nord: nella notte a Barco di Orzinuovi è stato registrato l’ennesimo incendio nel noto parco.

Il primo bilancio dice di oltre ventimila metri quadrati (l'equivalente di due ettari) praticamente desertificati, con decine di operatori mobilitati per diverse ore per contenere gli ingenti danni causati dai roghi. Le forze dell’ordine che stanno indagando non escludono ci possa essere la mano di un piromane.

Sul posto per domare le fiamme e procedere poi alle bonifiche sono intervenuti intervenuti i Vigili del fuoco, l’elicottero del corpo volontari anti incendi boschivi e le Guardie Parco.

A maggio un altro incendio aveva interessato il Parco Oglio Nord, in quel caso nella porzione compresa tra Pontevico e Robecco.

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<![CDATA[Fonderia Montini, «il sequestro riguarda solo una parte dell'azienda»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/fonderia-montini-il-sequestro-riguarda-solo-una-parte-dell-azienda-1.3739057 1.3739057 Tue, 28 Jun 2022 16:30:53 +0000 «Il provvedimento emesso dalla Procura è limitato esclusivamente alla zona dedicata allo stoccaggio del carbone e alla bocca di caricamento del forno. La restante parte dell’impianto non è stata, invece, interessata dal provvedimento e, pertanto, mantiene inalterata la propria piena operatività». Lo rendono noto gli avvocati della fonderia Montini spa, il cui stabilimento di Travagliato nei giorni scorsi  è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Brescia nell’abito di un’inchiesta su presunti reati ambientali.

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«La società tiene a rimarcare che, da sempre, ha agito improntando il proprio operato al totale rispetto della legalità e alla trasparenza, non soltanto nei confronti delle Autorità, ma anche nei riguardi della popolazione residente nell’intorno dei propri stabilimenti. Negli ultimi anni, a dimostrazione del proprio impegno, Montini spa ha realizzato molteplici interventi migliorativi volti a garantire la massima efficienza dell’impianto di Travagliato, anche e soprattutto sotto il profilo dell’impatto ambientale, con investimenti complessivi per circa 2 milioni di euro» spiega una nota della fonderia Montini. 

«La Procura ha contestato presunte molestie olfattive. A fronte dell’esecuzione del provvedimento di sequestro, abbiamo già intavolato proficue interlocuzioni, sia con la Procura, sia con Arpa, manifestando la piena disponibilità della società a contribuire proattivamente allo svolgimento di tutte le attività che l’Autorità Giudiziaria riterrà necessarie, affinché si addivenga a una definizione della vicenda nel più breve tempo possibile» spiega l’avvocato Andrea Puccio, legale del gruppo.

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<![CDATA[Odori e rumori: stop alle gare drifting in Fiera a Montichiari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/odori-e-rumori-stop-alle-gare-drifting-in-fiera-a-montichiari-1.3737998 1.3737998 Tue, 28 Jun 2022 13:41:44 +0000 Frastuono e odore: sono le principali ragioni per cui le gare di drifting automobilistico che a volte vengono ospitate in un piazzale al Centro fiera di Montichiari hanno scatenato la reazione dei cittadini residenti nelle vicinanze, i quali, questo fine settimana, hanno lamentato disagi e disturbo.

Ebbene, il sindaco Marco Togni, già da  sabato, ha comunicato che non si svolgeranno più. «Oggi ho contattato il Centro Fiera a seguito delle lamentele per il rumore e l’odore di gomma che le auto da drift creano - ha diffuso sabato in una comunicazione, il primo cittadino-. Come Comune non eravamo informati dell’evento. Ho chiesto che questo sia l’ultimo del genere che si fa al Centro Fiera: non è il luogo adeguato. Capisco il disagio e il disturbo e quindi chiedo a tutti gentilmente pazienza per la giornata di domani (ieri, domenica) che sarà l’ultima».

Ciò a fronte delle numerose segnalazioni di residenti nei paraggi, ad esempio nel quartiere Marcolini. Infatti, già nel dicembre 2021, il Comitato del quartiere Marcolini aveva scritto al polo fieristico evidenziando il «frastuono incessante» subito in occasione di questi eventi, il disturbo quindi da inquinamento acustico, appellandosi al diritto alla salute psicofisica. Il Centro fiera aveva raccolto la segnalazione, rispondendo al Comitato e informandolo sul fatto che si stavano valutando le modalità di intervento per ridurre il disagio lamentato.

Poi una segnalazione, al Centro fiera e al Comune, era giunta anche da Legambiente Montichiari: nella lettera risalente a marzo 2022 e riferibile a un evento svoltosi alla fine di febbraio, il circolo aveva fatto presente che «il chiasso causato  dai veicoli era chiaramente udibile nelle abitazioni di Montichiari situate sulla sponda sinistra del fiume Chiese, a ridosso del Centro fiera».

Quindi, «ci permettiamo di chiederVi in quale modo si intenda attenuare l’impatto che lo svolgimento delle corse ha sugli abitanti, sia a livello di inquinamento acustico, che atmosferico,  dando naturalmente per scontato che tali avvenimenti siano sporadici e non mutino  la destinazione urbanistica del parcheggio», scriveva Legambiente.

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<![CDATA[Radio Kiev: «Provate a immaginare un missile su un centro commerciale di Brescia»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/radio-kiev-provate-a-immaginare-un-missile-su-un-centro-commerciale-di-brescia-1.3738473 1.3738473 Tue, 28 Jun 2022 06:40:56 +0000 Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

In merito al bombardamento di Kiev Slava accenna alla strategia del diversivo: colpire la capitale per spaventare e per distrarre. Slava ne è convinto: «Kiev cerca di riprendersi dopo l'attacco. I russi hanno lanciato missili, colpendo anche il centro commerciale di Kriminciuk.

Provate a immaginare un missile che colpisce il più grande centro commerciale di Brescia. È un disastro. I siti russi continuano a negare e dicono che i missili che colpiscono Kiev in parte sono stati lanciati dalla contraerea ucraina. 

Tutti hanno capito che non c'è via d'uscita se non contrapporsi alla Russia. Ci vuole del tempo e noi paghiamo con le vite. A noi serve più artiglieria a lungo raggio, fino a 300 chilometri, cos’ da poter colpire le ferrovie su cui viaggiano le loro forze. Molti missili vengono lanciati dalla Crimea, fingendo che sia una terra russa sebbene sia ucraina. 

Odessa è stata colpita questa mattina alle 6. Ho chiamato più volte il mio amico Igor, vive lì e forse stasera riuscirò a mettermi in contatto con lui. Speriamo stia bene. Mia moglie Natascia sta bene, mia madre sta bene».

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<![CDATA[Malore dopo la notte passata in discoteca a Manerbio: indagini in corso]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/malore-dopo-la-notte-passata-in-discoteca-a-manerbio-indagini-in-corso-1.3738509 1.3738509 Tue, 28 Jun 2022 05:24:40 +0000 La serata passata in discoteca con gli amici finisce con un malore. E sul caso ora indagano i carabinieri. Non sarebbe in pericolo di vita, ma sono comunque serie le condizioni di un 24enne che nel fine settimana è finito in ospedale.

Il ragazzo, insieme ad alcuni amici, avrebbe passato la serata in una nota discoteca della Bassa bresciana e poi, intorno alle 3, se ne sarebbe andato. Il giovane si è sentito male solamente un paio d’ore più tardi mentre era in macchina insieme agli altri ragazzi. Il giovane infatti avrebbe detto ai suoi amici di non stare affatto bene, di fermare l’auto e di chiamare i soccorsi. L’ambulanza, arrivata immediatamente sul posto, lo ha trasportato all’ospedale di Manerbio. I medici lo hanno sedato e hanno effettuato tutti i controlli del caso dai quali, a quanto pare, sarebbe emersa una commozione celebrale.

E su questi fatti del fine settimana stanno indagando i carabinieri della stazione di Manerbio, i militari devono infatti escludere che il giovane possa essere stato vittima di qualche episodio di violenza o che sia stato coinvolto in qualche rissa.

Per questo i carabinieri, in queste ore, stanno sentendo amici e conoscenti del giovane, che si trova ancora ricoverato in ospedale, per cercare di ricostruire tutti i suoi spostamenti e capire cosa sia successo. In particolare vogliono capire se il trauma riportato dal giovane sia stato causato nel corso della serata o sia correlato a qualcosa succesa in quelle ore.

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<![CDATA[Le «barattoline» si scambiano oggetti, consigli e in futuro anche il tempo]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/le-barattoline-si-scambiano-oggetti-consigli-e-in-futuro-anche-il-tempo-1.3735771 1.3735771 Mon, 27 Jun 2022 15:35:52 +0000 Spegne cinque candeline il gruppo di Facebook dedicato al baratto «Niente di nuovo... scambio, dono e cerco a Verola & friends»  nato a Verolavecchia nel 2017 grazie all’idea di un gruppetto di amiche intenzionate a dare una seconda vita a oggetti, vestiti e giocattoli. Da quando sono attive, le «barattoline» - perché è così che si fanno chiamare - hanno visto crescere le adesioni: cinque anni fa il gruppo contava 1.600 iscrizioni ora arrivate a superare quota 3.600.

Non solo: sul loro esempio sono nate altre realtà nella Bassa bresciana che hanno fatto del baratto il loro motore.

L’intento di «Niente di nuovo... scambio, dono e cerco a Verola & friends» è sempre stato - ed è ancora - scambiare oggetti, vestiti, detersivi, detergenti, libri, giocattoli e raccogliere materiale per chi è meno fortunato e necessita di aiuto. Per facilitare la ricerca la pagina ufficiale di Facebook è stata riorganizzata per album e categorie in modo tale che le utenti, tutte donne, possano individuare con facilità quello che più interessa loro.

C’è, ad esempio, l’album dedicato agli oggetti da scambiare, quello con eventi per adulti e bambini che raccoglie anche le iniziative di intrattenimento previste nella zona compresi i grest e quello dedicato alle proposte e alla ricerca di lavoro, grazie a questo canale alcune «barattoline» hanno trovato impiego come badanti, donne delle pulizie e bariste.

«Dopo cinque anni - ci racconta Germana Selvatico, anima delle barattoline- è una soddisfazione vedere il gruppo attivo perché, oltre a scambiarci oggetti, nel corso degli anni sono nate belle amicizie, tanto che abbiamo cominciato a darci consigli e piccole consulenze utili sulla vita di famiglia, poiché nel gruppo ci sono anche professioniste che si dedicano alla salute e ai rapporti umani.

Questa è la dimostrazione che i social, se usati bene, possono davvero avvicinare le persone e fornire un aiuto concreto che può essere l’oggetto in sé o le parole di sostegno e conforto. Ora sono al lavoro con una nuova iniziativa e vorrei coinvolgere molte persone per far sì che ognuna si possa sentire utile in base alle proprie competenze».

La nuova idea alla quale Germana sta lavorando con l’Amministrazione comunale di Verolavecchia e che avrà come punto di partenza, per chi vorrà partecipare, il gruppo delle «barattoline», concerne la creazione di una «Banca del tempo», ossia uno scambio gratuito di tempo. Funziona così: le persone che aderiranno all’iniziativa metteranno a disposizione un certo numero di ore da donare per insegnare o apprendere qualcosa come cucinare, cucire, ricamare, fare yoga, suonare uno strumento, riparare piccoli oggetti e tanto altro.

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<![CDATA[Radio Kiev: «Con Putin non si può trattare, ora l'Occidente lo sa»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/radio-kiev-con-putin-non-si-pu%C3%B2-trattare-ora-l-occidente-lo-sa-1.3737980 1.3737980 Mon, 27 Jun 2022 05:37:30 +0000 Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Il nostro Slava aveva previsto quanto è accaduto: la Bielorussia, in modo ambiguo, è a fianco della Russia, consentendo il lancio dei missili dalla sua terra. «Sono missili imprecisi ma sono molto potenti, molto distruttivi. Sono stati lanciati 51 missili di questo tipo l'altro ieri e oggi nuovi missili hanno colpito Kiev. 

Putin ha ordinato di colpire la capitale per risposta all'invio dei missili americani e inglesi, per terrorizzare la popolazione e forse anche per dare un segnale alla riunione del G7 in Germania. Putin spinge perché il presidente Lukascenko entri in guerra per avere un alleato e non rimanere isolato e spingere con più forza. 

Lo scopo fondamentale dell'esercito ucraino rimane quello di fermare l'avanzata. Putin va fermato adesso, altrimenti il fronte della guerra si allargherà a tutta l'Europa.
Oggi ho parlato con il mio amico di Dnipro, esprimevo i miei timori e lui mi ha risposto di rimanere tranquillo e che la vittoria è possibile. 

L'Occidente poi si sta convincendo che non si può trattare con Putin se prima non si riportano le cose a prima del 24 febbraio. Il presidente Draghi è il leader più autorevole dell'Europa, molto deciso e ascoltato. Tutti noi gliene siamo grati».

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<![CDATA[Il casoncello di Pontoglio tra i Prodotti agroalimentari tradizionali lombardi]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/il-casoncello-di-pontoglio-tra-i-prodotti-agroalimentari-tradizionali-lombardi-1.3737686 1.3737686 Sun, 26 Jun 2022 17:43:37 +0000 Un nuovo successo per il casoncello di Pontoglio che, da tre anni a questa parte, non smette di ottenere riconoscimenti e certificazioni che ne aumentano il prestigio e la tutela. Dopo l’annuncio già dato l’anno scorso, ora il piatto tipico del paese più ad Ovest della nostra provincia entra ufficialmente a far parte del ristretto numero di prodotti locali della lista Pat (acronimo di Prodotti Agroalimentari Tradizionali), un gruppo di 268 tra cibi e pietanze lombarde.

Nel 2019 erano entrati in questa lista lo storico manzo all’olio di Rovato, il salame cotto di Quinzano d’Oglio, la tinca di Clusane e un altro casoncello, quello di Barbariga. Ora la pasta ripiena pontogliese trova spazio grazie all’impegno profuso negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale e dai commercianti del paese, che sono sempre in prima linea per sfruttare le occasioni che possono valorizzare il borgo di Pontoglio.

L’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi ha consegnato nei giorni scorsi l’attestato dei Prodotti agroalimentari tradizionali al sindaco Alessandro Pozzi, ufficializzando così una decisione già presa due anni dopo che con l’Amministrazione Seghezzi il casoncello era diventato De.Co (Denominazione comunale). Così, accanto al celebre bagòss di Bagolino e alla cuz di Corteno Golgi, la provincia di Brescia mette ancora a segno un punto nella tutela delle tradizioni culinarie, certificate dalla Regione e in questo modo anche dal Ministero.

Il casoncello di Pontoglio è una tradizione che risale almeno al 1886, quando è passata alla storia locale la prima celebrazione del piatto tipico collegata alla più importante festa annuale del paese, quella dedicata a Sant’Antonio Abate, che si festeggia ogni 17 gennaio. Da un decennio i commercianti del paese hanno ripreso la tradizione (sempre presente a livello familiare) e ne hanno fatto una sagra che coinvolge ristoranti e gastronomie. Due anni fa è nata, poi, l’Accademia Italiana del Casoncello, che si propone di portare avanti tutte le tradizioni analoghe nel nostro Paese.

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<![CDATA[Odori molesti, per la fonderia Montini scatta il sequestro]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/odori-molesti-per-la-fonderia-montini-scatta-il-sequestro-1.3737707 1.3737707 Sun, 26 Jun 2022 08:46:00 +0000 L’ultima lamentela ufficiale era stata protocollata mercoledì. Una di tante, visto che - solo nell’ultimo periodo - le segnalazioni recapitate agli enti sono state almeno una cinquantina. E in tutte si rilegge la stessa esasperazione: «Quegli odori nauseabondi ci costringono a stare trincerati in casa e con questo caldo, nonostante il caro energia, dobbiamo per forza mantenere acceso il condizionatore».

Siamo a Travagliato e le mani alzate in cerca di aiuto dagli enti e dalle forze dell’ordine sono sempre quelle di chi abita nella cintura residenziale che avvolge via Brescia. E ieri - dopo un teorema di ispezioni, provvedimenti, tavoli di lavoro e anche di investimenti da parte dell’azienda- a intervenire sono state le squadre dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente - a Brescia guidata dal direttore Fabio Cambielli - e dei Carabinieri della stazione di Travagliato. Insieme, su ordine della Procura di Brescia, in tarda mattinata hanno apposto i sigilli alla fonderia della discordia.

EMBED [Leggi anche]Una storia lunga e tribolata quella che porta fino a questo punto. Basti pensare che la fonderia è definita dall’Agenzia di tutela della salute (Ats) «ditta insalubre di prima classe», ai sensi del regio decreto del 1934.

Ma alle spalle c’è una chilometrica trafila di carte bollate e di atti amministrativi: non si contano i sopralluoghi - straordinari e non - dei professionisti dell’Arpa e la stessa Provincia custodisce un corposo dossier delle diffide recapitate, con tanto di azioni alle quali ottemperare. Sono sei, almeno, i verbali compilati: risalgono a marzo, aprile e luglio 2020; e poi ancora due a maggio e uno a luglio del 2021. A questi si aggiunge l’attività condotta dall’Arpa che ha, a sua volta, stilato sei verbali.

EMBED [Ieri mattina Arpa e Carabinieri sono intervenuti per apporre i sigilli alla fonderia]

A febbraio del 2021 i tecnici dell’Agenzia sono intervenuti insieme ai Carabinieri Forestali, mentre la visita ispettiva ordinaria dello scorso giugno, snodata su tre sopralluoghi, ha visto varcare i cancelli dell’azienda anche ai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe). Proprio in quell’occasione è stata riscontrata la violazione di nove prescrizioni, certificando anche «il reato sulla gestione rifiuti».

Sulla scia delle perpetue segnalazioni di «odori molesti» dei residenti, inoltre, sono stati eseguiti più di quindici sopralluoghi nelle aree circostanti allo stabilimento, tutti «seguiti d’ufficio per le sanzioni amministrative e i reati emersi».

Una trafila amministrativa, fatta anche di tavoli di lavoro e assemblee pubbliche, che però non ha risolto la situazione. Fino a ieri, quando sono stati apposti i sigilli alla fabbrica. Se da un lato le inadempienze riscontrate da Arpa e Carabinieri sono sul tavolo della Procura, dall’altro c’è un aspetto incontrovertibile in questa vicenda: la ditta è troppo vicina alle abitazioni. O, meglio: le abitazioni sono state pianificate nel Pgt e poi quindi costruite, troppo vicine alla ditta. Un aspetto che la stessa proprietà aveva ricordato in una nota stampa l’estate scorsa, quando la Provincia aveva deciso per la sospensione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), provvedimento poi contestato dai vertici della fonderia e, infatti, revocato subito dopo.

«Le gravi problematiche di convivenza tra lo stabilimento di Travagliato e i cittadini hanno avuto origine negli anni ’90 a seguito dell’autorizzazione rilasciata dal Comune, nonostante il parere contrario di Arpa, a costruire edifici residenziali nelle immediate vicinanze della fonderia, con dubbio rispetto degli standard di legge, problematica questa non attribuibile alla Montini spa» si legge. Una ricostruzione che, anche in questo caso carte alla mano, è del tutto corretta.

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<![CDATA[Radio Kiev. «Di notte luci spente in città e paura delle bombe»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/radio-kiev-di-notte-luci-spente-in-citt%C3%A0-e-paura-delle-bombe-1.3737747 1.3737747 Sun, 26 Jun 2022 05:33:03 +0000 Un ponte tra l'Italia, dove vive, e l'Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Il campo di battaglia si riconferma: Severodonetsk occupata dai russi e la situazione è critica a Lisiansk. Non sarebbe difficile da difendere ma i russi cercano di avanzare da destra e da sinistra, ci spiega Slava, il nostro osservatore.

Gli viene spontaneo e immediato raccontare della permanenza di sua moglie Natascia nella loro città, a un centinaio di chilometri da Dnipro: «Ieri mia moglie ha passato una notte difficile poichè sono stati lanciati 40 missili dalla Russia e dalla Crimea, le sirene si sono sentite per tutta la notte.

Nella nostra città, quando arriva la sera, non si accendono le luci né fuori né dentro la casa, è immersa in una oscurità totale e c'è il coprifuoco. Succede quello che si vede nei film sulla Seconda guerra mondiale, le case sono tutte oscurate, i vetri coperti, la televisione si accende soltanto se non dà un segnale di luce all'esterno. Gli aerei non devono vedere nulla dall'alto, altrimenti si rischiano bombardamenti. 

Soltanto la luna e le stelle brillano nel cielo e purtroppo questa è una tragedia non una poesia. Natascia in passato ha vissuto a Dnipro e là non c'è oscuramento, dipende da città e città. Di giorno ritorna la normalità, la notte fa paura. Dicono che ci si deve abituare, poi passa la paura».

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<![CDATA[Finto guasto per un furto vero: anziana truffata a Castelcovati]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/finto-guasto-per-un-furto-vero-anziana-truffata-a-castelcovati-1.3736858 1.3736858 Sat, 25 Jun 2022 16:14:20 +0000 Il copione è drammaticamente sempre lo stesso. Un delinquente senza scrupoli che prende di mira anziani, spesso a casa da soli, spacciandosi una volta per un carabiniere, un’altra per un dipendente del Comune. In questo caso il truffatore che ha bussato alla porta di un’anziana di Castelcovati indossava la «maschera» di un tecnico dell’acqua, intervenuto per riparare un guasto.

E, invece, dopo essersi fatto consegnare il bottino (un sacchetto contenente monili in oro) con una delle tante scuse, è scappato a gambe levate senza lasciare tracce.

L’inqualificabile episodio è avvenuto giovedì in tarda mattinata, prima di mezzogiorno. Prima che i figli della donna rientrassero per pranzo. Questo significa che probabilmente il truffatore stava monitorando da giorni quella casa e, soprattutto, la sua ignara vittima. L’uomo si è presentato alla porta dell’abitazione dell’anziana con una pettorina arancione, il «costume dell’attore» per rendere più credibile la messinscena, e dopo aver conquistato la fiducia della donna con frasi costruite ad arte, si è immerso totalmente nella parte, inventandosi un guasto serio.

Un problema che andava immediatamente risolto, ma per evitare incidenti era necessario che la padrona di casa mettesse tutto l’oro in un sacchetto. Ad entrare in azione è stato evidentemente un professionista del settore che è riuscito ad usare parole, gesti e strategemmi psicologici più volte provati e messi in pratica: la vittima ha seguito le istruzioni. Le indagini. Pochi minuti di disorientamento della vittima sono bastati al truffatore per sparire. Una volta resasi conto della truffa, la donna in lacrime ha chiamato i carabinieri: sul posto i militari di Castrezzato, per raccogliere la testimonianza della vittima.

Si cerca un uomo italiano di circa 30-35 anni. Ora toccherà alle Forze dell’ordine fare luce su questo episodio. Al momento il valore della refurtiva non è stata ancora quantificato anche se si teme sia di alcune migliaia di euro. In questi casi però non si tratta soltanto di una questione economica ma affettiva: ricordi di persone care, ricordi di tutta una vita.

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<![CDATA[Viaggio lungo l'Oglio, che ha ridotto la sua portata del 64% rispetto alla media stagionale]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/viaggio-lungo-l-oglio-che-ha-ridotto-la-sua-portata-del-64-rispetto-alla-media-stagionale-1.3737416 1.3737416 Sat, 25 Jun 2022 11:54:51 +0000 Il rumore del salto al Chiusone e l’odore dell’acqua comunicano che il fiume è vivo. Fluttua fra i massi e placido riprende il suo corso nella pianura. Il Chisù di Roccafranca è uno dei luoghi più suggestivi del medio corso del fiume Oglio all’interno del Parco regionale, baricentro di aree boschive e naturali di pregio, fra Rudiano e Borgo San Giacomo.

Il più grande fiume bresciano sta soffrendo le pene della siccità, tuttavia si difende. Perde acqua a favore delle coltivazioni, ma altre ne riceve da sorgive e fontanili, sia pure in crisi. Insomma, vacilla ma resta in piedi.

L’Oglio ha ridotto la sua portata del 64 per cento rispetto alla media stagionale. La norme fissano al 10 per cento della portata media annuale il deflusso minimo vitale, per l’Oglio significa 6,6 mc al secondo. In casi eccezionali, durante il periodo delle irrigazioni è possibile dimezzare la quota per un massimo di 60 giorni. Il bonus è stato ampiamente usato, ma non è ancora esaurito. I fiumi sono corpi idrici viventi, con loro caratteristiche.

EMBED [L'Oglio a Borgo San Giacomo]

Luigi Ferrari, presidente del Parco Oglio Nord (e agricoltore), spiega che in estati normali la portata in uscita a Paratico è fra i 74 e gli 80 mc/s; giunta all’altezza di Pumenengo-Rudiano l’acqua è praticamente tutta risucchiata da fossi, canali e derivazioni, ma sostituita e rinforzata da fontanili e sorgive che possono aumentare la portata fino a 115 mc/s. In queste settimane il deflusso ecologico è poco al di sopra della quota minima. A Roccafranca, ad esempio, ieri il deflusso medio (misurato alla roggia Conta) era di 7,8 mc/s; a Palazzolo (roggia Castrina) di 36,3 mc/s; a Pontoglio (Castellana) 22,5 mc/s; a Urago (Molina) 11,2.

EMBED [Il fiume sotto il ponte con Calcio a Urago d'Oglio]

Tuttavia, da Palazzolo a Quinzano al passante distratto il fiume potrebbe sembrare normale. Scorre largo e tranquillo nel centro di Palazzolo, così come a Pontoglio. Sotto il ponte fra Urago e Calcio supera agilmente lo sbarramento di massi per scendere a Rudiano, a disposizione degli aficionados del fiume. Ci sono un paio di spiaggette attrezzate per il relax fluviale: sedie in plastica e vimini, tavolini, campo di bocce artigianale. «Ci passiamo i pomeriggi con partite di carte e di bocce fra un bagno e l’altro», dice uno dei pensionati frequentatori abituali. Più che bagno è un pediluvio, dato il livello dell’acqua. 

EMBED [L’Oglio all’altezza dell’Oasi del pensionato di Orzinuovi, uno dei luoghi caratteristici della socialità fluviale]

A Roccafranca, al Chisù, dopo il salto, l’Oglio prende più velocità. E a proposito di passatempi fluviali, l’Oasi del pensionato di Orzinuovi è in piena stagione. Anche qui tornei di bocce e di briscola all’ombra del boschetto che affaccia sull’Oglio. Un vero e proprio luogo del cuore per gli orceani. Un’oasi, questa volta non sociale ma naturale, è la Lanca di Acqualunga, frazione di Borgo San Giacomo. Qui, nell’antico letto abbandonato del fiume e recuperato anni fa alla fruibilità pubblica dal Parco dell’Oglio, la siccità ha lasciato una ferita. La Lanca è per buona parte prosciugata per effetto del caldo e del prelievo da parte degli agricoltori. Uno spettacolo triste.

EMBED [box Newsletter BUONGIORNO]

Si rifarà grazie (si spera) alle piogge e all’apporto di fossi e sorgive, che però adesso sono in secca. Un angolo è ancora godibile, con il suggestivo letto di ninfee, per quanto rattrappite. Specie di avifauna si posano in cerca di frescura. La stessa che un cormorano spera di trovare sotto il ponte di Quinzano, mentre una idrovora nel fiume attende di dare sollievo ai campi vicini.

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