Per una settimana le lezioni della Facoltà di Ingegneria della nostra città, saranno davvero inusuali, a cominciare dall'età degli studenti. Dal 3 al 14 ottobre, quasi duemila bambini delle scuole elementari e settecento studenti delle medie della nostra provincia, potranno accedere ai laboratori del gruppo di Chimica per le Tecnologie dell'Università di Brescia, per giocare, investigare e divertirsi, imparando. Ai ragazzi delle superiori, invece, sono dedicate dieci conferenze, molto informali, mirate a mostrare come la chimica sia coinvolta in tutte le attività della nostra vita.
L'Onu ha proclamato il 2011 l'«Anno internazionale della Chimica» per promuovere nell'opinione pubblica l'immagine della chimica e la sua importanza per uno sviluppo sostenibile in tutti gli aspetti della vita e delle attività umane. È proprio da questa consapevolezza che è nata l'iniziativa, organizzata da Laura E. Depero, direttore del Laboratorio di Chimica per le Tecnologie dell'ateneo cittadino, e realizzata da tutto il personale del Laboratorio, in collaborazione con l'Usp provinciale.
Per gli studenti sono stati preparati percorsi didattici e interattivi adatti ad ogni età. I bambini della scuola primaria potranno vivere una storia fantastica, «che li riporterà nel passato del Pianeta - spiega Max Fenaroli, di Teatrodaccapo, chiamato ad animare con i suoi professionisti l'evento -. Verranno guidati in uno scenario dove aria, acqua, fuoco e terra sono, con loro, protagonisti». Il tutto farà da sfondo a una serie di semplici esperimenti scientifici. Per gli studenti delle medie lo scenario cambia: in un laboratorio multimediale vivranno una scena del crimine. Guidati dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale di Brescia, coordinata dal comandante Gianluca D'Aguanno, avranno il ruolo di detective e risolveranno un caso di omicidio, con l'aiuto dei test chimici abitualmente utilizzati dalle forze dell'ordine.
Le conferenze dedicate agli studenti delle Superiori affronteranno la disciplina in molte inusuali declinazioni: si spazierà dai rapporti tra chimica e arte. Si discuterà di chimica e paranormale, di nanotecnologie e di chimica e vita. Il primo incontro (domani alle 16.30 a Ingegneria) è stato affidato a Rinaldo Psaro, direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari del Cnr, mentre nel secondo (venerdì, stesso luogo, stessa ora), Gianluca D'Aguanno spiegherà ai ragazzi come la chimica può essere un prezioso supporto per l'anticrimine.
L'iniziativa, illustrata ieri alla presenza di Aldo Zenoni, preside della Facoltà, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Brescia. Andrea Arcai, assessore alla Cultura e Nini Ferrari, delegato del Comune per i rapporti con l'università, hanno confermato il convinto appoggio dell'Amministrazione all'iniziativa. Erano inoltre presenti Liberale Formentini, presidente dell'ordine dei Chimici di Brescia, e Donato Todisco, ad di Caffaro Group, l'azienda che ha fornito un generoso contributo all'iniziativa. Info: www.ing.unibs.it/anno_chimica/.
Maria Cristina Ricossa