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<![CDATA[Bassa]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bassa-1.3000399 Thu, 6 May 2021 19:05:25 +0000 <![CDATA[Borgo S. Giacomo e Calvisano: moria di pesci e fanghi sospetti]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/borgo-s-giacomo-e-calvisano-moria-di-pesci-e-fanghi-sospetti-1.3577322 1.3577322 Thu, 6 May 2021 19:05:25 +0000 Nei giorni scorsi, nel territorio del comune di Borgo San Giacomo, si è verificato l’ennesimo fenomeno di inquinamento. A fare le spese di tale gesto sconsiderato, questa volta, è stata la roggia Cesaresca nella quale è stata sversata una non meglio specificata sostanza inquinante che ha provocato una moria di pesci. A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti del posto che, passeggiando sull’argine, hanno notato i pesci morti. Nessun odore. Ad una prima analisi visivo-olfattiva, da parte delle guardie ecologiche provinciali e la Polizia locale non è stato possibile individuare il tipo di sostanza, poiché inodore e incolore, forse perché già defluita. Allo stesso modo non è stato possibile risalire ai responsabili, forse qualche azienda agricola che ha riversato nella roggia gli agenti chimici utilizzati per la pulizia delle cisterne, ma è solo un’ipotesi.

«Appena sono stato informato dell’accaduto ho mandato sul posto gli agenti della Polizia locale, ma come spesso accade la segnalazione è arrivata troppo tardi e si è potuto fare ben poco - ha spiegato il sindaco, Giuseppe Lama -. Fortunatamente i pesci morti non erano molti e il danno è apparso contenuto».

Inciviltà. Purtroppo non è la prima volta che accadono fatti del genere, a dir poco deplorevoli e sinonimo di inciviltà e mancanza di rispetto per la natura, che dovremmo custodire gelosamente in quanto tesoro preziosi e dal valore inestimabile, ma che, al contrario, troppo spesso viene utilizzata da persone insensibili come una grande pattumiera a cielo aperto.Allarme a Mezzane di Calvisano per un presunto sversamento di fanghi inquinati in un terreno agricolo. La segnalazione di qualcosa di «anomalo» è scattata nel primo pomeriggio di mercoledì: mentre era a passeggio per la campagna, un cittadino ha notato una sostanza – secondo lui – insolita, accumulata su un terreno agricolo nei pressi del fiume Chiese. E, insospettito da quello che si presentava davanti ai suoi occhi, ha avvertito le autorità.

Diversamente da quanto sembrava inizialmente, e che aveva creato un certo allarme in paese, non si sarebbe quindi è verificato alcun rilascio di liquami nel ricettore idrico che scorre nel paese bassaiolo al confine con Carpenedolo. Alla notizia, comprensibile il naturale sospiro di sollievo da parte delle realtà a sud (Visano ed Acquafredda in particolare), al pensiero di non contrastare un grave pericolo per l’ecosistema locale. Piuttosto, circoscrivibile ad una zona limitata, si è trattato di un probabile utilizzo improprio di fanghi di depurazione come concime per i campi. O, almeno, questa è l’ipotesi maggiormente accreditata al momento: solamente le opportune indagini chiariranno la situazione.

Le indagini. Una volta ricevuta la segnalazione, sul posto sono stati inviati i Carabinieri Forestali che hanno documentato la situazione e contattato anche l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. I tecnici hanno prelevato dei campioni che saranno analizzati dai laboratori specializzati per capire se i valori eventualmente riscontrati siano in linea con quanto previsto dalla normativa al riguardo o se siano stati commessi degli illeciti ambientali. I carabinieri hanno individuato il proprietario del terreno e la ditta che ha disperso i fanghi e anche sulla base delle loro dichiarazioni si valuteranno le prossime azioni.

EMBED [Il corso del Chiese]

Allarme a Mezzane di Calvisano per un presunto sversamento di fanghi inquinati in un terreno agricolo. 
La segnalazione di qualcosa di «anomalo» è scattata nel primo pomeriggio di mercoledì: mentre era a passeggio per la campagna, un cittadino ha notato una sostanza – secondo lui – insolita, accumulata su un terreno agricolo nei pressi del fiume Chiese. E, insospettito da quello che si presentava davanti ai suoi occhi, ha avvertito le autorità. 

Diversamente da quanto sembrava inizialmente, e che aveva creato un certo allarme in paese, non si sarebbe quindi è verificato alcun rilascio di liquami nel ricettore idrico che scorre nel paese bassaiolo al confine con Carpenedolo.
Alla notizia, comprensibile il naturale sospiro di sollievo da parte delle realtà a sud (Visano ed Acquafredda in particolare), al pensiero di non contrastare un grave pericolo per l’ecosistema locale. 

Piuttosto, circoscrivibile ad una zona limitata, si è trattato di un probabile utilizzo improprio di fanghi di depurazione come concime per i campi. O, almeno, questa è l’ipotesi maggiormente accreditata al momento: solamente le opportune indagini chiariranno la situazione.
 

Le indagini. Una volta ricevuta la segnalazione, sul posto sono stati inviati i Carabinieri Forestali che hanno documentato la situazione e contattato anche l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. I tecnici hanno prelevato dei campioni che saranno analizzati dai laboratori specializzati per capire se i valori eventualmente riscontrati siano in linea con quanto previsto dalla normativa al riguardo o se siano stati commessi degli illeciti ambientali. 
I carabinieri hanno individuato il proprietario del terreno e la ditta che ha disperso i fanghi e anche sulla base delle loro dichiarazioni si valuteranno le prossime azioni. 

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<![CDATA[Bimbo cade dalla finestra: condannato a 4 mesi il papà]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/bimbo-cade-dalla-finestra-condannato-a-4-mesi-il-pap%C3%A0-1.3577250 1.3577250 Thu, 6 May 2021 17:04:02 +0000 Condannato a quattro mesi il padre e assolta la madre.

Si è chiuso così il processo a carico dei genitori di un bambino che nel settembre del 2017, quando aveva sette anni, cadde dalla finestra della camera da letto mentre era in casa da solo ad Offlaga procurandosi un trauma alle gambe.

I genitori, accusati di abbandono di minore, erano andati al lavoro e, complice un improvviso impegno della baby sitter che all’ultimo aveva telefonato avvisando che non si sarebbe presentata, avevano lasciato il figlioletto da solo. Doveva essere una questione di poche ore.

Il ragazzino si era fatto male dopo essere saltato dal davanzale. L’accusa aveva chiesto la condanna per entrambi i genitori, ma è stato punito solo il padre, ultimo ad uscire di casa. 

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<![CDATA[Carpenedolo, 16 ore per domare il rogo del capannone ]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/carpenedolo-16-ore-per-domare-il-rogo-del-capannone-1.3576998 1.3576998 Thu, 6 May 2021 08:24:32 +0000 Un improvviso bagliore nel buio del paese: il Ni-Hao Market avvolto dalle fiamme. È accaduto poco dopo la mezzanotte di ieri. Ancora da chiarire cos’abbia provocato il vasto incendio nel negozio di via Lodetti, oltre mille metri quadrati, gestito da personale cinese e andato pressoché distrutto.

L’immobile è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro perché siano eseguiti gli accertamenti del caso. Gli uomini della Polizia giudiziaria e del Niap (Nucleo investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco) non hanno infatti potuto sciogliere i dubbi: troppa la merce accatastata tra cui districarsi per capire se l’origine del rogo sia da imputare a un caso fortuito oppure all’azione intenzionale di qualcuno.

EMBED [Fiamme a Carpenedolo]Quel che per ora è certo è che le operazioni di spegnimento delle fiamme si sono protratte fino al tardo pomeriggio di ieri, rendendo necessario il dispiegamento di ben otto squadre di soccorso (per un totale di 25 uomini) provenienti da Brescia, Verolanuova, Salò e Desenzano del Garda, al lavoro per oltre 16 ore.

 

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<![CDATA[Salma di Alessandro a casa, oggi il funerale]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/salma-di-alessandro-a-casa-oggi-il-funerale-1.3577000 1.3577000 Thu, 6 May 2021 06:14:23 +0000 La salma del giovane Alessandro Cionfoli è finalmente arrivata in Italia. Dopo qualche intoppo, che ha causato ritardi e soprattutto molto dolore, il bagnolese di 23 anni morto improvvisamente nell'appartamento dove viveva in Spagna, a Barcellona, ieri ha fatto ritorno dalla sua famiglia.

Il funerale sarà celebrato oggi alle 16 nella chiesa parrocchiale di Bagnolo. Sempre qui dalle 10 sarà allestita la camera ardente, dove parenti e amici potranno recarsi, ovviamente nel pieno rispetto delle normative anti Covid, per dare l’estremo saluto a un giovane apprezzatissimo da tutti. Alessandro era un ragazzo di eccezionale intelligenza con la passione per il volontariato e proprio la grande attenzione nei confronti del prossimo ha portato la famiglia a decidere di sostenere l’associazione «Progetto Tanzania onlus»

Oggi, al termine della messa, il feretro sarà trasportato al cimitero di Bagnolo per la tumulazione.

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<![CDATA[Rubavano camion e rottami, basi di ricettazione bresciane]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/rubavano-camion-e-rottami-basi-di-ricettazione-bresciane-1.3576883 1.3576883 Thu, 6 May 2021 04:00:00 +0000 Usava basi per la ricettazione nel Bresciano, rispettivamente a Pralboino e Alfianello, la banda di ladri di camion e rottami ferrosi azzerata con l'operazione Iron dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza.

Nello specifico il gruppo prelevava camion, con i loro carichi, da ditte di Piacenza e poi li utilizzava per commetter furti in altre ditte portando via materiale ferroso, rottami e metalli. Un bottino che finiva da un imprenditore di Pralboino che li ricettava e che, in qualche occasione, è stato anche sorpreso a riciclare alcuni dei veicoli per utilizzarli nella sua azienda.

Ad Alfianello invece vivono due fratelli che ricevevano dalla banda pick-up rubati e che li cannibalizzavano per immettere pezzi di ricambio sul mercato nero

Nel complesso la banda ha messo a segno una cinquantina di colpi per un bottino totale di circa 700mila euro. In totale nel corso dell'indagine sono state arrestate 12 persone tra cui i tre bresciani. Gli latri soggetti sono stati rintracciati nelle province di Mantova, Cremona, Parma e Piacenza. 

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<![CDATA[Carpenedolo, brucia nella notte il grande magazzino cinese]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/carpenedolo-brucia-nella-notte-il-grande-magazzino-cinese-1.3576653 1.3576653 Wed, 5 May 2021 06:32:56 +0000 È ancora in corso il vasto incendio in via Carlo Lodetti dove, dalla mezzanotte circa di ieri, sono impegnate una decina di squadre dei vigili del fuoco. Le fiamme, di cui ancora non si conoscono le cause, hanno avvolto il grande capannone, adibito ad attività commerciale cinese al civico 5. Il fumo è stato notato da un cittadino, residente nella zona, che ha allertato i pompieri.

EMBED [Fiamme a Carpenedolo]Sul posto sono state inviate diverse squadre con relative autoscale e autobotti. Vista la virulenza dell'incendio è stata anche allertata un'ambulanza che è rimasta a disposizione in zona in caso di necessità. Presenti in posto anche i Carabinieri di Carpenedolo. Per avere ragione del rogo sono stati inviati la kilolitrica, il carro aria e il carro schiume in supporto.

Molto ingenti i danni, ancora da calcolare nel dettaglio. Reso inagibile per rischio di crollo anche lo stabile accanto al grande capannone, occupato da una vetreria.

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<![CDATA[Slitta il volo, sospeso il funerale di Alessandro Cionfoli]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/slitta-il-volo-sospeso-il-funerale-di-alessandro-cionfoli-1.3576647 1.3576647 Wed, 5 May 2021 05:55:47 +0000 Slitta il volo per l’Italia e con questo imprevisto anche i funerali del giovane Alessandro Cionfoli. Si è tramutato in una vera e propria odissea l’arrivo in Italia della salma del bagnolese di 23 anni che la scorsa settimana è stato trovato morto nel suo appartamento a Barcellona dai coinquilini.

L’arrivo della salma dalla Spagna, previsto per ieri, è stato infatti revocato e la notizia è giunta alla famiglia solo nel pomeriggio. Per il momento, quindi, niente camera ardente, che avrebbe dovuto essere allestita nella chiesa parrocchiale, e nessuna cerimonia funebre che si sarebbe dovuta celebrare proprio oggi alle 16. Un intoppo burocratico, a quanto pare dettato dalla compagnia aerea, ha fatto slittare a data da definirsi l’arrivo della salma di Alessandro a Bagnolo. Un cambio di programma straziante per la famiglia che, già devastata dal dolore per la prematura perdita del figlio, si è trovata a dover divulgare la notizia dell’annullamento del funerale a parenti e amici. 

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<![CDATA[Frontale tra auto a Ghedi, tre persone ferite]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/frontale-tra-auto-a-ghedi-tre-persone-ferite-1.3576164 1.3576164 Mon, 3 May 2021 13:31:04 +0000 Dopo il tragico incidente di questa mattina a Lumezzane, costato la vita a un ventenne del paese, nel primo pomeriggio un secondo schianto si è verificato sulle strade della nostra provincia.

Questa volta a Ghedi, non lontano dall'aeroporto militare. Due le auto che si sono scontrate frontalmente, tre le persone soccorse: la più grave è stata trasferita con l'elisoccorso all'ospedale Civile di Brescia.

La dinamica è ancora al vaglio della Polizia locale di Ghedi intervenuta sul posto insieme ai Vigili de fuoco.

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<![CDATA[È un 15enne di Bedizzole la vittima dell'incidente di Calvagese]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/%C3%A8-un-15enne-di-bedizzole-la-vittima-dell-incidente-di-calvagese-1.3575766 1.3575766 Sun, 2 May 2021 14:24:49 +0000 È Bargaoui Yessin, nato nel 2005 a Gavardo e residente a Bedizzole, la vittima dell’incidente stradale che si è verificato intorno a mezzanotte a Cavalgese della Riviera

Il ragazzo, sprovvisto di patentino, era a bordo di un ciclomotore quando, per cause in corso di accertamento è andato a scontrarsi frontalmente contro un’auto su cui viaggiavano un 22enne e un 34enne. 

Il ragazzino è stato sbalzato nel campo che costeggia la carreggiata, riportando diversi traumi.

Vista la gravità della situazione, in volo per i soccorsi si è levata anche l'eliambulanza, che ha trasferito il 15enne al Civile di Brescia in codice rosso. Purtroppo però il suo cuore ha smesso di battere poco dopo l'arrivo in ospedale. 

Solo ferite lievi invece per i due occupanti dell'auto. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma è probabile che tra le concause della tragedia ci sia anche la pioggia, caduta abbondante a quell'ora nella zona in cui è avvenuto lo schianto. 

 

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<![CDATA[Alessandria e Chiari unite dalla tragedia in cantiere]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/alessandria-e-chiari-unite-dalla-tragedia-in-cantiere-1.3575105 1.3575105 Fri, 30 Apr 2021 08:37:38 +0000 Il giorno del dolore e delle domande tra Alessandria e Chiari, unite dalla tragedia sul lavoro: ieri nel cantiere per la realizzazione di un centro logistico Amazon alle porte della città piemontese ha perso la vita un uomo e ne sono rimasti feriti 3.

La vittima è un operaio 50enne di origine albanese ma da oltre 20 anni residente a Chiari è morto schiacciato dal crollo di una trave e due colleghi bresciani sono rimasti feriti gravemente. Uno dei due è stato sottoposto nella notte ad una delicata operazione chirurgica e solo nelle prossime ore si potrà capire se avrà danni permanenti.

Nel frattempo, al cantiere, è arrivato il magistrato titolare del fascicolo aperto in procura per supervisionare le operazioni di raccolta e catalogazione delle macerie per capire cosa sia accaduto. Si fa strada l’ipotesi di un cedimento strutturale.

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<![CDATA[Chiari, fermato con un chilo di cocaina nascosto nella portiera]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/chiari-fermato-con-un-chilo-di-cocaina-nascosto-nella-portiera-1.3575090 1.3575090 Fri, 30 Apr 2021 07:47:25 +0000 Ha nascosto, in un vano realizzato in una portiera della sua auto, un panetto di cocaina pressata da 1,1 chili. Protagonista della vicenda un cittadino albanese 23enne fermato e successivamente arrestato dai carabinieri di Parma - città dove era domiciliato nei mesi scorsi - in prossimità del casello autostradale di Chiari.

Stando ai primi accertamenti la sostanza stupefacente - sequestrata dai militari - è risultata avere un elevato grado di purezza e una volta tagliata avrebbe permesso di immettere sul mercato oltre 2.000 dosi per un valore stimato di circa 150.000 euro.

Nel nuovo domicilio del giovane, un appartamento nel comune di Sarnico in provincia di Bergamo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto altre dosi di cocaina e materiale vario per la pesatura ed il confezionamento. Il 23enne è stato condotto nel carcere di Brescia.

Nel mese di aprile i carabinieri parmigiani hanno sequestrato, complessivamente, circa 7 chilogrammi di cocaina con il contestuale arresto in flagranza di reato di 8 persone.

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<![CDATA[Dolore senza fine per Alessandro: «Sarà sepolto qui»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/dolore-senza-fine-per-alessandro-sar%C3%A0-sepolto-qui-1.3574923 1.3574923 Thu, 29 Apr 2021 17:23:28 +0000 La comunità di Bagnolo piange il giovane Alessandro Cionfoli, 23enne trovato morto lunedì nel suo appartamento a Barcellona. Una scomparsa che ha lasciato tutti senza parole e, anche e se i primi accertamenti sembrano rafforzare l’ipotesi di un decesso dovuto a cause naturali, le autorità spagnole hanno comunque disposto l’autopsia per questo non si sa ancora quando la salma del 23enne farà ritorno in Italia.

Proprio martedì sia il parroco don Faustino Pari, sia il curato di Bagnolo, sono andati a trovare la famiglia di Alessandro per portare loro conforto. «Non sappiamo ancora quando si svolgeranno i funerali - spiega il parroco - ma sicuramente si terranno nella nostra parrocchiale quando la salma di Alessandro farà ritorno qui».

La famiglia del 23enne, dopo aver saputo lunedì della tragedia, è in costante contatto con le autorità spagnole.

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<![CDATA[Palazzolo, sfonda la porta per entrare in casa dell'ex: arrestato]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/palazzolo-sfonda-la-porta-per-entrare-in-casa-dell-ex-arrestato-1.3574818 1.3574818 Thu, 29 Apr 2021 12:31:13 +0000 Non si rassegnava alla fine della relazione. Non solo. Non concepiva l’idea che la ex compagna non lo volesse in casa sua. E per questo, martedì sera, ha sfondato la porta dell’abitazione di lei per aggredirla. Per fortuna la donna, sentendo i violenti colpi e capendo che l’ex era più che mai determinato, ha chiesto aiuto al numero unico di pronto intervento che in pochi minuti ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri che ha arrestato l’uomo.

Teatro dell’ennesima vicenda di stalking e violenza di genere è stato un appartamento di Palazzolo sull’Oglio. La chiamata alla centrale operativa della Compagnia di Chiari è stata passata per la richiesta di aiuto lanciata da una donna di 41anni che aveva paura dell’ex fidanzato, un uomo anche lui di Palazzolo che di anni ne ha 37, con cui da qualche tempo aveva troncato la convivenza. L’uomo non è un volto nuovo per i carabinieri. Sul suo conto sono infatti emersi alcuni precedenti episodi e reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Quando i carabinieri sono arrivati nell’appartamento il danneggiamento della porta era evidente e l’uomo, invece di calmarsi alla vista delle divise dei militari dell’Arma, si è scagliato anche contro di loro, venendo poi bloccato e ammanettato per essere trasferito in caserma. Per lui dunque sono scattate le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e, dopo che i carabinieri hanno verificato i suoi comportamenti anche in altri periodi, anche l’accusa per stalking, cioè atti persecutori nei confronti della ex convivente.

Ieri mattina l’uomo è stato portato in tribunale a Brescia per l’udienza celebrata per direttissima: il suo arresto è stato convalidato e per lui disposti gli arresti domiciliari. I carabinieri comunque dovranno fare piena luce sui rapporti che intercorrevano tra i due ex conviventi e capire se l’aggressione dell’altra sera sia stata un caso isolato o se fatti analoghi siano già accaduti in passato.

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<![CDATA[Crolla capannone, operaio 50enne di Chiari muore ad Alessandria]]> https://www.giornaledibrescia.it/italia-ed-estero/crolla-capannone-operaio-50enne-di-chiari-muore-ad-alessandria-1.3574810 1.3574810 Thu, 29 Apr 2021 12:06:46 +0000 È bresciana la vittima del tremendo incidente sul lavoro accaduto stamattina alle porte di Alessandria: nel crollo al polo commerciale Marengo Retail Park ha perso la vita un 50enne di Chiari che faceva il caposquadra. Il cantiere è quello di un polo logistica di Amazon, il colosso internazionale dell'e-commerce. Feriti altri 5 operai, uno di questi sarebbe grave.

EMBED [Muore in cantiere ad Alessandria]Attorno alle 9 di questa mattina l’uomo di origini albanesi stava realizzando una colata di cemento su una soletta a 10 metri di altezza. La struttura ha però ceduto e l'uomo è morto sul colpo. Sotto di lui stava operando un gruppo di colleghi, tra questi diversi sono appunto rimasti feriti. Uno in particolare verserebbe in gravissime condizioni. Tre dei feriti sono ricoverati ad Alessandria, due a Novi Ligure.

«Si tratta di un incidente terribile. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alle famiglie delle persone coinvolte. Restiamo a disposizione delle autorità competenti per qualsiasi necessità». Amazon commenta così, in una nota.

 

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<![CDATA[Chiari, famiglia di sei persone intossicata dal monossido]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/chiari-famiglia-di-sei-persone-intossicata-dal-monossido-1.3574746 1.3574746 Thu, 29 Apr 2021 06:54:10 +0000 La richiesta di aiuto è arrivata quando era da poco passato l’una. La chiamata è partita da via San Sebastiano a Chiari dove una famiglia era in difficoltà, tutti con mal di testa e capogiri, nausea. I sintomi di un’intossicazione da monossido.
 
I sei, quattro bambini e due adulti, sono stati soccorsi e portati in ospedale. I bimbi sono al pediatrico del Civile in codice giallo.
 
Sul posto anche i Vigili del fuoco.
 
Sembra che il gas sia stato sprigionato dalla caldaia malfunzionante.
]]> <![CDATA[Aperta un'inchiesta sulla morte dell’anziano dopo il vaccino]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/aperta-un-inchiesta-sulla-morte-dell-anziano-dopo-il-vaccino-1.3574389 1.3574389 Wed, 28 Apr 2021 10:39:26 +0000 Anche la Procura vuole vederci chiaro. E capire cosa sia accaduto. E per questo ha aperto un’inchiesta sulla morte dell’80enne di Alfianello deceduto cinque giorni dopo aver ricevuto la dose di vaccino Moderna. Il procuratore capo Francesco Prete e l’aggiunto Carlo Nocerino, non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale ed essendosi basati solo sull’articolo del nostro giornale pubblicato ieri, hanno inviato i carabinieri del Nas all’ospedale di Manerbio dove è stata trasportata la salma dell’anziano per gli esami diagnostici - una vera e propria autopsia, ma non disposta dalla magistratura - chiesti direttamente dal medico di base che aveva vaccinato a domicilio la vittima cinque giorni prima del decesso.

Di certo c’è che si tratta del primo caso a Brescia di accertamento voluto per escludere una possibile correlazione tra il vaccino e il decesso.

«Non è però la prima volta che un medico di medicina generale non potendo formulare una diagnosi di morte e quindi firmare le documentazioni certificanti le cause chieda un riscontro diagnostico» spiega Claudio Sileo, direttore dell’Ats di Brescia. «La dottoressa di base - aggiunge Sileo - avendo somministrato lei stessa il vaccino Moderna, ha voluto essere tranquilla perché la morte è intervenuta senza che lei sia potuta intervenire. Io non metterei comunque in correlazione la vaccinazione con la morte e l’accertamento legato alla vaccinazione». Per il direttore dell’Ats di Brescia si tratta di «un completamento di indagini che legittimamente il medico di base ha richiesto e che sarà eseguito».

Nel frattempo la famiglia dell’80enne di Alfianello aspetta notizie dopo che ha dovuto annullare il funerale che era già stato fissato. «Crediamo che il papà abbia avuto un infarto. Certo, non possiamo sapere se la vaccinazione c’entra, anche se credevamo che a dare problemi fosse un altro vaccino e non quello somministrato a nostro padre. Ci avevano detto che con Moderna non c’erano mai stati problemi ed eravamo tranquilli. Aspettiamo». Per il direttore di Ats Sileo: «Il disagio per i parenti è umanamente comprensibile. Credo però che l’ esigenza di fare chiarezza sia alla fine la cosa migliore in vicende come questa».

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<![CDATA[Ragazzo di 23 anni di Bagnolo trovato morto in casa a Barcellona]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/ragazzo-di-23-anni-di-bagnolo-trovato-morto-in-casa-a-barcellona-1.3574395 1.3574395 Wed, 28 Apr 2021 05:00:19 +0000 Lo hanno trovato morto nel suo appartamento a Barcellona, a migliaia di chilometri dalla famiglia. Non c’è stato nulla da fare per il 23enne Alessandro Cionfoli che da Bagnolo si era trasferito in Spagna per lavoro a settembre dello scorso anno, riuscendo ad aprire una propria attività. Una tragedia che sarebbe stata comunicata ai genitori lunedì, a trovarlo morto in casa è stato un coinquilino.

Alessandro avrebbe compiuto 24 anni il prossimo mese e la notizia della prematura scomparsa ha sconvolto l’intera comunità dove il ragazzo era conosciuto e stimato. «Gli ultimi messaggi con Alessandro ce li siamo scambiati poche settimane fa - racconta ancora incredulo Renato Ferrari, presidente dell’associazione "Progetto Tanzania onlus" - l’ultima volta che ci siamo incontrati era il mese di gennaio, lui era a Bagnolo per passare le vacanze in famiglia. Ci siamo trovati per parlare di un progetto che lui voleva realizzare in Africa: pandemia permettendo saremmo andati nella capitale di Dodoma e qui lui avrebbe messo le sue competenze, in modo naturalmente del tutto gratuito, a vantaggio della realtà in Tanzania per far partire start up locali. Era un ragazzo in gamba e altruista, con l’innata capacità di saper intessere relazioni positive con chiunque venisse in contatto con lui. La notizia della prematura morte ci ha sconvolto».

Da progetti di volontariato all’impegno lavorativo: erano molte le attività che impegnavano la giornata del 23enne che, dopo la laurea in tempo record alla Bocconi ha fondato la sua società a Barcellona. Cittadino del mondo, la sua intraprendenza e la sua genialità lo avevano spinto, prima di approdare in Spagna, a scoprire molte città.

Alessandro lascia nel dolore la mamma Annamaria, insegnante al Capirola di Ghedi, il papà Giovanni, noto imprenditore, e i due fratelli, Francesca e Cristiano. Non si conosce ancora la data dei funerali, l’unica cosa certe al momento è che, prima della tumulazione nel cimitero di Bagnolo, sul corpo del 23enne è stata disposta l’autopsia. «La morte di Alessandro è una tragedia che ha lasciato senza parole l’intero paese - questo l’intervento del sindaco di Bagnolo, Cristina Almici -. Da parte mia e di tutta la comunità vorrei esprimere le condoglianze più sentite alla famiglie. Preghiamo per loro e per l’anima di Alessandro, un ragazzo d’oro e dalla spiccata intelligenza».

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<![CDATA[Castrezzato, pochi i vaccinati: «Dopo i danni anche le beffe»]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/castrezzato-pochi-i-vaccinati-dopo-i-danni-anche-le-beffe-1.3574282 1.3574282 Wed, 28 Apr 2021 04:00:00 +0000 «Oltre al danno abbiamo le beffe». Il sindaco di Castrezzato, Giovanni Aldi, non usa mezze parole. «Il problema è che in Regione ci sono degli incompetenti. Avremmo avuto diritto almeno ad un’attenzione maggiore nella campagna vaccinale visti i sacrifici richiesti alla nostra comunità costretta a febbraio nella fascia rossa senza ragione».

Il nocciolo della questione sta in un numero: 18,27%. È la porzione di cittadini che, al 25 aprile, hanno ricevuto almeno la prima dose: 1.125 persone (520 anche la seconda dose). Poco più del 17,3% di Castelcovati, del 17,4 di Borgo S Giacomo, del 16 di Comezzano-Cizzago per restare ad alcuni paesi vicini. Ma molto meno di altri: Chiari (24,7%), Orzivecchi (24), Orzinuovi (23,6), Coccaglio (21,3), Corzano (20,5), Trenzano (20,3). Comunque è fra le percentuali più basse della provincia.

EMBED [I dati]Non parliamo del raffronto con gli 8 Comuni dell’Ovest dichiarati a fine febbraio prioritari nella campagna di vaccinazione aperta agli over 60: Iseo (42%), Pontoglio (34,6), Capriolo (33,5), Palazzolo (32,3), Paratico (31,2), Urago d’Oglio (31,9), Rudiano (29), Roccafranca (26,7). Rossa.

Facciamo un passo indietro, al 17 febbraio, quando la Regione relega in fascia rossa Castrezzato (insieme a Viggiù, Mede e Bollate) per l’esplosione della variante inglese. Il sindaco Aldi, tuttavia, vista la situazione, da diversi giorni aveva già ordinato la chiusura della scuole e dei parchi, raccomandando massima attenzione ai cittadini. La Regione non ascolta le obiezioni del sindaco e impone il cordone. Con qualche dimostrazione muscolare superflua per la verità (addirittura l’elicottero che sorveglia dall’alto). I contagi calano, ma Castrezzato scivola in zona rossa insieme al resto della provincia. Un rosso prolungato, dunque, «che ci potevano evitare», commenta Aldi.

EMBED [La ricostruzione]In quei giorni convulsi di emergenza il commissario straordinario per il Covid Guido Bertolaso decide che bisogna alzare una barriera alla diffusione del contagio lungo l’asta dell’Oglio nella Bergamasca e nel Bresciano: i famosi otto Comuni per quanto riguarda la nostra provincia. Pochi giorni dopo, durante un sopralluogo all’hub di Iseo, Bertolaso annuncia l’estensione della zona prioritaria procedendo verso est. Dunque, la Regione aggiunge altri 19 Comuni per un totale di 27. Fra essi ci sono anche Orzinuovi (colpitissimo nella prima ondata), Chiari, molti paesi della Franciacorta, Marone, Polaveno, Monte Isola e finalmente anche Castrezzato.

Per i primi 8 si è effettivamente proceduto a somministrare i vaccini agli over 60, per gli altri 19 la cosa è rimasta solo una promessa. Perduta nel percorso di una campagna vaccinale segnata dal caos creato dalla piattaforma Aria, dalla carenza delle dosi, dal dilagare del contagio in tutto il Bresciano. La richiesta.

«All’inizio, quando ci misero in zona rossa - spiega Aldi - chiedemmo con forza al presidente Attilio Fontana di vaccinare la nostra gente, ma ci rispose che non c’erano dosi». Una campagna massiva partì invece a Mede (oggi è al 54%) e soprattutto a Viggiù (siamo al 70%). Quest’ultimo è un caso particolare: nel paese di frontalieri con la Svizzera, che non accetta lavoratori a rischio, si erano trovate ben tre varianti di Covid. «Ma non c’è dubbio - pensa il sindaco - che avrebbero dovuto trattarci meglio, a cominciare dalla zona rossa: a Castrezzato bisognava farla prima, nel caso, per evitare che coincidesse poi con quella di tutta la Lombardia. Siamo una lista civica e forse - ironizza - non appartenendo a partiti pesiamo di meno».

Dunque, vaccinazioni a rilento per Castrezzato. «Oltre al danno, le beffe. Senza contare i disagi durante la campagna. Il Comune - dice ldi - si è dovuto attivare per portare degli anziani senza mezzi fino all’hub di Leno, mentre c’è quello vicino di Chiari». I contagi sono precipitati: 20 casi in due settimane. Ma urge vaccinare.

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<![CDATA[Calvisano piange Franco, morto nello schianto a Montichiari]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/calvisano-piange-franco-morto-nello-schianto-a-montichiari-1.3574240 1.3574240 Tue, 27 Apr 2021 14:11:40 +0000 È Franco Amadei il 48enne che ha perso la vita questa mattina a Montichiari, sulla sp37, vicino all’aeroporto.

L’uomo, residente a Calvisano con la moglie Daniela, era a bordo della sua Audi quando questa, non si sa ancora se per un malore, una distrazione o un colpo di sonno, ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente contro un mezzo pesante.

L’uomo è morto sul colpo.

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<![CDATA[Furti d'auto: 12 arresti nel nord d'Italia, blitz nel Bresciano]]> https://www.giornaledibrescia.it/bassa/furti-d-auto-12-arresti-nel-nord-d-italia-blitz-nel-bresciano-1.3574146 1.3574146 Tue, 27 Apr 2021 10:12:18 +0000 I carabinieri a Cremona e nelle province di Piacenza, Pavia e Monza-Brianza hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 12 soggetti (10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) per furto, ricettazione e riciclaggio (tutti in concorso). Il provvedimento scaturisce da un'indagine condotta nei confronti di un sodalizio criminale dedito al riciclaggio, alla ricettazione ed all'appropriazione indebita di auto (soprattutto di grossa cilindrata) rubate nelle province di Cremona, Brescia, Piacenza, Bergamo, Lodi, Milano, Monza-Brianza, Pavia, Parma e Torino

Il lavoro degli inquirenti ha condotto ad appurare che la compagine criminale spesso agiva su commissione di carrozzieri e collezionisti del settore. Individuata l'auto richiesta, veniva approntato un piano per sottrarla, anche attraverso un periodo di monitoraggio delle abitudini di vita dei legittimi proprietari, operando in tempi ristrettissimi.

EMBED [Furti d'auto, 12 arresti]

Il sodalizio criminale non si occupava però solamente di furti ma si era anche specializzata a soddisfare il mercato dei collezionisti veri e propri di auto prestigiose per tipologia, palmares sportivo, rarità. Un caso emblematico quello relativo al furto di una Lancia Delta Integrale Martini, rubata nell'ottobre 2019 da un capannone di un imprenditore in provincia di Brescia.

Certamente non destinata allo smembramento, bensì conservata come modello unico, impreziosito dall'avere la carta di circolazione intestata al pilota italiano, due volte campione del mondo rally Massimo «Miki» Biasion. Il sodalizio disponeva di equipaggiamenti ed attrezzature altamente professionali, tra cui alcuni apparati per alterazione dei codici delle centraline elettroniche e «jammer» in grado di inibire gli allarmi delle abitazioni e disturbare le comunicazioni telefoniche dei centri in cui aveva individuato l'obiettivo da colpire, al fine di ritardare o impedire l'intervento delle Forze dell'Ordine.

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