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«Rettangolo» tutto da misurare

L'immenso Paese nordamericano, grande 33 volte l'Italia e vissuto da 32 milioni di abitanti,offre scenari naturali da non perdere

nL'immagine comune di immensi e selvaggi spazi naturali e di incontaminate bellezze ambientali che si ha del Canada trova un preciso riscontro nei suoi numerosi record geografici: seconda nazione al mondo per estensione, dopo la Russia, grande 33 volte l'Italia ma con soli 32 milioni di abitanti e una densità di appena 3,5, possiede il maggior sviluppo costiero in assoluto (244.000 km), il maggior numero di laghi del mondo, con un'estensione pari a oltre due volte l'Italia e un settimo di tutte le acque dolci, i fiumi navigabili più lunghi, il golfo più esteso e gli arcipelaghi più ampi del continente americano.

Il Canada è un immenso rettangolo lungo 5.500 km e largo 4.600, bagnato ad occidente dall'oceano Pacifico, a settentrione dal Mar Glaciale Artico e ad oriente dall'oceano Atlantico, solcato da fiumi imponenti lunghi 3-4.000 km; il fiume San Lorenzo, con i suoi enormi laghi estesi poco meno dell'Italia, rappresenta una delle più straordinarie vie navigabili al mondo, percorribile anche da navi oceaniche. Per attraversare tutto i Paese degli aceri l'autostrada canadese impiega 8 mila chilometri, mentre in treno veloce occorrono 4 giorni e 5 notti.

La costa sul Pacifico presenta spettacolari fiordi e le imponenti catene delle Montagne Rocciose e della Cordigliera alte fino a 3-4.000 m con foreste alpine e nevi perenni, il nord immense distese di tundra gelata abitata dagli inuit, il centro vaste foreste di conifere e latifoglie con praterie popolate da orsi, lupi e altri animali da pelliccia, la costa atlantica - dove si concentrano i 2/3 della popolazione con le maggiori metropoli - frastagliata e piena di isole.

Le foreste occupano il 30 % del territorio, dieci volte l'Italia, i 41 parchi nazionali - di cui 6 protetti dall'Unesco - il 3 % (quanto l'Italia), mentre i 4/5 della superficie risultano spopolati.
Quanto al clima il nord è polare, con punte record invernali di - 62°C, mentre il sud - posto alla stessa latitudine di Roma - presenta in estate temperature gradevoli; gran parte di fiumi e laghi sono ghiacciati per parecchi mesi. Vi si trovano, in quantità copiose, praticamente tutti i minerali esistenti sulla terra.

I primi abitanti indigeni giunsero dalla Siberia 30-10.000 anni fa, ancora in epoca preistorica e glaciale, per espandersi poi sull'intero continente, mentre i primi coloni francesi arrivarono nel 1605 in Nuova Scozia e Quèbec, quelli inglesi nel 1608 a Terranova. I conflitti tra i due gruppi si protrassero fino al 1764 con la vittoria inglese, ma la Costituzione del 1791 riconobbe larga autonomia alla numerosa comunità francofona del sud-est, sfociando poi in confederazione.

Oggi i britannici rappresentano il 45,5 % e i francesi il 23,5, ma si può parlare di nazione multietnica e multiculturale con un buon livello di integrazione grazie alla notevole immigrazione extraeuropea di questi ultimi decenni, in un paese di notevole stabilità politica e di rilevante sviluppo economico e sociale. Doti che si apprezzano durante un viaggio sicuramente indimenticabile.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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