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Cedisu

L'anno nuovo se lo porta via

Ore: 06:00 | mercoledì, 11 gennaio 2012

In principio fu l'Isu, poi venne il Cedisu. Adesso tutto passa nelle mani dell'amministrazione centrale.

Per effetto del nuovo riassetto organizzativo dell'Università degli studi di Brescia dal primo gennaio non esiste più, formalmente, il Centro di servizio d'ateneo per la gestione del diritto allo studio universitario (Cedisu). Tutti i ruoli e le funzioni organizzative prima incardinate nel centro passano ora sotto il più ampio cappello dell'amministrazione centrale dell'ateneo, mentre viene meno l'organo decisionale del centro, ossia il consiglio direttivo.

Dal punto di vista degli studenti, si tratta di un cambiamento soltanto formale, perché i servizi offerti restano immutati, così come la sede e gli orari degli uffici amministrativi.
Quella appena compiuta è la seconda «trasformazione» che riguarda il diritto allo studio della Statale. La precedente avvenne nell'estate del 2007 quando ci fu il passaggio dall'Isu (Istituto per il diritto allo studio) al Cedisu. All'epoca si trattò di un cambiamento di veste giuridica, poiché si passò da un ente di derivazione regionale (l'Isu) a un centro inserito all'interno dell'Università (il Cedisu): il tutto in attuazione dei provvedimenti contenuti nella Legge regionale 33/2004.

Per la gestione operativa del centro fu nominato un consiglio direttivo. Fino al 31 dicembre scorso, il consiglio era presieduto dal professor Luigi Caimi, docente alla Facoltà di Medicina. Gli altri componenti erano i docenti Nino Manca, Enrico Minelli, Emilio Sardini e Amalita Viscusi, nonché Emanuela Apostoli, in rappresentanza del personale amministrativo.

Come detto per gli studenti non cambia nulla. Dopo la chiusura natalizia gli uffici di viale Europa hanno riaperto secondo il normale orario: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30. La reception delle residenze è operativa tutti i giorni 24 ore su 24, mentre l'ufficio placement è aperto nelle mattine di martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13, e nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle 14 alle 17.

È attivo poi il sito Internet www.isu.unibs.it, dove si possono recuperare tutte le informazioni utili relative al diritto allo studio, all'attività nelle residenze e alle iniziative per gli studenti.
Tra l'altro di recente sono state pubblicate le graduatorie definitive per l'assegnazione delle borse di studio per l'anno accademico in corso.

A proposito di web, come già descritto su queste pagine, da metà dicembre la Statale ha lanciato una versione aggiornata del proprio portale (www.unibs.it). Scorrendo le nuove sezioni gli studenti non hanno più trovato la newsletter dell'ateneo.
Il giornale on line elaborato da una redazione composta da studenti «centocinquantoristi» ha infatti cessato le sue pubblicazioni con l'avvento del nuovo sito. La newsletter era consultabile on line, e a cadenza quindicinale (in occasione dell'aggiornamento periodico) veniva anche inviata nella casella istituzionale di posta elettronica di tutti gli iscritti alla Statale.

Si trattava di un utile strumento di divulgazione e confronto che ha dato la possibilità a tanti studenti di cimentarsi con il giornalismo e di raccontare la propria facoltà. Tra l'altro nel 2005 la redazione della Newsletter della Statale fu anche premiata in occasione del Salone della comunicazione istituzionale di Bologna.

Mario Nicoliello

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