NICOLA LEALI / 5
Arcari non riesce ad alzarsi dal letto, così tocca al giovanissimo Nicola. Che non esce in occasione del gol di Soncin, che esce male forse condizionato dal vento (poi è anche sfortunato) quando Parfait trova il 2-1 con l'aiutino di Zoboli. La sconfitta è del Brescia «intero», non sua, ma gli errori restano. Lascia il campo in lacrime, deve però ricordarsi che una possibilità per rifarsi il calcio la concede sempre. Figuriamoci a chi è under 20...
GILBERTO MARTINEZ / 5
Il rinvio corto e sbilenco in occasione del 2-1 è lo sfondo a una giornata nel complesso negativa, perché Papa Waigo non è facile da contenere. E il Tuma se ne accorge quando perde il duello fisico che porta al 3-1. Forse c'è un mezzo fallo, ma l'attaccante fa il suo lavoro e il costaricano prova a fermarlo. Senza riuscirci. Dal 41' st ROBERT FECZESIN (SV), che si prende l'applauso dell'ex e fa chiudere il match al Brescia con un inedito 4-3-3.
DAVIDE ZOBOLI / 5
La porta sotto la Curva Nord del Del Duca non gli porta certo bene, visto che già nel febbraio del 2009 aveva «realizzato» un'autorete da quella parte. Un colpo di sfortuna, un fotogramma venuto male in un film così così, che lo vedeva tornare in «prima visione» al posto di De Maio. Si perde Soncin quando il «cobra» morde per l'1-1, è spesso in difficoltà e in rincorsa su entrambe le punte bianconere.
LUCA CALDIROLA / 5
Più libero degli altri in fase di copertura, si prende la briga di portare avanti palla con frequenza. E così non è un caso vederlo spesso oltre la metà campo. Sbaglia però appoggi e stop, oltre a soffrire quando deve coprire. L'impressione è che debba rifiatare, invece con Rossi sarà in Under 21 tornando a Brescia giovedì. Alla vigilia del match contro il Sassuolo. Non benissimo...
MARCO ZAMBELLI / 5.5
Parte bene, cala alla distanza, risucchiato dal grigiore che avvolge la squadra. L'entrata in scivolata su Scalise non è cattiva, ma brutta sì. Il «giallo» è pieno come il sole del cielo ascolano.
MATTEO MANDORLINI / 5
Nel nuovo centrocampo, senza regista, tocca a lui e a Vass fare da attori, cameraman e quant'altro. Lavora dietro le quinte, ma il risultato non si vede all'occhio dello spettatore.
ADAM VASS / 5.5
Tanta corsa, tanti contrasti, tanti passaggi, alcuni però fuori misura. Prende un'ammonizione che pesa: era in diffida, salterà per squalifica la sfida di venerdì al Rigamonti con il Sassuolo. Dal 29' st MARCO MARTINA RINI (SV).
FABIO DAPRELÀ / 5
Non so se sia il modulo, un po' di stanchezza, una giornata storta: sta di fatto che lo svizzero non lascia andare la gamba e l'Ascoli sfonda spesso dalla sua parte.
FAUSTO ROSSI / 5.5
Per lui niente ruolo davanti alla difesa, ma quello di trequartista in coppia con El Kaddouri. Fatica a trovare spazio centralmente nel grumo di maglie bianconere, quando ci riesce Jonathas manca lo stop sul suo assist. Ci prova allora da lontano, ma Guarna è attento. Gli spunti però finiscono qui. Rispetto a El Kaddouri fa un lavoro di copertura e cucitura che spesso lo porta ad arretrare e ad accentrarsi. E così diventa quasi il centrale di centrocampo...
OMAR EL KADDOURI / 5
Pennella la punizione per la testa di Joanthas, verissimo, ma trovare un'altra giocata degna di EK al Del Duca è impossibile. Si perde un po' come Rossi nell'ingorgo che l'Ascoli crea centralmente e non riesce con i suoi spunti (perché mancano) a trovare spazi o a creare superiorità numerica. Dal 21' FEDERICO PIOVACCARI (SV) che entra quando l'Ascoli chiude il match. Segnali dal numero nove comunque non ne pervengono.
JONATHAS DE JESUS / 6
Anche nella giornata in cui la porta avversaria pare il buco della tana di un topo, lui lo spazio per entrarci lo trova sempre. Stavolta di testa, con palla prima sul palo e poi in rete. Lotta da solo contro la difesa a cinque dell'Ascoli e quindi fa quello che può. Difende palla, prova a far salire la squadra, cerca spazi. Pare un rabdomante che cerca acqua nel deserto e senza nemmeno l'uso del «bastoncino».
Arbitro VELOTTO / 6
Gara semplice anche per chi non tira fuori molto poco il cartellino. In occasione del 3-1 Papa Waigo trattiene un po' Martinez, ma alla fine ci sta che lasci correre.
Gianluca Magro