Corso di laurea sui temi dell'economia e della finanza? Sì, ma interamente in lingua inglese e in un ambiente internazionale, fianco a fianco con studenti provenienti da tutto il mondo. Non è necessario allontanarsi troppo da Brescia per poterlo frequentare. Basta, al contrario, essere ammessi al Biemf, ovvero Bachelor of international management and finance, corso triennale di laurea (al quale fa seguito un biennio magistrale) dell'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano. «Basta» tra virgolette però, in quanto sono necessari impegno, determinazione e molto studio per accedere e poi frequentare un corso che non manca certo di prestigio.
A raccontare l'inizio di questa esperienza è il 19enne di Chiesanuova Michele Sgotti, tra i pochissimi bresciani a essere stati ammessi quest'anno. Diplomatosi a giugno all'istituto tecnico commerciale Lunardi dove ha frequentato il corso Erica, Michele è «da sempre affascinato dalla lingua inglese - spiega -. La mia preparazione si basa però interamente su quanto appreso a scuola. Il periodo più lungo trascorso all'estero sono stati i venti giorni di scambio culturale affrontato con un istituto di Severna Park, negli Stati Uniti, da 25 anni legato al Lunardi. Per questo sono grato alla mia ex scuola per le basi linguistiche ed economiche che mi ha fornito. Grazie alle certificazioni linguistiche acquisite negli ultimi anni non dovrò sostenere alcun esame universitario in lingua».
Attratto dal «prestigio a livello internazionale del corso e dal possibile arricchimento derivante dal suo carattere multiculturale», Michele ha iniziato a studiare per il test di ammissione subito dopo la maturità. Salvo poi scoprire, l'1 settembre, come «la difficoltà fosse media: tanta matematica, esercizi di ragionamento e logica, quesiti semplici di inglese e pochi di cultura generale». Gli eventi si sono quindi succeduti rapidamente: il 6 settembre il bresciano ha scoperto di essere stato ammesso (insieme alle ex colleghe del Lunardi Lucrezia Bona, Claudia Maestrini, Lucrezia Vivenzi e Francesca Pelizzola per il Cleam, corso di laurea in Economia aziendale e management, nonché ad altri 239 studenti nelle tre prime classi di Biemf), il 7 si è tenuto il «Benvenuta matricola» e l'8 sono iniziate le lezioni. Rigorosamente in lingua inglese.
«Un leggero disorientamento iniziale» ha quindi lasciato il posto all'interesse e all'abitudine a seguire i corsi in una lingua diversa dall'italiano. «Nella mia classe siamo in 80, con una prevalenza di studenti stranieri, molti dei quali provengono da Nord ed Est Europa così come dall'America» aggiunge Michele che, almeno per ora, ha preferito non trasferirsi a Milano. Il primo semestre sarà dedicato in particolare a management, microeconomia e matematica, il secondo a storia economica, informatica e matematica applicata, con la possibilità per ogni studente di accedere a uno spazio on line per il reperimento di appunti e approfondimenti. E il futuro? «Sicuramente un'occupazione in ambito economico ma non ho un preciso sogno nel cassetto - conclude -. Non escludo la possibilità di trasferirmi in un Paese di cultura anglosassone. Oppure in Germania».
Claretta Pasotti