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Firme d'autore riscrivono il futuro della città

La si può scegliere perché in un solo week end consente di ammirare il giusto. E perché tutto sommato non è lontana, per quanto sufficientemente esotica, e i collegamenti aerei si trovano senza eccessive difficoltà e generalmente a buon prezzo. O, ancora, per costruirsi all'uopo un itinerario sulle tracce segnate da Jean-Claude Izzo. Oppure perché Marsiglia è la capitale europea della cultura 2013. In realtà, forse, quest'ultimo è il motivo meno convincente. Non già per il progetto di recupero e riqualificazione che sta coinvolgendo la città con architetti del calibro di Zaha Hadid, Jean Nouvel, Stefano Boeri - si tratta del piano «Euro-Méditerranée» - quanto perché a fine marzo parte delle opere in programma erano ancora in cantiere. Letteralmente. Presentata (giustamente) in paillettes e lustrini, per esempio, la Villa Méditerranée progettata da Stefano Boeri non risultava agibile. Peccato, perché l'opera pare interessante: la struttura, deputata a ospitare mostre ed eventi e dotata di un auditorium, di una sala conferenze e di un centro di documentazione, vanta tra le sue peculiarità l'acqua. Che oltre a circondarla dall'esterno andrà a riempire una darsena artificiale all'interno dell'edificio.

Il Vieux Port merita dal canto suo almeno una passeggiata. Dopo essere stato progressivamente tagliato fuori, negli anni scorsi, dalla vita della città, il vecchio porto sta rinascendo a nuova vita, soprattutto grazie alle banchine semi-pedonali (il piano di riduzione del traffico fino alla progressiva, totale pedonalizzazione dell'area è tuttora in fieri) che consentono di goderselo in tutta sicurezza, buttando magari l'occhio alle decine di locali che costeggiano i viali e alle bellezze che offre la città. Su progetto dell'architetto Norman Foster nella zona è stato recentemente inaugurato un nuovo padiglione 46 x 22 metri in acciaio inox riflettente, teatro per spettacoli ed eventi. I quali, c'è da dirlo, non mancano di certo nel cartellone della «capitale». Per avere un assaggio del palinsesto è sufficiente concedere una visita al sito www.mp2013.fr: si va dai concerti alle mostre passando per proiezioni cinematografiche e annunci di nuove aperture. Tra le quali spicca quella del MuCEM, aperto il 2 aprile e localizzato accanto alla Villa Méditerranée. Il Museo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo nasce su progetto dello Studio Ricciotti; è uno scrigno su 40mila mq di collezioni permanenti, esposizioni, iniziative artistiche, feste. L'edificio si nota per la sua forma, un cubo di 72 metri di lato affacciato su un piazzale, altresì quadrato.

«La friche belle de mai» vale pure una capatina: ex manifattura di tabacco dismessa nel 1992, il polo - 45mila mq - funge ora da contenitore creativo per il quartiere orientato allo sviluppo sociale, economico e urbano. «La friche» è un punto di riferimento per gli artisti, per la cultura e per l'aggregazione. Al suo interno sorgono tra l'altro un ristorante, un'area attrezzata per lo skate, studi di registrazione e padiglioni per mostre. Opera nell'opera sono i graffiti che decorano i muri.

Raffaella Mora

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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