MILANO
C'è una opportunità che sarebbe bene considerare. Uno dei problemi - e una delle lamentazioni - delle piccole e medie imprese è quello di avere poca visibilità sui mercati internazionali anche quando i loro prodotti avrebbero una ragione vera per essere conosciuti sui quei mercati. Adesso, per queste aziende e questi prodotti, c'è una opportunità in più, che sarebbe bene non snobbare anche perché - ed è un buon motivo per andare avanti a leggere questo articolo - non costa nulla.
L'iniziativa è alla seconda edizione e viene nientemeno che dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, in particolare dall'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione che fa capo al ministro Brunetta. Il progetto si chiama «Italia degli innovatori» e vuole (vorrebbe) far emergere i migliori esempi dell'innovazione e dell'eccellenza tecnologica italiana.
La prima edizione, lanciata in occasione dell'Expo di Shanghai 2010, ha offerto una vetrina di altissimo livello per mostrare le eccellenze del nostro Paese nel campo dell'innovazione, rappresentando anche un'opportunità per supportare le imprese italiane in un mercato di grande interesse come quello cinese. Non solo. A seguito di quella presenza, in Cina si sono avviati contatti operativi e in questi giorni, a Pechino e Shanghai, c'è una delegazione dell'Agenzia italiana guidata da Davide Giacalone che sta per l'appunto mettendo a frutto gli interessi suscitati dai progetti presentati all'Expo cinese.
E questo per rimarcare che non di sola vetrina si tratta: c'è anche il business.
Nell'edizione 2011-2012 dell'iniziativa si intende estendere il progetto, oltre che alla Cina, alla Russia, al Brasile, alla Corea del Sud ed Europa, nell'ambito delle iniziative promosse dal Governo Italiano.
Nel concreto come si articola il progetto «Italia degli innovatori»? Con una mostra tematica multimediale che racconti le eccellenze tecnologiche italiane; organizzazione di partecipazione ad eventi seminariali e convegnistici per la promozione delle tecnologie per l'innovazione italiane; promuovere gli innovatori selezionati nel panorama internazionale attraverso l'organizzazione di incontri business to business.
All'iniziativa possono partecipare imprese, consorzi, università, centri di ricerca, enti pubblici che abbiano realizzato prodotti o servizi innovativi, già commercializzati o in fase di commercializzazione, nell'ambito, di architettura, conservazione del patrimonio storico, agricoltura sostenibile, risparmio energetico, energie rinnovabili, ambiente, robotica civile e industriale, domotica.
I tempi per presentare idee e realizzazioni sono stretti: la fine di febbraio. Informazioni e registrazioni su www.aginnovazione.gov.it.
Italia che innova. Il bando scade a fine febbraio
I progetti scelti avranno visibilità mondiale. I dettagli su www.aginnovazione.gov.it.

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