Calcioscommesse: le ammissioni di Andrea Iaconi

Vicenda calcioscommesse: l'attuale diesse del Brescia Andrea Iaconi ha confermato di essere "intervenuto" per Ancona-Grosseto.
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Iaconi confessa: "Tentai la combine".

Altra giornata rovente sul calcioscommesse in Procura federale, dove davanti al pool inquirente del procuratore Stefano Palazzi si è presentato tra gli altri anche il direttore sportivo del Brescia Andrea Iaconi, per il quale è stata chiesta una pena di 4 anni e 6 mesi relativamente al periodo in cui era direttore sportivo del Grosseto.

Tirato in ballo dalle deposizioni a Cremona dei suoi ex giocatori Turati e Joelson per il match Ancona-Grosseto, ieri è comparso per rendere delle dichiarazioni spontanee in modo da chiarire il suo ruolo nella vicenda.

Dopo che in un primo tempo Iaconi si era dichiarato assolutamente innocente e del tutto estraneo ai fatti, ieri la prima ammissione al termine di una deposizione-interrogatorio fiume di ben cinque ore. Iaconi non rilascia dichiarazioni, ma il suo avvocato Vittorio Rigo conferma: «Andrea ha confermato una delle versioni dei giocatori. Sa di aver fatto una cosa sbagliata, ma ci tiene che il suo nome non sia associato al calcioscommesse».
L’obiettivo del difensore di Iaconi adesso diventa quello di «ridurre la pena se non in primo grado (dove i quasi 5 anni appaiono scontati, ndr) quantomeno in seconda istanza o anche all’ultimo grado, al Tnas.
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