BRESCIA Si chiama Castle, in italiano castello. Ed è il sistema di intelligenza artificiale in grado di aumentare l'efficienza dei processi di pressocolata. Un software sofisticatissimo; studiato a misura di disegnatori, stampisti, ingegneri di processo e fonditori; che permette di simulare l'intero processo di colata, verificarne la qualità, e al tempo stesso correggere imperfezioni e dare indicazioni su come migliorare il processo. A crearlo è stata la start-up bresciana PIQ2 (dove il 2 sta per quadro, e la sigla rappresenta la formula di un diagramma di efficienza per la pressa), società creata da un gruppo di imprenditori ed alcuni ricercatori dell'Università degli Studi di Brescia. «I simulatori per fonderia sono molti, ma il mercato è ben lungi dall'esser saturo - spiega Tommaso Botter, uno degli azionisti di PIQ2 -, anzi la maggior parte delle fonderie di pressofusione non utilizza alcun tipo di software. Non solo, i prodotti in commercio sono stati sviluppati in Francia e Germania oltre 20 anni fa, questo significa esperienza collaudata, ma anche dipendenza tecnologica da soluzioni sorpassate. Inoltre questi software hanno alti prezzi di vendita e gestione e non sono tagliati per la realtà italiana costituita da piccole e medie imprese».
Il mercato nel quale si trova ad operare PIQ2 è vasto, soprattutto nella nostra provincia dove sono concentrate l'80% delle attività del settore. La società, nata nel maggio 2011, ha sede legale ed operativa al Csmt, il centro servizi multisettoriale e tecnologico di via Branze a Brescia, dove negli scorsi anni è stato creato un apposito dipartimento dedicato alla pressocolata.
Sei i soci della start-up: accanto al veronese Tommaso Botter, ex presidente della Plastic&Computer di Milano e marketing manager dell'inglese Vero Software ltd, c'è Andrea Panvini, ricercatore di Metallurgia alla Facoltà di Ingegneria Meccanica; Polibrixia, start-up accademico dell'Università di Brescia con specifiche competenze nello sviluppo di software scientifici; Don Babbs di Londra, ex ceo e fondatore di Vero Software; Antonio Perini, vicepresidente di Muap e fondatore della società di software Studio4; infine la società di Lecco Costamp srl, stampista per pressofusione. Castle verrà ufficialmente presentato il prossimo aprile a Verona, nell'ambito della fiera Metef-Foundeq. «Crediamo Castle possa essere il prodotto giusto al momento giusto. È più facile da utilizzare, più veloce, più economico di tutti i prodotti sul mercato - spiega Botter -. Non è costoso per l'azienda e può effettivamente ridurre i costi dell'azienda». Insomma un'iniziativa imprenditoriale che sembra nascere sotto i migliori auspici, anche se Botter ha un forte rammarico: «Abbiamo creato la start up, ma non siamo riusciti ad ottenere nessun fido da parte delle banche. Forti di due fideiussioni abbiamo chiesto un finanziamento di 80mila euro per coprire i nostri costi di sviluppo ma senza ottenere nulla. Non solo, abbiamo avanzato richiesta fondi alla Regione Lombardia nell'ambito del progetto Seed, ma dalla Regione non abbiamo ricevuto risposte».
A PIQ2 non resta che attendere la presentazione in fiera ad aprile, da lì arriveranno i primi ordini in grado di generare cassa per lo sviluppo dell'azienda.
Roberto Ragazzi
r.ragazzi@giornaledibrescia.it
Il mercato nel quale si trova ad operare PIQ2 è vasto, soprattutto nella nostra provincia dove sono concentrate l'80% delle attività del settore. La società, nata nel maggio 2011, ha sede legale ed operativa al Csmt, il centro servizi multisettoriale e tecnologico di via Branze a Brescia, dove negli scorsi anni è stato creato un apposito dipartimento dedicato alla pressocolata.
Sei i soci della start-up: accanto al veronese Tommaso Botter, ex presidente della Plastic&Computer di Milano e marketing manager dell'inglese Vero Software ltd, c'è Andrea Panvini, ricercatore di Metallurgia alla Facoltà di Ingegneria Meccanica; Polibrixia, start-up accademico dell'Università di Brescia con specifiche competenze nello sviluppo di software scientifici; Don Babbs di Londra, ex ceo e fondatore di Vero Software; Antonio Perini, vicepresidente di Muap e fondatore della società di software Studio4; infine la società di Lecco Costamp srl, stampista per pressofusione. Castle verrà ufficialmente presentato il prossimo aprile a Verona, nell'ambito della fiera Metef-Foundeq. «Crediamo Castle possa essere il prodotto giusto al momento giusto. È più facile da utilizzare, più veloce, più economico di tutti i prodotti sul mercato - spiega Botter -. Non è costoso per l'azienda e può effettivamente ridurre i costi dell'azienda». Insomma un'iniziativa imprenditoriale che sembra nascere sotto i migliori auspici, anche se Botter ha un forte rammarico: «Abbiamo creato la start up, ma non siamo riusciti ad ottenere nessun fido da parte delle banche. Forti di due fideiussioni abbiamo chiesto un finanziamento di 80mila euro per coprire i nostri costi di sviluppo ma senza ottenere nulla. Non solo, abbiamo avanzato richiesta fondi alla Regione Lombardia nell'ambito del progetto Seed, ma dalla Regione non abbiamo ricevuto risposte».
A PIQ2 non resta che attendere la presentazione in fiera ad aprile, da lì arriveranno i primi ordini in grado di generare cassa per lo sviluppo dell'azienda.
Roberto Ragazzi
r.ragazzi@giornaledibrescia.it



