Ricca di fascino e di atmosfera, Edimburgo è stata inserita da poco dall'Unesco nel patrimonio Mondiale dell'Umanità. La varietà dei suoi spazi urbani, frutto della sua storia, offre un imperdibile mix di passato e presente, di tradizione e di innovazione. Il nucleo medievale della città si è costituito attorno all'imponente castello edificato sulla sommità di un cono vulcanico. Castle Rock è una collina i cui primi abitanti (le testimonianze più antiche risalgono all'850 a.C.) furono probabilmente attratti proprio dalla presenza di questa altura difensiva naturale. Nel corso dei secoli, malgrado la città venga saccheggiata sette volte dagli inglesi, Edimburgo all'ombra della sua fortezza cresce costantemente. Nell'XI secolo si registrano i primi mercati mentre le sue mura furono costruite attorno al 1450 delimitando la zona della città vecchia.
Dal Royal Mile, strada principale del centro lunga appunto circa un miglio, fuoriescono i tanti «closes»: vicoli stretti e ripidi che scendono verso la base della collina attraverso interminabili scalinate e sfocianti in piazzette e piccoli spazi aperti tra gli antichi edifici. Questo asse viario, in realtà somma di quattro diverse strade, collega l'antico castello di Edimburgo (uno dei monumenti più visitati del Regno Unito) con il moderno edificio del nuovo Parlamento scozzese, un salto tra passato e futuro di questo Paese ricco di storia e tradizioni millenarie. La fama di città moderna si lega però ad Edimburgo solo a partire dal XII secolo, quando per un centinaio di anni si susseguono diversi piani urbanistici di sviluppo della città. È in questo periodo che alla città vecchia inizia a contrapporsi la città nuova dal gusto neoclassico, costituita da larghi viali sapientemente pavimentati, parchi pubblici e piazze di forme sempre differenti. Nel corso degli anni una maglia di strade ortogonali si sviluppa ai piedi del castello parallelamente alla Princes Street, vero spartiacque tra l'ordine e l'armonia neoclassici ed il tortuoso disegno del vecchio centro storico.
Passeggiando per questa nuova parte di città si apprezza la sequenza di spazi aperti progettati, curatissimi giardini sui quali si affacciano palazzi dagli angoli smussati, forme arrotondate che abbracciano altre squadrate, finestre che fuoriescono dalle nobili facciate per catturare più luce naturale possibile, elemento che da queste parti purtroppo spesso scarseggia tutto l'anno. Ma Edimburgo non è solo densa di storia e circondata da meravigliosi panorami, la città ha anche saputo rinnovare la propria immagine di giovane capitale europea con opere di architettura contemporanea finite sulle riviste più importanti del settore. L'edificio del nuovo Parlamento scozzese degli architetti Miralles-Tagliabue e l'ampliamento del Museo di Scozia dello studio Benson-Forsyth sono solo le punte di diamante dell'architettura contemporanea ad Edimburgo. A questi progetti, che hanno sancito l'inizio di una nuova rinascita per la città, sono infatti seguiti altri di minore importanza ma non di minor qualità, un nuovo look per una città che negli anni ha saputo giocare con i suoi diversi volti, da quello medioevale del centro storico a quello composto e sobrio dei viali ottocenteschi alle forme innovative dei moderni edifici, senza tuttavia mai perdere quel fascino che ne fa tutt'oggi e probabilmente sempre di più in futuro una capitale da visitare.
Nel centro di Edimburgo l'appuntamento con storia e modernità
Dal Royal Mile ai vicoli stretti e ripidi, dalle piazzette al castello i capolavori del Medio Evo convivono con quelli del design.

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