I sensori sono protagonisti a Brescia di un evento di portata mondiale. Da ieri a giovedì la Facoltà di Ingegneria di Brescia ospita la settima edizione del convegno internazionale «Ieee Sensors Applications Symposium» ( http://sensorapps.org/), uno dei principali eventi mondiali di riferimento per gli sviluppatori di sensori e di tecniche di misura innovative, oltre che per gli utenti finali, che al meeting hanno l'opportunità di conoscere lo stato dell'arte di queste tecnologie.
Alla tre giorni bresciana si sta parlando di Mems, «array» di sensori, sensori intelligenti e degli standard che li regolamentano, oltre che delle reti che li vedono interagire l'uno con l'altro. Accanto a queste tematiche, appartenenti da tempo al patrimonio genetico della ricerca bresciana, vengono affrontati temi più di frontiera: i sensori medicali e i biosensori, i nano-sensori e i sensori virtuali. Oltre alle applicazioni basate su smartphone e alle problematiche di biometrica applicate alla sicurezza nazionale.
Le relazioni scientifiche che i ricercatori di tutto il mondo hanno proposto per l'accettazione sono state oltre cento, ma il severo processo di valutazione (condotto da 40 revisori internazionali accreditati) ne ha selezionate poco più di 50 per la presentazione orale al convegno.
Guido Faglia, docente dell'ateneo bresciano, è stato relatore di una lectio magistralis sull'uso delle nanotecnologie nella realizzazione dei sensori di gas, affiancata da una serie di quattro interventi a invito.
In questi giorni, in occasione del meeting, non sarà strano incontrare in città gruppi di stranieri, provenienti da ogni angolo del pianeta: più di un terzo degli autori di relazioni presentate proviene da Europa, Medio Oriente e Africa, il 31% arriva dall'Asia e dalle regioni che si affacciano sul Pacifico e circa il 26% lavora invece negli Stati Uniti.
«Penso che questo evento rappresenti un importante passo del percorso di internazionalizzazione dell'ateneo - spiega Alessandra Flammini, docente della nostra Facoltà di Ingegneria, che presiede il Congresso insieme a Shreekanth Mandayam, della Rowan University (Usa) - e in particolare dei team di Ingegneria dell'area dei sensori, che si estende dallo studio di nuovi materiali, fino ai circuiti elettronici di interfaccia e alle reti di sensori intelligenti». Non a caso la nostra città è stata scelta come sede del convegno: «Brescia, oltre a vantare una lunga e rinomata storia e una consolidata tradizione accademica in questo campo, è un'importante area che vede diverse e apprezzate realtà industriali coinvolte nella progettazione e nella produzione di sensori. Per questo, nell'ambito del convegno, è stato riservato un evento ad hoc, organizzato per consentire ai partecipanti di discutere con i nostri sponsor industriali (capofila Gefran, azienda di Provaglio d'Iseo leader nel settore dei componenti per l'automazione e sistemi per il controllo dei processi industriali) delle prospettive future della sensoristica in ambito industriale».
Maria Cristina Ricossa